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Nei mesi scorsi è stato realizzato per il 6° anno il progetto “Collaboriamo Insieme” e “Guardare Oltre”, suddiviso stavolta nei due filoni che portano detti nomi, organizzati insieme con Apio Onlus e CPIA Alberto Manzi.

 

I temi dei corsi

I corsi hanno trattato di Prevenzione socio-sanitaria, Orientamento al lavoro, Educazione civica, Educazione stradale, Regole di vita in Condominio e Raccolta differenziata dei rifiuti, oltre ad attività integrative di rafforzamento linguistico di lingua italiana. I corsi sono stati destinati a donne e uomini immigrate/i, ma anche italiani di qualsiasi provenienza.

 

Iniziativa

Al progetto hanno aderito i Comuni di Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile, Casier e Zero Branco. Fondamentale è stata la collaborazione di alcuni Docenti, alcune donne Medico di Medicina di base, il Commissario Silvano Zanchetta, l’Ins. Anna Pistolato e la collaborazione di diversi altri volontari

 

Materiale

Il tutto con il supporto di materiale illustrativo assai efficace ed esemplificativo. Oltre a diversi momenti accessori di approfondimento, è sempre rimasto attivo un servizio di ascolto a supportare i percorsi di formazione mirati ad aiutare donne e uomini alla costruzione di un progetto di partecipazione e cittadinanza attiva nel territorio attraverso la conoscenza delle regole, dei diritti, ma anche dei doveri.

 

Obiettivo

Riteniamo sia stato conseguito appieno l’obiettivo primario di contrastare, attraverso un intervento di sostegno psicosociale, i disagi di uomini e donne che vivono nel nostro territorio, dando risposte sia individuali che collettive alle domande ed ai tanti bisogni emergenti.

 

Cerimonia di consegna attestati

Tali attività, che sono state sinergiche alle attività didattiche svolte dal Cpia Alberto Manzi – sede territoriale di Mogliano Veneto – si concluderanno formalmente a fine Associazioni appartenenti ai Comuni del Distretto Socio-Saanno scolastico con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza programmata per lunedì 27 maggio 2019 alle ore 11.00 a Dosson c/o Sala Parrocchiale e mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 10.00 c/o il Centro Pastorale di Mogliano Veneto, in piazzale Mons. L. Fedalto n. 1.

 

I numeri dicono del modo concreto nel quale si è esplicata la nostra attività. Senza trombe ma con tanta concretezza e passione.

 

Riepilogo dati corsi effettuati

Le tematiche trattate hanno riguardato:

• Prevenzione socio sanitaria: 5 incontri totale 10 ore;

• Educazione civica (Organizzazione dello Stato, raccolta differenziata e Regole Condominiali): 7 incontri totale 14 ore;

• Orientamento al lavoro: 6 incontri totale 12 ore;

• Educazione stradale: 5 incontri totale 10 ore;

• Rafforzamento linguistico: 5 lezioni totale 10 ore.

 

Le 28 lezioni (per un totale di 56 ore) si sono tenute a Casale sul Sile, Dosson di Casier, Zero Branco e Mogliano Veneto; per un totale di circa 120 partecipanti.

Night&Day Magazine è una rivista free press fondata a Ibiza nel 2007 da due trevigiani, Christian Dori e Chiara Grella (nata come Spin Off di un programma televisivo che venne trasmesso da Pacha TV in Spagna e Music Box in Italia nel 2008).

 

Ora, dopo ben 12 anni, la rivista si evolve e diventa The Best Of Night&Day Magazine, passando da Guida per turisti che visitano le isole di Ibiza e Formentera a Magazine di lifestyle internazionale.

 

I suoi contenuti partono dalla musica, passando per natura, sostenibilità ed ecologia, fino alla cultura nella sua accezione più ampia, includendo quindi viaggi, benessere, moda, gastronomia

 

Appuntamento a venerdì 19 aprile

Tutto questo sarà presentato venerdì 19 aprile (ore 18.00), nell’incantevole cornice di Villa De Reali a Dosson di Casier.

 

Durante l’evento, Christian Dori racconterà la storia del Magazine e le numerose connessioni con la marca trevigiana. A deliziare gli invitati, un buffet accompagnato da un ottimo prosecco dell’Azienda Agricola Massot e dalla musica del dj internazionale Matteo Bruscagin, che per l’occasione suonerà un set speciale.

