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Le professioni digitali rappresentano importanti risorse che offrono opportunità uniche per giovani e meno giovani, dando la possibilità di svolgere il proprio lavoro in modo autonomo e libero. Vediamo quindi com’è cambiato il mondo del lavoro nel 2021 e quali sono gli impieghi 2.0 attualmente più apprezzati.

 

 

Un nuovo mercato del lavoro a tinte digitali

La rivoluzione digitale ha plasmato in maniera sempre più profonda ed incisiva la società ed il nostro agire quotidiano. Per rendersi conto di quanto questa nuova realtà sia tangibile, basta pensare a tutti i servizi che oggi sono fruibili attraverso il web, come i molteplici siti di shopping online progettati da professionisti del settore.

 

Oppure, si può riflettere sulla diffusione e sull’utilizzo dei big data, moltitudini di informazioni che richiedono specialisti per l’analisi e l’elaborazione; senza poi dimenticare i grandi passi in avanti mossi nel campo dell’intelligenza artificiale, sempre di più affermata e concreta.

 

Quando si parla di professioni digitali si fa riferimento a tutte quelle mansioni che si occupano della progettazione o del trattamento di dati provenienti dal mondo di Internet: per fare un esempio concreto, chi sviluppa software e app rientra a pieno in questa categoria, assieme agli sviluppatori di siti web, ai data analyst, agli esperti di cyber security e a tutti gli impiegati nella produzione di contenuti digitali (testi, immagini, video per il web).

 

 

Quali sono le figure 2.0 più richieste?

Tra le emergenti professioni 2.0, gli specialisti in big data sono certamente i più richiesti sul mercato. Naturalmente, a questi si aggiungono gli sviluppatori di e-commerce, che come mai prima d’ora godono di grande visibilità professionale, ottenuta a seguito delle nuove dinamiche sopraggiunte con la pandemia, a causa delle quali tantissimi business hanno dovuto optare per una riconversione in chiave digitale.

 

Inoltre, anche lo sviluppatore web costituisce una figura professionale molto ricercata dalle aziende, e soprattutto rientra tra le carriere digitali più remunerate. Ovviamente, intraprendere questa strada professionale presuppone molte abilità pratiche, pertanto è consigliabile acquisire le competenze necessarie frequentando un corso di formazione specifico, soprattutto considerando che per un web developer lo stipendio varia e aumenta in base al livello di preparazione e all’esperienza maturata. Si tratta di un’ottima prospettiva professionale, di cui ci sarà sempre più bisogno (e richiesta) in futuro.

 

Vanno poi inclusi nella lista dei professionisti digitali più richiesti gli sviluppatori di app, (in virtù del fatto che l’utilizzo del mobile ha ormai superato quello dei computer), gli specialisti in digital learning, i copywriter e gli esperti di digital marketing. Infine, è bene sottolineare il successo di professioni come lo YouTuber e il TikToker, basate sulla produzione di contenuti video attraverso le piattaforme social, evidenziando anche l’importanza di altre professioni correlate, come il social media manager o il community manager.

Gli smartwatch stanno diventando giorno dopo giorno una componente essenziale per la nostra vita, infatti l’integrazione raggiunta tra orologio smart e cellulare è ormai a livelli stratosferici. È possibile interagire con applicazioni e utenti esterni direttamente dal watch al nostro polso senza dover tirare fuori lo smartphone per poter mandare messaggi o effettuare chiamate ad amici e parenti, poiché quasi tutti i dispositivi ormai sono dotati di un controllo vocale che garantisce scorciatoie in termini di tempistiche.

 

Oltre a fornire un’estensione delle funzionalità già presenti sul cellulare, gli smartwatch sono dotati di vere e proprie applicazioni specifiche. Infatti, moltissimi di questi device possiedono l’app salute o cartella medica, che consente di misurare parametri vitali e non, permettendoti di raccogliere i tuoi dati sanitari in documenti da salvare direttamente sul tuo orologio.

 

Si è discusso molto nell’ultimo periodo riguardo questo aspetto sanitario/medico, dato che molti sostengono che i dati individuati e raccolti da questi accessori non sono così affidabili, ed è per questo che le case produttrici sono passate subito al contrattacco rispondendo con documentazioni che attestano come questi risultati rilevati effettivamente non possono essere considerati come parametri medici totalmente affidabili e che non possono sostituire un parere di un esperto nel campo della medicina, ma che se misurati con le giuste accortezze e nelle situazioni adatte consentono di avere un’idea di quelli che possono essere effettivamente i nostri parametri con dei margini di errore. L’esempio più lampante è sicuramente quello di Apple, la quale attesta che effettivamente la funzionalità di rilevazione di ossigeno nel sangue sia affidabile ma da intendersi a puro scopo di fitness e benessere generale e non come scopo autodiagnostico e/o medico.

