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Oltre ventimila presenze nei tre giorni di evento, quasi cento band live. La “data zero” per il festival a Mestre ha messo in mostra una macchina organizzativa eccezionale: area in totale sicurezza, mobilità e parcheggi hanno funzionato al meglio, fan scatenati persino sotto la pioggia.

 

Decine di migliaia di giovani e famiglie, un parco verde bellissimo, tanta musica sotto il sole e pure sotto la pioggia. Si è appena conclusa la “data zero” di Home Festival Venice a San Giuliano, il parco urbano più grande d’Europa affacciato sulla Laguna di Venezia. Un evento atteso, un festival di tre giorni che ha portato la grande musica di nuovo a Venezia come non accadeva da anni. Per gli organizzatori di Home Festival un’ulteriore evoluzione, che vede il ritorno della grande musica in un’area ideale per i live internazionali.

 

L’edizione segna l’avvio di un progetto decennale che vedrà impegnati gli organizzatori di Home, il Comune di Venezia ed il suo braccio operativo VeLa SpA nello sviluppo dell’evento sia in termini artistici sia a livello di logistica e di integrazione con il territorio metropolitano. Il tutto grazie agli interventi in corso di realizzazione al Parco San Giuliano, che hanno gettato le basi per rendere disponibile un’area attrezzata per ospitare i grandi eventi internazionali.

 

Le attese erano altissime e per questo la macchina organizzativa si è mossa al massimo della sua capacità in termini di allestimenti e strutture con oltre cinquecento persone dello staff impegnate quotidianamente nella tre giorni di festival. Un ruolo fondamentale nel successo di questa edizione zero di Home Venice Festival a San Giuliano, che arrivava da nove anni di esperienza a Treviso, è da attribuire alla risposta delle istituzioni cittadine che hanno fornito la massima disponibilità per la buona riuscita della manifestazione: parcheggi gratuiti, navette, mezzi pubblici potenziati per avvicinarsi all’area; agenti della Polizia locale e delle Forze dell’ordine schierati per permettere alle persone di vivere il festival in maniera ottimale e per garantire la sicurezza.

Oltre cento artisti per oltre trenta ore di musica ininterrotte

Il resto è il racconto di tre giorni che resteranno a lungo nella memoria di chi li ha vissuti. La grande musica di Editors, Lp, Paul Kalkbrenner, Young Thug, Bloc Party (solo per citare alcuni tra gli oltre cento artisti che si sono esibiti) ha accompagnato giornate intere di divertimento, coi cancelli aperti dal primo pomeriggio fino a notte fonda per oltre trenta ore di musica ininterrotta su quattro palchi diversi per ogni genere e gusto musicale.

 

L’anima internazionale di Home Venice Festival ha sconfitto anche il maltempo, reggendo il confronto con l’improvvisa bomba d’acqua che ha colpito l’area sabato: i fan delle band sono tornati sotto al palco a ballare mentre un arcobaleno meraviglioso si stagliava su Venezia. Così, per un intero fine settimana a San Giuliano hanno vissuto gomito a gomito ragazzi e adulti di ogni provenienza geografica e cultura. Significativi i flussi dall’estero, in molti hanno scelto di vivere un week end a Venezia e Mestre grazie a Home: si segnalano spettatori provenienti da Australia, Estonia, Russia, Finlandia, Cina, Scozia e Inghilterra che appositamente hanno raggiunto San Giuliano per partecipare al festival.

