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Sempre più spesso al manifestarsi di precipitazioni meteorologiche di particolare intensità, in molte zone della città si presentano fenomeni di ristagno d’acqua che creano grandi disagi ai cittadini.

 

Nella riunione di ieri della Giunta comunale sono stati approvati lavori di manutenzione straordinaria – per 100.000 Euro – per il ripristino della funzionalità di 500 caditoie e delle relative tubazioni di raccordo, spesso ostruite da radici o altro materiale. Le vie interessate da questi interventi sono: via Ronzinella (tra Terraglio e via Ferretto), via Barbiero (tra via Svevo e via delle Azalee), via Ragazzi del ‘99 e via Svevo.
Inoltre quota parte dei lavori riguarderanno la ricalibratura e l’escavo di molti tratti di fossati di scolo per un totale di quasi 3,5 Km.

 

Così il sindaco “la Giunta ha toccato con mano i disagi che molti cittadini subiscono quando piove e ha voluto intervenire da subito con lavori che non sono visibili ma sono fondamentali per la città.
Il nostro impegno è e sarà quello di amministrare con il buon senso e la responsabilità del buon padre di famiglia”.

Carreggiata est del Passante di Mestre chiusa da venerdì sera all’alba di lunedì per lavori di manutenzione programmata: il traffico verso Trieste sarà deviato in A57-Tangenziale di Mestre per tutta la durata dei lavori.
In particolare, il bypass sarà attivo dalle ore 21.00 di venerdì 15 fino alle 6.00 di lunedì 18 marzo, periodo durante il quale la carreggiata est del Passante sarà interdetta al traffico, compresi gli accessi dai caselli di SpineaMartellago-Scorzè e Preganziol. Il traffico della A4 in direzione Trieste sarà reindirizzato in A57-Tangenziale di Mestre in direzione Venezia, con deviazione all’altezza di Dolo (Bivio A4/A57). Sarà comunque possibile per chi proviene dall’Autostrada A27 immettersi nella carreggiata direzione Trieste del Passante. Traffico e immissione dai caselli regolari invece in carreggiata ovest del Passante (direzione Padova e Milano). 

 

 

La chiusura è possibile grazie alla presenza di due percorsi autostradali alternativi tra loro (Passante e A57-Tangenziale di Mestre) che consente a CAV di dirottare il traffico all’interno delle proprie competenze, chiudendo l’intera carreggiata oggetto di lavori. Questo permette di evitare cantieri in presenza di traffico, con vantaggi per la sicurezza sia degli operatori che dei viaggiatori e una maggior scorrevolezza del traffico.
Durante il periodo di chiusura, gli utenti in viaggio saranno costantemente informati in tempo reale della situazione del traffico attraverso i pannelli a messaggio variabile posti sui portali in avvicinamento alla zona.

 

 

Fonte: Concessioni Autostradali Venete

Sono passati cento giorni dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio del Veneto tra ottobre e novembre 2018. Da quella data i veneti si sono rimboccate le maniche e sono partiti i lavori per riportare la situazione il più possibile alla normalità (documentazione fotografica).

 

Nei comuni colpiti dal maltempo sono state avviate le attività per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici, delle infrastrutture di rete strategiche come Enel e strade, dell’asporto di rifiuti, di macerie, di materiale vegetale. La Regione, con la nomina del presidente Luca Zaia a Commissario delegato ha assunto le funzioni di coordinamento e ha dato corso a una spesa che ha già superato i 50 milioni di euro, utilizzando per le opere i bilanci delle aziende regionali e una prima tranche di finanziamenti da parte dello Stato. È imminente l’arrivo di altri e più cospicui finanziamenti che il governo ha messo nel bilancio 2019.

 

Zaia fin da subito, con la sua ordinanza nr. 1, ha individuato i soggetti attuatori ai quali affidare i diversi settori di intervento, che si sono riuniti oggi a Venezia per fare un bilancio sotto il coordinamento del dott. Nicola dell’Acqua, Direttore Area Tutela e Sviluppo del Territorio della Regione.