 

 

Night&Day Magazine

Night&Day Magazine venne fondata nel 2007 a Ibiza e Formentera come una rivista Guida, indirizzata principalmente al turista in visita nelle due isole, per conoscere i posti e assistere agli eventi attraverso i personaggi e le guest star che le vivono ogni anno. Dal 2008 la rivista è double face.

 

Nella prima fase della sua storia (2007-2010 Girls Era) N&D aveva l’esigenza di farsi conoscere, perciò si decise di utilizzare solo personaggi femminili per le copertine, con lo scopo di far notare il brand affinché venisse raccolto nei punti di distribuzione. Al pari delle grandi compagnie telefoniche, nel tempo la strategia cambiò.

 

La seconda fase della rivista, appena conclusa (2011-2018 DJs Era), è stata caratterizzata da un cambio di look e ha visto per la prima volta, nella Winter Edition 2011 distribuita anche a Miami, la pubblicazione in copertina di un personaggio maschile, il famosissimo DJ star Carl Cox.

 

Dopo 12 anni, la rivista si prepara a entrare in una nuova era. Un bisogno di rinnovamento, nato dai cambi presenti nell’isola e da quelli globali, così come dal riposizionamento dei progetti editoriali che devono integrarsi con i nuovi media e le nuove tecnologie, utilizzando nuove opportunità di espansione della community offerte dalle reti sociali. Con un nuovo logo e un nuovo formato, la rivista diventa internazionale, con contenuti alla moda, che presentano al mondo intero il vero life-style ibizenco, utilizzando lo strumento cartaceo come sintesi o rielaborazione dei contenuti web. I contenuti web linkati con le pagine della rivista e viceversa attraverso hashtag, QR code e altre tecnologie sono il presente

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 13 marzo in sala consiliare con Stefano Mazzanti, comandante della compagnia dei Carabinieri di Treviso
Fornire ai cittadini informazioni sulla criminalità diffusa e sulla sicurezza partecipata. Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Casier, assieme all’Arma dei Carabinieri, in programma mercoledì 13 marzo alle 20.30 in sala consiliare a Dosson.
La serata, dal titolo “Sicurezza e legalità”, sarà condotta dal comandante della compagnia dei Carabinieri di Treviso Stefano Mazzanti, che informerà e formerà i partecipanti sulla prevenzione da furti, sui raggiri e le truffe.

Mercoledì 27 febbraio la presentazione pubblica in sala consiliare, accreditata dall’Ordine degli Architetti di Treviso

 

Mercoledì 27 febbraio, alle 20.30, nella sala consiliare di Dosson l’architetto e paesaggista portoghese João Ferreira Nunes presenterà alla cittadinanza il progetto del nuovo parco urbano “Il bosco del Dosson”. La conferenza pubblica vedrà i saluti dell’amministrazione, rappresentata dall’assessore ai Lavori Pubblici Miriam Poloni e sarà introdotta e moderata dal responsabile del settore Uso e Assetto del Territorio del Comune di Casier Pietro Degiampietro. Interverranno l’architetto e presidente dell’Ordine degli Architetti di Treviso Marco Pagani che parlerà di di parchi, progetti e città; l’agronomo, forestale e progettista del parco  Federico Giuliano che tratterà del rapporto tra il bosco e la città; l’architetto dell’associazione Movng School 21 Paolo Giordano che approfondirà la relazione fra i cittadini e il parco. Seguirà una tavola rotonda. L’evento è accredidato dall’Ordine degli Architetti.

 

 

Il progetto del nuovo parco urbano di Dosson ha come obiettivo preservare e consolidare il patrimonio naturale e paesaggistico esistente, definendo una strategia di relazione con il territorio attraverso la creazione di nuove opportunità per il tempo libero e ridefinendo i principali collegamenti con il centro del paese e con gli spazi circostanti. La proposta di Nunes e del gruppo di progettazione si sviluppa per fasi, fondandosi sulla chiara delimitazione di un grande vuoto centrale, che definisce una zona di paesaggio con differenti caratteristiche rispetto al grado di naturalità e utilizzo, con zone naturali e agricole che vanno a mescolarsi fra loro. La fase successiva è data dalla gerarchia tra le diverse reti di percorsi di attraversamento pedonale e ciclabile. Per ultimo, la definizione di un borso vegetale che funziona come un tessuto volumetrico molto potente, capace di aggregare le costruzioni e integrare le nuove attività proposte: si tratta di un elemento fondamentale per l’identità del parco, per l’unificazione paesaggistica di tutta l’area e per la definizione di una zona di transizione tra parco e città.

