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Il Banco Farmaceutico compie 20 anni e per tale occasione la Giornata di Raccolta del Farmaco #GRF2020 durerà un’intera settimana; iniziata martedì 4, terminerà il 10 febbraio, con il suo momento più importante fissato per sabato 8.

L’iniziativa è stata presentata oggi in Giunta regionale del Veneto.

 

Come in tutta Italia, anche nelle 495 farmacie del Veneto che hanno aderito all’iniziativa ed espongono la locandina sarà possibile acquistare una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie agli enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele.

La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.

 

Alla presentazione della settimana della GRF l’assessore alla Sanità e ai Servizi Sociali della Regione del Veneto ha sottolineato il valore socio-sanitario dell’iniziativa: “La generosità è una qualità intrinseca del nostro DNA veneto. Questo tradizionale appuntamento è la testimonianza che il sistema fa rete: le istituzioni, le farmacie ed i territori fanno parte della stessa filiera rivolta al contrasto della povertà”.

 

“Ringrazio le farmacie – continua l’Assessore – che si mettono a disposizione e i volontari, rispondendo ad una esigenza chiara: il panorama di oggi ci dice che anche se fino a poco tempo fa si parlava poco di povertà estrema, inclusione sociale e difficoltà di accesso all’acquisto dei farmaci, oggi è una questione importante. Il fenomeno del disagio in Veneto registra un dato pari al 15%, percentuale inferiore rispetto a quello della media nazionale del 28%. Tradotto significa che andiamo incontro alle fasce più vulnerabili della nostra società, considerato che le prime privazioni riguardano i beni primari e la salute”.

 

Raccolte 35mila confezioni di farmaci lo scorso anno

Nell’edizione dell’anno scorso, in tutta la regione Veneto sono state raccolte oltre 35mila confezioni di farmaci in 466 farmacie, per un valore di oltre 264mila euro. Tradotto significa che sono state aiutate oltre 37mila persone che si sono rivolte ai 145 enti assistenziali del territorio regionale convenzionati con il Banco Farmaceutico.

 

Ha partecipato alla presentazione dell’iniziativa, a Venezia, Matteo Vanzan, coordinatore del Banco Farmaceutico del Veneto, che ha sottolineato il ruolo delle farmacie, presidi territoriali importanti proprio per la vicinanza ai cittadini: “Il dono di un medicinale da banco è il primo anello di una grande catena di solidarietà fatta da farmacisti, volontari, donatori ed enti assistenziali, che permette di coprire un fabbisogno pari al 40% ed aiutando concretamente oltre 40mila persone”.

 

“Una solidarietà frutto di un gioco di squadra – ha sottolineato Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto -. L’incremento delle farmacie venete aderenti è senza dubbio un segnale di proverbiale generosità”.

 

In Italia, nel 2019, c’è stato il picco di richieste da parte degli enti, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018); 473.000 persone povere si sono ammalate e hanno chiesto il loro aiuto per curarsi; in Italia, su 5 milioni di persone in povertà assolta, 1 milione 260.000 sono minori, mentre 1 famiglia su 5 con figli è stata costretta a rinunciare alle cure per ragioni economiche.

 

La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA Caring Innovation e Teva e al sostegno di EG Stada Group e DOC Generici. La Giornata è supportata da Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità Progresso.

“Da un mese migliaia di persone affette dal morbo di Parkinson sono rimaste senza un farmaco indispensabile. Cosa sta facendo la Regione per affrontare questa emergenza e garantire ai pazienti di potersi curare?”. È quanto chiedono il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni insieme al capogruppo Stefano Fracasso, primi firmatari di un’interrogazione depositata oggi.

 

 

Al centro il caso del Sinemet, farmaco di vitale importanza e diventato praticamente introvabile da metà marzo. Una carenza dovuta a problemi produttivi, come ha sottolineato l’Agenzia italiana del farmaco. “Sono evidenti i disagi per queste persone e le loro famiglie, costrette a un’improbabile ‘caccia al tesoro’. Non esistono ‘generici’ che possano sostituirlo, al momento l’unica alternativa è acquistare un medicinale analogo dall’estero, dove costa di più, rivolgendosi alla propria Ulss di riferimento.

 

 

È inaccettabile che si arrivi a situazioni del genere, il ministero della Salute dovrebbe impegnarsi per assicurare la fruizione di medicinali fondamentali, come nel caso del Sinemet per i pazienti affetti dal Parkinson. Auspichiamo che la situazione possa normalizzarsi a breve, ma non ci sono certezze. Nel frattempo, viste le numerose segnalazioni che abbiamo ricevuto, quali procedure ha messo in atto la Regione, tramite le proprie Ulss, per fronteggiare l’emergenza?”.

Torna anche quest’anno, in Italia e in Veneto, la Giornata di raccolta del farmaco di banco  farmaceutico, un’iniziativa di solidarietà che punta a mettere a disposizione farmaci da banco (vendibili senza ricetta medica) alle persone e alle famiglie che non hanno la possibilità di acquistarli.

 

Come ogni anno, e siamo già alla 19^ edizione, il Veneto partecipa con grande impegno e punta, come nelle annate precedenti, a risultare tra le regioni più generose: in 450 farmacie aderenti chi lo desidererà potrà acquistare uno o più di questi medicinali che saranno consegnati a Enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico per essere distribuiti alle persone indigenti.

 

L’iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, martedì 5 febbraio alle ore 11.30, alla presenza dell’Assessore alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin e dei rappresentanti del Banco farmaceutico e dei farmacisti veneti.

Casier, Preganziol e Zero Branco sono i tre comuni protagonisti del “Farmaco Sospeso“, un’iniziativa importante rivolta ai più bisognosi. In collaborazione con l’Ulss territoriale, i medici di base e i farmacisti del territorio, sarà ora possibile acquistare un farmaco da banco da destinare a chi non può permettersi le cure basilari.

 

I farmacisti aderenti al progetto conserveranno lo scontrino e lo consegneranno ai servizi sociali che faranno da intermediario fra le farmacie e i beneficiari dei farmaci acquistati.

I requisiti per usufruire di questa agevolazione sono un Isee al di sotto dei 7mila euro e un’attestazione del medico di famiglia indicante il farmaco. Spetterà ai comuni rilasciare una speciale tessera che i beneficiari potranno utilizzare per 12 volte.

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