 

“Questa emergenza – sottolinea Dell’Acqua tracciando il quadro di quanto finora realizzato – ha colpito un territorio molto vasto, con una violenza per certi versi mai registrata, soprattutto sulle zone montane e i boschi. La peculiarità degli interventi che sono stati messi in atto è che sono tantissimi ma per lo più di modeste dimensioni, come è dimostrato dai report fatti pervenire dai diversi soggetti attuatori per le rispettive aree di competenza”.

 

In questi cento giorni sono stati aperti centinaia di cantieri che hanno riguardato soprattutto i settori idraulici e di difesa del suolo, la viabilità e la pulizia dei boschi, in sostituzione o a supporto delle amministrazioni comunali.

 

VIABILITÀ: per il ripristino della rete viaria di competenza sono stati avviati 105 cantieri nel bellunese e altri trenta relativi alla viabilità nelle province di Treviso e Venezia.

 

DISSESTO IDROGEOLOGICO: a cura degli Ufficio del Genio Civile sono stati avviato una sessantina di cantieri per interventi inerenti la rete idraulica principale sul territorio colpito, mentre sulla rete idraulica minore sono stati avviati e progettati a cura dei servizi forestali regionali 34 cantieri per la messa in sicurezza in cui ha operato anche personale di Veneto Agricoltura per tremila giornate/uomo. Attività di somma urgenza hanno interessato anche il settore agricolo che ha gestito interventi funzionali al ripristino delle attività produttive colpite dalla calamità nella Laguna di Scardovari e alle foci del fiume Piave.

 

PULIZIA BOSCHI: sono stati aperti decine di cantieri nei lotti assegnati, dove si continua a lavorare incessantemente, nonostante le condizioni meteo, per la pulizia dei boschi schiantati dal maltempo. Tramite il soggetto attuatore è a pieno regime l’attività di coordinamento e di assistenza sotto tutti i punti di vista, comprese le operazioni collegate alla vendita del legname recuperato. Per facilitare le procedure è stato deciso di istituire tre presidi operativi avanzati nei territori colpiti: presso la Reggenza dei 7 Comuni di Asiago (Vicenza), la Casa degli Alpini nel Comune di Rocca Pietore e la sede del Gal Alto Bellunese a Lozzo di Cadore (Belluno). L’iniziativa vuole essere un ausilio a supporto diretto dei Sindaci nella gestione operativa delle problematiche collegate all’emergenza.

 

RISCHIO VALANGHIVO: il monitoraggio, attuato in stretta collaborazione con il Personale del Comando Provinciale Carabinieri Forestale e i Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, è costante. Sono state mappate le aree maggiormente a rischio e attraverso modelli matematici sono state individuate le eventuali emergenze, a seconda dell’entità degli eventi meteorologici che potrebbero presentarsi. Nei prossimi giorni ai comuni più pesantemente interessati (Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, San Tomaso Agordino, Sovramonte, Zoppè di Cadore) saranno consegnati i piani straordinari di protezione civile. Sono una cinquantina le nuove aree considerate complessivamente a rischio e l’analisi tecnica consentirà ai sindaci di attivare tutte le previste procedure di protezione civile, risultando definite in maniera univoca e puntuale le soglie di allerta per ciascun sito.

 

“Come si vede – commenta il Commissario delegato Luca Zaia – la macchina regionale non si ferma e la collaborazione tra Istituzioni sta portando a risultati particolarmente confortanti, vista l’entità del fenomeno che non ha precedenti nel nostro Paese: 30 mila ettari di territorio investiti e milioni di metri cubi di alberi schiantati. Come è avvenuto per l’alluvione del 2010 e per altri eventi calamitosi, il Veneto non si perde in chiacchiere ma passa ai fatti. Abbiamo cercato di accorciare il più possibile la cinghia di trasmissione per la gestione degli interventi e per essere operativamente vicini alle zone colpite in modo così grave. Siamo ora in attesa delle risorse finanziarie da parte del governo che utilizzeremo al meglio per far tornare splendidi il nostro territorio e i nostri boschi”.

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’Assessore all’Edilizia, Massimiliano de Martin, gli interventi compresi all’interno dell’ambito ZTO “D4a – Attrezzature Economiche Varie di completamento” in via Colombara a Marghera.