 

Ma tralasciando l’aspetto medico appena analizzato, si possono individuare notevoli innovazioni su questi smartwatch. Nel corso degli anni sono state apportate numerose novità e miglioramenti, come per esempio il comparto fitness, che nel corso degli anni è diventato una delle funzionalità principali degli orologi smart, oggi è possibile infatti monitorare tutte le tipologie di allenamento a partire dalla semplice corsa, con calcolo della distanza, durata e consumo kilocalorie, fino ad arrivare al rilevamento di specifiche attività, quali sport di racchetta o di movimento con mezzo come per esempio il ciclismo.

 

Un altro aspetto decisamente migliorato nel corso degli anni è quello della durata della batteria, infatti se all’inizio della loro esistenza gli smartwatch duravano non più di 6/7 ore, attualmente si trovano sul mercato orologi intelligenti che durano fino a 2/3 giorni di fila, con la possibilità di usufruire di molte più applicazioni e funzionalità rispetto al passato.

 

Infine l’ultimo campo che è stato totalmente implementato è quello del display. Ci sono, infatti, moltissimi watch che possiedono display di dimensioni notevoli, anche 4/5 cm, senza perdere però la qualità delle immagini riprodotte sullo schermo, che rimangono sempre luminose e ben visibili in tutte le condizioni di luminosità.

 

Ma cosa ci aspettiamo nel futuro dai produttori di smartwatch?

Sicuramente non potrà mancare una maggiore integrazione con l’intelligenza artificiale, che già oggi stai iniziando ad essere presente in questi dispositivi. Pensiamo, inoltre, che verrà incrementata la durata delle batterie, per permettere sessioni di utilizzo più intense e durevoli, così come le dimensioni e le forme dei quadranti che molto probabilmente verranno proposte in versioni sempre più accattivanti e particolari.

 

Ma una cosa di cui siamo sicuri è che gli smartwatch ci accompagneranno per molti anni e che diventeranno essenziali per tutti nel corso degli anni a venire….

La pandemia ha rivoluzionato il concetto di soggiorno e ospitalità anche in una metropoli come Tokyo, dove le tradizioni di accoglienza sono da sempre il fiore all’occhiello nazionale. Il distanziamento, unito alle misure di prevenzione del contagio, hanno reso necessario ripensare in una nuova chiave anche l’esperienza di alloggio in hotel, dando vita, talvolta, ad esperienze totalmente innovative: è il caso dell’Hotel New Otani di Tokyo che, unendo tradizione e modernità, ha deciso di mettere a disposizione dei propri ospiti LOVOT, esempio di intelligenza artificiale prestata all’accoglienza.

 

LOVOT è un robot che, grazie alla tecnologia Emotional RoboticsTM, aumenta la capacità dell’uomo di affezionarsi a lui e sviluppare empatia.

 

Creare un legame speciale con il robot è lo scopo ultimo che i suoi inventori – dell’azienda GROOVE X – si sono imposti: il fine era creare un prodotto il cui solo tocco producesse felicità, relax e benessere. Obiettivi raggiunti in pieno, perché LOVOT è in grado di reagire allo stato d’animo di chi lo circonda e rispondere con gioia o conforto; sebbene non si tratti di un essere vivente è in grado di scaldare il cuore del suo compagno umano.

 

Affinità, vicinanza e affetto sono stati i motivi che hanno spinto l’Hotel New Otani a stringere una collaborazione con l’azienda nipponica di intelligenza artificiale e creare, insieme un pacchetto Family Stay Plan, che include la presenza di LOVOT in alcune camere per i clienti che ne faranno richiesta. Il pacchetto è disponibile in ben 10 alberghi su tutto il territorio giapponese e il robot è diventato il simbolo della dolce ospitalità della catena alberghiera. Nella struttura di Tokyo la proposta prevede soggiorni tra il 7 e il 21 febbraio 2021, include la colazione e la cena, e comprende la sistemazione in camera doppia di tipologia Premium Executive Semi-Suite Twin. Inoltre, fino al 31 marzo, sarà possibile aggiungere la presenza di LOVOT al proprio soggiorno anche svincolandosi dal pacchetto, per arricchire la propria permanenza già deliziata dal meraviglioso giardino dell’hotel che vanta 400 anni di storia e numerosi riconoscimenti tra cui la nomina da parte di TripAdvisor tra le “Best Free Attractions in Japan” nel 2019.

