Mentre agosto segna il mese di calma per molti, l’Associazione GattiVagabondi di Villorba continua a lavorare instancabilmente per sostenere i gatti in difficoltà
VILLORBA – In via Boccaccio a Villorba, una casa gialla si distingue per la sua attività costante anche durante il mese di agosto, tradizionalmente associato alla quiete. Questo è il quartier generale dell’Associazione GattiVagabondi, dedicata a fornire assistenza ai gatti bisognosi.
Una routine impegnativa
La casa gialla, ornata di scritte “feline” e con alcuni mici che si affacciano curiosi dalle finestre, è un punto di riferimento vitale per la comunità felina della zona. Ogni mattina, i volontari dell’associazione sono impegnati in una routine che include la pulizia delle stanze, il lavaggio delle ciotole e la preparazione dei pasti. Non manca, però, il tempo per una coccola o una carezza, fondamentale per il benessere di questi animali che hanno già sofferto troppo.
Gatti in rifugio e in stallo
Attualmente, il rifugio ospita ben 55 gatti, ma il numero è in continua evoluzione. Altri 69 gatti sono in “stallo” presso le case delle volontarie, accolti temporaneamente per evitare il sovraffollamento del rifugio e in attesa di trovare una casa definitiva. Le telefonate dei volontari non accennano a diminuire: a partire dai primi caldi di aprile, si sono moltiplicati i casi di gattini abbandonati in condizioni drammatiche. C’è chi li trova nei fossi, chi li lancia dalle auto in corsa, chi li lascia nei giardini di persone ignare o addirittura li abbandona in sacchetti di plastica, condannandoli a una morte lenta e dolorosa.
Storie di disagio e speranza
Anche i gatti adulti non sono esenti da storie di grande disagio. Lolita e Valentina sono arrivate al rifugio tramite assistenti sociali dopo il decesso della loro proprietaria, insieme ad altre gatte che, fortunatamente, sono state adottate. Elinor e Marian sono state abbandonate sul Montello; Marian aveva appena partorito cinque cuccioli e Elinor ha dato alla luce i suoi gattini il giorno dopo il suo arrivo al rifugio. Olga, una dolcissima gatta con mandibola e zampa lesionate, è arrivata due mesi fa e non può essere curata. Infine, Johnny, un gatto di 10 anni, è stato accolto dopo la morte del suo padrone, senza che nessun familiare volesse prendersene cura.
Un appello alla comunità
Nonostante l’impegno e la dedizione dei volontari, le risorse e lo spazio disponibile sono sempre insufficienti. L’Associazione lancia quindi un appello alla cittadinanza: serve un piccolo sforzo per tenere in stallo i nuovi arrivi. Basta una stanza tranquilla, come un bagno, e un po’ di tempo per monitorare la situazione. L’Associazione fornisce tutto il necessario, compreso cibo, medicinali e assistenza, fino a quando i gattini non sono pronti per essere messi in adozione.
Come contribuire: donazioni e stallo
Per chi desidera aiutare senza poter accogliere i gatti, sono gradite donazioni economiche per coprire le spese veterinarie e per l’acquisto di cibo o materiali come asciugamani, detersivi e carta assorbente. Per ulteriori informazioni su come contribuire, è possibile contattare Mayla al numero 324 0516659.
La voce dei volontari
I volontari dell’Associazione GattiVagabondi spiegano: “La nostra è una piccola associazione ma riceviamo telefonate da tutta la provincia e a volte anche da fuori regione. Non riceviamo sostegni pubblici e chi ci conosce sa quanto i volontari si facciano in quattro, anche in otto e in dieci per queste creature condannate dall’egoismo umano. Noi volontari siamo persone normali, come tutti, con le stesse ore in una giornata, e chiediamo ai nostri concittadini di non voltarsi dall’altra parte: a volte basta un minimo sforzo da parte di tante persone per salvare queste piccole vite innocenti. Siamo sicuri che ci siano molte persone di gran cuore in questo territorio: se ci siete, noi vi aspettiamo.”
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