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Giovanni Azzolini, per la prima volta dopo oltre vent’anni, non è candidato alle amministrative di Mogliano Veneto. Entra però nel dibattito politico locale dando un vero e proprio endorsement a Bortolato. “Faccio l’imprenditore. Ho dato tanto alla città, ma i benefici sono colti dall’Arena, che impegna il suo tempo a pavoneggiarsi e a cantare.”

 

Azzolini: “Molti cittadini mi fermano delusi di non trovare il mio nome nelle liste elettorali. Alcuni addirittura ammettono di essere ancora spaesati ed indecisi sul voto. A tutti dico andate a votare. Votate e fate votare Bortolato.  Il mio Impegno per Mogliano non mancherà mai, mutando da amministratore locale ad imprenditore locale. Io e il mio socio, Alvise Giusto, giovane moglianese, abbiamo investito sulla storia di uno dei personaggi illustri, completamente dimenticato dalla Giunta Arena: la cantante d’opera Toti dal Monte. Quando, nel nostro B&B, i turisti odono il suo canto provano un’emozione che gli accompagnerà per sempre nel ricordo di Mogliano.

 

Io e Davide Bortolato siamo due politici diversi, con diverso stile, ma ciò che ci accomuna, oltre l’amicizia e una stima sincera, è la voglia di stare in mezzo al popolo, al servizio dei cittadini. La voglia di fare squadra. Ciò che non ha Carola Arena. In moltissimi sono delusi ed offesi dalla arroganza politica con cui si atteggia nel governo della città. Arroganza che ha portato a trattare a pesci in faccia molti dei suoi alleati, tra altro miei avversari. Clamoroso è il caso della Fazzello, o della preside Iorio dimessasi dal ruolo di assessore.

 

Delusi e defezioni a bizzeffe. Non ne fa mistero l’ex sindaco Bugin.Gli ex assessori Bardini e Scognamilio. Addirittura il 50% dei suoi consiglieri comunali uscenti, non si ricandida. Sentore di un enorme malcontento. Chi la difende, lo fa disciplina  per spirito di partito, ingoiando rospi. 

 

Il sindaco non può essere un dittatore. Il comune non è una proprietà, di cui disporre liberamente. Un sindaco, una volta eletto, deve essere sindaco di tutti i cittadini. L’Arena, in 5 anni di mandato, ha elargito quasi un milione di contributi, principalmente a soggetti di suo gradimento, che hanno generato poco benessere in città. Non è un caso che nelle sue liste appaiono membri di associazioni che hanno lautamente beneficiato dei suoi contributi (dal centro anziani, allo slow food).

 

Ad un sindaco ne succede un altro, ma la democrazia locale, con i propri principi permane: dal rispetto degli avversari, dei colleghi, alla continuità amministrativa. Molte delle opere viste a Mogliano in questo ultimo periodo, sono state finanziate dai milioni di euro (oltre 12 milioni) di avanzo di amministrazione generato dalla mia giunta. Altre opere sono state interamente finanziate, sempre per milioni di euro, (es via Zermanesa), grazie ad accordi con privati, condotti anche da Davide Bortolato, che ha sempre agito da brava formica. Se Mogliano non ha l’orrendo inceneritore per rifiuti speciali, è merito del silente lavoro di Bortolato, che come presidente della Commissione NO inceneritore, ha vinto ogni battaglia.

 

L’Arena ha fallito tutte le sue proposte dal Gris, al distretto socio sanitario. Al consumo zero del territorio. La sua Giunta in 5 anni ha autorizzato oltre 200 000 metri cubi di nuovo cemento. Senza realizzare un metro di nuove strade. Purtroppo ciò che ha fatto, oltre ad essere costosissimo (un milione di euro per 800 metri lineari), va letteralmente sott’acqua alla prima pioggia, come via Barbiero.  Lei e Catuzzato annunciarono la ristrutturazione della gloriosa piscina comunale, ma nulla fecero. Ai canti politici di una cicala come l’Arena, molti moglianesi preferiranno un sindaco laborioso e moderato come Bortolato.

Il consigliere di minoranza ed ex sindaco Giovanni Azzolini esprime in maniera decisa il proprio rammarico circa il trasferimento del centro vaccinazioni da Mogliano a Preganziol e dichiara:

 

“L’Incapacità del sindaco affiora di giorno in giorno. Ora Mogliano perde anche i vaccini, un servizio apprezzato dagli anziani e utile si bambini. Durante il mandato Arena, la sanità locale ha perso pezzi, per l’incapacità di dialogare e soprattutto di panificare.

 

La direzione sanitaria aveva già da tempo, da ottobre 2017, avvertito il comune, ma il sindaco ha tenuto l’avvertimento nel cassetto, senza coinvolgere consiglio comunale o conferenza dei sindaci, ma soprattutto senza fare alcuna proposta o trovare una soluzione alternativa. Prima ha immaginato un fanta piano per il recupero del Gris, da milioni di euro, rimasto sempre nel suo cassetto, dimostratosi un bluff; poi ha impegnato 300 mola euro per gli ambulatori al Gris, non realizzandoli; poi ha immaginato di ampliare il distretto ma non l’ha fatto. Ormai a 4 anni dal suo insediamento il sindaco Arena ha generato solo disagi per i moglianesi, che per vaccinarsi dovranno recarsi a Preganziol, senza che sia neppure previsto un servizio di navetta. Di male in peggio.”

