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Per il fondatore dei Pescatori di Pace “la superbia e la sete di potere faranno sì che i potenti si distruggeranno tra di loro. Zuckerberg già colpito, il prossimo sarà Bill Gates. È un satana contro satana e vincerà sempre il Bene”

 

Lorenzo Damiano, leader dei Pescatori di Pace e responsabile dei rapporti diplomatici ed economici del movimento con rappresentanza in Europa APF, Alleanza per la Pace e per la Libertà, esamina la situazione politica attuale e lancia una provocazione: “La battaglia è sempre più chiara: o si va avanti con Dio o si va avanti contro di lui. Non c’è altra scelta. Non c’è più scelta destra o sinistra, rosso e nero. Il progetto del Covid, il bluff che sappiamo è stato portato avanti dalla Cina (militare) fin da subito, è probabilmente questo: corrompere le più alte cariche ed entità internazionali, dall’Oms all’Unicef, servirsi di burattini complici, facendo tremare il mondo e conquistandolo, per poi sbarazzarsene. Il progetto serve anche a questo: un gioco di potere in cui il male vuole  vincere sul Bene”.

 

Damiano pochi giorni fa aveva profetizzato che Zuckerberg sarebbe stato preso di mira dalla stessa cricca: “Era inevitabile che succedesse questo: Facebook e i social sono diventati uno strumento pericoloso per chi ha architettato questo gigantesco colpo di Stato. Sono strasicuro che lo stesso Bill Gates verrà espulso dal progetto dai reali manovratori di tutto questo, i cinesi, che in qualche modo distruggeranno anche il suo impero economico a meno che Bill Gates, e tutti i partecipanti al complotto, non chineranno la testa. A quel punto, arrivati alla minaccia, o si convertono e denunciano la verità oppure finiranno in rovina o peggio. E vedrete che nel giro di qualche giorno i 200 miliardi di euro di aiuti di cui si parlava nei mesi scorsi, e che servivano per sostenere l’Italia, spariranno dall’Europa, con la complicità probabile di qualche burocrate, a favore di progetti legati alla Cina. Chi dirige l’operazione? E chi si prenderà il merito di tutto questo? E con che spartizione di potere politico ed economico?”. 

 

Damiano, infine, conclude : “La battaglia è cominciata e i “grandi” si distruggono l’un l’altro. La superbia viene dal male, i potenti saranno rovesciati, lo dice la Bibbia. Il direttore dell’OMS scopre ora, finalmente, che esiste un farmaco che rende di fatto inutile il vaccino per il Covid. Già nei prossimi giorni vedremo il cambio di rotta: grazie alla preghiera e alla fede si può discernere i fatti che stanno accadendo oggi e modificarli. Chi è falso profeta, chi sta lottando in tutti i modi per la verità e chi invece, travestito da agnello, porta avanti la battaglia dei lupi. I tempi sono maturi per scegliere da che parte stare: lo Spirito Santo chiama i suoi eletti e noi dobbiamo stare dalla parte giusta, con fede”.

I Pescatori di Pace saranno presenti all’iniziativa di riparazione del gay pride che prenderà il via la settimana dopo.

 

Lorenzo Damiano, presidente dei Pescatori di Pace e già candidato per Forza Nuova, ribadisce la sua presenza: “Ritorniamo a fare quello che facevano gli apostoli: andiamo ad evangelizzare nelle vie nelle strade. Per fortuna che l’apostolo Paolo ci ha insegnato che il tempio di Cristo è il nostro corpo: se siamo degni delle membra di Cristo allora usciamo nelle piazze, a  costo di farci insultare. Del resto nel Vangelo si dice: beati voi quando vi insulteranno e vi condanneranno a causa del mio nome. Questo è il cristiano, non quello che, pur scelto da Dio, se ne sta in poltrona e non prende posizione, oppure va contro la stessa sua missione. Mi domando: se il gay pride lo proponessero sul piazzale del Duomo o in qualche luogo parrocchiale, cosa farebbe il vescovo?”.