Si chiama “Black Out Challenge”, ma è nota anche come “Pass Out Challenge” o “Choking Game”, ed è una sfida folle che attualmente gira su TikTok, l’App n. 1 tra i ragazzi(ni) di oggi. È una prova di resistenza: l’obiettivo è restare il più a lungo possibile senza respiro, fino a provocarsi uno svenimento.

 

A pagarne le conseguenze con la vita, una bambina palermitana di 10 anni, che è arrivata in condizioni gravissime all’ospedale Di Cristina dove i medici ne hanno dichiarato la morte celebrale.

 

I Social non sono sempre un luogo sicuro e questo è risaputo, specie da quando moltissimi ragazzini vi ci bazzicano senza troppo controllo da parte degli adulti e, soprattutto, inconsapevoli – per la loro tenera età – di ciò che potrebbero incontrare.

 

Mi riferisco alle “challenge” pericolose – talvolta mortali – che inducono gli utenti a filmarsi mentre attentano alla propria vita in diversi modi. Il sospetto è che anche la bambina palermitana che ha perso la vita pochi giorni fa, si sia lasciata suggestionare da quello che ha visto su TikTok e sia rimasta tragicamente vittima cercando di partecipare proprio a una di questa ignobili sfide.

 

“La bambina di 10 anni” ha fatto sapere in un comunicato il direttore sanitario Salvatore Requirez “è arrivata al pronto soccorso, con mezzi propri, in arresto cardio-respiratorio di non precisabile durata temporale in quanto l’inizio è ricostruibile, con anamnesi indiretta, solo approssimativamente attraverso il racconto dei genitori che l’hanno accompagnata”.

 

 

Secondo quanto riporta La Repubblica, la bambina sarebbe stata ritrovata in bagno dai genitori con la cinta di un accappatoio a bloccarle la respirazione e sembra che stesse appunto partecipando a una sfida su TikTok. Portata d’urgenza all’ospedale di Palermo, è stata ricoverata in coma nel reparto di rianimazione, ma purtroppo non ce l’ha fatta.

 

Non si tratta di una novità né di un caso isolato, perché, come riporta Time Magazine “solo negli Stati Uniti, 82 bambini di età compresa tra i 6 e i 19 anni sono morti dopo aver giocato al Choking Game tra il 1995 e il 2007, l’anno più recente con i dati disponibili, raccolti dai Centers for Disease Control and Prevention”.

 

Gli esperti sostengono che questo “gioco” esista da ben prima dell’avvento dei Social Network e consista nel provocarsi una asfissia temporanea che conduce allo svenimento. Lo scopo sembra essere interrompere temporaneamente il flusso di sangue e di ossigeno che arriva al cervello, per avvertire un momento di euforia e vertigini non appena la respirazione riprende.

 

Il problema grave è che le conseguenze possono essere tragiche e il recente episodio avvenuto in sud Italia lo conferma: con un basso livello di ossigeno al cervello per oltre tre minuti, si possono subire danni cerebrali, ma un basso livello di ossigeno al cervello per oltre cinque minuti può provocare la morte cerebrale.

 

In tutti questi casi le notizie si accompagnano sempre allo stesso dibattito: quanto può essere pericolosa la tecnologia e quanto possono esserlo i social network?

Proprio come il mondo reale, anche il mondo digitale (e dei social) va conosciuto. Il fatto è che in alcuni casi gli smartphone vengono dati in mano a bambini giovanissimi, talvolta senza un’educazione digitale che insegni loro come muoversi tra le insidie che potrebbero incontrare.

 

Questa guida, scaricabile dal sito della Polizia di Stato, può essere d’aiuto per tutelare bambini e ragazzi dai pericoli dello schermo. In ogni caso, ricordiamoci che la prudenza in rete non è mai troppa, poiché lì gli errori si nascondono davvero dietro a un clic!

 

 

Fonte: Cosmopolitan

L’emergenza Coronavirus, in Italia, sta dominando le notizie d’attualità e ha travolto tutti gli aspetti della nostra quotidianità.

