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A metà novembre saranno terminati i lavori su strade, scuola d’infanzia e cimitero

 

 

Tra ottobre e novembre la frazione di Biancade beneficerà dell’investimento di 167.000 euro che il Comune di Roncade ha riservato per diversi, importanti interventi sul suo territorio al di là della Treviso Mare, noto come il “Distretto del mobile”.

 

Grazie alla Convenzione stipulata nel luglio scorso con la Provincia di Treviso che permette la fruizione da parte del Comune di una quota del ricavato delle sanzioni elevate per infrazioni al Codice della Strada, l’Amministrazione potrà impiegare circa 42mila euro per asfaltare strade.

 

Verrà rifatto quindi il manto bituminoso del tratto che va dalla rotatoria di via Galli fino a piazza Menon, alcuni tratti di via Paris Bordone ammalorati e anche quello che va dal capitello di sant’Antonio verso Spercenigo.

 

Inoltre verrà riasfaltato il centro della frazione e sarà rinnovata tutta la segnaletica.

Altri 45.000 euro verranno impiegati in interventi idraulici per la pulizia del lungo fossato di via Carboncine e di quello che affianca via Galli.

 

Sono intanto stati consegnati in questi giorni i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel cimitero di Biancade. Verrà tolto il ghiaino e realizzata una nuova pavimentazione che permetterà di eliminare anche il costo della cura dell’erba. L’ammontare dei lavori è anche qui attorno ai 40.000 euro.

 

Inoltre stanno per essere avviati anche gli interventi relativi alle opere di adeguamento per prevenzione incendi delle scuole primarie di Biancade, oltre a quelli per le scuole d’infanzia di San Cipriano e secondarie di primo grado di Roncade.

 

L’importo complessivo, che permetterà la realizzazione di nuovi impianti idrico sanitari, elettrici e di pressurizzazione, ammonta a 120.000 euro, divisi in parti quasi uguali fra i tre edifici scolastici.

 

Il progetto dei lavori è stato redatto da Aleardo Scalco dello studio Greggio Donà e C. società d’ingegneria di Treviso.

Continua da parte dell’Amministrazione comunale l’opera di manutenzione straordinaria sui ponti di Venezia, “interventi prioritari – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – sia per recuperare una manutenzione trascurata nei corso degli anni, sia per rispondere all’ambizioso progetto di Venezia Città Accessibile“. Nella programmazione 2018 rientra anche il progetto di restauro del Ponte del Ghetto, con un impegno economico pari a 350mila euro.

 

Durante la fase di predisposizione del progetto, dai rilievi effettuati è emersa una situazione statica critica per la presenza diffusa di fenomeni corrosivi del metallo, soprattutto in relazione ai parapetti e ad uno dei 4 appoggi del ponte. Pertanto l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno, nell’attesa della procedura che porterà all’avvio dei lavori del ponte nei primi mesi del 2019, anticipare alcune opere di cantierizzazione già previste nell’appalto di restauro, quali la realizzazione di alcune travi di sostegno e una passerella provvisoria, che garantirà il collegamento tra la fondamenta degli Ormesini con il Campo del Ghetto Novo.

 

I lavori di realizzazione della passerella inizieranno lunedì 8 ottobre e proseguiranno per circa 3 settimane, compatibilmente con le condizioni meteo. Il transito, sia acqueo che pedonale, sarà interdetto dall’avvio dei lavori fino al completamento delle opere. L’accesso al Campo del Ghetto novo sarà sempre garantito e la viabilità pedonale sarà deviata su Ponte degli Ormesini, Calle degli Ormesini, Calle del Porton e Calle Farnese.

Stop ai lavori nell’ex area Sif di via Ronzinella, dove erano in costruzione un parcheggio per 80 posti e una nuova area per la raccolta rifiuti.

 

La causa della sospensione dei lavori è il fallimento della ditta appaltatrice, che non ha ripreso i lavori dopo le ferie estive.

 

L’importo stanziato per i lavori è di 320mila euro da pagare i due stralci.

