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Anche per questa ricorrente “epidemia”, così come per il COVID-19, serve un salto di cultura e di civiltà.
Fermiamo il “virus” degli abbandoni, INSIEME SI PUÒ

 

Anche quest’anno purtroppo è iniziata la tragica stagione degli abbandoni dei gattini appena nati.
L’ultimo caso è di lunedì mattina, quando due cuccioli – un maschio e una femmina di appena quindici giorni di vita – sono stati strappati alla loro madre, rinchiusi in un sacchetto di plastica e abbandonati al loro destino lungo il corso di un torrentello di Via Campana a Santa Maria del Piave.

Fortunatamente per loro una straordinaria persona che lavorava nel giardino ha notato il sacchetto galleggiare e, sentito i gemiti, non ha esitato un istante e si è precipitato a salvarli. Asciugati ben bene e avvolti in un caldo pile sono stati successivamente consegnati a un volontario Enpa per l’allattamento.

 

È prassi quotidiana, da metà marzo fino a settembre inoltrato, di ogni anno, che i telefoni dell’Enpa ricevano segnalazioni di abbandoni, tutti cuccioli, singoli o intere cucciolate, a volte mamma e piccoli al seguito. Ci si sbarazza di loro per vigliaccheria, ignoranza e crudeltà. Sono almeno duemila i gattini abbandonati ogni anno in provincia (si veda grafico affianco), i fortunati vengono casualmente trovati da passanti ma, i più, fanno un bruttissima fine, o vengono uccisi subito nei più svariati modi, o vengono abbandonati a loro stessi dove moriranno di stenti per fame e sete, divorati vivi dalle larve di mosca, predati da volpi e tassi. Una morte tra atroci sofferenze alla quale nessuno ci fa caso ma che comunque ci vede tutti complici e in parte carnefici.

 

“Sono gesti criminali come questi che continuano a ripetersi ogni anno che ci lasciano senza parole, per porvi rimedio sottolineiamo senza sosta l’importanza della sterilizzazione”.

 

Lo scorso anno sono stati oltre un migliaio, gli abbandoni di gattini gestiti da Enpa, un trend in costante crescita purtroppo ma, quest’anno a causa della quarantena e del conseguente limite nei movimenti delle persone, moltissimi di loro non avranno la fortuna di essere ritrovati e salvati da morte certa. Infatti, dalle statistiche dei ritrovamenti che Enpa tiene da ormai cinque anni, alla data odierna, per lo stesso periodo, mancano all’appello oltre un centinaio di gattini ed è facile immaginare quale atroce fine abbiano subito.

 

“Poiché in questo periodo di quarantena la mobilità è limitata al massimo sarà molto difficile riuscire a trovarli per salvarli da morte certa. Come già pubblicato sui nostri social, pubblichiamo l’appello anche dalle pagine dei media per chiedere la vostra indispensabile collaborazione: il consiglio è di lasciare i piccoli con le mamme e farli crescere naturalmente fino ai due mesi, in seguito possiamo aiutarvi a trovare loro una famiglia e a sterilizzare la mamma. Se avete questa necessità o se conoscete qualcuno che vive questa situazione, contattateci ai seguenti numeri: 346.62899515 375.5700606 oppure via mail a [email protected], ci prenderemo carico di trovare loro adozione per un futuro migliore”.

 

 

All’insegna del loro consolidato slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”, l’ENPA trevigiana ha organizzato per domani, 20 ottobre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, e si terrà presso il Rifugio Enpa di Via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Cancelli aperti dalle 10 alle 17

Dalle 10 alle 17 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente, per dare modo ai trevigiani e non solo di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita.

Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

Qualche dato sulle adozioni

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia, una media di 1,3 cani al giorno. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 346 cani, mentre ca. 150, sono ancora presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 966 gatti (oltre un centinaio in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e già affidati oltre la metà. Gran parte di loro è stata ed è ospite al gattile Enpa di Conegliano – quelli in grado di autoalimentarsi – mentre i lattanti sono ospiti a casa dei volontari e stallanti esterni.

L’Enpa si augura che, nella giornata di domani, molti poveri sfortunati possano trovare una famiglia per condividere le gioie della vita.

