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L’Europa punta ad essere il primo Continente a impatto zero entro il 2050. È un obiettivo sfidante ma anche entusiasmante perché l’UE farebbe da traino agli altri Continenti, ponendosi come leader mondiale nella ricerca di alleanze internazionali per definire le norme che dovranno assicurare la crescita sostenibile.

 

La legge sul Clima diverrà pertanto un obiettivo giuridicamente vincolante per l’azzeramento delle emissioni e gli stati membri saranno obbligati a rispettare e realizzare quanto previsto dal Piano.
La legge ha tracciato la rotta per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050 fissando nel piano per il clima un target intermedio di riduzione delle emissioni al 55% entro il 2030.

 

Anche i capi di Stato, di Governo e i Ministri dell’ambiente hanno dato il loro parere favorevole.
La Commissione dovrà ora rivedere entro l’estate 2021 tutta la legislazione sul clima e sull’energia al fine di renderla adatta al primo obiettivo fissato entro il 2030.
Saranno riviste le direttive sull’energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulle performance energetiche degli edifici.

Saranno sottoposti a revisione i regolamenti sulle emissioni di gas ad effetto serra, sull’uso del suolo, sarà rivista la direttiva sul sistema dei trasporti intelligenti, sugli standard di emissione di CO2 e tanto altro ancora.

 

Riguardo ai trasporti, si prevede una trasformazione fondamentale: la Commissione nel suo piano prevede una mobilità verde, intelligente e a prezzi accessibili.
Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, ha dichiarato che “per raggiungere i nostri obiettivi climatici, le emissioni del settore dei trasporti devono registrare una chiara tendenza al ribasso. La strategia odierna cambierà il modo con cui le persone e le merci circolano in tutta Europa e renderà facile combinare diversi modi di trasporto in un unico viaggio. Abbiamo fissato obiettivi ambiziosi per l’intero sistema dei trasporti per garantire una ripresa sostenibile, intelligente e resiliente dalla crisi della COVID-19”.

 

 

La Commissaria per i Trasporti, Adina Vălean, ha dichiarato che “le tecnologie digitali hanno il potenziale per rivoluzionare il nostro modo di muoverci, rendendo la nostra mobilità più intelligente, efficiente e anche più verde. Dobbiamo offrire alle imprese un quadro stabile per gli investimenti verdi che dovranno effettuare nei prossimi decenni. Attraverso l’attuazione di questa strategia, creeremo un sistema dei trasporti più efficiente e resiliente,
saldamente rivolto a ridurre le emissioni in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo”.

 

 

Quali dovranno essere le tappe per raggiungere gli obiettivi di cui sopra?

Entro il 2030:
– Almeno 30 milioni di automobili che circoleranno sulle strade europee dovranno essere a emissioni zero
– almeno 100 città europee saranno a impatto climatico zero
– il traffico ferroviario ad alta velocità dovrà raddoppiare in tutta Europa
– la mobilità automatizzata dovrà essere diffusa su larga scala dovranno essere approntate per il mercato navi a zero emissioni

 

Entro il 2035:
– dovranno essere disponibili aeromobili di grandi dimensioni a zero emissioni

 

Entro il 2050:
– quasi tutte le automobili, i furgoni, gli autobus e i veicoli pesanti nuovi saranno a zero emissioni
– il traffico merci su rotaia raddoppierà
– una rete transeuropea di trasporto multimodale (TEN-T) sarà pienamente operativa
– per trasporti sostenibili e intelligenti con connettività ad alta velocità.

 

 

La Commissione Europea sottolinea anche che in questa evoluzione non si deve lasciare indietro alcun Paese, Regione o Area rurale: è indispensabile che la mobilità sia disponibile e accessibile a tutti.
Per traguardare gli obiettivi di cui sopra occorrono necessariamente risposte concrete e immediate di ciascun Paese membro dell’UE.