La necessaria chiusura dell’intero Paese e il conseguente abbassamento delle serrande di qualsiasi attività ed azienda hanno messo gli italiani in una situazione surreale durante questa emergenza.
Come possono aiutarci il mondo della rete e il Web Marketing a superare questa situazione?

 

 

Il Web Marketing al tempo del COVID-19

Seppur il mercato digitale sia fondamentalmente differente dal mercato reale, il marketing digitale si rivolge comunque a persone in carne e ossa. Chiaramente se le persone sospendono tutte le loro attività o le cambiano, allora anche il web marketing si adatta e cambia seguendo i tempi.

 

Google Ads e Facebook Ads, due colossi della pubblicità online, sono i due servizi/piattaforme online che in questi giorni vedranno più interventi rispetto al solito. Così come i pezzi grossi delle vendite online, come Amazon ed E-Bay, porteranno sicuramente a chi vende grossi benefici in questo periodo di incertezze per i consumatori.

 

In questo momento quindi stiamo vivendo un vero e proprio boom degli e-commerce, così come le ottimizzazioni dei processi chiave sui siti atti alla vendita: collegamento magazzini e stock, metodi di pagamento e spedizioni, allacciamento aree utente, ottimizzazioni della pagina checkout…

 

Smart Working

Questa scomoda situazione di quarantena ha modificato di molto il modo di lavorare di tutto il paese: finalmente nel 2020 anche in Italia si è scoperto lo smart working, un metodo funzionale ed una valida alternativa alla chiusura forzata di certi ambienti lavorativi.

 

Attraverso videochiamate, webinar, webmeeting e dirette streaming si sta aprendo un nuovo mondo in cui tutti hanno l’opportunità di prendersi più responsabilità, aiutando le aziende a snellire i processi e le difficoltà del momento.

Grazie agli innumerevoli strumenti di comunicazione presenti al giorno d’oggi infatti, il non essere vicini fisicamente a qualcuno non vuol dire ridurre la comunicazione interpersonale.

 

La tua azienda è pronta a lavorare da remoto?

Una cosa sembra essere certa: bisogna reagire accelerando e approfittando del momento per sistemare tutte le cose rimandate e pianificare al meglio azioni di medio/lungo termine come la SEO su Google e l’Analytics.

 

È necessario cercare di prevedere potenziali impatti negativi sulle attività di marketing come la lead generation che potrebbe diminuire in efficacia e il lead flow all’interno del funnel che potrebbe subire rallentamenti e peggioramenti nei tassi di conversione.

 

Mettiti in contatto con gli esperti di WTN-Digital Partner e analizza le possibilità per la tua azienda: in poco tempo potresti scoprire che molte fasi del tuo lavoro si possono svolgerle da remoto, permettendoti di continuare a lavorare e vendere anche in questa situazione di emergenza.

Internet può essere una formidabile riserva di informazioni, intrattenimento, comunicazione con persone conosciute e non. Ma può anche essere un luogo pieno di minacce, se ci si avventura al suo interno senza proteggersi adeguatamente. Infatti in rete si aggirano anche moltissimi truffatori a caccia del nostro denaro e dei nostri dati.

 

Ecco perché abbiamo deciso di raccogliere questi 5 consigli, che sono la base per muoversi online senza rischi (o quantomeno limitandoli moltissimo).

 

L’importanza dell’antivirus

Proprio come quando si esce di casa in inverno bisogna mettersi dei vestiti pesanti per evitare di ammalarsi, così quando navighiamo su internet dobbiamo dotare il nostro computer, tablet o smartphone di una, per così dire, sciarpa virtuale: l’anti-virus e/o anti-malware. Questi software, che possono essere gratuiti o a pagamento, riconoscono i programmi malevoli e sono in grado di neutralizzarli prima che danneggino i nostri dispositivi o rubino informazioni sensibili.

 

Usare la rete senza queste protezioni equivale a uscire in pieno inverno in bikini: il raffreddore è assicurato, e così anche il virus informatico. Alcuni esempi di anti-virus e anti-malware molto noti ed efficaci sono Avast, Malwarebytes, Kaspersky, Norton, McAfee.

 

 

Occhio al phishing

La realtà però è che proteggere i nostri dispositivi da software dannosi non è sufficiente. Spessissimo infatti i nostri dati e informazioni sensibili non ci vengono tolti tramite sofisticati strumenti digitali, ma ci vengono semplicemente chiesti, e noi li forniamo. Si chiama “phishing” ed è una pratica che consiste nell’ingannare un utente della rete perché consegni i dati, ad esempio, della carta di credito, o altre informazioni delicate.