 

Un mese di pappe fornito da Almo Nature

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMedonerà un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

  • Squisito buffet e bevande
  • Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati
  • Mercatino oggettistica: libri, gadget,piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.
  • Hand and Pow: creazioni fatte a mano
  • Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie
  • Raccolta cibo per le colonie gatti e i cani dei nostri rifugi
  • Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori
  • Infine, l’immancabile l’angolo che farà impazzire i bimbi  coni gli album le ambitissime figurine degli: “Amici Cucciolotti”.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

Iris è una dolcissima micia tigrata chiara, molto giovane e dai grandi occhi verdi che ti scrutano nel profondo dell’anima. Fortunata e sfortunata allo stesso tempo. Sfortunata, perché è stata abbandonata e gravida, fortunata perché un’anima nobile se n’è fatta carico di cambiarle il triste destino che l’attendeva.

 

Come per tutti i mici abbandonati, anche per Iris non si conosce il trascorso storico. Ciò che si sa è che lunedì sera intorno alle 22.00 cercava qualche carezza strusciandosi tra le gambe del numeroso pubblico della Fiera di Castion di Loria. Forse mendicava pure qualcosa per cibarsi in vista dell’imminente evento che l’attendeva. Tuttavia, pur essendo visibilmente incinta, anzi molto incinta, non è riuscita nel suo intento poiché, a parte qualche sorriso di circostanza, era miserevolmente ignorata da tutti. Da tutti ma non da Max che, valutata la situazione, l’ha immediatamente raccolta e ha trascorso almeno un’ora nel passare in rassegna le abitazioni circostanti e bar in cerca del proprietario senza esito.

 

Ormai era quasi mezzanotte, che fare? Forte di un’esperienza precedente, Max ha preso contatto con i volontari dell’Enpa che lanciato il tam tam notturno, accettano di accoglierla in gattile a Conegliano. L’appuntamento è a Ponte della Priula per lo scambio.

 

Ciò che il “salvatore” non aveva messo in conto è che Iris era in fase di travaglio per cui, durante il tragitto gli ha scodellato in auto tre piccoli batuffolini di pelo, tutti tigrati uguali. Arrivato all’appuntamento, il tempo di scambiare due parole e nasce anche il quarto tigratino. Si era convenuto di accettare un micio e se n’è consegnati cinque. Ma non basta, arrivata al gattile, Iris in segno di riconoscenza, ha partorito il quinto, e ultimo, bianco come la neve.

Enpa lancia un appello

Il gattile non è il luogo più indicato per far crescere i piccoli (guarda il video). Enpa lancia un appello affinché qualche anima buona possa tenerla in stallo per almeno un paio di mesi, e a cui sarà offerta tutta l’assistenza necessaria. Non c’è nulla da fare si arrangia la mamma a far tutto.

Info per stallo: 348.0352158

Per le associazioni animaliste è “ALLARME ROSSO” abbandoni.

 

L’Enpa si fa portavoce delle associazioni animaliste, segnalando le gravissime difficoltà nel gestire e arginare l’emorragia d’abbandoni che non accenna a placarsi, anzi.

È prassi quotidiana, da metà marzo fino a settembre inoltrato, di ogni anno, che i telefoni dell’Enpa ricevano segnalazioni di abbandoni, tutti cuccioli, singoli o intere cucciolate, a volte mamma e piccoli al seguito. Ci si sbarazza di loro per vigliaccheria, ignoranza e crudeltà.

 

Sono almeno duemila i gattini abbandonati ogni anno, in provincia di Treviso. I fortunati vengono casualmente trovati da passanti ma, i più, fanno un bruttissima fine, o vengono uccisi subito, o muoiono di stenti per fame e sete, divorati vivi dalle larve di mosca, predati da volpi e tassi. Una morte tra atroci sofferenze alla quale nessuno ci fa caso ma che comunque ci vede tutti complici e in parte artefici.

 

Uno tsunami cui è difficile farvi fronte poiché le domande d’accoglienza vanno ben oltre le capacità ricettive.

 

Così, ogni anno, il dramma si ripete, tra l’indifferenza dei più e l’angoscia dei pochi che, avendo una coscienza, si sentono in dovere di porvi rimedio. Dei pochi, già perché purtroppo le istituzioni latitano ed i volontari sono lasciati da soli ad affrontare e risolvere il problema. Occorrerebbe quindi che, quest’ultime, avessero ben presente che la tutela animali è un obbligo delle istituzioni non delle associazioni protezionistiche, né dei cittadini singoli o aggregati in comitati o gruppi. Lo prevedono diverse leggi del nostro ordinamento, norme di livello comunitario e, non ultima certo la nostra Costituzione.

