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Al gatto non far sapere quanto sia pericolosa la passeggiata oltre la siepe. Il felino è un esploratore e per chi vive in città, ma anche in campagna, l’angoscia è forte.  Allora il bricolage viene in soccorso per non togliere al nostro amato peloso l’opportunità di una passeggiata in giardino o una vista meravigliosa dal terrazzino.

 

Il materiale che servirà sarà una rete metallica, una tenaglia o una buona forbice, delle fascette da elettricista di varie misure, qualche pezzo di legno magari ricavato da dei vecchi pallet, qualche bastone o  asticella di legno o metallo, viti a pressione con occhiello, un trapano, un martello, altre ed eventuali nel caso volessimo esagerare e  costruire un giardino pensile in terrazza o una piccola giungla in giardino.

 

I gatti saltano, si arrampicano, trovano pertugi incredibili per la fuga  e dunque lo spazio che dedicheremo a loro, sia che si tratti di giardino, di terrazza o di finestra, dovrà essere a prova di gatto!

 

soffitto. Nel  caso in cui i gatti accedano a questo  loro spazio dalla finestra della casa, andrà messa anche una porta dalla parte opposta, in giardino, per …l’umano che dovrà pulire lo spazio a loro dedicato, a meno che non esca anche lui dalla finestra!

 

In caso di terrazzino il problema non si pone, la porta sarà la stessa!

Il terrazzino dovrà essere “ricoperto” di rete metallica (tra l’altro poco costosa, circa 2 euro per pannelli di un metro per due metri reperibili dai rivenditori di materiali edili) e il gatto potrà godersi la vista città o la caccia alle lucertole senza che il suo/a umano sia in apprensione.

 

Per chi invece non possiede né terrazza né giardino, resta lo sfogo della camera con vista! Allora basta anche una rete di plastica (meglio prediligere quella metallica, meno invasiva alla vista) da fissare bene su tutto il perimetro del foro finestra e con un bel cuscino, il posto per il dolce micio sarà pronto.

 

Silvia Moscati

Venezia è sempre stata una città amante dei gatti. Sin dai tempi della Serenissima, si poteva incontrare un gran numero di questi felini sdraiati a sonnecchiare vicino alla vera di un pozzo o all’ombra di un campanile.

 

I veneziani, a seguito delle epidemie di colera che ciclicamente colpivano la città, sapendo che il gatto era un nemico naturale dei ratti portatori della peste, si recarono in Dalmazia e riempirono le navi di felini, che poi lasciarono liberi nelle calli della città.

 

Da secoli, quindi, i veneziani amano e rispettano i gatti: la loro presenza e il loro odore hanno da sempre tenuti lontani i topi.

 

Nel XIII secolo, i gatti venivano imbarcati sulle navi e registrati nel libro di bordo come valida difesa dall’assalto dei roditori. Addirittura c’era un marinaio incaricato alla loro assistenza!

 

Da sempre i veneziani si prodigano per curare e sfamare i gatti cittadini ridotti oggi purtroppo a uno sparuto gruppetto. Pochi sì, ma sempre amati e rispettati.

All’aeroporto Marco Polo un gatto è stato ritrovato illeso, ma impaurito, nascosto sotto il paraurti di un’auto di turisti francesi.

 

Per fortuna, la povera bestiola era in buone condizioni e per recuperarla è stato necessario smontare il paraurti dell’auto.

 

Il micio è stato affidato alle cure del rifugio di Mamma Rosa. Per mezzo del tam tam lanciato sui social sono stati rintracciati i proprietari dell’animale, residenti a Firenze.

 

È incredibile che questo piccolo animale abbia viaggiato da Firenze a Venezia nascosto in uno spazio angusto senza bere né mangiare, e senza subire conseguenze gravi.

 

Fonte: Il Gazzettino

Il giorno di Pasqua, i Vigili del Fuoco di Treviso sono intervenuti per salvare un gattino.

 

La bestiola, caduta in acqua in centro di Treviso, vicino a Piazza Borsa, rischiava di annegare.

 

I Vigili del fuoco, allertati dai passanti, sono intervenuti prontamente, portando in salvo il gattino, bagnato, spaventato, ma salvo.

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