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I gatti di Venezia

Venezia è sempre stata una città amante dei gatti. Sin dai tempi della Serenissima, si poteva incontrare un gran numero di questi felini sdraiati a sonnecchiare vicino alla vera di un pozzo o all’ombra di

Venezia è sempre stata una città amante dei gatti. Sin dai tempi della Serenissima, si poteva incontrare un gran numero di questi felini sdraiati a sonnecchiare vicino alla vera di un pozzo o all’ombra di un campanile.

 

I veneziani, a seguito delle epidemie di colera che ciclicamente colpivano la città, sapendo che il gatto era un nemico naturale dei ratti portatori della peste, si recarono in Dalmazia e riempirono le navi di felini, che poi lasciarono liberi nelle calli della città.

 

Da secoli, quindi, i veneziani amano e rispettano i gatti: la loro presenza e il loro odore hanno da sempre tenuti lontani i topi.

 

Nel XIII secolo, i gatti venivano imbarcati sulle navi e registrati nel libro di bordo come valida difesa dall’assalto dei roditori. Addirittura c’era un marinaio incaricato alla loro assistenza!

 

Da sempre i veneziani si prodigano per curare e sfamare i gatti cittadini ridotti oggi purtroppo a uno sparuto gruppetto. Pochi sì, ma sempre amati e rispettati.

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