 

Il recovery Fund assegnato al nostro Paese per il rilancio dell’economia da mesi schiacciata dalla pandemia, consentirà di destinare risorse economiche importanti anche nel settore delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

 

IL MIT ha posto in evidenza diverse priorità, tra queste si segnalano:

– porti green e logistica sostenibile, per migliorare l’accessibilità portuale, riconvertire la flotta navale in chiave ambientale, rinnovare il parco dei mezzi su gomma adibiti all’autotrasporto, rinnovare locomotori e i carri merci, completare la digitalizzazione nell’ambito del sistema logistico;
– opere ferroviarie per la mobilità dei cittadini e la connessione veloce del Paese, per migliorare l’accessibilità della
popolazione che dovrà avere a meno di 1 ora un collegamento con l’alta velocità (il target è l’ottanta per cento della popolazione al termine del programma a meno di un’ora da una stazione alta velocità);
– modernizzazione dei collegamenti stradali e autostradali, con l’aumento della sicurezza, dell’efficienza delle connessioni, la transizione digitale e le smart road;
– innovazione digitale nei trasporti, favorendo alcuni progetti sperimentali specifici come il Brenner “Digital Green Corridor”, la piattaforma nazionale per i servizi digitali con sperimentazioni pilota di tecnologie per la cooperazione tra veicoli infrastrutture in realtà urbane individuate, il TPL 4.0 verde e sicuro, il living Lab sperimentale nella città di Milano per le tecnologie innovative per il TPL.

 

 

Articolo a cura di Vito Coviello, socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore dei trasporti e della logistica

AVeSS, l’associazione di volontariato e solidarietà sociale e il coordinamento provinciale Anteas di Treviso organizzano una conferenza pubblica sulla liberalizzazione del mercato dell’energia.

 

L’appuntamento è per domani, venerdì 18 ottobre, alle 15.30 nel salone “A. Moro” della sede Cisl di Treviso, in via Cacciatori del Sile 23. La partecipazione è libera e gratuita.

 

 

Valter Rigobon, presidente regionale di Adiconsum, fornirà informazioni utili sulla legge della concorrenza approvata nel 2017 che prevede la fine del mercato di tutela per l’energia elettrica e il gas dal 1° luglio 2020. Da quella data i consumatori potranno scegliere a quale azienda affidarsi per i contratti della luce e del gas, in un mercato libero nel quale gli operatori lavoreranno in regime di piena concorrenzialità.

 

Le imprese hanno già iniziato la campagna pubblicitaria per conquistare una fetta di mercato importante. Ma come scegliere il nuovo operatore a cui affidarsi, su cosa basarsi per valutare le numerose offerte, evitando di sottoscrivere contratti capestro o di effettuare scelte non conformi alle proprie esigenze? Saranno questi i temi trattati da Adiconsum. Inoltre, se richiesto, saranno approfonditi i contenuti delle fatture dell’energia elettrica e del gas.

L’Amministrazione comunale casalese è orgogliosa di comunicare che tutta l’energia elettrica utilizzata nell’anno 2019 dal proprio comune per l’illuminazione pubblica e gli edifici di proprietà dell’Ente proviene da fonti rinnovabili ed è 100% “energia verde” certificata.

 

Ad attestarlo è il Consorzio Energia Veneto, e il Comune, in qualità di socio del Consorzio, grazie al proprio quotidiano impegno, ha contribuito a raggiungere l’importante traguardo di 3.702.740,04 tonnellate di CO2 evitate. Scegliendo energia proveniente da fonti rinnovabili, l’Amministrazione casalese intende promuove tra i cittadini una nuova cultura dell’energia e un impegno virtuoso e concreto a favore dell’ambiente.

Una sinergia importante tra scuole e aziende, la Vettorello Energy di Casale sul Sile (TV) e Piave Servizi di Codognè (TV), per sensibilizzare i giovani sul tema della sostenibilità ambientale e stimolarli ad una scelta consapevole delle scuole superiori. Premiati ieri a Mogliano Veneto gli studenti delle classi medie partecipanti al concorso didattico “Il valore dell’acqua”

 

Piccoli ingegneri idraulici crescono al Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto, dove ieri mattina, nell’aula magna dell’istituto, sono state premiate le quattro classi della terza media protagoniste del concorso didattico “Il valore dell’acqua”.