 

Il phishing può avvenire via e-mail: ad esempio si riceve una mail della banca che dice che è necessario confermare i dettagli della propria carta di credito; o una mail da un amico che afferma di avere bisogno di soldi e di inviarglieli a un certo conto corrente. Ma sempre più truffatori oggi usano anche WhatsApp, Messenger e altri strumenti di messaggistica istantanea. Non comunicate mai i vostri dati sensibili in risposta a un messaggio o a una mail, e non fate bonifici senza aver parlato di persona con chi ve li chiede.

 

 

Acquisti online sì, ma in sicurezza

Negli ultimi anni l’e-commerce, cioè la pratica di fare acquisti online di oggetti o servizi, si è sviluppata moltissimo. Ma il problema è che quando le transazioni di denaro si svolgono tramite siti poco sicuri, i dati sensibili possono essere esposti a occhi malintenzionati. Per proteggersi da questa evenienza bisogna agire in due direzioni.

 

La prima è quella di rivolgersi solo a siti affidabili. Facciamo l’esempio di un settore particolarmente delicato, quello del gioco online, in cui esistono siti affidabili ma altri che lo sono molto meno. Bisogna scegliere solo casino online sicuri, selezionando quelli che sono autorizzati e regolamentati dalle autorità italiane (l’ADM, ex AAMS).

 

La seconda direzione da prendere è quella di utilizzare dei metodi di pagamento che proteggano i propri dati e i propri fondi, come ad esempio gli eWallet. Il più famoso è Paypal, e si tratta di portafogli virtuali che si interpongono tra i dati personali dell’utente e il sito da cui acquista. Altro metodo di pagamento sicuro sono le carte prepagate, come la Postepay.

 

 

Condividere con parsimonia

Su internet possiamo entrare in contatto con moltissime persone, e si tratta di uno strumento fantastico per fare nuove conoscenze. Ma attenzione alle informazioni e alle immagini che scegliamo di condividere. La regola è di non inviare mai via internet immagini che potremmo vedere cancellate in futuro o che potrebbero mettere in pericolo la nostra reputazione. Non solo perché la persona con cui siamo in contatto potrebbe usarle a scopi criminali (ad esempio per ricattarci) ma perché i suoi dispositivi (così come la piattaforma attraverso cui l’immagine è stata inviata) potrebbero essere hackerati.

 

 

Attenzione ai siti di streaming

Guardare film e serie tv in rete è una delle attività più divertenti che si possono fare online. E se crescono sempre di più gli utenti delle piattaforme a pagamento, come Netflix, aumentano anche coloro che si affidano ai siti di streaming gratuiti pirata. Apparentemente, questi siti offrono una quantità immensa di video senza pagare nulla, ma in realtà possono essere un tramite per virus, malware e altri software dannosi.

 

Usare internet in sicurezza dipende in gran parte da voi. Gli strumenti per proteggervi dai cybercriminali esistono, quindi fatene buon uso!

Oltre 100 opere, 11 paesi e 30 città. Musement propone un percorso digitale alla scoperta di Raffaello, per scoprire le opere dell’artista nel Cinquecentenario della sua morte

 

Musement, il servizio leader per la prenotazione di esperienze di viaggio in tutto il mondo, celebra l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Raffaello, lanciando un messaggio forte e chiaro: non dimenticare la cultura, soprattutto in occasione di questa importante ricorrenza. Proprio per questo motivo la piattaforma inaugura Raffaello500, un percorso museale virtuale alla scoperta dei capolavori più famosi ed alcune delle gemme artistiche meno conosciute dell’artista, custodite ora nelle più celebri istituzioni culturali del mondo. Un museo virtuale che associa arte e scoperta e, allo stesso tempo, uno strumento in grado di far viaggiare stando comodamente seduti davanti al proprio laptop, tablet o smartphone, tra 11 paesi e più di 30 città che ospitano oggi oltre 100 delle più importanti opere che hanno segnato la carriera artistica del genio di Urbino. L’intento è quello quindi di ispirare tutti gli esploratori virtuali e dare loro la possibilità di lasciarsi incantare da uno dei geni più importanti della storia, in occasione di una ricorrenza degna di ogni nota.

