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L’emergenza Coronavirus, in Italia, sta dominando le notizie d’attualità e ha travolto tutti gli aspetti della nostra quotidianità.

La necessaria chiusura dell’intero Paese e il conseguente abbassamento delle serrande di qualsiasi attività ed azienda hanno messo gli italiani in una situazione surreale durante questa emergenza.
Come possono aiutarci il mondo della rete e il Web Marketing a superare questa situazione?

 

 

Il Web Marketing al tempo del COVID-19

Seppur il mercato digitale sia fondamentalmente differente dal mercato reale, il marketing digitale si rivolge comunque a persone in carne e ossa. Chiaramente se le persone sospendono tutte le loro attività o le cambiano, allora anche il web marketing si adatta e cambia seguendo i tempi.

 

Google Ads e Facebook Ads, due colossi della pubblicità online, sono i due servizi/piattaforme online che in questi giorni vedranno più interventi rispetto al solito. Così come i pezzi grossi delle vendite online, come Amazon ed E-Bay, porteranno sicuramente a chi vende grossi benefici in questo periodo di incertezze per i consumatori.

 

In questo momento quindi stiamo vivendo un vero e proprio boom degli e-commerce, così come le ottimizzazioni dei processi chiave sui siti atti alla vendita: collegamento magazzini e stock, metodi di pagamento e spedizioni, allacciamento aree utente, ottimizzazioni della pagina checkout…

 

Smart Working

Questa scomoda situazione di quarantena ha modificato di molto il modo di lavorare di tutto il paese: finalmente nel 2020 anche in Italia si è scoperto lo smart working, un metodo funzionale ed una valida alternativa alla chiusura forzata di certi ambienti lavorativi.

 

Attraverso videochiamate, webinar, webmeeting e dirette streaming si sta aprendo un nuovo mondo in cui tutti hanno l’opportunità di prendersi più responsabilità, aiutando le aziende a snellire i processi e le difficoltà del momento.

Grazie agli innumerevoli strumenti di comunicazione presenti al giorno d’oggi infatti, il non essere vicini fisicamente a qualcuno non vuol dire ridurre la comunicazione interpersonale.

 

La tua azienda è pronta a lavorare da remoto?

Una cosa sembra essere certa: bisogna reagire accelerando e approfittando del momento per sistemare tutte le cose rimandate e pianificare al meglio azioni di medio/lungo termine come la SEO su Google e l’Analytics.

 

È necessario cercare di prevedere potenziali impatti negativi sulle attività di marketing come la lead generation che potrebbe diminuire in efficacia e il lead flow all’interno del funnel che potrebbe subire rallentamenti e peggioramenti nei tassi di conversione.

 

Mettiti in contatto con gli esperti di WTN-Digital Partner e analizza le possibilità per la tua azienda: in poco tempo potresti scoprire che molte fasi del tuo lavoro si possono svolgerle da remoto, permettendoti di continuare a lavorare e vendere anche in questa situazione di emergenza.

Internet può essere una formidabile riserva di informazioni, intrattenimento, comunicazione con persone conosciute e non. Ma può anche essere un luogo pieno di minacce, se ci si avventura al suo interno senza proteggersi adeguatamente. Infatti in rete si aggirano anche moltissimi truffatori a caccia del nostro denaro e dei nostri dati.

 

Ecco perché abbiamo deciso di raccogliere questi 5 consigli, che sono la base per muoversi online senza rischi (o quantomeno limitandoli moltissimo).

 

L’importanza dell’antivirus

Proprio come quando si esce di casa in inverno bisogna mettersi dei vestiti pesanti per evitare di ammalarsi, così quando navighiamo su internet dobbiamo dotare il nostro computer, tablet o smartphone di una, per così dire, sciarpa virtuale: l’anti-virus e/o anti-malware. Questi software, che possono essere gratuiti o a pagamento, riconoscono i programmi malevoli e sono in grado di neutralizzarli prima che danneggino i nostri dispositivi o rubino informazioni sensibili.

 

Usare la rete senza queste protezioni equivale a uscire in pieno inverno in bikini: il raffreddore è assicurato, e così anche il virus informatico. Alcuni esempi di anti-virus e anti-malware molto noti ed efficaci sono Avast, Malwarebytes, Kaspersky, Norton, McAfee.

 

 

Occhio al phishing

La realtà però è che proteggere i nostri dispositivi da software dannosi non è sufficiente. Spessissimo infatti i nostri dati e informazioni sensibili non ci vengono tolti tramite sofisticati strumenti digitali, ma ci vengono semplicemente chiesti, e noi li forniamo. Si chiama “phishing” ed è una pratica che consiste nell’ingannare un utente della rete perché consegni i dati, ad esempio, della carta di credito, o altre informazioni delicate.

 

Il phishing può avvenire via e-mail: ad esempio si riceve una mail della banca che dice che è necessario confermare i dettagli della propria carta di credito; o una mail da un amico che afferma di avere bisogno di soldi e di inviarglieli a un certo conto corrente. Ma sempre più truffatori oggi usano anche WhatsApp, Messenger e altri strumenti di messaggistica istantanea. Non comunicate mai i vostri dati sensibili in risposta a un messaggio o a una mail, e non fate bonifici senza aver parlato di persona con chi ve li chiede.

 

 

Acquisti online sì, ma in sicurezza

Negli ultimi anni l’e-commerce, cioè la pratica di fare acquisti online di oggetti o servizi, si è sviluppata moltissimo. Ma il problema è che quando le transazioni di denaro si svolgono tramite siti poco sicuri, i dati sensibili possono essere esposti a occhi malintenzionati. Per proteggersi da questa evenienza bisogna agire in due direzioni.

 

La prima è quella di rivolgersi solo a siti affidabili. Facciamo l’esempio di un settore particolarmente delicato, quello del gioco online, in cui esistono siti affidabili ma altri che lo sono molto meno. Bisogna scegliere solo casino online sicuri, selezionando quelli che sono autorizzati e regolamentati dalle autorità italiane (l’ADM, ex AAMS).