 

Promosso da “Vettorello Energy” e “Piave Servizi” per educare le nuove generazioni ad un utilizzo responsabile della risorsa acqua; il concorso ha coinvolto complessivamente un centinaio di studenti, che a inizio 2019 hanno preso parte ad un percorso formativo culminato con la realizzazione di 20 plastici, riproducenti delle centrali idroelettriche di ambiente montano perfettamente funzionanti.

 

I ragazzi, in particolare, hanno messo in funzione il modello in scala di una turbina Pelton a tre getti (dispositivo tipico dei bacini idroelettrici alpini), consegnato loro da Vettorello Energy, azienda di Casale sul Sile specializzata nella produzione di impianti idroelettrici 4.0 e non nuova ad iniziative che coinvolgono le scuole. Nel 2017, con l’Università di Palermo, la Vettorello di Casale ha infatti iniziato un progetto di ricerca e sviluppo per la realizzazione di una turbina che proprio quest’anno verrà messa a servizio in un acquedotto siciliano.

 

 «L’idroelettrico oggi rappresenta il 35% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili – spiegano Sonia e Domenico Vettorello di “Vettorello EnergyPer questo abbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi la consapevolezza che l’acqua è una risorsa da preservare, fondamentale anche “solo” per far funzionare gli elettrodomestici di uso più comune.

 

La nostra azienda, attiva da cinquant’anni nel settore metalmeccanico, opera nel mercato energetico con una divisione produttiva legata alla progettazione e costruzione di turbine per centrali idroelettriche: un mercato in crescita, che ha visto quasi raddoppiare dal 2003 al 2016 il numero di impianti in Italia e che ci obbliga alla responsabilità di educare le nuove generazioni a prendersi cura del proprio territorio e del proprio futuro, anche professionale.

 

Oggi l’idroelettrico offre spazio a molteplici professionalità, non solo quella ingegneristica, senza preclusioni o distinzioni di sesso».

 

Gli studenti, con la preziosa collaborazione della professoressa di Educazione Tecnica Lucia Tessarin, hanno realizzato i plastici in vari step, dividendosi le mansioni: alla prima fase di progettazione, legata ad abilità di ingegneria idraulica, meccanica e ambientale, è seguita quella logistica di raccolta di materiali (carta, legno e plastica riciclati), quindi di assemblamento dei pezzi, secondo i principi della meccatronica, e infine di comunicazione dell’opera, con la realizzazione di contenuti (testuali, video e grafici) che ne descrivessero le caratteristiche.

 

In questo modo i ragazzi hanno potuto sviluppare diverse competenze, fornendo con il proprio contributo una visione della centrale idroelettrica del futuro.

 

«Per “Piave Servizi” l’innovazione tecnologica va di pari passo con la divulgazione della “cultura dell’acqua”– aggiunge Carlo Pesce, Direttore della Società che gestisce il Servizio Idrico Integrato in 39 comuni delle province di Treviso e Venezia – Così come puntiamo, ad esempio, su sistemi avanzati per la localizzazione delle perdite o per l’ottimizzazione della manutenzione delle reti idriche, allo stesso modo incentiviamo tutte le iniziative di sensibilizzazione a un uso dell’acqua consapevole, combattendo gli sprechi.

 

Affrontare a scuola il valore dell’acqua come fonte di energia (la più antica usata dall’uomo), ci permette non solo di responsabilizzare le nuove generazioni, ma soprattutto di comprendere il futuro che i giovani si aspettano da noi». 

 

Mogliano Veneto 6 giugno 2019

Il mercato libero di luce e gas si conferma in continua espansione, in attesa del passaggio definitivo in programma nel 2020.

 

In attesa di questa data, nuovi competitors entrano in un settore al centro di una grande rivoluzione, mentre i consumatori sono chiamati a confrontarsi con il nuovo paradigma del libero mercato.

 

Gli ultimi dati, riferiti al 2018, raccolti dall’ARERA e pubblicati sul “Monitoraggio dei mercati retail 2018”, mostrano la costante crescita del numero di utenze che si spostano dal vecchio regime al nuovo mercato libero dell’energia.