 

 

 

Tra Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Scozia, Ungheria, Austria, Russia, Stati Uniti d’America e Brasile sono più di 30 le città incluse in questo lungo viaggio digitale alla scoperta dell’evoluzione artistica di Raffaello. Per partire non serve nemmeno allacciare la cintura di sicurezza o acquistare un biglietto aereo: il viaggio infatti inizia con un semplice clic e, proprio come se ci si trovasse ai Musei Vaticani, al Louvre, alla Galleria degli Uffizi, al Prado, a Villa Borghese o al Museo dell’Ermitage, ogni appassionato d’arte potrà fare un salto nel tempo di 500 anni alla scoperta della propria opera preferita o scoprirne di nuove.

 

Musei e opere

L’Italia guadagna il podio. Anche in questa occasione, il Bel Paese occupa un posto d’eccezione nel viaggio all’insegna dell’arte. Da nord a sud, passando per Milano, Brescia, Bergamo, Modena, Bologna, Firenze, Urbino, Città di Castello, Roma, Città del Vaticano e Napoli, sono 18 i centri culturali che si possono visitare virtualmente per ammirare opere del calibro della Stanza della Segnatura, dello Sposalizio della Vergine, della Dama col licorno e molti altri ancora.

 

Allargando il raggio d’azione e puntando verso la Francia, Parigi, Strasburgo e Chantilly sono le mete in cui l’aereo virtuale con livrea Musement farà tappa. Qui sono 18 le opere custodite nelle sale del Louvre, Museo Condé e Museo delle Belle Arti: Angelo, le Tre Grazie, San Michele e il drago, San Giorgio e il drago, Madonna d’Orleans, Belle Jardinière, Madonna del Diadema blu, Madonna del velo, Ritratto di Baldassarre Castiglione, Dio Padre benedicente tra due angeli, San Giovannino nel deserto, San Michele Sconfigge Satana, Sacra Famiglia di Francisco I, Ritratto di Dona Isabel de Requensens, Santa Margherita, Autoritratto con amico, Piccola Sacra Famiglia e Ritratto di giovane donna.

 

Per rivelare l’evoluzione del percorso artistico di Raffaello nel corso del tempo, necessario un pit-stop a Londra dove, tra la National Gallery ed il Victoria and Albert Museum, sono custodite 15 opere di altissimo spessore culturale. Ad aggiungersi all’appello delle più importanti istituzioni museali europee restano a questo punto solo il Prado di Madrid, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo di Belle Arti di Budapest, National Gallery of Scozia di Edimburgo e alcuni importanti centri culturali della Germania come il Gemäldegalerie e il Bode Museum di Berlino e l’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

 

Per Musement il mondo non ha confini e per questo, con pochi click, sarà possibile lasciarsi incantare anche dalle tante opere di Raffaello custodite negli Stati Uniti d’America, in Brasile e in Russia dove, tra Detroit, New York, Pasadena, Worcester, Baltimora, Boston, Washington, San Paolo e San Pietroburgo, sono disponibili moltissime tavole di finissima pittura.

 

A tutti gli effetti un viaggio che, partendo da Urbino, conduce ai confini del mondo per riscoprire l’autenticità del pittore e architetto che in solo 37 anni di vita seppe cambiare le sorti della storia dell’arte a livello mondiale.

 

Google Adwords è uno dei molti modi in cui puoi promuovere il tuo sito web, marchio o azienda. Se è indiscutibile che un buon posizionamento su Google è oggi essenziale per le aziende, talvolta si discute se investire sulla parte SEM ne valga effettivamente la pena. Alcuni sostenitori della SEO possono opporsi alla scelta delle campagne ppc, tuttavia sanno bene che solo il 50-60% degli utenti clicca sui risultati organici. Io stesso lavorando come esperto SEO presso gstarseo.it, mi sono adattato alle richieste di mercato e sono diventato un consulente Google Ads adwords Per quanto interessante, non entreremo in questo dibattito in quanto questo articolo mira semplicemente a dare indicazioni su come impostare una campagna Adwords in modo che porti risultati fin da subito.

 

DEFINISCI GLI OBIETTIVI

Prima di tutto, è necessario definire chiaramente i tuoi obiettivi. Il tuo obiettivo è aumentare le vendite? Vuoi avere più abbonati alla tua newsletter? O vuoi solo più lettori? Definire gli obiettivi della tua campagna AdWords è il primo passo che ti consentirà di scegliere il metodo migliore per deliverare i tuoi annunci. 