Il sindaco Carola Arena informa che i lavori saranno ultimati entro i termini stabiliti.

 

Fonte: OggiTreviso

Sarà uno spazio multifunzionale per il mercato quotidiano di pesce e ortofrutta, per il mercato del lunedì e per parcheggi, e sarà in parte pedonalizzato

 

Ridare un’identità e un carattere allo spazio funzionale di Piazza Donatori di Sangue, oggi deteriorato dal tempo e dall’utilizzo di molti anni, ricollegandosi al sistema pedonale del centro storico e al nuovo parco in realizzazione nell’area ex-Macevi: con questo obiettivo è stata avviata la riqualificazione dell’intera piazza, per la quale la Giunta comunale ha approvato nell’ultima seduta il progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto dallo Studio Made Associati Architettura.

 

“Piazza Donatori di Sangue continuerà ad assolvere anche in futuro le sue attuali funzioni, con l’area destinata a parcheggio, un’area destinata al mercato giornaliero del pesce e ortofrutticolo, attrezzata con pensiline e banchi fissi, e gli spazi per il mercato comunale settimanale del lunedì. Ma lo farà con strutture più funzionali e dignitose di quelle attuali, più adeguate al secolo scorso che all’oggi, dando più spazio ai pedoni e in continuità con la nuova conformazione che il centro storico sta assumendo grazie ai molteplici interventi in atto. Completeremo, con questa riqualificazione i cui costi saranno in parte sostenuti dal privato che sta operando nell’area ex Macevi, un altro importante tassello della riqualificazione complessiva del centro moglianese”, ha dichiarato il Sindaco Carola Arena.

 

Tenendo conto delle molteplici funzionalità dello spazio, parcheggio, area di sosta, diverse configurazioni mercatali durante i giorni della settimana, si è cercato di definire uno spazio aperto, omogeneo e libero da eventuali ostacoli. Lo spazio a parcheggio è stato definito con semplici segni a terra, che configurano il disegno e pattern della totalità della piazza. All’interno di questo spazio libero sono state identificate delle isole – bolle con funzioni precise: un’isola per il mercato giornaliero del pesce coperto, un’isola per la sosta, e due isole verdi che preservano gli alberi esistenti, tre grandi platani rimasti in vita, e ne integrano di nuovi. La disposizione di queste isole è stata progettata in modo da ottimizzare gli spazi di circolazione, garantendo la possibilità di parcheggio e la disposizione dei vari venditori ambulanti nel giorno di mercato.

 

La definizione dello spazio della piazza prevede di eliminare l’attuale via Gris e di estendere lo spazio pedonale sino al fronte Nord, dove è prevista la demolizione degli edifici fatiscenti esistenti e la ricostruzione di un edificio porticato, con un fronte commerciale-vetrato in affaccio sulla nuova superficie della piazza.

 

In continuità con il carattere pedonale del centro storico, anche il percorso proveniente dal parco Ex-Macevi trova nel progetto una sua prosecuzione e punto di arrivo all’interno della piazza.

 

 

 

 

Come cambierà la piazza nel dettaglio

 

L’area di sosta, che offre 63 posti auto tra i quali saranno dedicati degli stalli ai disabili, è stata collocata nella porzione sud.

Le isole verdi definiranno aree di sosta visuale, interrompendo l’uniformità dello spazio a parcheggio e offrendo ombra alle aree adiacenti.

 

Lo spazio del mercato coperto sarà attrezzato con sei postazioni per la vendita del pesce, composte di banco di vendita refrigerato fisso e banco di lavorazione con lavabo e predisposizione elettrica. Queste postazioni saranno utilizzate tutte i giorni della settimana da un numero variabile di rivenditori. Si prevede di fornire copertura e allacciamenti idrico ed elettrico anche a parte del mercato ortofrutticolo come pure delle postazioni coperte per i rivenditori locali (senza furgone) e uno spazio scoperto a disposizione per altri rivenditori. La piazza sarà attrezzata con 8 torrette elettriche a scomparsa, per servire in modo completo le attività mercatali.