 

 

Lo sviluppo del progetto, per ottenere un risultato duraturo nel tempo, necessita della partecipazione coordinata della cittadinanza. Famiglie, bambini, giovani, anziani che vivono o andranno a vivere a Dosson sono i potenziali fruitori del parco: relax, incontro, movimento e gioco saranno le offerte pensate per una struttura flessibile, che consente di poter decidere in ogni momento quali attrezzature realizzare in funzione delle diverse esigenze. Con l’idea che un parco più viene utilizzato e più è sicuro.

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Sono 144 i racconti pervenuti da tutta Italia alla giuria presieduta da Pierluigi Tamborini. Due le categorie: Adulti e Under 18, con due menzioni e un premio speciale alla memoria di Francesca Rago

 

La quinta edizione del concorso letterario nazionale “Rosso d’Inverno” è pronta a consacrare i vincitori. Sabato prossimo, 26 gennaio, alle 16.30 nella tensostruttura di via Fermi a Dosson – dove è in programma la Festa del Radicchio Rosso di Treviso – si terrà la cerimonia di premiazione da parte della giuria, presieduta da Gianluigi Tamborini.

 

“Traguardi” è il tema scelto per i racconti di questa edizione 2019, che anche quest’anno ha raccolto moltissime adesioni da tutta Italia. Con ben 144 elaborati, tutti giudicati di elevata qualità.

 

Questi i finalisti, suddivisi per categoria.

Categoria Adulti, che concorrono anche per il premio speciale alla memoria di Francesca Rago: Dieci minuti di Federico Bagni di Rovellasca (Como), Domani mattina di Maurizio Comanducci di Aguscello (Ferrara), Correndo sui ricordi di Claudia Giuliato di Casale sul Sile (Treviso), Una cassetta da lustrascarpe e… dintorni di Tatiana Santin di Miane (Treviso).

Categoria Under 18: L’artista che guardava l’orizzonte di Gioia Baccan di Villadose (Rovigo), L’ultima tappa di Alice Codato di Scorzé (Venezia), Oltre il bosco di Erica Truglio di Paternò (Catania).

 

In considerazione dell’alta qualità dei racconti ricevuti, la giuria ha deciso di premiare altri due autori con una segnalazione di merito e la consegna di un attestato speciale. Si tratta di Diego Inghilleri di Sesto San Giovanni (Milano), autore del racconto Il folle volo e di Anna Di Giusto (Firenze), autrice di Fuoco alle polveri.

Venerdì 14 dicembre, a Dosson di Casier, si svolgerà l’annuale festa della FISR provinciale: 124 i premiati. In passerella gli assi dell’artistico, della corsa e dell’hockey

Dopodomani, venerdì 14 dicembre, alle 18, presso la sede della Banca di Monastier e del Sile, a Dosson di Casier, la delegazione Fisr di Treviso e Belluno, guidata da Bruno Sartorato, premierà i protagonisti della stagione 2018. Ben 124 gli atleti attesi sul palco. Per il pattinaggio artistico interverranno anche i medagliati dei Mondiali di Mouilleron-Le-Captif: Alberto Peruch e Isabella Genchi, il Grande Gruppo delle Royal Eagles e Mattia Qualizza. Presenti inoltre le 23 società trevigiane protagoniste del Trofeo Giovani Promesse. Per la corsa, in prima fila Davide Paolì, bronzo europeo juniores nella velocità, Carlotta Camarin, argento nella Coppa del Mondo di maratona, e Marco Nuvolara, secondo ai Mondiali master di maratona.

 

Tra gli ospiti, il responsabile nazionale Fisr del pattinaggio artistico, Ivano Fagotto, il vice presidente della Fisr regionale, Walter Barbieri, il delegato provinciale del Coni, Giovanni Ottoni, e il presidente della Banca di Monastier e del Sile, Renzo Canal.

I premiati

 

PATTINAGGIO ARTISTICO

Singoli e coppie. Anna Bragagnolo, Elvis Martinello, Jennifer Martinello, Nadia Torresan, Maira Trento (Patt. Godigese); Lara Giraldi, Irene Pierantozzi (Pattinatori Sile); Federica Corazzin, Rebecca Corazzin, Giulia Rita Serafin (Skating Spresiano); Martina Moro (Diamante Asd); Riccardo Bonotto, Giorgio Casella (Skating Club San Polo); Sofia Ciacia, Vittoria Saccon, Sofia Pellizzon, Emma Nanni, Clarissa Bellagamba, Claudia Comelato, Sofia Paronetto, Alice Battistin, Cristina Volpato, Sara Bavaresco, Anna Befi, Sofia Gilardi, Alessia Sartor, Angelica Piovesan, Vittoria Saccon, Paolo Colombo (Scuola Patt. Artist. Musano); Serena Favotto (Patt. Salvatronda); Alberto Peruch, Elisabetta Genchi (Nuovo Patt. Oderzo); Mattia Qualizza (Sporting Treviso).