 

Alla Protezione Animali Trevigiana sono quotidiane le chiamate per il ritrovamento di mici abbandonati. Solo ieri sono arrivate nove richieste per dodici gattini. Attualmente il Gattile di Conegliano ospita 66 cuccioli e dodici adulti ed è al collasso. Ma non basta, l’Enpa Trevigiana ha inoltre in stallo otto mamme gatte e la bellezza di 163 gattini. Già, in stallo, poiché i neonati non possono essere accolti in gattile, per una questione sanitaria e soprattutto perché, quelli senza la mamma, devono essere allattati ogni 4/5 ore per cui necessita uno stallo casalingo almeno finché non mangeranno da soli.

 

L’Enpa ha ormai esaurito le proprie capacità di stallo e di spesa, lancia un duplice appello alla cittadinanza affinché chi se la senta possa dare il suo contributo. Da un lato, si chiede una mano per affrontare l’emergenza stalli dei gattini e delle mamme gatte con relativi cuccioli. Servono altre persone di supporto in questo difficile momento. Basta una stanzetta, un bagno, una taverna/lavanderia, se sono piccoli anche una bacinella per il bucato, per poterli tenere in casa. Necessitano persone disposte ad allattare i cuccioli di pochi giorni ogni 4/5 ore; chi vorrebbe ma non può per impegni di lavoro di certo ha sicuramente una zia, una nonna, un’amica o qualcuno che è a casa e può rendersi utile. I volontari sono disponibili ad insegnare e ad assistere (fornendo anche tutto il materiale necessario) a chiunque si offrirà d’aiutarli. Dall’altro, si chiede un piccolo contributo economico per far fronte alle ingentissime spese per il cibo, la sabbietta, i farmaci, i veterinari, le degenze ecc.

 

 

Un piccolo sostegno a ENPA

Per chi si sente di contribuire può chiamare il numero 347.5931683 o tramite mail a: [email protected], per l’attività di stallo mentre, per chi intende fare una donazione tramite bonifico c/o Banca della Marca Filiale di Santa Lucia di Piave: IBAN IT54 X070 8462 0500 0600 0833 389, con causale “donazione per aiuto gattini abbandonati”. L’associazione e i gattini, ringraziano.

 

Quaclhe dato

L’Enpa comunica che, a oggi, ha recuperato oltre 650 gatti mentre, lo scorso anno ne ha recuperati e affidati 1007 (con costi di oltre centomila €) che, sommati a quelli degli anni precedenti, superano le 6500 unità. La stessa consiglia, a tutti quelli che palesano l’idea di abbandonare la cucciolata, di lasciare i piccoli con la mamma almeno fino ai due mesi e, nel frattempo, prendere contatto con i volontari che poi si faranno carico d’affidare i cuccioli e contribuiranno alla sterilizzazione della mamma affinché l’evento non si ripeta più.

 

Per gli abbandoni e le violenze non esiste crisi anzi, il trend è drammaticamente ma non ci sembra sia il gran segno di civiltà del quale dovremmo andare fieri.

Al gatto non far sapere quanto sia pericolosa la passeggiata oltre la siepe. Il felino è un esploratore e per chi vive in città, ma anche in campagna, l’angoscia è forte.  Allora il bricolage viene in soccorso per non togliere al nostro amato peloso l’opportunità di una passeggiata in giardino o una vista meravigliosa dal terrazzino.

 

Il materiale che servirà sarà una rete metallica, una tenaglia o una buona forbice, delle fascette da elettricista di varie misure, qualche pezzo di legno magari ricavato da dei vecchi pallet, qualche bastone o  asticella di legno o metallo, viti a pressione con occhiello, un trapano, un martello, altre ed eventuali nel caso volessimo esagerare e  costruire un giardino pensile in terrazza o una piccola giungla in giardino.

 

I gatti saltano, si arrampicano, trovano pertugi incredibili per la fuga  e dunque lo spazio che dedicheremo a loro, sia che si tratti di giardino, di terrazza o di finestra, dovrà essere a prova di gatto!