 

Per quanto riguarda i materiali, il progetto prevede per l’area adibita a parcheggio e mercato settimanale una pavimentazione tecnica tipo idro-drain, un calcestruzzo armato carrabile ed altamente drenante.  Le linee che disegnano e definiscono lo spazio degli stalli saranno realizzate con dei cordoli stradali rettificati. Per garantire un corretto smaltimento delle acque, definire frontalmente gli spazi a parcheggio e contenere i dispositivi di fornitura idrica ed elettrica a scomparsa (necessari per le attività mercatali), vengono proposte delle fasce in grigliato carrabile antitacco.

 

Le isole del mercato e di sosta, vista la maggiore usurabilità dello spazio e la necessità costante di lavaggio delle superfici verranno realizzate in lastre di trachite; la superficie del mercato avrà inoltre una piccola pendenza in modo da facilitare ulteriormente le operazioni di lavaggio. Le fasce di delimitazione delle isole dalla superficie in cemento drenante verranno realizzate in lastre metalliche tipo corten, posizionate a raso terra in continuità con la pavimentazione, tranne nei punti dove definiscono le aiuole verdi.

 

Il principale dispositivo di arredo urbano previsto è la copertura dell’isola designata ad ospitare il mercato giornaliero del pesce. Il progetto prevede di realizzare una copertura leggera con sostegni su pilastri realizzata con dispositivi modulari. La struttura principale sarà in metallo mentre la chiusura di copertura in pannelli opachi. Il sistema di pensiline permette di proteggere dal sole e dalle intemperie l’area mercato sottostante. L’illuminazione sarà integrata alla struttura di sostegno e realizzata con fasce led.

 

L’isola di sosta sarà attrezzata con una panca, in prosecuzione con la fascia che definisce il perimetro dell’isola stessa e all’interno dello spazio verranno inoltre collocate delle sedute in metallo fisse e resistenti, organizzate a gruppetti in modo da favorire diversi tipi di socialità.

 

L’illuminazione della piazza prevede due diversi sistemi in relazione alle aree. Per i fronti Nord e Sud dispositivi testa palo collocati linearmente con passo regolare, per garantire un’illuminazione omogenea dello spazio. Per l’area centrale si prevede l’installazione di tre corpi illuminanti su palo dotati di molteplici punti luce per accentuare i fasci luminosi su determinate porzioni della piazza.

L’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto informa la cittadinanza che da lunedì 24 a venerdì 28 settembre 2018 verranno eseguiti interventi di messa in sicurezza della viabilità con riasfaltatura della pavimentazione stradale e sistemazione marciapiedi a Marghera in via Pallavicino, dalle ore 8 alle ore 17.

 

La regolamentazione del traffico verrà gestita attraverso sensi unici alternati con l’impiego di movieri in loco.

 

In caso di avverse condizioni atmosferiche la programmazione dei lavori potrebbe subire dei ritardi.

La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il recupero di Forte Marghera. Lavori per 5 milioni di euro, prima tranche di un pacchetto complessivo di 12 milioni da destinare all’area in accordo con gli altri enti interessati e che prenderanno il via con l’intervento d’urbanizzazione del compendio ex militare. “Urbanizzazione” concepita nel rispetto dei caratteri storici, ambientali e paesaggistici del Forte, massimizzando la versatilità funzionale delle nuove opere a rete e viceversa minimizzando l’impatto fisico e ambientale oltreché i costi di realizzazione e, soprattutto, quelli di gestione e manutenzione.

 

Le risorse finanziarie a disposizione consentiranno, inoltre, di realizzare i nuovi sottoservizi per l’isola del Ridotto e per la Cinta esterna, per garantire il funzionamento degli edifici già in uso o di cui si preveda l’imminente recupero e riutilizzo. Tutti lavori che si vanno ad aggiungere a quelli già sviluppati lo scorso anno per un totale di quasi 2,8 milioni e che hanno riguardato gli edifici n. 30, 1 e 53. Gli immobili sono stati radicalmente ristrutturati e restituiti alla Città, anche arredati, per ospitare esposizioni temporanee e il Centro Studi sulle architetture militari.
Tutte le attività di recupero sono state attuate con le tecniche proprie del restauro architettonico, considerata la valenza storico culturale degli edifici e assumendo l’obiettivo del miglioramento sismico e dell’integrazione dei più moderni impianti tecnologici.