 

“Con questa delibera – ha commentato De Martin – andiamo finalmente a risolvere una serie di annosi problemi che hanno completamente bloccato l’area e, soprattutto, non hanno consentito una sistemazione organica e puntuale della viabilità dell’intera zona. Nello specifico nel 2011 venne richiesto un permesso di costruire per la realizzazione di un edificio di 8 piani ad uso turistico ricettivo (edificio “D”) in via Colombara. Un’area che già nel 2001 era stata oggetto di una concessione edilizia a destinazione direzionale, che però non venne mai realizzata”.

 

 

“Ora, grazie all’intervento di questa Amministrazione – ha continuato l’assessore – si prevede di inserire nell’elenco delle opere a beneficio pubblico una serie di interventi che sono fondamentali per sistemare la viabilità dell’area. Nello specifico, l’ammontare complessivo delle opere di urbanizzazione è stato stimato in quasi 160 mila euro, dei quali 57mila per interventi di manutenzione della viabilità dell’area sud, oltre 56mila per una nuova corsia di distribuzione al parcheggio esterno e conseguente ridistribuzione e ridisegno degli spazi a parcheggio e delle strade di immissione fronte Canale Lusore e via Colombara, e oltre 45mila per opere di urbanizzazione legate all’albergo”.

 

 

“Infine – ha concluso De Martin – l’Amministrazione ha richiesto alla ditta un intervento migliorativo per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Arduino – via Cà Colombara, che più volte è stato palcoscenico di incidenti e investimenti. Si procederà quindi con la realizzazione di una nuova rotatoria, la modifica della segnaletica orizzontale e verticale in tutta l’area e la realizzazione di marciapiedi su entrambi i bordi del ponte. Tutti interventi a carico del privato”.

Si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di inaugurazione dei lavori di ampliamento dell’asilo nido comunale Pollicino, in via Penello a Mestre, in località Favorita. All’appuntamento sono intervenuti gli assessori ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, e alle Politiche educative, Paolo Romor, oltre alla vicepresidente della Commissione consiliare Cultura Deborah Onisto e alla vicepresidente della Municipalità di Mestre Carpenedo Edda Costacurta.

 

“Un intervento atteso da vari anni – ha ricordato Costacurta – visto che le prime richieste di adeguamento degli spazi del ‘Pollicino’ risalgono al 2012, quando la Municipalità di Mestre aveva presentato una mozione chiedendone l’ampliamento”.

 

“Oggi – ha aggiunto Onisto – grazie alle risorse messe a disposizione dall’Amministrazione, abbiamo coronato un sogno riuscendo a ottenere questo piccolo ampliamento per il benessere dei bambini, che prima erano costretti a mangiare e dormire nella stessa stanza”.

 

Gli spazi della struttura, insufficienti ad ospitare i 30 bambini che la frequentano, sono stati ampliati utilizzando una stanza libera della vicina scuola primaria “Arnaldo Fusinato”. Nella nuova aula, di circa 30 metri quadrati, è stato possibile ricavare, oltre che al dormitorio, anche nuovi servizi igienici.

 

 

“Questa Amministrazione – ha aggiunto l’assessore Romor ringraziando genitori e insegnanti per la pazienza dimostrata in questi anni – è particolarmente attenta alle esigenze legate alla scuola, ai bambini, ai giovani. Abbiamo dovuto prima dare la priorità agli interventi più urgenti e necessari, motivo per il quale questo ampliamento non è stato realizzato prima. Nel 2016 tutti i fondi disponibili per le scuole sono stati utilizzati per realizzare quelle opere necessarie per ottenere il Certificato prevenzione incendi, di cui tutti i nidi di competenza comunale erano sprovvisti; allo stesso modo, nel 2017, si è investito per far ottenere il CPI alle scuole dell’infanzia. Solo dall’estate del 2018, una volte risolte queste due emergenze prioritarie, abbiamo potuto iniziare a investire sul miglioramento degli edifici scolastici e continueremo a farlo anche nei prossimi anni, nell’interesse dei bambini e dei loro genitori, convinti, come spesso sottolinea il sindaco Brugnaro, che le scuole debbano essere diffuse sul territorio e vicine ai cittadini per venire il più possibile incontro alle esigenze delle famiglie”.

