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Consiglio comunale, Azzolini smaschera “blitz politico” del sindaco

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Consiglio Comunale di venerdì sera, viene messa in discussione da parte della maggioranza la variazione triennale delle opere pubbliche. Su questo punto scoppia il caso evidenziato dal gruppo di minoranza di Giovanni Azzolini.

 

“Nelle pieghe di una generica variazione – precisa Azzolini – del piano triennale delle opere pubbliche, il Sindaco e l’Assessore Catuzzato hanno provato un vero e proprio blitz politico. Volevano assegnare per venti anni, in project finacing, la gestione dell’intera pubblica illuminazione ad un privato con un canone annuo di 400mila euro. Un progetto enorme che prevedeva di istallare 81 km. di nuovi cavi elettrici, cambiare 5919 luci a led, 794 lampade nei portici e nel centro storico, 442 nuovi plinti e 442 nuovi pozzetti oltre molti quadri elettrici. In cambio di questo enorme lavoro il privato avrebbe ricevuto 475.000 euro per 20 anni, ovvero 9,5 milioni di euro”.

 

“Cifre enormi che l’Arena e Catuzzato volevano dare in prelazione ad un privato padovano in poche ore senza che i Consiglieri Comunali potessero aver visto alcunché. Quel che è più sconcertante è la tempistica dell’operazione. Infatti la ditta deposita il piano definitivo il 6 novembre, tre giorni dopo la Giunta lo approva, ma la delibera viene resa pubblica il 15 novembre e tre giorni dopo Catuzzato la porta al voto del Consiglio Comunale. 48 ore per decidere un impegno di 20 anni. Gli stessi Revisori dei Conti segnalavano di non aver visto nulla”.

 

“Il project finacing – prosegue Azzolini – è uno strumento fantastico per operare fra pubblico e privato, ma è anche uno strumento che si è prestato in Italia a furbate e speculazioni per cui la legge ha preteso che ogni proposta fosse certificata da banche o da enti iscritti in un apposito albo presso il Ministero delle Finanze. Ciò che è emerso in Consiglio è che la ditta che ha certificato era stata disabilitata a farlo da parte del Ministero. In poche ore si voleva definire un bando milionario su un piano finanziario non certificato, con ulteriori lacune sui numeri che emergeranno e senza, tra l’altro, allegare una valutazione della Consip”.

 

“Un blitz politico che abbiamo sgominato e respinto. Emerse tutte queste cose il Sindaco ha dovuto fare dietro front e ritirare il provvedimento, Certo tale velocità non può che far nascere numerosi sospetti sull’agire politico del Sindaco Arena e dell’Assessore Catuzzato”.

 

“Noi siamo favorevoli a sistemare in project – conclude Azzolini – la pubblica illuminazione, ma bisogna fare le cose con trasparenza e legalità. Rifare tutta l’illuminazione deve essere l’occasione perché la città diventi smart e si possano inserire 300 telecamere per la video sorveglianza sopra i pali della pubblica illuminazione”.

 

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