 

La seconda direzione da prendere è quella di utilizzare dei metodi di pagamento che proteggano i propri dati e i propri fondi, come ad esempio gli eWallet. Il più famoso è Paypal, e si tratta di portafogli virtuali che si interpongono tra i dati personali dell’utente e il sito da cui acquista. Altro metodo di pagamento sicuro sono le carte prepagate, come la Postepay.

 

 

Condividere con parsimonia

Su internet possiamo entrare in contatto con moltissime persone, e si tratta di uno strumento fantastico per fare nuove conoscenze. Ma attenzione alle informazioni e alle immagini che scegliamo di condividere. La regola è di non inviare mai via internet immagini che potremmo vedere cancellate in futuro o che potrebbero mettere in pericolo la nostra reputazione. Non solo perché la persona con cui siamo in contatto potrebbe usarle a scopi criminali (ad esempio per ricattarci) ma perché i suoi dispositivi (così come la piattaforma attraverso cui l’immagine è stata inviata) potrebbero essere hackerati.

 

 

Attenzione ai siti di streaming

Guardare film e serie tv in rete è una delle attività più divertenti che si possono fare online. E se crescono sempre di più gli utenti delle piattaforme a pagamento, come Netflix, aumentano anche coloro che si affidano ai siti di streaming gratuiti pirata. Apparentemente, questi siti offrono una quantità immensa di video senza pagare nulla, ma in realtà possono essere un tramite per virus, malware e altri software dannosi.

 

Usare internet in sicurezza dipende in gran parte da voi. Gli strumenti per proteggervi dai cybercriminali esistono, quindi fatene buon uso!

Oltre 100 opere, 11 paesi e 30 città. Musement propone un percorso digitale alla scoperta di Raffaello, per scoprire le opere dell’artista nel Cinquecentenario della sua morte

 

Musement, il servizio leader per la prenotazione di esperienze di viaggio in tutto il mondo, celebra l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Raffaello, lanciando un messaggio forte e chiaro: non dimenticare la cultura, soprattutto in occasione di questa importante ricorrenza. Proprio per questo motivo la piattaforma inaugura Raffaello500, un percorso museale virtuale alla scoperta dei capolavori più famosi ed alcune delle gemme artistiche meno conosciute dell’artista, custodite ora nelle più celebri istituzioni culturali del mondo. Un museo virtuale che associa arte e scoperta e, allo stesso tempo, uno strumento in grado di far viaggiare stando comodamente seduti davanti al proprio laptop, tablet o smartphone, tra 11 paesi e più di 30 città che ospitano oggi oltre 100 delle più importanti opere che hanno segnato la carriera artistica del genio di Urbino. L’intento è quello quindi di ispirare tutti gli esploratori virtuali e dare loro la possibilità di lasciarsi incantare da uno dei geni più importanti della storia, in occasione di una ricorrenza degna di ogni nota.

 

 

 

Tra Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Scozia, Ungheria, Austria, Russia, Stati Uniti d’America e Brasile sono più di 30 le città incluse in questo lungo viaggio digitale alla scoperta dell’evoluzione artistica di Raffaello. Per partire non serve nemmeno allacciare la cintura di sicurezza o acquistare un biglietto aereo: il viaggio infatti inizia con un semplice clic e, proprio come se ci si trovasse ai Musei Vaticani, al Louvre, alla Galleria degli Uffizi, al Prado, a Villa Borghese o al Museo dell’Ermitage, ogni appassionato d’arte potrà fare un salto nel tempo di 500 anni alla scoperta della propria opera preferita o scoprirne di nuove.

 

Musei e opere

L’Italia guadagna il podio. Anche in questa occasione, il Bel Paese occupa un posto d’eccezione nel viaggio all’insegna dell’arte. Da nord a sud, passando per Milano, Brescia, Bergamo, Modena, Bologna, Firenze, Urbino, Città di Castello, Roma, Città del Vaticano e Napoli, sono 18 i centri culturali che si possono visitare virtualmente per ammirare opere del calibro della Stanza della Segnatura, dello Sposalizio della Vergine, della Dama col licorno e molti altri ancora.

 

Allargando il raggio d’azione e puntando verso la Francia, Parigi, Strasburgo e Chantilly sono le mete in cui l’aereo virtuale con livrea Musement farà tappa. Qui sono 18 le opere custodite nelle sale del Louvre, Museo Condé e Museo delle Belle Arti: Angelo, le Tre Grazie, San Michele e il drago, San Giorgio e il drago, Madonna d’Orleans, Belle Jardinière, Madonna del Diadema blu, Madonna del velo, Ritratto di Baldassarre Castiglione, Dio Padre benedicente tra due angeli, San Giovannino nel deserto, San Michele Sconfigge Satana, Sacra Famiglia di Francisco I, Ritratto di Dona Isabel de Requensens, Santa Margherita, Autoritratto con amico, Piccola Sacra Famiglia e Ritratto di giovane donna.

 

Per rivelare l’evoluzione del percorso artistico di Raffaello nel corso del tempo, necessario un pit-stop a Londra dove, tra la National Gallery ed il Victoria and Albert Museum, sono custodite 15 opere di altissimo spessore culturale. Ad aggiungersi all’appello delle più importanti istituzioni museali europee restano a questo punto solo il Prado di Madrid, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo di Belle Arti di Budapest, National Gallery of Scozia di Edimburgo e alcuni importanti centri culturali della Germania come il Gemäldegalerie e il Bode Museum di Berlino e l’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

 

Per Musement il mondo non ha confini e per questo, con pochi click, sarà possibile lasciarsi incantare anche dalle tante opere di Raffaello custodite negli Stati Uniti d’America, in Brasile e in Russia dove, tra Detroit, New York, Pasadena, Worcester, Baltimora, Boston, Washington, San Paolo e San Pietroburgo, sono disponibili moltissime tavole di finissima pittura.