 

Nello specifico il dettaglio degli interventi approvati con questa delibera e che saranno eseguiti da Insula S.p.A. riguardano la realizzazione delle infrastrutture impiantistiche come 3 chilometri di rete fognaria locale di raccolta e convogliamento delle acque reflue verso la condotta comunale esistente in viale San Marco e di convogliamento e scarico delle acque meteoriche da strada nei canali interni. Si punterà poi alle infrastrutture per la rete elettrica e di videosorveglianza, all’implementazione dell’illuminazione degli spazi scoperti e dei percorsi, la sistemazione dei percorsi esistenti all’interno del compendio, con 8.500 metri quadrati di asfalto per quelli che costituiscono assi principali di circolazione, con 5.000 metri quadrati di aggregato drenante per quelli che conducono agli edifici e con 2.500 metri quadrati di stabilizzato “sarone” per i sentieri e gli spazi scoperti dei vari edifici. Per quanto riguarda invece i due ponti esistenti questi saranno sottoposti a intervento di manutenzione straordinaria. Inoltre, al fine di riportare il Forte all’antica fattezza, si prevede il ripristino del ponte che originariamente garantiva un ulteriore collegamento a Est tra il Ridotto e Cinta esterna, di cui si sono conservate le sole pile in muratura, oggi in cattivo stato di conservazione.

 

La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica riguardante gli interventi per il consolidamento, la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico del viadotto denominato “Cavalcavia Superiore di Marghera” situato lungo la S.R. 11 in località Marghera. I lavori, finanziati per un totale di 6.332.600 euro ed inseriti nelle annualità 2018 e 2019 del programma triennale delle opere pubbliche, sono stati suddivisi nei seguenti tre stralci funzionali.

 

Il primo, per un totale di 3 milioni di euro, riguarda lavori da eseguirsi nella parte superiore dell’impalcato (tra gli altri il risanamento dei cordoli e degli sbalzi laterali, nuova impermeabilizzazione, sostituzione dei giunti, delle barriere e dei parapetti e il rifacimento della pavimentazione).
Il secondo e terzo stralcio riguardano rispettivamente la rampa lato Marghera (918.600 euro) e la rampa lato Venezia (2.414.000 euro) e prevedono interventi di adeguamento sismico, il risanamento dei calcestruzzi dell’intradosso dell’impalcao, delle pile e dei pulvini.

 

“Il viadotto oggetto di intervento – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – fu realizzato alla fine degli anni ’60 e, proprio per garantirne la sicurezza, come Giunta Brugnaro, abbiamo deciso di intervenire con un importante intervento di risanamento, consolidamento ed adeguamento alle norme oggi vigenti. Già nella prossima primavera potranno iniziare i lavori previsti dal primo stralcio e riguardanti l’estradosso dell’impalcato, aggetti laterali inclusi. Con i due stralci successivi si provvederà al risanamento dell’intradosso dell’impalcato nonché agli adeguamenti antisismici che risultano indispensabili in considerazione del fatto che il viadotto in questione costituisce “via strategica di comunicazione ai fini di protezione civile”.

 

Il progetto di fattibilità tecnico economica appena approvato – continua Zaccariotto – è il frutto di attività preliminari, avviate già da tempo, che comprendono il rilievo dell’opera, le indagini materiche sulla struttura e la redazione delle “schede di vulnerabilità sismica” richieste dalla specifica normativa. Il Comune confida quindi di poter consegnare in breve tempo alla città, completamente rinnovata ed adeguata, questa importante infrastruttura cittadina. La decisione di destinare un importo così consistente dimostra quanto questa Amministrazione, abbia sempre messo al primo posto la sicurezza dei cittadini e di quanti utilizzano questa infrastruttura. Non parole, quindi, ma, ancora una volta, fatti concreti”.