 

Sono 4,3 milioni le utenze che a dicembre 2018 sono già passate al mercato libero, cifra vicina al 60%, cui vanno aggiunti 13,5 milioni di privati, cifra che rappresenta quasi il 50% delle famiglie italiane.

 

Quelli più inclini alle novità, grazie alla loro maggiore propensione ai cambiamenti, sono le nuove generazioni, con una percentuale elevata di persone dai 20 ai 40 anni che hanno già risposto presente al mercato libero.

 

Questa tendenza è favorita anche dalla maggiore facilità con cui i giovani si informano e cercano sul web le tariffe più adatte alle loro esigenze.

 

Aumentando il numero dei contratti che passano al mercato libero, aumenta anche il numero delle aziende che operano nel settore.

 

Sono ben 554 i gestori e 290 i semplici rivenditori, un numero destinato ancora a crescere anche nel settore della fornitura di gas, arrivato in un secondo momento alla liberalizzazione rispetto a quello dell’elettricità.

 

Questo regime di libero mercato permette alle aziende di entrare nel settore della vendita della luce e del gas, beni primari che in precedenza erano erogati in regime di monopolio dalle aziende nazionali.

 

Questo sistema stimola la concorrenza e l’aumento del numero e tipologia di tariffe disponibili, sempre più rivolte alle specifiche esigenze del cliente, come quelle messe a disposizione da E.ON Energia, uno dei principali operatori energetici in Italia, che si concentra nel proporre prodotti competitivi e per un utilizzo più smart e intelligente dell’energia, nel totale rispetto dell’ambiente.

 

Queste offerte proposte nel mercato libero sono vantaggiose grazie alla possibilità degli operatori di rimodulare il prezzo della componente energia, la quale rappresenta il 60% del costo complessivo che l’utente si ritrova in bolletta.

 

Tutto questo è effettuato mantenendo inalterata la continuità del servizio garantito al cliente e la qualità che è stata offerta finora dal mercato di maggior tutela.

 

L’ARERA, per facilitare gli utenti nel passaggio al mercato libero e alla conseguente scelta del proprio fornitore e tariffa, ha imposto dai rivenditori di garantire la massima chiarezza in bolletta, oltre a dover garantire un semplice e veloce passaggio tra fornitori.

 

Tutto questo consente al cliente di poter scegliere con estrema libertà e tranquillità l’offerta a lui più consona per le sue esigenze di utilizzo della componente gas o energia, un punto importante per garantire che questo mercato sia effettivamente libero e vantaggioso per tutti.

 

Il passaggio ufficiale al mercato libero è stato spostato dal Governo a luglio, tutti gli utenti hanno ancora 13 mesi per informarsi e per arrivare pronti a tale scadenza.

Edison entra tra i big partner assieme al Porto di Venezia e Gruppo PAM

 

Il Comitato Marghera forever annuncia il programma di 22 eventi dal 16 aprile fino al 31 maggio e presenta l’ingresso di Edison tra i big partner dell’Alfabeto di Marghera per lo Sviluppo sostenibile. Dopo il Porto di Venezia e il Gruppo PAM, la partecipazione di Edison accresce l’importanza del Progetto patrocinato dal Comune di Venezia, da Confindustria Venezia Metropolitana, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Collaborazione della Municipalità di Marghera, supporto di M9 e Venezia Heritage Tower, Rigato e Farmacia Pizzini. Altre importanti collaborazioni sono in arrivo.

 

Edison, 5.000 persone e 153 impianti in Italia, accresce il valore del Progetto e sostiene gli artisti nella realizzazione delle 21 opere d’arte. A breve, la centrale di Marghera Levante diventerà l’impianto sostenibile più efficiente d’Europa. Grazie a un nuovo ciclo combinato a gas di ultima generazione, la centrale termoelettrica di Marghera Levante diventerà un esempio di eccellenza italiana a livello internazionale. Un progetto che conferma l’impegno di Edison per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile del Paese. Impegno condiviso da Alfabeto di Marghera che ha ottenuto il riconoscimento nazionale nel Festival Sviluppo Sostenibile, Agenda 2030 riferita ai Goals 4, 11 e 15.