 

Il San Giuliano si prepara al progetto decennale

Conclusa questa edizione, adesso è l’ora di guardare al futuro. L’organizzazione sta già lavorando in sintonia con l’amministrazione comunale per programmare l’edizione 2020 di Home Festival Venice. La via per portare la musica ed il pubblico delle grandi occasioni a San Giuliano è tracciata. Venezia, con questo evento, è tornata dopo molti anni a parlare il linguaggio delle moderne capitali mondiali, dimostrando di potersi affermare nei prossimi anni come una delle realtà metropolitane più attrattive in fatto di cultura giovanile. La “casa” ha aperto le sue porte a tutti a due passi dalla laguna di Venezia, e chi l’ha visitata l’ha fatto consapevole di aver vissuto un’esperienza da ricordare. L’Home Festival Venice chiude il primo capitolo e rilancia, consapevole che sempre più giovani e da tutto il mondo vorranno vivere un’esperienza “once in a lifetime”.

Giovedì 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, dalle ore 11 scatta in zona Fonderia a Treviso l’annuale appuntamento con la musica, il ballo, il buon cibo e tanto divertimento per grandi e piccini. L’appuntamento è noto a tutti come il #FreedHomeDay, la festa in stile anni Cinquanta ideata dall’Home Rock Bar.

Giunta alla decima edizione, la kermesse a ingresso gratuito si impreziosisce di nuovi ospiti e simpatiche novità.

 

 

Il programma

Dal fronte dei live concert si esibiranno sul palco tre perle griffate “Fifty”: The Lucky Lucianos, Billie & the Kids e The Same Old Shoes. Dalle ore 15.30 sei cugini dall’America scateneranno il pubblico come non mai; parliamo dei The Lucky Lucianos, la band capitanata da Mr.Lucky Luciano, al secolo Stelio Lacchini.

 

Il ritmo di Bill Haley, Jimmy Cavallo, Freddie Bell, Dave Appell, ma anche quello britannico di Tony Crombie, dei King Brothers, senza dimenticare l’impossibile da replicare spettacolo dei Treniers; aggiungete un goccio di Buscaglione, Bruno Martino e John Foster ed ecco la magia di The Lucky Lucianos. Fortunati, perché suonano musica divertente, per se stessi, per chi ascolta, per chi balla.

 

Alle 18.30 vibra un rhythm & blues degli anni ’50 e dei primi anni ’60 unito alla prima musica soul con la voce suadente di Ana Klabucar, sono i Billie & the Kids. Tre album pubblicati, tra cui il recente “Soulful Woman”, rilasciato l’anno scorso, la band suona da diversi anni su palcoscenici di tutta Europa, comparendo nella line-up dei più grandi festival blues e rock’n’roll.

 

Seguono, dalle 21.30 sferzate di authenticrockabilly coi The Same Old Shoes. Nel 2016 pubblicano il loro primo album intitolato “Real Gone Sessions” per El Toro Records e da lì in poi partecipano a diversi festival ed eventi prestigiosi dal Summer Jamboree al The Rockabilly Rave, fino al Good Rockin Tonight per citarne solo alcuni.

 

Nel 2018 rilasciano il loro secondo album “Let’s Go Mess Around” e ora The Same Old Shoes sono pronti a conquistare Treviso e il mondo. Tra un live e l’altro, a farla da padrona sarà poi la consolle dell’esperto Dj Axel Woodpecker con le sue sonorità from ’40 to ’60.

 

 

L’evento

Per immergersi nell’atmosfera magica degli Anni Cinquanta ed esserne però anche protagonista, il pubblico potrà imparare i balli autentici grazie al workshop di ballerini professionisti. Si potrà ammirare l’expo sul piazzale di splendide auto e moto d’epoca, curiosare tra le tante proposte del mercatino vintage; mentre i figli sono al parco di divertimento dedicato, non senza gustare tutte le prelibatezze della cucina “Home Made” in stile americano o partecipare allo storico “Hot Dog Contest”. La classica gara dove a vincere è chi mangia più hot dog nel minor tempo possibile.