 

A tutti gli effetti un viaggio che, partendo da Urbino, conduce ai confini del mondo per riscoprire l’autenticità del pittore e architetto che in solo 37 anni di vita seppe cambiare le sorti della storia dell’arte a livello mondiale.

 

Google Adwords è uno dei molti modi in cui puoi promuovere il tuo sito web, marchio o azienda. Se è indiscutibile che un buon posizionamento su Google è oggi essenziale per le aziende, talvolta si discute se investire sulla parte SEM ne valga effettivamente la pena. Alcuni sostenitori della SEO possono opporsi alla scelta delle campagne ppc, tuttavia sanno bene che solo il 50-60% degli utenti clicca sui risultati organici. Io stesso lavorando come esperto SEO presso gstarseo.it, mi sono adattato alle richieste di mercato e sono diventato un consulente Google Ads adwords Per quanto interessante, non entreremo in questo dibattito in quanto questo articolo mira semplicemente a dare indicazioni su come impostare una campagna Adwords in modo che porti risultati fin da subito.

 

DEFINISCI GLI OBIETTIVI

Prima di tutto, è necessario definire chiaramente i tuoi obiettivi. Il tuo obiettivo è aumentare le vendite? Vuoi avere più abbonati alla tua newsletter? O vuoi solo più lettori? Definire gli obiettivi della tua campagna AdWords è il primo passo che ti consentirà di scegliere il metodo migliore per deliverare i tuoi annunci. 

 

PUBBLICA I TUOI ANNUNCI DOVE HA SENSO

Una volta stabiliti i tuoi obiettivi, dovrai costruire la tua strategia facendo delle scelte. Pubblicherai i tuoi annunci solo sulla rete di ricerca di Google o anche sulla Rete Display? La Rete Display rappresenta i siti partner di Google (siti che hanno firmato una partnership con Google AdSense), nonché YouTube e Gmail.

 

STUDIA IL PROPRIO TARGET 

Per scegliere il proprio target, poniti questa domanda: a chi vuoi rivolgerti? Se vuoi raggiungere gli utenti di Internet nella fase di acquisto e nella ricerca attiva, concentrarsi solo sulla rete di ricerca è una buona opzione. Se, al contrario, desideri raggiungere i tuoi potenziali clienti prima del processo di acquisto, anche la Rete Display può essere presa in seria considerazione. La tua decisione deve in ogni caso essere coerente con la tua strategia globale di AdWords.

 

SCEGLI LA TUA STRATEGIA DI OFFERTA

È quindi possibile prendere in considerazione diverse strategie SEM. Google Adwords offre infatti molte possibilità: strategia di offerta basata su CPA (costo per acquisizione), strategia “ottimizza clic”, strategia “CPC ottimizzato” (costo per clic), ecc. Se desideri aumentare le tue vendite, la scelta di aste basate su un CPA target sarà pertinente, ad esempio. Questo fa sì che Google “imposti automaticamente le tue offerte in modo da ottenere il maggior numero possibile di conversioni nel tuo budget”. » Per utilizzare questa strategia, devi definire il CPA target e il tuo obiettivo di conversione. Per consultare le altre possibilità, il supporto di Google Adwords è una miniera d’oro, quindi non esitare a contattarli. 

 

ATTENZIONE A TUTTI I PARAMETRI

Tutti i parametri che imposterai all’interno della tua campagna sono molto importanti. Area geografica, target, ore e giorni di trasmissione, budget giornaliero, importo dell’offerta massima o CPA target: tutti i parametri devono essere attentamente considerati. Trascurare uno di questi criteri o sceglierlo arbitrariamente potrebbe danneggiare seriamente la tua campagna. La scelta dell’importo massimo delle offerte ha un impatto diretto sulla redditività della campagna, ad esempio. In questo caso, è necessario tenere conto del profitto derivante da una nuova prospettiva di AdWords in modo che rimanga positivo rispetto all’asta.

 

LA SCELTA DELLE PAROLE CHIAVE

Quali parole chiave scegliere? Quante sceglierne? Prima di rispondere, dobbiamo tenere in considerazione che la scelta delle parole chiave avrà un enorme impatto sulla tua campagna AdWords. Ad esempio, la scelta di parole chiave troppo generiche e non abbastanza specifiche può causare click abbastanza inutili e sprecare budget. Inoltre, la selezione di parole chiave molto competitive può far esplodere rapidamente il tuo budget.

 

ALCUNI CONSIGLI

Per selezionare le parole chiave, puoi prima scrivere un elenco di parole correlate alla tua attività che ti vengono in mente. Tuttavia, le persone spesso cercano termini che non ti vengono in mente. Quindi, per altre idee, puoi utilizzare lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords. Da una parola, Google genererà più suggerimenti, specificando ogni volta il numero medio mensile di ricerche. Sarà quindi necessario conservare i termini che presentano il maggior numero di ricerche. E a seconda del budget, dovrai anche tener conto dell’aspetto competitivo di ogni parola. 

 

SEGMENTA LA TUA CAMPAGNA (con buonsenso)

Innanzitutto, idealmente, segmentare la campagna in gruppi di annunci. Ogni gruppo di annunci deve quindi corrispondere a un tema ed essere associato a poche parole chiave. Ad esempio, il sito FNAC è segmentato per reparto, per categoria e per prodotto. L’ideale qui è riprendere questa segmentazione creando gruppi di annunci per prodotto e altri gruppi per categoria. Pertanto, gli utenti di Internet che cercano il prodotto “MacBook Pro Retina” avranno un messaggio personalizzato diverso da quelli che scrivono “laptop”.

 

FAI A/B TEST

Dopo aver creato i gruppi di annunci con i termini di ricerca associati, è necessario scrivere gli annunci. Innanzitutto, sentiti libero di scrivere e testare più annunci per lo stesso gruppo. Questo si chiama fare Test A / B e una volta fatto ti permette di mantenere gli annunci con i migliori risultati.

