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Spesso l’abbaio dei cani viene associato a fastidio, dimenticando che i cani che abbaiano sono spesso motivo di allarme e messa in fuga dei ladri o di richiamo per soccorrere persone in pericolo.

 

Secondo i dati del centro studi ITALIAMBIENTE, nel corso del 2018 sono stati oltre 9.000 i furti sventati grazie all’abbaio dei ladri, mentre 85 sono i cani uccisi (di cui 8 abbattuti a colpi di arma da fuoco, 3 a bastonate e gli altri avvelenati) durante rapine in villa o nei negozi dove i cani erano in compagnia dei loro padroni.

 

Il dato emerge da una ricerca sulle conseguenze percepite dagli umani in relazione all’abbaiare dei cani propri e dei vicini, ricerca che sarà presentata il prossimo 4 dicembre giornata nazionale dedicata al “Libero Abbaio dei cani”.

 

Le regioni in cui sono stati sventati il maggior numero di furti e rapine grazie all’abbaio dei cani sono la Lombardia, la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Friuli.

Le borseggiatrici, tre donne di 21, 36 e 54 anni, di nazionalità Bulgara, hanno scelto con molta precisione la loro vittima. Mentre l’ignara signora stava facendo shopping all’interno del negozio Benetton, all’outlet di Noventa di Piave, le si sono avvinate accerchiandola. Una di loro ha infilato la mano nella borsa riuscendo a rubare mille euro in contanti. La vittima, fortunatamente è riuscita ad accorgersi subito del furto ed ha chiamato i vigilantes che hanno bloccato le ladre. Le ladre sono state trattenute fino all’arrivo dei Carabinieri a cui sono state lasciate in consegna. Le tre donne sono state denunciate.

 

 

Il tentato furto all’outlet di Noventa di Piave non è stato l’unico di questi giorni. I Carabinieri hanno arrestato due donne, italiane, originarie di Verona di 19 e 31 anni che hanno messo a segno una serie di furti all’Upim di San Donà di Piave. Le donne avevano rimosso i sensori antitaccheggio apposti su alcuni capi di abbigliamento, per poi fuggire verso il Centro Commerciale Piave. I Carabinieri le hanno rintracciate ed arrestate proprio al centro commerciale. La coppia di ladre è stata processata per direttissima e le due donne sono state condannate a quattro mesi di reclusione, pena poi sospesa.

 

Fonte: VeneziaToday

Attenzione a chi aprite la porta di casa: a Treviso girano due falsi tecnici dell’acquedotto che, con il pretesto di effettuare delle verifiche, si introducono nella casa, presumibilmente per rubare.

 

Questa mattina infatti due individui spacciatisi per tecnici Ats sono entrati in un appartamento in via Mani, in località San Zeno, occupato da una coppia di anziani.

 

Appena entrati, hanno spruzzato nella stanza una sostanza a quanto sembra narcotizzante.
Il proprietario di 86 anni ha immediatamente spalancato le finestre e i due finti tecnici si sono dati alla fuga.

 

Il sindaco Mario Conte si è recato sul posto per sincerarsi della salute dei due anziani.

 

 

Fonte: Treviso Today

Il furto è avvenuto qualche giorno prima di Natale. I ladri si sono intrufolati all’interno della scuola materna “Maria Immacolata” di Sambughè di Preganziol, rubando un computer in uso alle maestre per la didattica e i giochi dei bambini.

 

Dopo un primo momento di sconforto, è scattata una gara di solidarietà per poter far riavere alla scuola tutto il materiale rubato nel più breve tempo possibile.

 

Ad un mese dal furto, il 24 gennaio, è avvenuta la consegna da parte di “CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia” di un nuovo computer portatile per le maestre dell’asilo. A consegnare il pc è stato il presidente Tiziano Cenedese, che ha così spiegato: “La decisione di regalare un nuovo computer, rispecchia la nostra attenzione alle necessità del territorio. In particolare nei confronti di una istituzione come l’asilo che per molte famiglie di Preganziol rappresenta un approdo sicuro per i propri bambini e quindi un servizio essenziale per la comunità”.