 

soffitto. Nel  caso in cui i gatti accedano a questo  loro spazio dalla finestra della casa, andrà messa anche una porta dalla parte opposta, in giardino, per …l’umano che dovrà pulire lo spazio a loro dedicato, a meno che non esca anche lui dalla finestra!

 

In caso di terrazzino il problema non si pone, la porta sarà la stessa!

Il terrazzino dovrà essere “ricoperto” di rete metallica (tra l’altro poco costosa, circa 2 euro per pannelli di un metro per due metri reperibili dai rivenditori di materiali edili) e il gatto potrà godersi la vista città o la caccia alle lucertole senza che il suo/a umano sia in apprensione.

 

Per chi invece non possiede né terrazza né giardino, resta lo sfogo della camera con vista! Allora basta anche una rete di plastica (meglio prediligere quella metallica, meno invasiva alla vista) da fissare bene su tutto il perimetro del foro finestra e con un bel cuscino, il posto per il dolce micio sarà pronto.

 

Silvia Moscati

Venezia è sempre stata una città amante dei gatti. Sin dai tempi della Serenissima, si poteva incontrare un gran numero di questi felini sdraiati a sonnecchiare vicino alla vera di un pozzo o all’ombra di un campanile.

 

I veneziani, a seguito delle epidemie di colera che ciclicamente colpivano la città, sapendo che il gatto era un nemico naturale dei ratti portatori della peste, si recarono in Dalmazia e riempirono le navi di felini, che poi lasciarono liberi nelle calli della città.

 

Da secoli, quindi, i veneziani amano e rispettano i gatti: la loro presenza e il loro odore hanno da sempre tenuti lontani i topi.

 

Nel XIII secolo, i gatti venivano imbarcati sulle navi e registrati nel libro di bordo come valida difesa dall’assalto dei roditori. Addirittura c’era un marinaio incaricato alla loro assistenza!

 

Da sempre i veneziani si prodigano per curare e sfamare i gatti cittadini ridotti oggi purtroppo a uno sparuto gruppetto. Pochi sì, ma sempre amati e rispettati.

In questi giorni è previsto l’arrivo di un’ondata di freddo polare, con temperature in picchiata fino a 10 gradi sottozero la notte e nelle prime ore del mattino. Freddo che porterà con sé il gelo, aumentando la difficoltà di alimentarsi per gli uccellini ma anche per gli animali randagi. Da qui la necessità di dare una mano ai nostri fratelli piumosi e pelosi in questi giorni difficili per loro: a spiegarlo è l’associazione animalista AIDAA in una nota in cui dispensa una serie di consigli semplici e utili per aiutarli.

 

UCCELLINI

Per loro è davvero dura in questi giorni di freddo procurarsi il cibo, dunque invitiamo tutti ad esporre sui balconi delle piccole mangiatoie (ne esistono di già pronte in legno o che possono essere realizzate in materiale di riciclo come ad esempio le bottiglie di plastica) contenenti piccoli pezzettini di grasso e carne avanzata, croste di formaggio, briciole di dolci, frutta fresca e secca e miscele di semi. Le mangiatoie vanno rifornite regolarmente ma senza riempirle fino all’orlo, in quanto a causa del freddo parte del cibo potrebbe deteriorarsi.

Le mangiatoie vanno messe in zona non raggiungibile dai gatti in quanto i felini dotati di un imponente scatto rischiano di catturare e uccidere gli uccellini che si fermano sul vostro balcone o nel vostro giardino per ristorarsi.

 

GATTI

Se sappiamo esserci una colonia felina, o semplicemente dei gatti randagi che sono in cerca di cibo e vivono nella nostra zona, ricordiamoci di mettere loro le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata. Infatti i croccantini con l’umidità rischiano di deteriorarsi, mentre la pappa umida potrebbe anche congelare, e i nostri amici felini affamati potrebbero mangiare del cibo che può fare loro male. Cambiare il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca (che di notte rischia regolarmente di gelare). Se vi va, lasciate aperta qualche finestra delle cantine o di locali dove non ci siano pericoli per i nostri amici a quattro zampe, in modo che possano ripararsi per la notte e combattere il freddo.

 

CANI

Anche per i cani randagi valgono le regole dei mici: mettete sempre una ciotola con cibo e una con acqua in un ambiente riparato e rifornitele quotidianamente, perché a causa del freddo il cibo lasciato troppo a lungo potrebbe deteriorarsi.