 

Spazio poi alla competizione più divertente e di tendenza, ovvero “La lentissima”, la singolare gara ciclistica aperta a tutti, pigri e sportivi, dove a vincere è l’ultimo arrivato. Ecco le semplici ma ferree regole: durante il percorso di gara è vietato appoggiare il piede a terra, si può partecipare con qualsiasi tipologia di bici purché non sia una scatto fisso; durante tutto il periodo di gara è vietato appoggiarsi a cose o persone, i piedi devono sempre stare sui pedali, la bici deve essere sempre in moto continuo, seppure lentissimo e infine sono vietati salti a freni tirati e posizioni di stallo. Per partecipare è necessario iscriversi, o direttamente il 25 aprile in loco oppure online alla pagina dedicata. Per coloro che non portano la bici con sé, è possibile noleggiarla.

 

Che la festa (e la gara) abbia inizio.

Home Entertainment annuncia i primi artisti che infiammeranno il Parco San Giuliano di Mestre dal 12 al 14 luglio.

*** Biglietti in vendita da martedì 5 marzo alle ore 14 ***

 

Il giorno tanto atteso finalmente è arrivato. Da alcune ore sui social sono state postate alcune anteprime, Home rivela la rosa dei primi quattro artisti che infiammeranno il festival veneziano: Paul Kalkbrenner, LP, Editors e Young Thug. Le date dell’Home Venice Festival sono note: dal 12 al 14 luglio al Parco San Giuliano di Mestre.

 

La nuovissima realtà festivaliera costruita mattone per mattone in collaborazione con il Comune di Venezia e Vela Spa, si ispira al modus operandi dei più famosi festival del mondo, dal Coachella al Primavera Sound, aggiungendo però quell’originale guizzo di creatività e impronta stilistica tipici del made in Italy. Gli organizzatori: “Home Venice Festival è votato alla scena musicale internazionale sul modello dei più famosi festival europei e d’oltreoceano. Sarà un festival dedicato ai giovani, alle nuove tendenze musicali,  alla cultura italiana, un connubio unica tra passato, presente e futuro. Una esperienza di vita nella spettacolare cornice della città più bella e tra le più amate al mondo”.

 

Home Venice Festival inizia venerdì 12 luglio con una delle rock band più acclamate nel panorama musicale mondiale, gli Editors. La band di Tom Smith dagli oltre due milioni di dischi venduti nel mondo, aggiunge la tappa veneziana al tour internazionale che sta toccando tutti i principali festival del mondo.  A distanza di tre anni, tornano all’Home con il nuovo album “Violence”, prodotto da Leo Abrahams (Florence & The Machine, Wild Beasts). Secondo quanto documentato dal tabloid “The Mirror”, Tom Smith ha la più grande estensione vocale del Regno Unito.

 

Sabato 13 luglio a dominare la scena è il re della techno Paul Kalkbrenner. Ha fatto ballare milioni di giovani in tutto il mondo con “Sky and Sand”. Con l’album “Berlin Calling” (2008) il dj berlinese si è consacrato una superstar della musica dance internazionale. A maggio dell’anno scorso è arrivato il nuovo album, “Parts of Life”, che ha già raggiunto gli oltre 20 milioni di streaming. Quest’estate Paul Kalkbrenner tornerà in Italia col suo tour mondiale Parts of Life European Tour 2019 per far ballare tutto il popolo di Home Venice Festival.

 

Ad arricchire ulteriormente la line up di sabato arriva LP per la sua unica data italiana. La cantautrice statunitense classe 1981, nel 2016 conquista la fama grazie al singolo “Lost on You”  e registra una tournée mondiale da tutto esaurito. Il brano spopola in Italia, diventando un famoso jingle pubblicitario e ottenendo quattro dischi di platino, 500 milioni di streaming e 280 milioni di visualizzazioni. Nel dicembre scorso la cantautrice statunitense pubblica il suo quinto album in studio, “Heart to Mouth”, anticipato dai singoli Recovery e Girls Go Wild, accolti con grande successo dalla critica e dal pubblico.