 

La giunta del Comune di Preganziol ha voluto contribuire attivamente. Il sindaco Paolo Galeano e tutti gli assessori hanno versato parte delle loro indennità da amministratori per l’acquisto del nuovo “cucinino”. Il sindaco ha così commentato: “Riscontriamo con enorme piacere la disponibilità di varie realtà a seguito dell’accaduto. Si è subito instaurata una bella sinergia fra diversi attori con l’unico intento di dare un concreto segno di vicinanza a seguito del brutto fatto successo”.

 

Il comitato dei genitori “8MEM” (che raggruppa i rappresentanti dei genitori delle scuole di Preganziol), utilizzando parte dei fondi derivanti dalla vendita dei libri effettuata a dicembre, ha donato un gran numero di simpaticissimi peluche di stoffa.

 

Don Gabriele Bittante, parroco della Parrocchia di Sambughè e presidente della scuola materna, ha così commentato: “In questa occasione come accaduto fin dai primi giorni susseguenti il furto, abbiamo sentito vicina la comunità che con telefonate e fatti concreti ha dato dimostrazione di avere a cuore la nostra scuola materna che rappresenta un polo educativo e socialità oltre che un utile servizio alle famiglie. Ringrazio quindi, anche a nome dei bambini e del personale, CentroMarca Banca, il comitato “8MEM” e tutte le rappresentanze politiche e ogni singolo cittadino che ha dimostrato la propria vicinanza alla nostra scuola attraverso modi diversi. Nell’esperienza negativa – conclude don Gabriele – abbiamo potuto sperimentare il bello della solidarietà e quindi, anche se non sembra bello a dirsi, grazie un po’ anche i ladri”.

 

Ph e Fonte: OggiTreviso

La criminalità, quella specializzata nei furti in appartamento, si sta accanendo da qualche tempo nella zona di viale San Marco e più precisamente sulle case delle Corti Femminili.

Molti sono stati i colpi ladreschi portati a termine in questa zona e nella via Donatello, strada laterale di viale San Marco.

Questi ladri portano via di tutto: a un abitante della zona sono state rubate in casa le biciclette, un carrello e persino gli alimenti dal frigorifero.

Purtroppo la zona è fuori dall’asse principale del viale, non molto illuminata e le case sono tutte piccole villette, il più delle volte prive di impianti di allarme. E quando li hanno contano poco, come nel caso di un altro derubato, il cui impianto entrava in funzione alla mezzanotte, ma i ladri sono arrivati prima.

Le pattuglie della polizia passano raramente, sono troppo poche, e quelle che ci sono vengono impegnate nella perlustrazione delle zone più a rischio malavita. E in città ce ne sono eccome.

Fonte: TG di Rete Veneta

La microcriminalità continua a colpire a Mogliano e non lascia in pace neanche chi fa la doccia in santa pace in casa sua.

Venerdì, nel tardo pomeriggio, una giovane donna era intenta a farsi la doccia in casa sua in via dei Mille, quando ha avvertito dei rumori sospetti in casa.

 

Uscita rapidamente dal bagno ha notato segni di effrazione sulla finestra e disordine in casa. Dopo un rapido esame si è accorta che qualcuno, approfittando del fatto che lei era in doccia, era penetrato nell’appartamento rubando la borsa della spesa e il giubbotto.

Poco danno, ma tanta la paura nello scoprire che non si può stare tranquilli neppure nell’intimità della propria casa.

Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri di Mogliano.

 

Fonte: OggiTreviso

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Roberto Ciocca, che ci scrive per conto del comitato Preganziol Viva, in merito ai furti sempre più numerosi che colpiscono Preganziol in qualsiasi ora del giorno

 

Mercoledì sera, in un intervallo di tempo tra le 17.30 e le 19.30, in pieno pomeriggio anche se con oramai il buio calato, la casa della mia vicina (abita da sola di fronte a me!) è stata depredata. In pochi minuti dei malviventi si sono arrampicati probabilmente usando le tubature del gas in terrazza, hanno forzato una porta finestra e sono entrati.

 

Hanno messo a soqquadro tutta la casa facendo man bassa di ori (che erano principalmente i ricordi di famiglia dei genitori defunti) e dei pochi contanti che hanno trovato. Mentre erano dentro hanno pure chiuso a chiave dall’interno il portoncino di ingresso dell’appartamento per evitare di farsi prendere in caso di ritorno improvviso della proprietaria di casa. Morale: oltre il danno la beffa!