 

Il programma prenderà il via la mattina di martedì 16 aprile con tre eventi. Tutti i protagonisti si trasformeranno in ricercatori reporter creativi. Alunni, insegnanti e artisti si recheranno in tre distinte location, ovvero in Via Beccaria per la A di Alberi, poi alla mega fontana di Piazzale Giovannacci per la Z di Zampilli e in zona S. Antonio per la G di Giardino nella prima Marghera ideata dall’ing. Emilio Emmer agli inizi del ‘900.

 

Mercoledì 17 aprile altri due eventi. Il primo sarà centrato sulla P di Porto con partenza in barca dal Canal Grande ed esplorazione in tutta l’area portuale. Il secondo, al pomeriggio, con la N di Negozi della Città Giardino di Marghera.

 

Dopo la pausa delle feste pasquali, si riprenderà con la R per fare il giro delle Rotonde di Marghera partendo dal Piazzale Martiri delle Foibe. Tra un evento e l’altro del ricchissimo programma, la parte creativa terminerà il 17 maggio con la E di Energia alla centrale Edison di Marghera Levante.

 

Tutte le opere saranno presentate il pomeriggio del 31 maggio in un evento innovativo che durerà 5 giorni. Al centro di Marghera si tenterà di incrociare sostenibilità, educazione, arte, commercio e solidarietà.

 

Il team educativo dell’Istituto Comprensivo Grimani, guidato dalla Preside Marisa Zanon con il supporto della Vicaria Flavia Raspati, è composto da ben 37 insegnanti e vede la partecipazione creativa di 500 alunni. Gli artisti che hanno aderito al Progetto fanno parte dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, del Circolo Artistico Serenissima di Marghera e dell’Associazione Pittori La Torre di Mestre.

 

 

 

Gli abbinamenti di lettere e parole

Per il plesso della Grimani la 2A farà la Z di Zampilli, 2B la U di Uguaglianza, 2C la A di Alberi, 3A la N di Negozi 3B la G di Giardini, 3C la H di Hotel, 3D la S di Sostenibilità, 4A la L di Laguna, 4B la P di Porto, 4C la V di Vega, 4D la M di Mercato. Il plesso della Visintini vedrà impegnata la 2A con la B di Biciclette, la 2B farà la C di Chiese, la 2 la R di Rotonde, la 2D la T di Tram, la 3A la D di Darsena, 3B la O di Operai, 4A la Q di Questura, la 4 B la F di Fabbriche, la 4 C la E di Energia. La I di Intercultura sarà un’opera comune a tutto l’Istituto Comprensivo che valorizzerà l’evento GustaGrimani.

 

La conclusione del Progetto è prevista per ottobre 2019. Al Museo M9 di Mestre si terrà una grande festa con oltre 600 persone per lo Sviluppo Sostenibile e l’asta dei quadri per finanziare l’Aula del Tempo alla Grimani di Marghera.

Prosegue l’impegno di Terna per l’efficienza e la sostenibilità della rete elettrica veneta. Nel quadro dell’accordo di Programma con la Regione del Veneto dello scorso gennaio, l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris ha incontrato il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per fare il punto sugli interventi che riguardano la rete cittadina. L’area di Venezia, infatti, è attualmente interessata da importanti attività di efficientamento delle infrastrutture elettriche.

 

Entro il mese marzo, è previsto l’avvio della demolizione dell’elettrodotto aereo Fusina 2 – Sacca Fisola per un totale di 6,5 Km e 24 sostegni elettrici eliminati, gran parte dei quali insiste attualmente nell’area lagunare. L’intervento in questione è possibile grazie all’entrata in esercizio delle linee in cavo 132 kV C.P. Sacca Serenella – C.P. Cavallino e Fusina 2 – C.P. Sacca Fisola fondamentali per garantire maggiore efficienza e sicurezza della rete elettrica della Laguna di Venezia.