 

“E’ stato un lavoro di sinergia – ha evidenziato Zaccariotto – che serve a rendere più funzionale una struttura nella sua organizzazione degli spazi e del lavoro. Oggi ci sentiamo sereni per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza delle strutture scolastiche e possiamo permetterci di lavorare per un maggior decoro delle 160 scuole che il Comune gestisce in centro storico e in terraferma, perché siano davvero luoghi di accoglienza, di cura e attenzione verso bambini e ragazzi. Come Amministrazione abbiamo investito molto in questo ambito che riteniamo prioritario, destinando circa 2 milioni di euro dei fondi del Patto per Venezia alla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Per il prossimo anno, una volta ultimate le procedure e le assegnazioni delle gare d’appalto, sono già programmati 14 interventi in varie scuole”.

 

Alla cerimonia è seguito il tradizionale scambio di auguri con le educatrici e i genitori dei piccoli allievi.

 

Si è tenuta ieri mattina, 25 novembre, la celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

 

È stata l’occasione per presentare alla cittadinanza la conclusione ufficiale dei lavori di riqualificazione della stazione moglianese dell’Arma, in via Generale C. Alberto dalla Chiesa.

Nelle parole di Carola Arena, Sindaco di Mogliano Veneto: “Siamo naturalmente soddisfatti per questo intervento concluso, che può aiutare i militari dell’Arma ad operare in condizioni migliori. La stazione dei carabinieri è ‘la loro casa‘. Ci auguriamo che ora possano operare in un ambiente più accogliente e confortevole. L’ambito della sicurezza, in cui i Carabinieri si adoperano ogni giorno, a tutte le ore, è un campo in cui è davvero importante la
collaborazione tra le istituzioni. Una collaborazione che nel nostro Comune, siamo fieri di dirlo, è
fattiva e concreta”.

 

Nella stazione dei Carabinieri sono stati realizzati due appalti distinti, eseguiti dalla medesima impresa, la Bezzegato Antonio di Camposampiero (PD): uno relativo al rifacimento della copertura, interventi vari (rifacimento dell’impianto di scarico delle acque meteoriche, delle facciate esterne, dell’impianto di aria condizionata, con dipintura interna di quasi tutti i locali della caserma) ed impiantistici per un importo di 121.935,51 euro, e un altro appalto per la realizzazione della rampa disabili ed il rifacimento del portoncino di ingresso per un importo di poco superiore ai 22 mila euro.

 

I lavori iniziati il 16 aprile 2018 sono stati ultimati il 21 settembre 2018. Ieri, appunto, l’inaugurazione alla cittadinanza.

 

La mareggiata che ha duramente colpito Portofino lo scorso 29 ottobre ha parzialmente distrutto la strada che collega il celeberrimo “borgo dei vip” a Santa Margherita Ligure: un vero e proprio disastro ambientale che pareva compromettere la viabilità della zona per molto tempo.

 

L’isolamento è fortunatamente destinato a terminare grazie a una ditta trevigiana, la Euroedile S.r.l. di Postioma di Paese che da oggi, lunedì 26 novembre, inizierà i lavori per la posa di una passerella sulla voragine apertasi sulla strada.

 

La passerella sarà lunga ben 120 metri e larga 1,50. Su di essa potranno transitare biciclette, passeggini ed anche carrozzine per disabili grazie a speciali rampe con fondo anti-sdrucciolo; nei punti dove il terreno è franato sarà sospesa ad un’altezza di 10 metri dal mare.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Euroedile S.r.l. che si è dichiarata fiduciosa di finire i lavori entro il 10 dicembre.

 

Fonte ANSA

 

La Giunta comunale, riunitasi mercoledì a Ca’ Collalto a Mestre, ha approvato il progetto definitivo per l’adeguamento ferroviario funzionale alla viabilità di accesso alla macroisola prima zona industriale di Porto Marghera. Nello specifico si prevede la riconfigurazione di un tratto di binario ferroviario afferente la cosiddetta “Linea Petroli” (di proprietà comunale e in gestione a E.R.F. – Esercizi Raccordi Ferroviari spa), situata in prossimità dell’accesso allo stabilimento Fincantieri. La linea viene utilizzata per il trasporto dei prodotti della raffineria Eni di Porto Marghera.