 

SUGGERIMENTI PER LA SCRITTURA

Quindi, quando si scrivono annunci, è buona norma includere le parole chiave nel titolo dell’annuncio. Gli utenti di Internet consultano rapidamente i risultati della ricerca e questo attirerà la loro attenzione. Inoltre, l’inserimento di una CTA aiuterà l’utente  a fare click rispetto a un semplice testo descrittivo. Infine, includi nell’annuncio ciò che ti differenzia dalla concorrenza.

 

USA LE ESTENSIONI

Gli annunci hanno limiti di carattere: 25 per il titolo e 35 per le altre due righe. Per aggiungere ulteriori informazioni, le estensioni annuncio sono molto utili. Ad esempio, puoi utilizzare le estensioni di call-out per aggiungere alcune parole di impatto sul tuo prodotto o servizio, utilizzare l’estensione di recensioni per creare fiducia con i tuoi potenziali clienti o persino aggiungere un’estensione di località per la tua attività locale. Statisticamente, gli annunci con estensioni hanno un CTR migliore (percentuale di click: rapporto tra il numero di clic e il numero di impressioni) rispetto a quelli senza, quindi sono assolutamente da utilizzare.

 

FAI UNA LANDING PAGE FATTA BENE

La Landing Page, la pagina collegata all’annuncio, ha un ruolo cruciale. Innanzitutto, questa pagina influenza il punteggio di qualità dei tuoi annunci. Se la tua pagina è ben strutturata, Google ti darà un punteggio di buona qualità. E allo stesso modo, gli utenti di Internet che arrivano su una pagina ordinata rimarranno lì più a lungo e saranno più propensi ad acquistare i tuoi prodotti. Il design, l’ergonomia e i testi sono quindi tre criteri da ricordare per avere una pagina orientata alla conversioni e che abbia un buon punteggio di qualità. 

 

MONITORA I TUOI RISULTATI

Sei sei arrivato fino a qui, ti meriti l’ultimo suggerimento per avere una campagna Adwords performante: monitora i tuoi risultati. A seconda dei tuoi obiettivi definisci i KPI. Se ad esempio hai un sito di e-commerce, dovrai monitorare il numero di conversioni e il suo tasso. Se hai un blog, dovrai guardare il tempo che i visitatori di AdWords passano sul tuo sito o la frequenza di rimbalzo. Questi indicatori ti permetteranno di affinare la tua campagna nel tempo.

Spero che questo articolo ti sia servito. Naturalmente puoi approfondire questa lettura con il supporto di Google Adwords e altre risorse (libri, articoli di blog, ecc.). L’argomento è vasto e un articolo ovviamente non è abbastanza per approfondirlo tutto. 

Quando si parla di Instagram ci si scontra con pareri e teorie diversi. Secondo alcuni può essere utile solo alle aziende che hanno prodotti facili da vendere. Secondo altri le potenzialità sono sfruttabili anche per settori meno diffusi come i B2B.

Viene allora spontaneo chiedersi: “Instagram è utile per la mia attività?”Per capire l’importanza di essere presente su questo social network è bene analizzare nel dettaglio quale è il comportamento degli utenti e per cosa lo utilizzano.

Secondo uno studio, gli utenti usano Instagram per cercare ispirazione e idee nuove riguardo le proprie passioni e i propri interessi, così come per trovare nuovi prodotti o servizi. La maggior parte di loro, dopo aver visto un’immagine compie un’azione, per esempio visita il sito, acquista un prodotto nello shop online, si iscrive alla newsletter…

 

Instagram – insieme a Facebook – è uno dei social network più utilizzati al mondo, con circa un miliardo di utenti attivi al mese, 19 milioni solo in Italia. Oggi qualsiasi azienda che si rispetti investe buona parte del proprio budget su Instagram, e includere Instagram nella propria strategia di Marketing è un’ottima idea per 5 motivi.

 

1. Instagram è basato sullo storytelling

Tutti amiamo le storie, ne siano continuamente attratti. Da un punto di vista di business, raccontare una storia coinvolgente è un ottimo modo per creare una connessione emotiva con il pubblico, condividere novità e aggiornamenti.
I contenuti visivi sono il modo migliore per raccontare il brand al pubblico e creare una relazione.

 

2. Ci consente di individuare un pubblico profilato

Dal 2016, esiste la possibilità di creare un profilo business, uno strumento estremamente utile per accedere ai dati statistici e ricavare così maggiori informazioni sui follower.

Il pubblico può essere inoltre profilato usando hashtag rilevanti per il settore di riferimento e lavorando su contenuti esclusivi, focalizzati su uno specifico ambito. Inoltre, investendo un minimo di budget si possono creare delle inserzioni ad hoc in modo da ampliare la nostra fanbase e raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti.

Un profilo aziendale permette di creare inserzioni pubblicitarie. Dal momento che Instagram è proprietà di Facebook, è possibile impostare le sponsorizzazioni  o direttamente da Instagram oppure dal Business Manager di Facebook.

 

3. Una strategia di marketing richiede visual content 

Per la sua natura visual, Instagram ha il più alto tasso di coinvolgimento medio rispetto ai principali canali Social, ed è arrivato a battere persino Facebook e Twitter. Le foto e i video infatti sono i contenuti con il più alto tasso di interazione online. Per questo Instagram è una piattaforma importantissima per coinvolgere i fan e fare in modo che interagiscano con i contenuti pubblicati, ed entrare in relazione con il nostro business.

 

4. È perfetto per analizzare le mosse dei concorrenti

Solitamente i profili business sono pubblici. Questo ci consente di ottenere una grande quantità di informazioni sulle attività dei nostri concorrenti.
Dall’analisi delle loro attività possiamo capire che tipo di approccio usano per interagire con un target simile al nostro, quali sono i contenuti più interessanti per la loro community e gli hashtag usati.
Il confronto è utile per individuare nicchie scoperte nel nostro settore, scegliere un tono di voce che ci permetta di differenziarci dagli altri e creare dei contenuti unici e distintivi.

 

5. È un bacino di feedback e statistiche

Instagram è una miniera di informazioni utili sui nostri clienti, per questo va sfruttato al meglio.