 

Home Venice Festival si conclude domenica 14 luglio a tutto rap con Young Thug, il controverso e osannato artista statunitense che arriva per la prima volta in Italia. Il rapper, cantante e produttore discografico, noto per il suo stile “mumble”, ha iniziato a farsi conoscere dopo le collaborazioni con rapper del calibro di Rich Homie Quan, Gucci Mane e Kanye West. L’agosto scorso ha pubblicato il suo ultimo disco, “Slime Language”, debuttando subito all’ottava posizione della Billboard 100, che vanta la collaborazione, tra gli altri, di Lil Uzi Vert, Gunna.

Grandi live e creativi menù per la stagione celebrativa dei dieci anni dell’Home Rock Bar

 

Weekend all’insegna della musica live e del puro divertimento all’Home Rock Bar di Treviso. Partiti ieri con la celebre band simbolo del “combat folk”, i Modena City Ramblers, torna questa sera, sabato 1° dicembre, Party Hard: il consueto e “folle” appuntamento con la migliore musica selezionata dall’esperto Dj resident dell’Home Christian Effe che col suo fido aiutante Sbombolator assicura balli scatenati e show mozzafiato.

 

 

Domani invece, domenica 2 dicembre, a tutto live con i fratelli Fainello, meglio noti come i Sonohra, che festeggiano ben dieci anni di carriera da quella indimenticabile vittoria sul palco del Festival di Sanremo con un tour ad hoc: il “10th Anniversary tour 2018”. Nell’autunno 2018 il loro nuovo album “L’ultimo grande eroe”, progetto diviso in due parti e che vedrà l’uscita della seconda nei primi nei primi mesi del 2019. All’Home in serbo uno spettacolo acustico unico, dove saranno sul palco con le proprie chitarre, accompagnati da Alberto Pavesi alla sezione ritmica.

 

 

Home, dieci anni di musica, eventi, show, pura adrenalina e stupore. Ma non solo. Il suo spirito “ribelle”, che lo ha elevato a Olimpo del Rock e punto di riferimento nel segmento di intrattenimento in Veneto, è accompagnato, sin dalla sua fondazione, da una forte anima gourmet, creativa e innovativa che lo distingue da tutte le altre realtà. Questa è la nuova convenzione di fast & task food, che attinge alle fonti preziose della tradizione veneta, ma anche alla cultura gastronomica spagnola, interpretate con l’America style come la grande novità della stagione, i piatti “Munchies”, ovvero creativi “meshup” di tapas e cicchetti rivisitati, dove non è più la solita piastra ad essere l’arma segreta della cucina, ma è proprio la cucina, intesa come tradizione di pentole e forni, ingredienti freschi e lavorazioni, a comandarne la genuinità assoluta e la semplicità di ritrovare i sapori classici “nostrani” e “internazionali”, naturalmente “Home Made”.

 

La panoramica dei prossimi concerti è la seguente: domenica 9 dicembre “Home Unplugged” con Edo, venerdì 14 live de I Segreti+ I miei complimenti, domenica 16 “Home Unplugged” con Lane, la tribute band dei Nirvana, mentre il 21 sul palco Skin and Bones, tribute band dei Foo Fighters. Il 25 dicembre torna il tradizionale “Natale Molesto”, ovvero lo scatenato Party Hard in veste natalizia, il 26 l’immancabile concerto di El Cuento de la chica y la tequila e venerdì 28 live dei Bluebeaters. Il calendario completo su: www.homerockbar.com

Home Festival è stato selezionato dal più illustre e autorevole concorso che seleziona i migliori festival europei per concorrere alla categoria “Best Medium-Sized Festival”. Al via la “call to action!”. Tempo fino al 30 novembre per votare!