 

Lei ha chiamato il fabbro spendendo €150 perché pensava che si fosse rotta la serratura. Aperta casa si è trovata davanti a una devastazione. Tutto, ma proprio tutto buttato fuori dai cassetti e dagli armadi. Tutte le sue cose “toccate”, anche le più intime. Porta finestra della terrazza dilaniata. Mi ha chiamato e devo dirvi che sono rimasto io stesso impressionato. Ho pensato subito E se passavano da me? E se era a casa da sola la mia compagna?

 

Devo dirvi onestamente che per la notte non ho dormito sereno. Lei invece è stata in piedi tutta la notte sconfortata cercando di mettere ordine e di capire quanto e cosa aveva perso. Sicuramente la serenità. Adesso la mia vicina è terrorizzata e si chiude in casa.
Oggi sono andato a comprarle dei piccoli allarmi per le porte e dei fermi per le tapparelle. Nel week-end cercherò di ritagliare un po’ del poco tempo disponibile che ho per montarli al fine che lei riesca (spero) a dormire un pò più serena.
Per i soliti che scrivono i commenti “del cavolo” anticipo che: sì, sono stati chiamati i Carabinieri; sì, è stata fatta regolare denuncia.

 

La foto degli interni è stata presa da internet. La signora non ha, giustamente, voluto che facessi foto in casa. Comunque la situazione non era tanto diversa da questa…

 

Ciliegina sulla torta, per terminare, ho saputo ieri sera che hanno rubato anche nel condominio accanto al nostro e hanno tentato di fare effrazione in un altro appartamento senza riuscire ad entrare. Sempre negli stessi orari del tardo pomeriggio. E mercoledì sera hanno rubato a casa di mia cognata a Mogliano… ma questa è un’altra storia…

 

Caro Sindaco, sempre tutto sotto controllo? Forse non sarebbe meglio che le Polizia locale facesse qualche giro in più per le frazioni invece di stare sulle vie principali a fare cassa?

I professionisti della spaccata imperversano a Mogliano. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso sono stati presi di mira alcuni negozi della zona Piazza Pio X.

 

Tra i negozi danneggiati anche la cartolibreria in piazza dove sino a qualche anno fa si poteva avere il piacere di scambiare due chiacchiere con l’amico Egidio Marton, purtroppo ormai scomparso.

 

I ladri hanno procurato danni agli infissi delle attività commerciali rubando solo il fondo cassa della cartolibreria.

 

Grazie alla rapidità delle indagini condotte dai Carabinieri di Mogliano, i responsabili sono stati arrestati e deferiti all’Autorità Giudiziaria.

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I ladri di appartamento colpiscono ancora a Mogliano. Ancora una volta la vittima designata è stata il consigliere comunale Martino Michielan.

Ormai è la quarta volta che Michielan riceve queste sgradite visite. Il bottino, una collana, un braccialetto e un paio di gemelli.

 

Il fatto è accaduto mercoledì mattina, ma Michielan si è accorto dell’accaduto nel pomeriggio al suo rientro a casa dal lavoro. Ha notato la finestra rotta e gli infissi forzati.

Danni limitati, ma ovviamente casa in disordine e tanta rabbia e la sensazione sgradevole di non essere più sicuri in casa propria.

Furto di bottiglie di champagne di altissima qualità, ieri, a Casier. Un drappello di ladri è penetrato nella sede della UK Distribution, sita in via Barone, che produce apparecchiature per la diffusione ed altoparlanti.

I malintenzionati sono penetrati sfondando una porta laterale. Una volta all’interno dei locali, anziché rubare le apparecchiature si sono diretti verso una vetrinetta dove erano conservate alcune pregiate bottiglie di Champagne. Rotta la vetrinetta, si sono impossessati di tutte le bottiglie e poi sono fuggiti.

Probabilmente sin dall’inizio quella era la loro meta. La Polizia sta esaminando i nastri delle telecamere per individuare i malintenzionati.

Fonte: Oggi Treviso

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