 

Terna ha inoltre avviato in questi giorni i lavori propedeutici alla demolizione di un tratto della linea Villabona – Fusina 2 nella parte interferente con il Vallone Moranzani. Una volta conclusa la rimozione dei conduttori elettrici sarà possibile avviare lo smantellamento di circa 2 Km di elettrodotti e 9 sostegni. L’intervento consentirà anche la demolizione di ulteriori 3,6 Km di linee per un totale di 15 tralicci che interessano l’abitato di Malcontenta e l’area del porto Venice Ro – Ro.

 

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna – di poter condividere oggi, con il Sindaco Brugnaro, i risultati del proficuo percorso di collaborazione avviato con il Comune di Venezia. Terna sta completando importanti interventi di demolizione che aumenteranno la sostenibilità della rete elettrica locale e che si inseriscono appieno nel percorso tracciato dall’Accordo di Programma firmato con la Regione del Veneto lo scorso gennaio. Questo ci consente di guardare con ottimismo alle prossime sfide come il progetto di razionalizzazione tra Venezia e Padova, fondamentale non solo per l’area di Venezia ma per tutto il sistema elettrico regionale”.

 

Da anni ci eravamo posti questo obiettivo ed ora, dopo averne ribadita l’importanza anche all’interno del Piano strategico metropolitano, sono molto contento di vedere avviati interventi di straordinaria importanza per la Città di Venezia e il suo territorio. Punti fondamentali del nostro programma amministrativo che delineano l’azione strategica di ammodernamento e sviluppo che abbiamo per la Città – ha commentato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – La rimozione di uno dei tre fasci di tralicci segna una delle prime modifiche del paesaggio previsto dall’accordo Moranzani e consente anche di dare corso ad impegni importanti per il rilancio di Porto Marghera e del settore crocieristico, tra cui lo spostamento a Malcontenta delle 200 mila tonnellate di sedimenti scavati dai canali portuali, liberando così aree disponibili ad ospitare nuove attività produttive. Inoltre l’entrata in esercizio della linea di Sacca Serenella è quantomai fondamentale per il passaggio delle nuove navi commerciali.

Un grande risultato di squadra per il quale ringrazio la Regione del Veneto, Terna e tutti coloro che stanno lavorando con professionalità e competenza”.

“Finalmente arriva lo stop a questi incentivi che hanno causato una folle corsa alle centraline idroelettriche. Una vera speculazione con gravissimi danni ad ambiente, ecosistema e biodiversità e una produzione bassissima di energia”. A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini, commentando il decreto del Governo che cancella gli incentivi per gli impianti, proliferati negli ultimi anni anche in Veneto, specialmente nel Bellunese.

 

 

“È dal 2011 che sto lavorando anche assieme ad associazioni e comitati locali per tutelare i nostri corsi d’acqua dalle speculazioni collegate agli incentivi alle centrali idroelettriche. Fiumi e corsi d’acqua delle zone alpine sono stati deturpati da decine di centraline, invasive dal punto di vista ambientale e scarsamente produttive. Insomma l’unica ragione per realizzarle era quella di incassare i cospicui incentivi. Una pratica che adesso dovrebbe terminare o ridimensionarsi. Ho più volte sottolineato come la Commissione Europea avesse aperto una procedura di pre-infrazione nei confronti dell’Italia proprio a causa dello sfruttamento dei fiumi con le centraline – sottolinea il consigliere democratico – Si tratta di un caso Eu Pilot per violazione delle direttive comunitarie Acqua e Habitat. È assurdo che debba esserci sempre qualcun altro a ricordarci il rispetto delle regole. È infatti grazie all’azione della Commissione Europea, che da anni è stata investita e ben informata dai comitati e associazioni con approfonditi e corposi dossier, così come dal sottoscritto con diverse interrogazioni, sulle problematiche connesse alla realizzazioni delle mini centrali idroelettriche, se adesso il Governo è stato messo alle strette ed ha deciso di porre finalmente fine alle speculazioni. La ‘scusa’ di puntare sulle energie rinnovabili non reggeva più. La scorsa estate, durante un incontro con alcuni responsabili della Commissione Europea, mi è stato confermato che spetta agli Stati membri decidere il mix di fonti rinnovabili da utilizzare per raggiungere gli obiettivi del 2020 e 2030 rinnovabili ed efficienza energetica. Quindi l’Italia può puntare a questi traguardi scegliendo fonti che non hanno ripercussioni così pesanti. Mi riferisco in particolare al fotovoltaico sui tetti delle case che, oltre a far bene all’ambiente, fanno bene alle tasche dei cittadini, perché creano un’entrata fissa ogni anno a vantaggio di tante famiglie e non dei soliti grossi gruppi”.