Il primo passo è lavorare sulle statistiche che abbiamo a disposizione grazie al profilo business. Osservando i post e le storie che gli utenti pubblicano sulla piattaforma possiamo avere preziosi feedback sui nostri prodotti, sul modo in cui è percepito il nostro brand  e sugli interessi del nostro pubblico.

In molti casi gli utenti stanno già condividendo le loro esperienze con i prodotti acquistati da noi, commentando con amici e follower: cerchiamo allora di sfruttare queste informazioni per capire quali sono i punti di forza del nostro brand e chi sono i fan più attivi, che potrebbero diventare testimonial.

 

Concludendo, aprire un profilo Instagram e sfruttare al massimo tutte le potenzialità che offre è consigliato a tutte le aziende.

È partito da poco un nuovo anno, e ci sono già molte novità di cui parlare, per quanto riguarda il settore della tecnologia e in particolare quello dei giochi, sia nel campo del gaming, sia per quanto concerne il gambling.
La grande notizia riguarda naturalmente la
nuova uscita di Sony del prodotto tanto atteso per questo 2020: stiamo naturalmente parlando della nuova Playstation 5. La notizia ha fatto ovviamente il giro del mondo, visto che si tratta di una piattaforma dove c’è tantissima attesa e le aspettative sono naturalmente molto alte. Secondo alcune indiscrezioni e rumors piuttosto accreditati, negli ambienti del mondo gamer, l’attesa potrebbe terminare già durante le prossime settimane, visto che qualcosa inizia a muoversi in casa Sony, già a partire da febbraio, con un lancio che riguarda un evento in programma a New York, il prossimo 16 febbraio 2020. 

 

 

Come sarà il nuovo modello di PS5

Che sia una notizia reale o meno, poco importa, visto che sono trapelate già alcune informazioni su come sarà la nuova PS5 che riguardano ad esempio il kit di sviluppo, i comandi con il controller che dovrebbe avere, almeno secondo Wired, l’assistente vocale integrato, attraverso l’utilizzo di un microfono ambientale, la cui funzione sarà quella di far interagire l’utente, il quale verrà assistito durante le sue partite. Importanti innovazioni anche per quanto concerne la linea del design, come era già stato annunciato da Sony durante lo scorso anno. Notizia già confermata, visto che sono apparse su Twitter le prime immagini sull’aspetto della nuova console. Una console che naturalmente strizza l’occhio alle ultime tendenze, nel campo tecnologico della videoludica, come era auspicabile, in risposta anche alle ultime uscite della casa Nintendo. 

 

La risposta da parte del colosso Sony non è mancata e sarà una cosa di cui si parlerà di certo nei prossimi mesi, se non di più, senza nulla togliere a tutte le altre piattaforme di gioco. Tra i giochi più praticati di questi ultimi anni, si attesta senza dubbio il comparto del gambling, cioè del gioco d’azzardo. Si va dai giochi tradizionali da casino fino alle scommesse NetBet che consentono di puntare sugli eventi sportivi, versioni digitali dei classici gioco d’azzardo dove la fortuna da sempre stuzzica gli audaci. 

 

 

Il gioco online oggi

Nel gioco in versione digitale e multimediale, è un software tarato su un certo numero di vincite a simulare la pallina che ruota sulle caselle numerate, con lo stesso esito in termini di statistiche e di possibilità di vincita; gioco dove come tutti sanno è preferibile scegliere la sua formula classica, la quale a differenza della versione americana, ha un numero inferiore di caselle, che riduce di fatto la possibilità di errore e quindi aumenta le chance di vittoria. C’è tutta una formula in termini di piazzamento delle puntate e di strategia, basata sulle griglie numeriche, e sulle puntate che possono essere esterne quanto interne. La cosa fondamentale è interpretare questo gioco nella sua concezione ludica e di divertimento, giocando con moderazione e nei limiti del gioco d’azzardo legale. Le premesse per un anno di grandi novità e di innovazioni per il comparto della videoludica ci sono tutte, visto che siamo solo all’inizio di questo 2020. 

La SEO Copywriting è l’arte di saper scrivere per i motori di ricerca e i suoi utenti. Partiamo dal protagonista, il SEO Copywriter: chi è? Molto semplicemente, è un copy con conoscenza delle dinamiche di posizionamento nei motori di ricerca, che sfrutta le proprie abilità nella redazione di testi in grado di posizionarsi per una o più parole chiave nella query.

Abbiamo pensato di redigere questa piccola guida di SEO Copywriting, cercando di fornirti utili spunti da mettere in pratica se hai interesse nell’approfondire questa professione.

 

Guida pratica al SEO Copywriting

Chi decide di scrivere in ottica SEO deve avere la capacità di risucchiare il lettore nel testo, presentandogli argomenti originali e di alta qualità, utilizzando allo stesso tempo tecniche di scrittura che permettano di produrre testi ottimizzati per i motori di ricerca.

 

Quando decidiamo di scrivere in ottica SEO va scelto il topic, la parola chiave e le parole chiave correlate rilevanti ai fini del posizionamento del sito.

Che si tratti di un articolo di blog, di una landing page o di contenuti da diffondere sulle pagine di un sito, poco importa. Per farlo bene va fatto in ottica SEO.

 

Di seguito illustriamo allora alcune tecniche da tenere a mente per iniziare col piede giusto:

• Dividere il testo in paragrafi e inserire dei sottotitoli (meglio se contengono le keyword)
• Ripetere le parole chiave in modo naturale all’interno del testo, specie nella prima metà
• Evidenziare in grassetto le parole chiavi o rilevanti
• Utilizzare la tecnica di scrittura detta a piramide rovesciata
• Usare elenchi numerati o puntati
• Non fare mai copia e incolla da altri siti
• Citate le fonti da cui si prendono spunti
• Aggiungere link esterni (mi raccomando, verso siti autorevoli e pertinenti!) e interni (verso altre pagine del sito), così da creare correlazioni di argomenti
• Creare frasi brevi, che aiutino la lettura da parte dell’utente e facilitano la comprensione da parte del motore di ricerca.