 

Gruppi. Royal Eagles Skating Club Don Bosco Mareno di Piave: Quartetto Jeunesse, Gruppo Jeunesse, Grande Gruppo. Italian Show Skating Club Mottense: Gruppo Spettacolo. Accademia Pattinaggio Treviso: Piccolo Gruppo. Società (Trofeo Giovani Promesse): Asd Pattinaggio Artistico Godigese, Asd Roller Club Montebelluna Maser, Asd Pattinaggio Artistico Mignagola, Asd Skating Club Istrana, Diamante Asd, Asd Roller Team Conegliano, Asd Pattinaggio Fossalunga, Patt. Art. Castelfranco Asd, Asd Pattinatori Sile, Skating Club Oderzo Asd, Asd Vidor, Pol. Salvatronda, Sporting Treviso Apd,  Asd Apam Maser, Asd Skating Club Sanpolo, Patt. Art. Cornuda Pederobba, San Liberale Scuola Pattinaggio Artistico Asd, Asd Albaredo, Asd Blue Skate, Asd Pattinaggio Vazzola, Valdoplavis Skaters Asd, Asd Pattinaggio Fagarè, Asd Skating Spresiano.

 

PATTINAGGIO CORSA

Alessia Amadi, Andrea Bighin, Camilla Beggiato, Carlotta Camarin, Ilaria Carrer, Marco Nuvolara, Davide Paolì, Giulia Serena  (Pol. Casier).

 

HOCKEY

Riccardo Sica (Sporting Treviso).

Quarantacinque ragazzi accolti nei centri di accoglienza gestiti dalla società Nova Facility di Treviso. domani mattina alle 10, saranno presenti all’udienza generale di Papa Francesco in Vaticano. I richiedenti asilo sono ospiti della ex caserma Serena di Treviso e Dosson, della ex caserma Zanusso di Oderzo e del centro allestito all’hotel Winkler di Vittorio Veneto.
Partiranno da Treviso in pullman e saranno accompagnati da quindici dirigenti e lavoratori di Nova Facility, tra cui il presidente della società Gian Lorenzo Marinese.

Greta Roggio, 22 anni, di Dosson di Casier è stata una delle 30 debuttanti che il 10 novembre scorso hanno preso parte al Gran Ballo della Venaria nella Reggia della Venaria a Torino.

 

Il Gran Ballo, giunto quest’anno alla sua XIV edizione, ha finalità sociali perché i fondi raccolti andranno a beneficio del Corpo Italiano di Soccorso dei Cavalieri di Malta, ma non solo: punta la sua attenzione sulla sensibilizzazione della campagna contro la violenza sulle donne.

 

Greta Roggio, da noi raggiunta, ci ha raccontato: “Sono sempre stata una ragazza molto timida e non credevo di essere scelta per questo evento. Sono stata io a inoltrare la domanda, senza che i miei sapessero nulla. Non avevo speranze, ma invece eccomi qui, mi hanno scelta”.

 

 

La spesa per la partecipazione al Gran Ballo l’ho sostenuta io, ho fatto sacrifici perché sono una studentessa lavoratrice. Frequento l’Università di Padova e da quattro anni faccio la cameriera per pagarmi gli studi”.

 

“Ero timida, ma dopo questa fantastica esperienza la mie timidezza è scomparsa. È stata una settimana fantastica ed entusiasmante. Non avevo mai ballato, e ho imparato accompagnata dalle mie fantastiche compagne d’avventura e ormai diventate amiche per la vita, e dai Cadetti dell’Accademia di Livorno, splendidi ragazzi”.

 

 

“I contatti con tutti loro sono cominciati un mese prima e abbiamo subito legato – prosegue Greta – ma dopo averli conosciuti di persona, l’amicizia è diventata fortissima e per la vita. Mi sento felice anche perché ho partecipato a un progetto di solidarietà, infatti i fondi raccolti saranno devoluti al Corpo Italiano di Soccorso dei Cavalieri di Malta”.