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Il Gruppo Consiliare “Azzolini Sindaco”ha presentato una Mozione con la quale intende impegnare la Giunta Comunale a recepire la proposta di viabilità alternativa sul Terraglio e Via Marocchesa e di trasformarla in un progetto preliminare.

 

“La scelta di chiudere in modo unilaterale e dittatoriale Via Sassi – precisa Azzolini – ha generato conflitti e disagi su più livelli. Ha attirato le ire dei lavoratori delle Generali, ha ridotto il fatturato dei commercianti di Mazzocco, ha aumentato lo smog ed il traffico sul Terraglio ed ha incrinato i rapporti con il Comune di Venezia”.

 

“Noi abbiamo una proposta che sottoponiamo al Consiglio Comunale. L’idea è prolungare Via Marocchesa congiungersi a Mestre in Via Ca Solaro e da lì entrare in tangenziale. Bisogna realizzare un solo sovrappasso affiancando al tutto una pista ciclabile. Abbiamo previsto anche una nuova rotonda sul Terraglio incrocio Via Marocchesa”.

 

“Rilevo – prosegue Azzolini – che molti fanno molto per Mogliano: le Generali portano prestigio e lavoro, la Regione investa a Mogliono milioni di euro, il 65% delle opere pubbliche nel 2018 saranno finanziate dalla Regione, mentre la Giunta Arena non fa nulla, non propone alcunché se non che favorire alcuni abitanti creando disagi a molti”.

 

“Parte del disavanzo di bilancio, oltre 15 milioni di euro, la Giunta potrebbe usarlo per realizzare la nuova strada comunale che permetterebbe di chiudere via Sassi senza generare disagi. Il costo dell’opera non supererebbe i 5 milioni di euro di cui metà per Mogliano e l’altra per metà Venezia e qualcosa magari le Generali”.

 

“Nel frattempo – conclude Azzolini – si riapra la Via Sassi al traffico di attraversamento”.

Consiglio Comunale di venerdì sera, viene messa in discussione da parte della maggioranza la variazione triennale delle opere pubbliche. Su questo punto scoppia il caso evidenziato dal gruppo di minoranza di Giovanni Azzolini.

 

“Nelle pieghe di una generica variazione – precisa Azzolini – del piano triennale delle opere pubbliche, il Sindaco e l’Assessore Catuzzato hanno provato un vero e proprio blitz politico. Volevano assegnare per venti anni, in project finacing, la gestione dell’intera pubblica illuminazione ad un privato con un canone annuo di 400mila euro. Un progetto enorme che prevedeva di istallare 81 km. di nuovi cavi elettrici, cambiare 5919 luci a led, 794 lampade nei portici e nel centro storico, 442 nuovi plinti e 442 nuovi pozzetti oltre molti quadri elettrici. In cambio di questo enorme lavoro il privato avrebbe ricevuto 475.000 euro per 20 anni, ovvero 9,5 milioni di euro”.

 

“Cifre enormi che l’Arena e Catuzzato volevano dare in prelazione ad un privato padovano in poche ore senza che i Consiglieri Comunali potessero aver visto alcunché. Quel che è più sconcertante è la tempistica dell’operazione. Infatti la ditta deposita il piano definitivo il 6 novembre, tre giorni dopo la Giunta lo approva, ma la delibera viene resa pubblica il 15 novembre e tre giorni dopo Catuzzato la porta al voto del Consiglio Comunale. 48 ore per decidere un impegno di 20 anni. Gli stessi Revisori dei Conti segnalavano di non aver visto nulla”.

 

“Il project finacing – prosegue Azzolini – è uno strumento fantastico per operare fra pubblico e privato, ma è anche uno strumento che si è prestato in Italia a furbate e speculazioni per cui la legge ha preteso che ogni proposta fosse certificata da banche o da enti iscritti in un apposito albo presso il Ministero delle Finanze. Ciò che è emerso in Consiglio è che la ditta che ha certificato era stata disabilitata a farlo da parte del Ministero. In poche ore si voleva definire un bando milionario su un piano finanziario non certificato, con ulteriori lacune sui numeri che emergeranno e senza, tra l’altro, allegare una valutazione della Consip”.

 

“Un blitz politico che abbiamo sgominato e respinto. Emerse tutte queste cose il Sindaco ha dovuto fare dietro front e ritirare il provvedimento, Certo tale velocità non può che far nascere numerosi sospetti sull’agire politico del Sindaco Arena e dell’Assessore Catuzzato”.

 

“Noi siamo favorevoli a sistemare in project – conclude Azzolini – la pubblica illuminazione, ma bisogna fare le cose con trasparenza e legalità. Rifare tutta l’illuminazione deve essere l’occasione perché la città diventi smart e si possano inserire 300 telecamere per la video sorveglianza sopra i pali della pubblica illuminazione”.

 

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