 

Tre tre chicche per Blog Post che abbiamo imparato negli anni

Occhi alla lunghezza! Un articolo scritto per un blog – per posizionarsi bene sui motori di ricerca – deve avere una lunghezza minima 400 parole.

 

Testo e grafica vanno pensati insieme. Testo e grafica sono il risultato finale di un lavoro complesso che passa per la cosiddetta user experience, ovvero: quale percorso seguirà l’utente sul sito? Che tipo di informazioni troverà? Perché disponiamo le informazioni in un certo modo?

 

I tuoi testi sono responsive? Fai attenzione che un testo troppo lungo, pesante o difficile da scorrere può non superare la prova mobile. Pertanto fai sempre un test, o da tablet o da smartphone.

 

Con questa breve e introduttiva guida al SEO Copywriting abbiamo cercato di introdurre alcuni elementi utili per scrivere buoni contenuti per i motori di ricerca, sulla base di tutto ciò che ruota attorno alle dinamiche dei motori di ricerca.

Rose rosse, cuori, champagne e chi più ne ha più ne metta! Avete già capito di cosa stiamo parlando? Ebbene sì, parliamo del tanto amato (o odiato) San Valentino! E come ogni festività che si rispetti non c’è momento migliore per ogni brand/azienda di cavalcare la cresta dell’onda per promuoversi con campagne o Post azzeccati, in modo da attrarre l’attenzione di potenziali clienti e del pubblico online e offline.

 

Proprio con l’occasione vi proponiamo una selezione di alcune delle migliori ADV dedicate a questa festività. 

 

 

1. Dunkin’ Donuts – Dunkin Love

Dunkin’ Donuts, brand ormai conosciuto a livello mondiale, ha dato il via a una campagna marketing intelligente e capace di sfruttare al meglio la propria awareness. 

Per San Valentino il noto marchio ha pensato bene di consolidare la propria immagine grazie a un contest chiamato “Dunkin’ Love” dove ogni cliente promuoveva una foto delle proprie ciambelle personalizzate a tema San Valentino e poi lanciate sulle piattaforme Instagram e Facebook, o utilizzando filtri di geolocalizazione su Snapchat, che riconducessero ai diversi store.

Una “Onmy channel strategy” che ha permesso di espandere ulteriormente il marchio e rendere partecipi i diversi consumatori nella creazione di contenuti personalizzati.

 

Fonte: https://www.methodmarketing.org/blog/valentines-day-marketing/

 

 

 

2. Carphone Warehouse – Giornale Bouquet 

 

Per la festa degli innamorati, l’azienda Cardphone Warehouse, consapevole della difficoltà di milioni di persone nel trovare il regalo perfetto di San Valentino, ha deciso di realizzare una campagna con l’obiettivo di far risparmiare gli utenti in modo creativo e simpatico. 

Ha acquistato infatti alcune spazi pubblicitari dei principali quotidiani, inserendo immagini di rose e carta da pacchi per poter simulare dei bouquet: una pubblicità che, accompagnata a piccole istruzioni, permetteva di ottenere un mazzo di fiori fatto di carta fai da te e pronto all’istante, perfettamente in linea con il pay-off dell’azienda “We compare. You save”. 

 


Fonte: https://www.adsoftheworld.com/media/ambient/carphone_warehouse_scrimpers_valentines_day_bouquet

 

 

3. L’anello di Heineken

Un’altra pubblicità interessante è quella di Heinekein, che ha deciso di giocare in modo alternativo con un’illusione visiva creata dalla loro bottiglia di birra. 

L’immagine scelta per la campagna, infatti, lasciava intravedere un anello: classico regalo di fidanzamento e perfettamente in linea con San Valentino. Ci si aspetterebbe quindi un copy con dedica, una frase sdolcinata o una semplice proposta di matrimonio. Invece, osservando meglio, ci si rende conto che l’anello non è altro che un collo di bottiglia Heinekein, geniale ed elegante! Che ne pensate? 

 

Fonte: https://www.adsoftheworld.com/media/print/heineken_valentines_day

 

 

 

4. Hovis: un amore condiviso

Il famoso marchio di panetteria Hovis ha deciso invece di puntare su un’ADV semplice, creativa ma d’effetto. Una colazione all’insegna di tanta marmellata e amore, a dimostrazione che a volte basta davvero pochissimo per poter creare immagini suggestive e simpatiche, capaci di giocare e promuovere il proprio prodotto allo stesso tempo.

 

Fonte: https://www.adsoftheworld.com/media/print/hovis_valentines_day

 

 

 

5. The Body Shop: Kissing contest

Altra campagna Social da tenere in considerazione è quella lanciata da The Body Shop nel 2018. Il noto brand ha chiesto ai propri fan di condividere un selfie su Instagram: ciò che si chiedeva al pubblico era di taggare un amico e inserire all’interno della foto l’hashtag #sharingakiss. Il tutto avrebbe permesso di partecipare all’estrazione di un giveaway per vincere la nuova collezione di lucidalabbra lanciati dalla compagnia. Il premio sarebbe stato inviato sia all’utente che a un suo amico (“Galentine”) a scelta.

Una campagna geniale, semplice e d’effetto che è riuscita a incrementare la propria brand awareness celebrando sentimenti positivi come l’amicizia tra donne e invogliando milioni di persone a taggarsi a vicenda.

 

Fonte: https://www.methodmarketing.org/blog/valentines-day-marketing/

 

 

La base per la buona riuscita di una campagna Social è cercare di allinearsi ai trend del momento e saperli sfruttare in modo creativo, a promozione di se stessi.