 

Home Festival è stato selezionato dal celebre “The European Festival Awards”, il più importante premio per i festival europei per concorrere alla categoria “Best Medium-Sized Festival”. Ed è la seconda volta, infatti già nel 2016 HF era stato chiamato a partecipare, consacrandolo così nel gotha dei migliori festival in circolazione in veste di unico festival italiano ed entrando a far parte inoltre dell’ETEP GROUP (European Talent Exchange Programme). Una grande conferma dell’autorevolezza che la kermesse trevigiana ha conquistato oltreconfine, basti pensare che a questo contest concorrono realtà come Sziget Festival, Tomorrowland, Lollapalooza Berlin, Glastonbury Festival.

 

The European Festival Awards è nato nel 2009 in co-operazione con il Festival Awards Ltd e l’Eurosonic Nooderslag ed è considerato il primo evento in assoluto che attesta e riconosce l’importanza di un festival, grazie ad una selezionata giuria tecnica che valuta per ogni categoria i requisiti ottimali per poter accedere al contest. Ma anche il pubblico fa la sua parte, infatti il suo voto influenza per il 25% il punteggio finale, ed è proprio qui che interviene la società di Home Festival: “E’ una grande sfida che solo insieme a tutto il popolo degli Homies possiamo vincere. Chiediamo a tutti voi di votarci perché la Casa continui a crescere ed emozionare ancora”. Home Festival lancia quindi una vera e propria “Call to action” per conquistare l’ambito premio. C’è tempo solo fino al 30 novembre per votare (www.surveymonkey.co.uk/r/7DVFJKS).

 

Nel corso della sua carriera il festival trevigiano ha vinto numerosi premi. L’anno scorso si è aggiudicato per la terza volta quello di Miglior Festival ai Coca Cola – Onstage Awards 2017, altro ambitissimo riconoscimento. Ricordiamo infatti che HF aveva già vinto tre anni fa il primo premio nella categoria Miglior Festival, idem per l’edizione 2015 e 2016, ennesima dimostrazione di come anche in Italia sia possibile mettere in piedi una kermesse di più giorni e proporre generi di musica opposti tra loro ottenendo consensi di pubblico e critica.

Questa sera salirà sul palco trevigiano il giovane fenomeno del web da oltre tre milioni di visualizzazioni su YouTube grazie alle straordinarie versioni di cover d’autore in omaggio al grande Fabrizio De André

 

Stasera all’Home Rock Bar di Treviso, in zona Fonderia, scatta l’Home Live, la serata dedicata alla migliore musica live contemporanea. Ad emozionare il pubblico dell’olimpo del rock arriva The André, un giovane artista che in breve tempo è divenuto il fenomeno web del momento, superando i tre milioni di visualizzazioni sul canale Youtube grazie alle sue straordinarie cover in omaggio al grande cantautore italiano. L’abbiamo visto quest’anno sul palco dell’Home Festival, tappa del suo primo tour nazionale, dove ha catturato e emozionato tutti gli Homies con la sua intensa esibizione, c’è quindi grande attesa per questo giovane ragazzo che studia all’Università di Milano, ma che è già noto a tutti come il “Principe del web”.

 

Progetto nato quasi per gioco per amore di Fabrizio De André e il suo repertorio, in poco tempo il percorso artistico di The André raggiunge gli onori delle cronache per le rivisitazioni di celebri brani trap e poi indie del panorama italiano. A pochi mesi dalla sua comparsa su Youtube, The André annovera già le prime interessanti collaborazioni: esegue in anteprima “Scooteroni” in diretta su Radio Deejay nel programma Say Wad, partecipa in duetto con Dolcenera alla cover del brano “Cupido”, viene invitato come ospite al Wired Next Festival di Milano come simbolo della contaminazione musicale su YouTube e collabora con Rolling Stone Italia nella riproposizione theandriana del panorama indie italiano.

 

Le opere prime del “Principe del web” sono disponibili anche sui digital stores: l’ep “Demos” raccoglie l’ormai celebre “Habib”di Ghali, “Rocksta” e “Tran Tran”; di Sfera Ebbasta, “Cono Gelato” e “SportsWear” della Dark Polo Gang, mentre l’ep “Deluxe” annovera le cover di Salmo con ”Perdonami”, Marracash e Gue Pequeno con “Scooteroni”, ancora Gue Pequeno con “Lamborghini”, Capoplaza con “Giovane Fuoriclasse” e la Dark Polo Gang con “Diego Armando Maradona”.