 

Questo intervento sarà propedeutico alla realizzazione della nuova viabilità, che prevede la riorganizzazione del tratto della SR 11 tra l’accesso alla Fincantieri e l’accesso a via delle Industrie con la realizzazione della rotatoria a raso e del nuovo sovrappasso collegato a via Torino. La deviazione del binario è necessaria per garantire la piena funzionalità della rotatoria, che così viene resa indipendente dal transito dei convogli ferroviari, per un importo complessivo di 650mila euro.

 

 

“Questo intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – è propedeutico alla realizzazione della nuova Viabilità di accesso alla Macroisola Prima zona Industriale di Porto Marghera che questa Amministrazione ha approvato nel novembre dello scorso anno e che prevede (come stabilito dall’Accordo di programma per la riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Porto Marghera, e interamente finanziato dal ministero dello Sviluppo economico per un importo complessivo di 16.950.000 euro):

– la demolizione di entrambe le rampe esistenti ‘da’ e ‘per’ via Torino, il transito dell’asse principale della SR11 a 2+2 corsie in viadotto al di sopra della nuova rotatoria di collegamento alla zona industriale di Porto Marghera;

– la realizzazione di una seconda rotatoria sopraelevata e la creazione di una rampa di discesa per il collegamento diretto per Venezia; la realizzazione di una rampa a doppio senso di marcia per il collegamento tra le due rotatorie;

– la realizzazione di una rampa a senso unico a raso per il collegamento Venezia–rotatoria a raso.

 

        

 

 

        

 

Tutti interventi – conclude Zaccariotto – che andranno quindi a dare una risposta concreta al territorio della terraferma veneziana ponendosi come obiettivo la connessione funzionale del tessuto insediativo a nord e sud della SR11 permettendo un collegamento diretto tra Mestre e Marghera, la separazione funzionale di flussi viari aventi caratteristiche diverse (traffico urbano da traffico industriale) e il recupero della piena funzionalità viaria del cavalcavia di via Torino”.

Le criticità del Mose sono state esaminate durante un vertice tecnico convocato dal Provveditore alle Opere Pubbliche Roberto Linetti.

 

Le criticità più importanti sono i buchi scoperti nelle tubazioni del cassone Malamocco, che si trova a 14 metri sotto il livello del mare, che devono essere riparati.

 

Non solo questo, ma gli “steli” hanno segni di corrosione e anche parte delle cerniere (garantite cento anni) in alcuni casi si sono deteriorate in 14-15 anni. Danni anche questi da riparare.

 

Inoltre verrà dato il via ai lavori per costruire gli impianti e i sistemi di aerazione dei corridoi subacquei, e per azionare il meccanismo che farà sollevare le paratoie di Treporti, che hanno solo un impianto provvisorio, e le schiere di Malamocco e Chioggia, che non hanno ancora nulla.

 

L’ultimo cronoprogramma prevedeva la fine lavori per dicembre 2018, ma i ritardi ormai sono forti.

 

 

Fonte: La Nuova Venezia

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Ad annunciarlo è la stessa CAV – Concessioni Autostradali Venete sul proprio sito internet. Si tratta di una serie di lavori di risanamento profondo della pavimentazione sulle tratte autostradali gestite dalla medesima società.
Una parte importante sarà effettuata nei prossimi due fine settimana e più precisamente tra le ore 21 di venerdì 19 ottobre e le ore 6 di lunedì 22. Analogamente il weekend successivo: da venerdì 26 a lunedì 29 ottobre, il passante verrà chiuso in carreggiata ovest direzione Milano.

 

Il traffico in A4 sarà pertanto indirizzato sulla carreggiata ovest della A57 (tangenziale di Mestre) all’altezza di Quarto d’Altino, installando un’uscita obbligatoria per la stazione autostradale Venezia Est.

 

Tale scelta, spiega CAV, permetterà di evitare cantieri in presenza di traffico, con vantaggi per la sicurezza degli operatori e dei viaggiatori, e una maggior scorrevolezza del traffico.
Gli automobilisti saranno informati in tempo reale sulla situazione del traffico attraverso pannelli luminosi posti lungo il percorso in avvicinamento alla zona interessata.

 

Fonte: CAV – Concessioni Autostradali Venete

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