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Nonostante i Social Network, in particolare Facebook (e Instagram), siano diventati strumenti fondamentali per scoprire, seguire e scegliere attività locali, in tanti ignorano ancora l’importanza che rivestono. A dirlo sono i numeri. I dati più recenti evidenziano infatti oltre 35 milioni di utenti attivi su Facebook e le statistiche mostrano come una persona su tre visiti settimanalmente le pagine di attività locali.
Sempre una su tre si appoggia a Facebook per leggere consigli e recensioni. Le attività commerciali, specialmente le più piccole, possono trovare nei Social Media delle risorse straordinarie: non solo per aumentare la propria notorietà, ma anche per acquisire nuovi contatti e potenziali clienti.

Di seguito condividiamo 5 consigli pratici per acquisire clienti con Facebook nel modo giusto.

 

1. Fai Facebook Ads “local” intorno al tuo negozio

Purtroppo spesso accade che i negozi si limitino a “mettere in evidenza” un Post riuscito meglio di altri, nella speranza di acquisire un po’ di visibilità in più e, magari, qualche cliente. Questo di per sé non è sbagliato, l’errore sta nello sponsorizzare i Post occasionalmente.
Una tipologia di campagna che permette di raggiungere più persone in modo targetizzato e con budget davvero ridotti (anche con 3 euro al giorno!) è quella su base locale. Selezionando l’obiettivo Copertura si possono ottimizzare le campagne e raggiungere più persone possibili nell’area geografica intorno al nostro negozio.
Diversamente, possiamo raggiungere gli abitanti di una certa zona o i viaggiatori che transitano in una determinata città (una funzionalità utile per chi intende far arrivare la propria comunicazione ai turisti).
Ancora, una trattoria potrebbe attivare delle campagne con un coupon scaricabile per un dolce omaggio a fine pasto nei giorni più vuoti della settimana.

 

2. Usa i pubblici personalizzati e trasforma gli utenti in clienti

I pubblici personalizzati sono il vero asso di tutti i negozi che lavorano bene con la pagina Facebook e le Facebook Ads. Essi infatti permettono di convertire in cliente chi ha visitato la pagina, chi ha interagito con i Post o chi visualizzato i video pubblicati.
In questo caso, anziché concentrarci esclusivamente sul farci conoscere da nuove persone, con i pubblici personalizzati possiamo arrivare a chi ha dimostrato interesse nei nostri confronti della nostra attività locale e dargli un motivo per conoscerci meglio.
Nelle pratica, quando andremo a scegliere il pubblico dobbiamo selezionare gli utenti che hanno interagito con la nostra pagina nell’arco di un tempo specifico, catturando la loro attenzione con offerte speciali, coupon e sconti a tempo.

 

3. Usa le Lead Ads con Messenger!

La messaggistica è uno dei canali che vedrà un grande sviluppo in futuro, specialmente riguardo al Servizio Clienti. Ogni negozio dovrebbe infatti iniziare a implementare Messenger (che permette di utilizzare risposte automatiche, salvate, bot, etc) come si deve. In particolare, una novità introdotta negli ultimi tempi da Facebook sta nel poter acquisire i contatti degli utenti e profilarli direttamente tramite Messenger.
In pratica, puoi lanciare una Facebook Ads in cui proponi qualcosa (un open day, un check-up gratuito, un evento di presentazione) e qualificare l’utente attraverso una serie di domande automatiche pre-impostate alle quali risponderà via Messenger, per poi continuare la conversazione “dal vivo”.

 

4. Mostra cosa ti rende diverso dagli altri con un video

Se continuiamo a proporre i nostri servizi e prodotti con le stesse, identiche promesse che usano altri milioni di aziende (competitor inclusi) sarà difficile farci notare e accaparrarci il cliente. Ecco perché è consigliabile realizzare un video (che è un formato generalmente molto più apprezzato delle immagini statiche), che mostri cosa fai e cosa ti rende unico.
Sei un pasticcere? Mostrati mentre crei le tue golose opere, fai vedere quanta passione e attenzione per le materie prime c’è dietro a ciò che offri.
Oppure sei un avvocato? Un dentista? Un consulente? Usa i video per informare i tuoi potenziali clienti sulle ultime novità del settore, vincere i loro dubbi e mostrare la tua professionalità.

 

5. Hai un sito web? Raggiungi chi lo ha visitato con campagne mirate!

Alcuni credono che quando si ha una piccola attività locale il sito web non sia necessario. Niente di più sbagliato. Anche un semplice sito vetrina può darci l’opportunità di raccontarci, ma soprattutto farci trovare da chi cerca ciò che offriamo.
Se hai un’attività locale e un sito web, è consigliabile creare una o più campagne di Retargeting, che consentano di trasformare i visitatori in contatti e clienti. Prova con campagne che ne intercettino l’interesse e li avvicinino a te previa richiesta di più info, possibilità di scaricare un risorsa gratuita o fissare un appuntamento.
Il nostro obiettivo deve essere quello di potenziare le risorse che abbiamo investito nella realizzazione del sito e nella ricerca di traffico qualificato con un’attività complementare che porti alla conversione degli utenti.

 

Se utilizzato con costanza, competenza e professionalità, anche le più piccole imprese trovano in Facebook e in Instagram un potente alleato di business.

 

Fonti: Facebook Blueprint e veronicagentili.com

Due anni fa, Kashlee Kucheran ha lasciato la sua carriera nel settore immobiliare, venduto casa e si è sbarazzata del 90% delle sue cose in modo da poter viaggiare per il mondo a tempo pieno. Da allora, lei e suo marito hanno visitato Europa, Sud America, Asia e il Medio Oriente, documentando ogni fase del loro viaggio. Fino a quando non è diventata ossessionata da Instagram.

 

La sua ossessione per la piattaforma ha cambiato il modo in cui vedeva il mondo – e non per il meglio. E stava cambiando anche il modo in cui viaggiava. Inizialmente presentava i suoi viaggi su Instagram come un modo per documentarli. Era meglio di un diario di viaggio, perché era visuale e perché coinvolgeva altre persone. Ha reso le sue avventure più interattive e nel frattempo riceveva feedback e consigli sui luoghi che stava visitando. Inoltre è stato un ottimo modo per rimanere in contatto con amici e famiglia. È stato soprattutto divertente per il primo anno, fino a che, lentamente, la piattaforma è diventata sempre più un modo per criticare e giudicare se stessa.