Domani sera a San Fior un vademecum per evitare le truffe, orientarsi nella scelta dell’operatore e imparare a leggere la bolletta

 

Mercato libero dell’energia e del gas: proseguono gli incontri organizzati dalla Federazione Pensionati Cisl Belluno Treviso – zona di Conegliano e dall’Adiconsum Venetoper informare i cittadini riguardo alle novità sul passaggio al mercato libero. Il prossimo appuntamento è fissato per domani, mercoledì 23 gennaio alle 20.15, nella sala polifunzionale del municipio di San Fior.
L’incontro è organizzato con la collaborazione dell’Associazione Anziani e il patrocinio del Comune. “Come leggere la bolletta e come orientarsi nella scelta dell’operatore nel mercato libero” è il titolo dell’iniziativa, che vedrà l’intervento di Walter Rigobon, presidente regionale di Adiconsum e di Franco Marcuzzo, referente per la zona di Conegliano della Cisl Fnp.

 

La legge della concorrenza approvata nel 2017 prevede la fine del mercato di tutela per l’energia elettrica e il gas dal 1° luglio 2020. Ciò significa che da quella data, i consumatori potranno scegliere a quale azienda affidarsi per i contratti della luce e del gas in un mercato libero, nel quale gli operatori lavoreranno in regime di piena concorrenzialità. Le imprese hanno già iniziato la campagna pubblicitaria per conquistare una fetta di mercato importante, tenendo conto che le famiglie che in Italia non hanno ancora scelto il mercato libero sono circa 20 milioni.

 

“Sarà una battaglia senza esclusione di colpi da parte dei venditori per trovarsi al primo luglio 2020 ben posizionate nel mercato libero e consolidare la loro capacità di vendita – spiega Walter Rigobon, presidente Adiconsum Veneto -. L’oggetto del desiderio resta, sempre e comunque, il consumatore, al quale già da tempo viene offerto un contratto con risparmi spesso non realistici o limitati nel tempo. Con l’attuale normativa le aziende devono provvedere a formulare una offerta che si chiama placet, che potrà essere confrontata nel sito di Arera (autorità di tutela) con altre presenti nel mercato. Il consumatore non ancora completamente informato di quello che rappresenta il mercato libero si trova quindi in una condizione di obiettiva difficoltà”.

 

“Sempre più anziani – riferisce Franco Marcuzzo, referente della zona di Conegliano della Fnp Cisl Belluno Treviso – ci chiamano per avere chiarimenti e per informarci che vengono contattati tramite il porta-a-porta da promoter di aziende del libero mercato che chiedono anche in maniera insistente copia delle bollette dell’Enel. I cittadini sono disorientati e temono di essere truffati o comunque di fare delle scelte senza le necessarie informazioni. Con Adiconsum abbiamo deciso di organizzare un percorso informativo con ha avuto finora un ottimo riscontro a livello di interesse e partecipazione. Dopo quelle di Mareno di Piave, Pieve di Soligo e di San Fior mercoledì, abbiamo già altre date in programma e siamo disponibili a organizzarne altre qualora i comitati comunali della Fnp ne evidenzino la necessità”.

 

Adiconsum ha anche preparato un vademecum per non incappare in truffe o contratti-capestro
• evitare di sottoscrivere di contratti a distanza (telefonici in particolare);
• prima di sottoscrivere un contratto accertarsi dei contenuti dello stesso e, in caso di dubbi, rivolgersi all’Adiconsum; 
• attendere l’approssimarsi del 30 giugno 2020 prima di scegliere un nuovo operatore;
• nell’eventualità di scelta prima del 30 giugno 2020 valutare, oltre al costo del prodotto, anche la qualità del servizio offerto, ad esempio verificando se nel territorio siano presenti o meno sportelli fisici per i consumatori;
• successivamente alla definizione della normativa, attualmente ancora in corso, valutare l’adesione a gruppi d’acquisto che saranno costituiti anche da Adiconsum.