Si è concluso nella notte, grazie al lavoro di operai e tecnici, lo smontaggio delle impalcature allestite per consentire i lavori di ristrutturazione del Ponte dell’Accademia, realizzati grazie alla donazione di Luxottica Group.

 

Resta da rimuovere il tunnel centrale, che sarà smontato all’alba di mercoledì 29 agosto, giorno della cerimonia di riapertura del ponte, alla quale interverrà il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

 

 

 

Tempi del restauro rispettati: mercoledì 29 agosto, alle ore 10, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si terrà la cerimonia di riapertura del Ponte dell’Accademia a seguito dei lavori di ristrutturazione eseguiti grazie alla donazione di Luxottica Group.

 

Sabato 25 agosto, dalle ore 00.15 alle 9, sarà interrotto il transito pedonale sul ponte per consentire lo smontaggio dei ponteggi.

 

Modifiche alla circolazione acquea

Sabato 25 agosto, dalle ore 00.15 alle 6.15, per il disallestimento della parte centrale del cantiere, sarà interdetta la navigazione sotto il Ponte dell’Accademia a tutti i mezzi sia a remi che a motore, compresi i mezzi Actv e Alilaguna, ad eccezione dei mezzi del Pronto intervento in servizio di emergenza. Lo stesso divieto sarà in vigore martedì 28 agosto, sempre dalle 00.15 alle 06.15, per la rimozione dei pali guardiani.

Boraso: “ora lavoriamo per realizzare al più presto un nuovo impianto”

 

È stata per decenni, e per varie generazioni, uno dei simboli e dei punti di incontro, sportivo e sociale, più importanti di Favaro: questa mattina per la vecchia piscina “Marco Polo”, chiusa dal 2011, e diventata ormai un luogo di degrado, si è scritto l’ultimo atto. Sono infatti iniziati i lavori di demolizione della struttura, ad opera della ditta Ecis Srl, grazie al progetto di inclusione sociale finanziato dal PonMetro, per una spesa di circa 230.000 euro, che comprende anche la risistemazione dell’area.

 

“È un intervento – ha sottolineato l’assessore comunale alla Gestione del patrimonio, Renato Boraso – da una parte doloroso, perché la piscina per quasi quarant’anni è stata al centro della vita e delle abitudini di questa comunità, ma dall’altra quanto mai opportuno e atteso. Finalmente, grazie al lavoro del sindaco Brugnaro e ai finanziamenti del PonMetro, sparisce un angolo di degrado della nostra città, lasciato nell’incuria e nell’abbandono dalla precedente Amministrazione. Al suo posto verranno realizzati, già entro la fine di quest’anno, una piastra in cemento al quarzo polivalente per ospitare discipline sportive come il calcio, il pattinaggio, la pallacanestro e la pallavolo, nonché nuovi percorsi pedonali di accesso ad essa.”

 

Ad assistere ai lavori di demolizione, oltre al presidente della Commissione consiliare, Giancarlo Giacomin, vari rappresentanti della Municipalità di Favaro, dal presidente Marco Bellato, ai delegati Simone Mestriner e Gianpietro Trabujo, ai consiglieri Sergio Memo e Maurizio Gallo.

 

“In effetti – ha spiegato Bellato – era un intervento che aspettavamo oramai da anni, visto che il luogo era diventato un deposito di rifiuti e la struttura veniva spesso utilizzata dagli sbandati. Ora quest’area sarà di nuovo fruibile e a piena disposizione dei cittadini, sia per attività sportive, che sociali, come ad esempio feste di quartiere o altro.”

 

“L’obiettivo – ha aggiunto Boraso – è ora quello di lavorare tutti insieme per poter dare al più presto a Favaro una nuova piscina, individuando in primis un sito idoneo dove poterla collocare, e poi le forme di finanziamento più consone per poter realizzare l’impianto in tempi brevi.”

 

 

 

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