 

Gloria Callarelli, candidata per Forza Nuova e nel direttivo di Pescatori di Pace, chiude: “Mi è stato riferito di questo stop della chiesa. È un peccato oltre che un qualcosa di profondamente doloroso che il vicario abbia dato la disdetta ad un’iniziativa cattolica come una messa di riparazione. Cosa può esserci di scandaloso in una messa? Purtroppo il mondo è diventato pavido oltre che sordo e non difende più i valori fondamentali. E quel che è peggio è che la chiesa si è voltata dall’altra parte: la confusione regna sovrana, le pecorelle sono smarrite e i pastori dovrebbero guidarle nella giusta via. Nel frattempo che questo accada, i fedeli, che sono la vera chiesa, faranno sentire la propria voce”.

Sua Eccellenza Reverendissima, Gianfranco Agostino Gardin, Vescovo di Treviso,

 

Siamo Lorenzo Damiano e Gloria Callarelli, candidati alle Europee 2019 con il movimento politico Forza Nuova.

 

Ci uniamo al coro di altre associazioni ed entità cattoliche che ci supportano. Siamo a scriverLe da cattolici e da padri e madri di famiglia. Come Lei ben saprà da molto tempo già con il movimento cattolico dei Pescatori di Pace, nato nel 2010, abbiamo da sempre manifestato la nostra contrarietà ad eventi drammatici e moralmente discutibili contro la famiglia naturale e contro la vita.

 

Siamo venuti a conoscenza del fatto che a Treviso il 29 giugno si terrà il gay pride. Un evento che non rispetta la cultura cristiana e la morale della società; ma soprattutto che rischia di scandalizzare e mettere confusione in famiglie e bambini che inevitabilmente potrebbero assistere alla manifestazione. Chiediamo a Lei quale primo cittadino della Chiesa Cattolica della provincia di Treviso, di sostenerci affinchè manifestazioni, che già altrove sono state condite da atti osceni e blasfemie, siano vietate nel nostro territorio pubblico.

 

Eccellenza Reverendissima: siamo cristiani, annunciatori della parola di Dio e non dormienti. Il silenzio contamina l’innocenza dei bambini, che visti i tempi assorbono qualsiasi tipo di crudeltà mediatica e sociale, probabilmente anche a causa di una mancanza di noi genitori.

 

Ma proprio da genitori, e da fedeli, riteniamo che la chiesa di Dio debba prendere posizione non solo dunque per difendere i più deboli, in questo caso i bambini, ma anche per difendere la parola di Dio e per guidare il proprio gregge. Perchè del silenzio risponderemo davanti a Gesù. Dobbiamo quindi rimboccarci le maniche: con il battesimo diventiamo sacerdoti, re e profeti. In altre parole soldati di Cristo che è Risurrezione e vittoria sul male.

 

Siamo qui a chiedere con un accorato appello che il rappresentante della Chiesa della Diocesi trevigiana non solo annunci la parola di Dio per le strade ma intervenga in prima persona con tutta la Diocesi per dire no a questi eventi scadenti nelle oscenità e conditi di blasfemia.

 

Confidiamo in una Sua risposta e in un Suo intervento.

 

Con ogni migliore augurio a Sua Eccellenza Reverendissima, cordialmente.

 

Lorenzo Damiano
Gloria Callarelli

Pescatori di Pace-Forza Nuova

 

1 Corinzi Cap.6, 9-10

Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né depravati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio”.

Il candidato alle Europee 2019 per Forza Nuova, già presidente del movimento ultracattolico Pescatori di Pace, Lorenzo Damiano si scaglia contro il festival Q-Pido che per una settimana avrà in cartellone a Treviso eventi legati al mondo Lgbt e contro il gay pride.