 

 

L’ingresso è gratuito.

L’inizio del concerto è previsto alle 22.30.

La stagione autunnale comincia con la musica live&free del Friday Night Live targato Hard Rock Cafè Venezia e potenziato dall’esplosiva collaborazione con Home Festival di Treviso.

 

 

L’appuntamento di venerdì 21 settembre, dalle ore 21.30, vede sul palco del Cafè di Bacino Orseolo Joe Shamano. Già voce dei “The Wild Scream” e “Shaman’s Blues”, l’artista di DOVE, questa volta in veste di solista, conduce i fan al locale in un viaggio acustico, fatto di blues & soul, tra le terre e  le atmosfere del profondo sud.

 

 

Accompagnato dalla chitarra acustica e dalla lirica di una pedal steel, il cantante presenta al pubblico un set, ricco di ballad, spiritual songs e brani strumentali. Lo spettacolo è arricchito dalla reinterpretazione delle canzoni più celebri degli artisti che da sempre hanno influenzato la musica di Joe Shamano come Tex Perkins, Mark Lanegan, Scott Weiland o David Bowie.

 

 

Durante la serata il Cafè di Bacino Orseolo propone, in abbinamento alla musica, i cocktail realizzati con il rum Sailor Jerry.

Scrivo in un camerino di una domenica pomeriggio finalmente assolata. Per molti una domenica come tante altre, la solita domenica con il calcio in televisione e qualcosa da fare la sera per distrarsi e allontanare ancor di più i pensieri della routine quotidiana che ricomincia il lunedì. Ma non per noi. Noi, il popolo festivaliero che tra poche ore vedrà chiudere nuovamente le porte di casa. Quest’anno, poi, per me, è stato un momento ancora più significativo, perché si chiude un ciclo.

 

Un ciclo che ha visto in questi giorni smentire un ritornello che da troppi anni sento ripetere: in Italia non si possono fare festival (di livello europeo). Beh, ci abbiamo messo nove anni ma l’abbiamo completamente smentito. Camminare in un campeggio sold out con 350 persone arrivate dall’estero e da tutte le regioni italiane. Vedere decine di migliaia di persone per due giorni ballare, cantare, divertirsi, insomma vivere, anche se sotto la pioggia, è stata la più grossa gioia e soddisfazione, che dono a chi continuava a offendere dandoci dei folli.

 

Per la prima volta ho visto ciò che desideravamo, un vero festival in Italia! Un arcobaleno dipinto sul main stage, un cielo a tratti ostile, la gioia di decine di migliaia di persone, di tutte le età, con vite, esperienze e necessità diverse, ci hanno dato la consapevolezza che siamo davvero un festival europeo. E le immagini che meglio di tutte sintetizzano quello che voglio dire sono quelle che ho visto venerdì e sabato sera. La gente in coda sotto la pioggia. Davanti al main stage una folla internazionale, con persone giunte persino dall’Australia, e nessuno che si lamentava. Ecco: è la prova di maturità, la dimostrazione che dopo aver costruito il festival abbiamo anche educato gli Homies, il nostro popolo, a vivere il festival come si fa in Europa. In barba a pioggia, fango e freddo perché la voglia di stare insieme e divertirsi è più forte di una maglietta bagnata, perché la filosofia di gioire celebrando la vita ha vinto su quella del continuo lamentarsi per tutto con l’ignorante convinzione di parlare per tutti e soprattutto con la bieca arroganza di non accettare i cambiamenti.

 

E nel 2019 di cambiamenti ce ne saranno davvero tanti, al punto che abbiamo deciso di ingrandire ancor di più questa casa per ospitarli. Il prossimo anno l’Home aprirà le porte ben due volte a giugno nella sua “CASA NATALE” qui a Treviso e a luglio a Venezia.