Anche per loro, se qualcuno ha possibilità, lasci aperta la porta di un sottoscala o di un locale dove non ci siano dei pericoli e mettere a terra delle coperte in modo che cani e gatti possano trovare un po’ di riparo, specialmente nelle notti più fredde.

 

 

ALTRI ANIMALI SELVATICI

Potete seguire eventuali consigli forniti dal corpo forestale dello stato. Rivolgetevi al 1515 prima di prendere qualunque iniziativa per favorire l’alimentazione, specialmente se si tratta di animali del bosco o di selvatici di grossa mole.

L’attesa è finita: dopo dodici lunghi anni di attesa e ben cinque traslochi, il sogno dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) di avere una struttura adeguata diventerà realtà. Domenica 9 dicembre, alle ore 15.00 in Via Zamboni 1 a Conegliano, si inaugurerà ufficialmente il nuovo gattile, l’unico della provincia.

 

Lo stabile è di proprietà pubblica e il gattile occuperà parte del piano terra dell’ex Istituto alberghiero ed è frutto di un accordo tra l’Amministrazione comunale, da sempre a fianco dell’associazione, che la concede a Enpa per nove anni, in cambio di una partecipazione economica alla ristrutturazione del tetto. La superficie a disposizione è di ca. 280 mq. con numerose stanze, dove sarà possibile gestire al meglio le varie fasi dell’accoglienza dei mici abbandonati.

 

 

Ricordiamo che, dal 2006, con la prima “sede” nell’ex stazione dei Vigili del Fuoco di Via N. Sauro, a oggi, l’associazione ha sempre gestito in qualche modo, e tra mille difficoltà, il dramma dei gattini abbandonati accogliendone e affidandone oltre 7 mila (915 ritrovamenti solo nell’anno in corso).

 

 

 

Il programma della manifestazione si protrarrà per l’intero pomeriggio articolandosi su due palcoscenici: al Gattile, nel primo pomeriggio, e in centro (in Corte delle Rose) da metà pomeriggio.

 

Dalle 15.00:

– presso il Gattile di via Zamboni, 1, taglio del nastro e brindisi con le autorità e tutti i partecipanti.

La struttura rimarrà aperta fino alle ore 17.00.

 

Dalle 16.00:

– in centro città, in Corte delle Rose, super-mega-spettacolo gestito e curato da Spektra Shows diretti da Irene Guglielmi – NeNe con un repertorio di canzoni natalizie. Vi sarà anche un folletto che allieterà i bimbi, una mostra di opere di Watteo Art con i suoi animali molto “particolari”. L’immancabile Pesca di beneficenza per raccolta fondi, il Mercatino con originali gadget per le strenne Natalizie e l’imperdibile Calendario 2019, con una selezione dei favolosi mici ospitati e affidati dall’associazione nel corso dell’anno.

 

 

Un momento imperdibile, per gli amanti e simpatizzanti delle quattro zampe, è offerto sabato 15 e domenica 16 settembre dall’ENPA Trevigiana: i bastardini saranno le super star.

 

Il ricorrente appuntamento settembrino dedicato a tutti i trovatelli che cercano ancora una famiglia e anche per sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali è organizzato dall’Associazione, con il Patrocinio e sostegno dell’Amministrazione comunale, e si terrà al Parco Mozart di Conegliano con la dodicesima edizione della Festa del Bastardino.

 

Quest’anno, per la prima volta la manifestazione si protrarrà per due giornate. Sabato 15, dalle 18.00, ci sarà l’originale preludio musicale con i gettonati: Dj Alex B. e a seguire Irene Guglielmi, Madame Black e The Singirls, magistralmente coordinati dalla Spektra Shows, che intratterranno il pubblico fino alle 23.00. Nel pomeriggio/sera, aperitivi e buffet per tutti.

 

Domenica 16, la giornata si articolerà secondo il seguente programma:

· Ore 11.00: Apertura “gabbie” e tavoli informativi

· Ore 11.10: Inizio iscrizioni alla sfilata (max 100 cani)

· Ore 15.00: Chiusura iscrizioni alla sfilata

· Ore 15.30: Inizio sfilata dei bastardini

· Ore 16.45: Premiazione Concorso A-mici (La Tribuna)

· Ore 17.00: Premiazione sfilata

· Ore 17.30: Spritz di saluto per tutti i presenti

 

Naturalmente, come ogni anno, la manifestazione fornirà un’occasione unica a tutti i cittadini per adottare il proprio migliore amico, cane o micio che sia. Si potrà scegliere tra i molti presenti, e tutti con il desiderio di non dover rientrare in canile e/o gattile. In particolare i due testimonial del volantino, Raul e Teo.