 

“Chiediamo che il sindaco di Treviso Mario Conte blocchi questa manifestazione e, cosa ancora più grave, blocchi il gay pride del mese di giugno” è l’appello del candidato alle Europee. “Siamo invasi da una cultura che tenta in tutti i modi di rendere accettabile ciò per cui anche la Magistratura si è espressa. Meno di due giorni fa la Corte di Cassazione ha detto no alla maternità surrogata e in questi giorni a Treviso assistiamo a spettacoli ed eventi che inneggiano a due padri e a due madri. Siamo all’assurdo oltre che fuori da ogni criterio. Il corpo, soprattutto quello di una donna, non è un forno né tantomeno una macchina industriale. La donna va rispettata, la vita va rispettata, i bambini vanno rispettati e in ultimo anche la natura va rispettata”.

 

Damiano continua: “Il sindaco è stato eletto anche da una certa parte di cittadini cristiani e viene da chiedersi come è possibile che appoggi una manifestazione come quella indetta per il mese di giugno che nulla ha a che vedere con i nostri valori e con quelli espressi da una certa cultura di destra. Conoscendolo siamo sicuri che prenderà una posizione più netta rispetto a questi temi. Qualora fosse invece dato l’ok siamo pronti a manifestare con associazioni cattolico-cristiane contro un evento che non è cultura ma è una manifestazione blasfema e pornografica. Proteggiamo i nostri figli che non possono scendere in piazza ed assistere a spettacoli così diseducativi. Infine due domande: chi sovvenziona queste associazioni che fanno propaganda ideologica? E la Chiesa cosa dice? Il silenzio è consenso e i tiepidi verranno vomitati dalla bocca del Signore. È l’Apocalisse, è la Bibbia”.

 

Gloria Callarelli, nel direttivo dei Pescatori di Pace e candidata anch’essa per Forza Nuova alle Europee, chiude: “In due mesi un’overdose di eventi Lgbt a Treviso. Anche questo è uno dei motivi per cui questa Europa non ci piace. Si sprecano soldi, anche milioni, a favore di associazioni che promuovono queste politiche condite di blasfemia e cattivo gusto e non si spreca un euro per aiutare le famiglie che hanno figli o per i giovani che vogliono potersi sposare e costruirsi, in famiglia, il futuro. Pazienza i partiti e i movimenti di una certa area, ma la Lega il cui segretario va da Padre Pio a farsi fotografare e ad ogni elezione trova il tempo di essere cristiano, con o senza rosario, da che parte sta? Non si può essere di una certa cultura di destra o cattolici solo in tempo di elezioni: o questi valori li hai nel cuore o non li hai”.

Lorenzo Damiano, presidente del movimento Pescatori di Pace, ha rivolto un invito al famoso rapper milanese, come aveva fatto qualche tempo fa anche per il collega J-Ax, chiamandolo a Medjugorje: “Questi ragazzi hanno bisogno di ritrovarsi”.

 

Fedez ha infatti deciso di dire la sua in seguito a un servizio giornalistico sul Congresso delle Famiglie di Verona, in cui gli intervistati si esprimevano sul tema dell’omosessualità. “Omosessualità contro natura? Non è forse contro natura vedere e credere in un uomo che cammina sull’acqua?”, ha commentato il rapper in un video pubblicato nel suo profilo Instagram.

 

La risposta dei Cattolici

Un’affermazione che ha subito suscitato la risposta di Lorenzo Damiano: “Fedez è un ragazzo che ha un bisogno estremo di Dio. Per se stesso, per la sua anima e per il bene della sua famiglia farebbe bene immediatamente ad allontanarsi da tutto ciò che lo porta a mettersi contro il Signore. So bene che il mondo nel quale è entrato comporta dei prezzi da pagare, dei ticket di benvenuto per restare sulla cresta dell’onda e continuare ad avere successo. Stare dalla parte delle lobby massoniche per esempio. Ma Fedez deve ricordarsi che tutto questo non è per sempre e deve cominciare a lavorare per la sua conversione adesso: ho detto in passato che secondo me ha bisogno di un esorcista per pulirsi da ciò di cattivo che lo contamina e oggi ne sono sempre più convinto”.