 

Due case diverse, ma che avranno la stessa passione, gli stessi valori e forse anche gli stessi difetti, perché come dico sempre, siamo veri non perfetti, ma che doneranno entrambe emozioni ed esperienze, una più familiare e l’altra dai tratti più internazionali, ma entrambe parleranno di musica, cultura, società e delle eccellenze Italiane e regionali. Perché HOME è quello che ho visto in questi giorni.

 

Passeggiavo questi giorni sotto la pioggia e vedevo espressioni felici, persone che si baciavano, passeggini, skaters. Chi ballava, chi cantava, chi giocava, chi brindava, chi mangiava, chi lavorava sereno, in un’atmosfera rilassante. Tutto ciò è merito della professionalità di un gruppo di lavoro, che si è evoluto, diventato ormai una famiglia, che ha sposato, sopportato e supportato una visione, realizzando concretamente un’area in completa sicurezza, nonostante le due giornate di pioggia intensa, garantendo di continuo gli standard di sicurezza. Sfido qualsiasi altra manifestazione a fare lo stesso, qualsiasi leone di tastiera a cimentarsi solo con l’ideazione di tale progetto o di tale visione.

 

Per questo, voglio ringraziare la famiglia che ha costruito e realizzato questo cambiamento. Persone che hanno una vita ed una missione: essere gli eroi che stanno cambiando il modo di divertirsi in Italia, ognuno col suo ruolo, anche se spesso nessuno si accorge di loro. Eroi che hanno un nome, un cognome e un soprannome: tutti i ragazzi dell’ufficio, Andrea, Silvia, Elisa, Fabio, Luca Boso, Bonni, Giuliana Dal Pozzo, l’ing. Quinto (eroe vero come tutti i vigili del fuoco, vanto di una nazione). Il D- Team: Matteo Favaro, Matteo Sbeghen, Marco Tonno, Ale Svertex, Ciccio Borsato, Michele, Simone Ghiro, Pit Bull, Avo, James, Massimo Racehllo, Kabir, Cris, Fabio, Michelina. Senza dimenticare Stefano, Raffa, Zantedeschi, Simon, Silvia e Rudy, Jhonny e Bad Boccia, tutti i tecnici, i baristi, i volontari che hanno lavorato ore e ore bagnati fradici. Ma su tutti voglio ringraziare Califfo, che dall’ospedale pregava e combatteva con noi. E soprattutto le persone che hanno sfidato la pioggia per permettermi di dire oggi, con poca umiltà: ce l’abbiamo fatta, abbiamo cambiato una nazione e il modo di divertirsi di una nazione.

 

Come mi ha detto Joe degli Alt- j: “Capisci molto di un festival da come è organizzato il backstage. Arrivi qui e trovi catering di ogni tipo, un barbiere, un gelataio, un liutaio, un palco per le jam session e un vero letto. Ti senti just like home”

Si è conclusa anche la nona edizione di Home Festival, un’edizione che ha scritto la storia. Per un festival italiano, infatti, resistere a più di 48 ore di pioggia battente è un vero record, che dimostra ancor di più l’avvicinarsi agli standard europei, pensiamo ad esempio al Glastonbury Festival. Home si è dimostrato capace di gestire tutte le emergenze con uno sforzo immane, che però ha creato una certezza: l’Italia è entrata dopo un percorso di crescita e sviluppo nella dimensione internazionale dei Festival. Nove anni che hanno educato un popolo a non temere la pioggia, a ballare e vivere anche sotto il nubifragio. Basta una giacca, un poncio e un sorriso e l’emozione non si spegne.