 

      

 

Abbiamo oltre duecento cani e tantissimi gatti abbandonati (mai come quest’anno, ormai a quota 700) e, la loro unica speranza è che, con l’occasione della Festa, numerosi di loro possano trovare una famiglia che li adotti.

 

Durante l’intera giornata ci sarà anche la possibilità per i tutti bimbi di “sfogare” la loro brama del collezionista con lo scambio delle agognate figurine dell’album “Amici Cucciolotti”.

 

Nel corso della manifestazione sarà possibile avvicinarsi ai numerosi tavoli informativi dell’ENPA per porre qualsiasi quesito (maltrattamenti, ricerca senza animali, alimentazione, sterilizzazioni, abbandoni ecc,), acquistare simpatici gadget, iscriversi all’associazione, fare volontariato, donazioni ecc.; ci sarà anche un Buffet con squisiti prodotti senza ingredienti animali o di origine animale e l’immancabile Pesca di beneficenza. Tutto il ricavato sarà destinato dall’Associazione al sostentamento e cura degli animali che ospita e per la messa a punto del nuovo gattile di Conegliano che consentirà di lavorare ancora meglio.

 

Il clou della giornata sarà ovviamente la sfilata del Bastardino (iscrizione soli 8 euro) alla quale tutti possono partecipare con il loro amico a quattro zampe. Le categorie alle quali iscriversi sono quattro: Saggio – Sport…issimo – Tenero e Fotocopia del padrone.

 

Alla premiazione dei vincitori della sfilata dei bastardini, quest’anno si aggiungerà la premiazione del concorso fotografico, indetto da La Tribuna di Treviso, dedicato ai gatti, che ha spopolato Facebook con 800 foto inviate. Due le categorie: Gatti&adventure e Gatti&sofà. A questi due premi si aggiungeranno, il premio della Giuria e il premio speciale della Almo Nature.

 

Un grazie al partner d’eccezione, ALMO NATURE, che da tempo accompagna e supporta l’Associazione nel progetto “Adozioni” donando loro del cibo. Per l’evento, i cani e i gatti vincitori di ogni categoria saranno premiati con una super confezione di cibo offerti dalla ditta.

 

Almo Nature è stata la prima azienda al mondo a produrre cibo per cani e gatti con il 100% di ingredienti HFC (Human Food Chain) e supporta col progetto “Adopt me” i rifugi dell’Enpa trevigiana donando agli adottanti una fornitura di cibo per il fabbisogno di un intero mese.

 

Un’occasione dunque per stare assieme in allegria e contribuire a dare una mano ai meno fortunati che stanno ancora aspettando una famiglia che possa donare loro un po’ di sincero affetto.

Dal 2 al 9 settembre i gatti approdano a Venezia, protagonisti di un’esposizione fotografica che si terrà nella meravigliosa galleria d’arte The Studio in Venice, in calle del Ghetto Vecchio (Cannaregio 1152, Venezia).

 

All’inaugurazione sarà presentato anche il libro Cats in Venice, che narra le storie e i racconti dei gatti incontrati per le calli di Venezia, immortalati in uno scatto in bianco e nero.

Una parte del ricavato della vendita dei libri acquistati durante l’esposizione sarà devoluto all’associazione Dingo, che si occupa delle colonie feline presenti nel territorio veneziano.

 

Per chi lo volesse già acquistare, le copie sono disponibili presso le librerie Acqua Alta, Goldoni, Toletta, Studium e Lido Libri, oppure nel sito dell’editore.

 

La mostra aprirà i battenti alle ore 14 del 2 settembre, giorno dell’inaugurazione, cui seguirà alle ore 18 un aperitivo di benvenuto.

 

Gli orari di apertura della galleria saranno poi i seguenti:
– dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12.00 e dalle 16 alle 18
– il venerdì, dalle 10 alle 12
– la domenica, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 16 alle 18
– il sabato e nelle altre feste ebraiche lo spazio espositivo rimarrà chiuso.

 

Informazioni:

Evento Facebook

 

 

 

 

 

Foto di Marianna Zampieri

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