 

Damiano continua: “Fedez prenda coscienza di essere una persona dotata di intelletto: può ribellarsi al mondo che lo ha imprigionato e non essere più schiavo del male e di queste false crociate. Lo invito, visto che nei prossimi giorni suonerà nella mia provincia, a venire a messa con me e con i Pescatori di Pace e magari a confessarsi per cancellare il suo continuo peccare. Il suo ex amico J-Ax l’ho chiamato a venire a Medjugorje: l’invito è naturalmente esteso anche a Fedez. Sono certo che troverà la pace e ricolmerà il vuoto che sente verso un Dio che non smette di evocare”.

 

Gloria Callarelli, nel direttivo del movimento, chiude: “Fedez mi fa tenerezza: prima le magliette contro la Madonna, poi il crocifisso con Topolino e ora queste gratuite offese a Dio. Sta costruendo il suo personaggio andando contro Cristo: fa male al cuore tutta questa cattiveria. Fa male al cuore che sia un personaggio seguito dai giovani. Ma purtroppo questo è il perfetto prodotto di una società vuota, piena solo di chiacchiere e materialismo. Do una notizia a Fedez: le nostre radici sono ben radicate nel Signore che ricordiamolo non è contro natura ma è oltre natura. Sappia perciò che tutti i tentativi di aspirare alla grandezza di questo mondo non arriveranno mai a raggiungere l’immensità del Signore: per arrivare a Lui occorre preghiera, tanta, e sofferenza. Perciò Fedez chieda scusa e si ravveda: lo aspettiamo a braccia aperte”.

Non le manda a dire Lorenzo Damiano, ex candidato per le Politiche per il Popolo della Famiglia e oggi leader dei Pescatori di Pace. Sul tavolo la questione del Post dell’ex senatrice Monica Cirinnà, che ha pubblicato una foto con un cartello: “Dio, Patria, Famiglia che vita de m…a”.

 

 

Damiano attacca: «La Cirinnà infanga la Patria dalla quale percepisce, per altro, un lauto stipendio. Mi permetto di ricordarle che solo la Grande Guerra in Italia ha fatto centinaia di migliaia di morti, ragazzi che hanno perso la vita proprio per difendere la Patria e questa donna, ex senatrice, senza alcun ritegno, li offende spudoratamente. Una cosa vergognosa che fa male alla loro memoria e ai loro cari che li hanno pianti e che li piangono ancora. Secondo la Cirinnà queste morti non sono valse a nulla? Noi siamo quello che siamo oggi anche grazie a questi eroi: il PD si dissoci immediatamente da queste affermazioni e l’ex senatrice si studi la storia e si sparga il capo di ceneri».

«Mi permetto anche di ricordare all’ex senatrice che milioni di persone hanno famiglia e credono in Dio e come minimo meritano rispetto. Questa superbia in politica si trasforma in qualcosa di peggio di una dittatura, altro che fascismo. Infine mi si conceda una battuta: ci fosse stata l’inquisizione di un tempo, la Cirinnà ci avrebbe pensato due volte prima di fare certe affermazioni. Forse l’autorità di un tempo non farebbe male. L’uso improprio della democrazia porta anche a uscire dal seminato: attendiamo le sue scuse».

Non è passata inosservata la foto postata dal cantante Fedez sui social in cui indossa una croce blasfema con Topolino crocifisso.

«Un cantante che attira migliaia di ragazzini e ragazzine e che dovrebbe solo ringraziare il Signore per quello che ha ricevuto, prende in giro così le persone di fede cristiana. Un conto è non crederci, un conto è mancare così totalmente di rispetto ai milioni di fedeli». Lorenzo Damiano, leader e fondatore dei Pescatori di Pace, già candidato con il Popolo della Famiglia, ed ora promotore del movimento soprannominato delle “giacche bianche”, vicino ai francesi gilet gialli, attacca il cantante.

 

E aggiunge: «Sono rimasto senza parole dopo aver visto quella foto. Una mancanza di rispetto totale, un segno di pochezza inaudita. Un conto è non credere, un conto è accanirsi e prendere in giro le persone: prima la linea di abbigliamento blasfemo, poi questo. Che tristezza infinita».