 

Oltretutto dopo le polemiche della passata edizione, è la riprova dell’efficienza della macchina organizzativa. I numeri danno ragione ad Home: dopo i 23mila ingressi di mercoledì, i 12 mila del Day1, i 16 mila del Day2 e le stupende serate di sabato (15mila ingressi) e domenica (13mila) abbiamo raggiunto ancora una volta quota 80mila nonostante i nubifragi.

 

Numeri che danno consapevolezza e certezza dell’esistenza e della maturità del popolo che frequenta i festival. In virtù di questo risultato, le novità non mancheranno. A partire dallo storico esordio al Parco San Giuliano di Mestre dal 12 al 14 luglio, una nuova sfida che porrà Home Festival ancora di più al centro della scena dei grandi eventi come il Coachella e il Primavera Sound Festival. Inoltre, l’anno prossimo la manifestazione in zona ex Dogana a Treviso cambia il periodo dell’anno nel quale sarà realizzata. Non sarà più l’ultimo festival estivo, ma il primo ad aprire l’estate. Un grande evento per festeggiare la decima edizione del Festival. Un “Dieci anni di…” che vedrà la casa aprirsi di nuovo nel weekend dal 7 al 9 giugno.

 

Il 2019 sarà un anno davvero di svolta per l’intrattenimento musicale e per le abitudini dei giovani turisti amanti della musica provenienti da tutta Europa, e nei prossimi anni sicuramente da tutto il mondo, che potranno godere di due eventi unici che proporranno le bellezze, la cultura e le eccellenze della nostra Regione.

E questa sera che non c’è Home Festival cosa si fa? Vogliamo fingere di essere ancora là, ripercorrendo a tappe questa splendida nona edizione?

 

Torniamo allora a mercoledì, giorno dell’opening ufficiale di Home Festival con entrata gratuita, quando migliaia di persone da tutta Italia ed Europa sono giunte in zona ex Dogana a Treviso sotto un sole cocente, impazienti di assistere a cinque giorni di performance di novanta artisti su otto palchi.

Tra i primi a esibirsi, Le Vibrazioni, Joe Victor, Ermal Meta, Rumatera.

 

E se l’inizio prometteva bene, andiamo subito a giovedì, quando migliaia di Homies hanno popolato la Casa per assistere al live dell’australiano Nic Cester e alle strepitose esibizioni dei Django DjangoWhite LiesThe WombatsAlt-j e Coma_Cose.

 

Nonostante il tempo avverso, che neanche quest’anno ha risparmiato la Casa, nella serata di venerdì erano in migliaia a ballare sotto la pioggia, riscaldati dalle note di Mellow Mood, Incubus, The Prodigy e Prozac+.

 

La notte di sabato è stata un vero melting pot tra hip hop, musica indipendente ed elettronica, grazie a Dark Polo Gang, Carl Brave, Elettra Lamborghini, Cosmo, Afrojack, solo per citarne alcuni.

 

Infine, nella giornata di domenica, la kermesse trevigiana si è chiusa al ritmo della migliore produzione italiana contemporanea, accogliendo sul main stage la giovanissima Francesca Michielin, che qui ha concluso il suo tour estivo, Lo Stato Sociale, che ha scatenato il pubblico con un repertorio di grandi successi e inediti, tradotti nella lingua dei segni dall’associazione romana Dilis Onlus, Caparezza, reduce da un tour nei palazzetti d’Italia con ben 20 date sold out, che ha incantato il pubblico con la sua performance artistica. Presente anche Motta, premiato di recente con la Targa Tenco per il secondo LP Vivere o morire.

 

Ma la straordinarietà di questo festival – oltre agli artisti – è stata la sinergia tra le istituzioni che ha permesso un evento performante sotto molteplici punti di vista: massimi livelli di sicurezza, trasporti rinforzat, corse notturne extra, navette shuttle, token rimborsabili, acqua gratuita.

 

Tutto ciò a corredo di un festival che già di per sé prometteva bene, perché la Casa sembra crescere di anno in anno… e quindi chissà cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima, importantissima, decima edizione.

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