Liberalizzazione del mercato dell’elettricità e del gas: come orientarsi nella scelta dell’operatore e come leggere la bolletta. Vademecum per evitare le truffe e incontro pubblico organizzato da Pensionati Cisl e Adiconsum martedì 6 novembre alle 20.15 a Mareno di Piave

 

Martedì 6 novembre alle 20.15 la Federazione Pensionati Cisl Belluno Treviso – zona di Conegliano e Adiconsum Veneto, con il patrocinio del Comune di Mareno di Piave, organizzano nel centro sociale di Mareno di Piave (piazza Municipio 41) un incontro pubblico informativo sul passaggio al mercato libero dell’energia elettrica e del gas. “Come leggere la bolletta e come orientarsi nella scelta dell’operatore nel mercato libero” è il titolo dell’iniziativa che vedrà l’intervento di Walter Rigobon, presidente regionale di Adiconsum e di Franco Marcuzzo, referente per la Sinistra Piave della Cisl Fnp.

 

La legge della concorrenza approvata nel 2017 prevede la fine del mercato di tutela per l’energia elettrica e il gas dal 1° luglio 2020. Ciò significa che da quella data, i consumatori potranno scegliere a quale azienda affidarsi per i contratti della luca e del gas, in un mercato libero nel quale gli operatori lavoreranno in regime di piena concorrenzialità. Le imprese hanno già iniziato la campagna pubblicitaria per conquistare una fetta di mercato importante, tenendo conto che le famiglie che in Italia non hanno ancora scelto il mercato libero sono circa 20 milioni.

 

“Sarà una battaglia senza esclusione di colpi da parte dei venditori per trovarsi al primo luglio 2020 ben posizionate nel mercato libero e consolidare la loro capacità di vendita – spiega Walter Rigobon, presidente Adiconsum Veneto -. L’oggetto del desiderio resta, sempre e comunque, il consumatore, al quale già da tempo viene offerto un contratto con risparmi spesso non realistici o limitati nel tempo. Con l’attuale normativa le aziende devono provvedere a formulare una offerta che si chiama placet, che potrà essere confrontata nel sito di Arera (autorità di tutela) con altre presenti nel mercato. Il consumatore non ancora completamente informato di quello che rappresenta il mercato libero si trova quindi in una condizione di obiettiva difficoltà”.

 

“Sempre più anziani – riferisce Franco Marcuzzo della Fnp Cisl Belluno Treviso – ci chiamano per avere chiarimenti e per informarci che vengono contattati tramite il porta-a-porta da promoter di aziende del libero mercato che chiedono anche in maniera insistente copia delle bollette dell’Enel. I cittadini sono disorientati e temono di essere truffati o comunque di fare delle scelte senza le necessarie informazioni. Con Adiconsum abbiamo deciso di organizzare degli incontri pubblici per fornire le informazioni necessarie ai cittadini per effettuare una scelta consapevole. L’assemblea di martedì è la prima di un ciclo di incontri pubblici che si svolgeranno in tutta la Sinistra Piave”.

 

Pronto anche un vademecum per non incappare in truffe o contratti-capestro: evitare di sottoscrivere di contratti a distanza (telefonici in particolare); prima di sottoscrivere un contratto accertarsi dei contenuti dello stesso e, in caso di dubbi, rivolgersi all’Adiconsum; attendere l’approssimarsi del 30 giugno 2020 prima di scegliere un nuovo operatore; nell’eventualità di scelta prima del 30 giugno 2020 valutare, oltre al costo del prodotto, anche la qualità del servizio offerto, ad esempio verificando se nel territorio siano presenti o meno sportelli fisici per i consumatori; successivamente alla definizione della normativa, attualmente ancora in corso, valutare l’adesione a gruppi d’acquisto che saranno costituiti anche da Adiconsum.

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