 

Damiano, poi, precisa: «Credo che ragazzi come J-Ax, Sfera Ebbasta e Fedez siano disturbati. Probabilmente necessitano di un cammino che parta anche da un dialogo profondo con una guida speciale, magari un esorcista, sperando che la Chiesa ne abbia ancora a sufficienza, che tolga loro qualsiasi disturbo spirituale. Ritengo infine che sia indispensabile un cambiamento che, come giacche bianche, vogliamo portare avanti: la rivoluzione e la legalità non restino appannaggio dei francesi ma si diffondano in tutta Europa. E’ giunto il momento che l’Europa e il popolo diventino sovrani, ritornando ad una cultura di dignità popolare e non leadership di pochi che comandano le finanze e le politiche controllando i settori sociali a 320 gradi e imponendoci quello che dobbiamo mangiare, quello che dobbiamo ascoltare, quello che dobbiamo vedere e come dobbiamo pensare. Avendo perso Cristo nella nostra vita abbiamo perso tutta la cultura letteraria, architettonica, musicale e artistica in genere che aveva fatto grande la nostra Italia e l’Europa Intera. Senza Gesù non c’è futuro. Le nuove generazioni riscoprano il bello e si guardino bene da chi li conduce nell’abisso. La musica viene dal cuore, lo Spirito Santo alimenta l’amore e il cuore. Vorrei dire a Fedez: per essere amati, coccolati e avere attenzione non occorre obbedire a satana che è imposto per antonomasia».

 

Gloria Callarelli, nel direttivo dei Pescatori di Pace ed ex candidata anche lei per il Popolo della Famiglia, chiude: «Penso che questo suo accanimento contro Gesù Cristo e contro la fede in realtà nasconda un profondo bisogno di verità con la “V” maiuscola e la paura di trovarla che implica un doveroso cambiamento. Pregheremo per lui affinché come ragazzo e come padre trovi un po’ di pace e gioia».

Il Popolo della Famiglia dal Papa: «L’apertura a un movimento politico è qualcosa di storico»

 

Mercoledì 17 ottobre una delegazione del Popolo della Famiglia è stata ricevuta da Papa Francesco in Vaticano. Lorenzo Damiano, coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia Veneto, esulta: «È la prima volta che un Pontefice saluta i rappresentanti di un movimento politico e questo è un evento che ha una portata storica. Mai si era vista una cosa così negli ultimi anni: e questo è un unicum che deve essere accolto come un segno. La strada da percorrere è quella giusta. Ora è indispensabile che chi sta al Governo comprenda questo evento epocale nell’ottica di un dialogo futuro: è in Parlamento e in Europa che la linea valoriale che proponiamo deve essere difesa, è indispensabile e sono quelli gli obiettivi che ci poniamo per contrastare l’avanzamento del pensiero unico dominante».

 

Gloria Callarelli, anch’essa nel coordinamento nazionale del movimento, chiude: «Che emozione per tutto il Popolo della Famiglia questo dono! Questo evento è sintomo che una benedizione è arrivata dall’Alto per incoraggiare il cammino del PDF. Per combattere per il Bene bisogna essere uniti e forti. La nostra Italia deve risorgere e solo così potrà farlo, unendo le forze contro politiche deleterie e nemiche della vita: spetta a noi rimboccarci le maniche e rispondere si alla chiamata».

 

Lorenzo Damiano, leader del Popolo della Famiglia e fondatore del movimento Pescatori di Pace, interviene su quanto sta accadendo in Italia e in Europa: “Aveva ragionare Trump, quando voleva destituire le nazioni unite. L’Italia, culla di vera
civiltà storica, politica e culturale, non può subire dall’Onu una tale ingerenza per una questione inesistente come il razzismo, un termine abusato che crea un procurato allarme che potrebbe quasi essere perseguibile legalmente se avessimo una Magistratura europea coerente.

 

Una manciata di burocrati massoni vuole imporre in tutti i modi la sua dittatura, prova ne è quanto sta accadendo in Ungheria, destabilizzando la democrazia del nostro Paese e provocando uno tsunami culturale.