 

Il problema è iniziato quando mi è resa conto di quanti “influencer” di viaggio esistessero e che ognuno pubblicasse costantemente scatti incredibili che raccoglievano migliaia di “Mi piace”.
Quando ha iniziato a confrontare i loro post – e le reazioni che ricevevano – con i suoi, la sua autostima è crollata. Determinata a migliorare il suo profilo, ha ritoccato di tutto, dai programmi di viaggio alle routine quotidiane nella speranza di catturare più follower. Ha iniziato a pensare alle destinazioni in termini di capacità di Instagram, piuttosto che di interesse a visitarle. Tra pianificare uno scatto, scegliere il vestito da indossare, prepararsi, truccarsi, scattare e modificare dozzine e dozzine di foto, scrivere la didascalia perfetta, pianificare il momento migliore per pubblicare, e poi rispondere ai commenti che riceveva, le ci volevano letteralmente ore per creare un singolo post su Instagram. Fino a che si è resa conto che la sua ossessione per Instagram si era avventurata in un territorio malsano. È successo mentre organizzava uno scatto di colazione a letto in un hotel a Bali.

 

La maggior parte delle persone si sveglia e ordina il servizio in camera con il sonno ancora negli occhi e il viso senza trucco. Non per lei. Si è fatta una doccia, truccata completamente, arricciata i capelli, per poi rovinarli un pò in modo che sembrassero più “naturali”, ammassato le coperte e i cuscini e sistemato il treppiede. Dopo aver ordinato molto più cibo di quanto potesse mangiare, ha dolorosamente posato in centinaia di modi innaturali per raggiungere il massimo degli “obiettivi per la colazione”. Un’ora e 400 foto più tardi, il cibo era stantio, il caffè era freddo e Kashlee si sentiva tutt’altro che rilassata. Tra la pianificazione degli scatti e lo scorrimento inutile del feed, trascorreva circa cinque ore al giorno su Instagram. Cioè 35 ore a settimana, 150 ore al mese, 1.825 ore all’anno.

 

Instagram è diventato rapidamente il suo più grande impegno, senza ricompensarla. Il suo account è cresciuto a malapena, anche se si stava impegnando per un lavoro a tempo pieno. Scattare foto fantastiche ha smesso di essere un hobby e qualcosa che le piaceva davvero, e rapidamente è diventato un lavoro ossessivo e consumante. Ma era pietrificata che se non avesse partecipato al gioco Instagram e non avesse “aumentato” il suo livello di contenuti visivi, sarebbe rimasta indietro. È diventata invidiosa e depressa, confrontandosi continuamente con gli altri. Si è convinta di aver solo bisogno di un paio di “Mi piace” in più, qualche altro seguito e qualche altro commento prima che potesse avere lo stesso successo degli altri follower da cui si ispirava. Quindi, invece di allontanarsi da Instagram, ha promesso di lavorare ancora di più. Si è fatta i capelli e ha comprato un nuovo costume da bagno. È tornata a Bali per soggiornare in un famoso hotel della lista dei desideri e tentare di ottenere il massimo delle cascate tropicali. Invece di godersi il lussuoso resort con la sua piscina a sfioro irreale e la spa di classe mondiale, ha dedicato la sua intera giornata a scattare foto che avrebbero stupito su Instagram. Dopo aver esaminato foto e video ripresi per oltre sei ore, si è sentita completamente scoraggiata. Non c’era una foto, o un video, che la soddisfacesse.

 

Presto, non solo ha iniziato a postare meno, ma è rimasta praticamente paralizzato dall’ansia di Instagram. Invece di avventurarsi per esplorare la città in cui si trovava, ha cominciato a chiudersi in una stanza d’albergo e non fare nulla. Si è resa conto di aver dimenticato per cosa stava facendo tutto questo. Aveva venduto casa e quasi tutto ciò che possedeva per viaggiare. Non l’aveva fatto per ottenere attenzione, fama o fortuna e sicuramente non per il tentativo di padroneggiare o superare in astuzia gli algoritmi dei social media. Quindi, si è chiesta: “Come viaggeresti se Instagram non esistesse?”. Se Instagram fosse improvvisamente scomparso e non fosse stata così presa da ottenere gli scatti, gli angoli e i video perfetti, avrebbe davvero vissuto quel momento.

 

Inoltre, era arrivata al punto in cui era nauseata da quanto fosse falso tutto ciò che vedeva sui social media. Le persone che affermano di voler essere “più autentiche” sono le stesse che pubblicano (presumibilmente) foto candide che, in realtà, presentano scatti che sono stati messi in scena in modo aggressivo e hanno impiegato ore, se non giorni, per perfezionarsi. Alcuni influencer sono persino arrivati al punto di prenotare sessioni in appartamenti progettati appositamente per fungere da sfondo elegante per le loro foto (assolutamente non spensierate e disinvolte). Niente di tutto ciò è autentico. Le ragazze che sorridono accanto a piatti della colazione raffermo e non consumati non si godono un pasto. Kashlee lo sapeva, perché era stata una di loro. Le coppie che posano per ore in affollate località turistiche per ottenere un perfetto colpo Instagram non stanno vivendo il tempo della loro vita. Sono sudate, stressate, stanche e completamente cieche rispetto alla cosa di cui stanno cercando di farsi un’idea. Queste foto ci fanno desiderare una vita che semplicemente non esiste. E poi, quando non riusciamo a raggiungerla, ci sentiamo male per noi stessi. Ora Kashlee ha un accordo con se stessa quando si tratta di Instagram. Non ha pubblicato nulla su Instagram da oltre un mese, ma pensa di essere presto pronta a riprovare, ovviamente in maniera diversa. Prima regola: scatti autentici. E ora si gode di più i suoi viaggi.

 

Versione estesa: “I Was Spending 5 Hours A Day On My Instagram Obsession And It Ruined My Life” by Kashlee Kucheran, Huffington Post

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