 

“Inoltre sono fiera di aver contribuito alla lotta contro la violenza sulle donne, non solo fisica ma anche morale, infatti questa è una delle finalità del Gran Ballo. Abbiamo indossato tutte le scarpette rosse per questo motivo durante il Gran Ballo dell’ultima sera”.

 

Il mio sogno nel cassetto sin da piccola – conclude Greta – è sempre stato quello di intraprendere la carriera dell’ufficiale di marina militare e quindi intendo andare all’accademia di Livorno e farò tutto il possibile per realizzare questo mio sogno. I miei genitori in questo progetto mi appoggiano”.

 

Ecco a voi un ottimo esempio di giovane donna positiva e determinata, che ha tratto un indubbio beneficio da una entusiasmate esperienza quale quella del Gran Ballo.

Questa è la mia storia, è una delle tante… una storia di speranza

e la mia speranza più grande è che possa essere di aiuto a qualcuno.

Elena Carraro

 

All’inizio dell’ottobre in rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la residenza Casamia Casier del Gruppo Orpea Italia, guidato da Thibault Sartini (amministratore delegato e direttore generale), ospiterà la presentazione del libro L’uovo di Mary. Storia di una sopravvivenza di Elena Carraro.

 

Una fiaba illustrata che si alterna a un racconto, la storia autobiografica di un vissuto di malattia che evidenzia la dimensione emozionale profonda dell’iter diagnostico e terapeutico di questa patologia. Narrare, scrivere e raccontare per esorcizzare e superare il dolore. L’evento è un’occasione di ascolto, conversazione e approfondimento su un tema delicato e spesso tabù, al quale si aggiunge una riflessione sulla scrittura stessa e sul potere terapeutico del narrare.

 

L’incontro, coordinato da Cristina Testa, scrittrice ed esperta in comunicazione, prevede la lettura di alcuni brani significativi del libro da parte dell’autrice, un momento di dibattito el’esibizione dal vivo della pianista Monica Zacchello e la violoncellista Emanuela Baccega.

 

Gli argomenti oggetto dell’incontro sono di grande importanza per la struttura di Casier, centro d’eccellenza sul territorio da sempre impegnato nell’offerta di servizi e opportunità che vadano oltre la semplice ospitalità degli anziani. Interventi terapeutici all’avanguardia ma soprattutto attività di intrattenimento e socializzazione sono per l’équipe di Casamia Casier  iniziative imprescindibili per garantire il benessere e l’autonomia dei propri ospiti.

 

L’evento si terrà venerdì 5 ottobre alle 16.30 presso la residenza Casamia Casier (via Nilde Iotti 1, Dosson di Casier). L’ingresso è libero.

Polisportiva Casier sul podio iridato nel pattinaggio corsa: merito di Marco Nuvolara, giunto secondo nella categoria under 40 nel campionato mondiale master di maratona, disputato a Saint Moritz, tra le montagne svizzere dell’Alta Engadina.

 

Il risultato è frutto della passione con cui l’atleta di Dosson pratica da anni il pattinaggio corsa, ma anche del perfetto gioco di squadra che ha coinvolto altri due pattinatori italiani, Marco Zangarini e Domenico Moneglia, giunti rispettivamente primo e settimo di categoria.

 

“È stata una gara studiata a tavolino – spiega Nuvolara -. Ognuno di noi aveva il proprio compito e sapeva cosa fare. Abbiamo riscattato la parziale delusione degli Europei di giugno, dove non tutto era andato per il meglio. A 600 metri dal traguardo Moneglia ha lanciato la volata, Zangarini ha preso la testa del gruppo. Io l’ho coperto. Ed è giunta questa splendida doppietta”.

 

L’argento iridato vale oro per Marco Nuvolara, atleta non nuovo ad exploit su palcoscenici internazionali e che rappresenta un punto di riferimento, in termini di esperienza, per i pattinatori della Polisportiva Casier che, a fine agosto, avevano festeggiato anche il bronzo juniores del promettente Davide Paolì agli Europei di Ostenda.

 

Oltre a Nuvolara, a Saint Moritz si sono messi in evidenza altri due pattinatori del club del presidente Bruno Sartorato, impegnati nella maratona che ha accompagnato il campionato mondiale master.

Carlotta Camarin, una delle stelle del circuito mondiale, è giunta seconda tra le donne. Mentre Andrea Bighin, che alla Polisportiva Casier è anche allenatore della squadra agonistica, ha colto un bel quarto posto in campo maschile.

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