 

I burocrati dell’Onu, quindi, lasciassero in pace l’Italia e si occupassero di Nazioni ridotte alla fame e in difficoltà: se facessero egregiamente il loro lavoro utilizzando al meglio le risorse a disposizione avrebbero già risolto il problema di quei Paesi, creando industrie, occupazione, democrazia. Invece i flussi migratori sono all’ordine del giorno proprio per l’incapacità di questi burocrati, servi inutili per la civiltà, di aiutarli nei loro Paesi.

 

Si preoccupassero inoltre delle emergenze sanitarie che questo tsunami migratorio sta portando: ultim’ora in Veneto il caso di un immigrato clandestino fuggito da una struttura e malato di Tbc.
Un allarme che potrebbe diffondersi anche in tutta la Regione e creare panico nella popolazione. Perché non usano i loro soldi per questi scopi, veri traguardi umanitari?

 

Damiano continua poi la sua critica: “Si rischia una guerra civile: l’Italia preferirà un domani essere difesa da nazioni che in Europa combattono realmente in nome dei veri valori, a difesa della famiglia e della fede cristiana. Il voto degli italiani va rispettato altrimenti il popolo potrebbe ribellarsi e rischieremo di arrivare al Parlamento senza il voto, non solo in Italia ma in tutta Europa. Il Veneto, culla della storia alla musica all’imprenditoria, deve essere difeso, l’Italia delle grandi opere del passato deve essere difesa. La storia è un corso e ricorso che il mondo non è mai riuscito a impedire ma noi, reagendo, possiamo bloccare il futuro nefasto che ci spetta tirando fuori la nostra vera italianità con coraggio, classe e autorità, occupandoci dei veri problemi del popolo e non mettendo in pericolo le nostre tradizioni e la nostra gente. W la nostra Italia”.

L’esponente del Popolo della Famiglia e già fondatore dei Pescatori di Pace Lorenzo Damiano ha parlato all’indomani della sfilate del Gay Pride, avvenute in tutta Italia.

 

Lorenzo Damiano, esponente del Popolo della Famiglia e già fondatore dei Pescatori di Pace, ha commentato così le sfilate del Gay Pride che lo scorso weekend hanno invaso numerose piazze d’Italia: “Abbiamo sentito parlare di diritti, abbiamo sentito parlare di orgoglio. Eppure abbiamo assistito a spettacoli indecenti in tutta Italia che nulla hanno a che vedere con l’omofobia e con la rivendicazione di chissà che cosa: personalmente mi è sembrato più l’ennesimo sdoganamento di spettacoli osceni in luogo pubblico che altro. E questo è inaccettabile come è inaccettabile che si conceda la possibilità di vedere sfilare persone nude, con scritte oscene nel bel mezzo della piazza pubblica senza proteggere i bambini e le famiglie da certi scempi che si sono visti e letti. Cose vergognose”.

 

Damiano, candidato in Veneto per le politiche, ha quindi ringraziato il presidente della sua Regione Luca Zaia che ha negato il patrocinio alla manifestazione e ha chiuso: “Senza vergogna, alcuni partecipanti di questa manifestazione hanno preso in giro e offeso milioni di cristiani nel mondo, approfittando di questa manifestazione per vomitare il loro odio contro la religione cristiana e Gesù. Non a caso, forse, si sono scelte certe città d’Italia a partire da Pompei, dove è nota la fede nella Madonna, o Padova, conosciuta nel mondo per essere la città del Santo. I poteri forti che muovono le fila di queste oscenità non lasciano nulla al caso. Se avete notato, infatti, molti dei partecipanti si sono presentati con croci rovesciate, sbeffeggiando immagini o simboli sacri, o addirittura inneggiando a satana. Ditemi voi cosa c’entrano i diritti. Il mondo gay prenda le distanze da certe oscenità e mancanze di rispetto. La Chiesa si faccia sentire e difenda i suoi valori”.

 

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