 

PUBBLICA I TUOI ANNUNCI DOVE HA SENSO

Una volta stabiliti i tuoi obiettivi, dovrai costruire la tua strategia facendo delle scelte. Pubblicherai i tuoi annunci solo sulla rete di ricerca di Google o anche sulla Rete Display? La Rete Display rappresenta i siti partner di Google (siti che hanno firmato una partnership con Google AdSense), nonché YouTube e Gmail.

 

STUDIA IL PROPRIO TARGET 

Per scegliere il proprio target, poniti questa domanda: a chi vuoi rivolgerti? Se vuoi raggiungere gli utenti di Internet nella fase di acquisto e nella ricerca attiva, concentrarsi solo sulla rete di ricerca è una buona opzione. Se, al contrario, desideri raggiungere i tuoi potenziali clienti prima del processo di acquisto, anche la Rete Display può essere presa in seria considerazione. La tua decisione deve in ogni caso essere coerente con la tua strategia globale di AdWords.

 

SCEGLI LA TUA STRATEGIA DI OFFERTA

È quindi possibile prendere in considerazione diverse strategie SEM. Google Adwords offre infatti molte possibilità: strategia di offerta basata su CPA (costo per acquisizione), strategia “ottimizza clic”, strategia “CPC ottimizzato” (costo per clic), ecc. Se desideri aumentare le tue vendite, la scelta di aste basate su un CPA target sarà pertinente, ad esempio. Questo fa sì che Google “imposti automaticamente le tue offerte in modo da ottenere il maggior numero possibile di conversioni nel tuo budget”. » Per utilizzare questa strategia, devi definire il CPA target e il tuo obiettivo di conversione. Per consultare le altre possibilità, il supporto di Google Adwords è una miniera d’oro, quindi non esitare a contattarli. 

 

ATTENZIONE A TUTTI I PARAMETRI

Tutti i parametri che imposterai all’interno della tua campagna sono molto importanti. Area geografica, target, ore e giorni di trasmissione, budget giornaliero, importo dell’offerta massima o CPA target: tutti i parametri devono essere attentamente considerati. Trascurare uno di questi criteri o sceglierlo arbitrariamente potrebbe danneggiare seriamente la tua campagna. La scelta dell’importo massimo delle offerte ha un impatto diretto sulla redditività della campagna, ad esempio. In questo caso, è necessario tenere conto del profitto derivante da una nuova prospettiva di AdWords in modo che rimanga positivo rispetto all’asta.

 

LA SCELTA DELLE PAROLE CHIAVE

Quali parole chiave scegliere? Quante sceglierne? Prima di rispondere, dobbiamo tenere in considerazione che la scelta delle parole chiave avrà un enorme impatto sulla tua campagna AdWords. Ad esempio, la scelta di parole chiave troppo generiche e non abbastanza specifiche può causare click abbastanza inutili e sprecare budget. Inoltre, la selezione di parole chiave molto competitive può far esplodere rapidamente il tuo budget.

 

ALCUNI CONSIGLI

Per selezionare le parole chiave, puoi prima scrivere un elenco di parole correlate alla tua attività che ti vengono in mente. Tuttavia, le persone spesso cercano termini che non ti vengono in mente. Quindi, per altre idee, puoi utilizzare lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords. Da una parola, Google genererà più suggerimenti, specificando ogni volta il numero medio mensile di ricerche. Sarà quindi necessario conservare i termini che presentano il maggior numero di ricerche. E a seconda del budget, dovrai anche tener conto dell’aspetto competitivo di ogni parola. 

 

SEGMENTA LA TUA CAMPAGNA (con buonsenso)

Innanzitutto, idealmente, segmentare la campagna in gruppi di annunci. Ogni gruppo di annunci deve quindi corrispondere a un tema ed essere associato a poche parole chiave. Ad esempio, il sito FNAC è segmentato per reparto, per categoria e per prodotto. L’ideale qui è riprendere questa segmentazione creando gruppi di annunci per prodotto e altri gruppi per categoria. Pertanto, gli utenti di Internet che cercano il prodotto “MacBook Pro Retina” avranno un messaggio personalizzato diverso da quelli che scrivono “laptop”.

 

FAI A/B TEST

Dopo aver creato i gruppi di annunci con i termini di ricerca associati, è necessario scrivere gli annunci. Innanzitutto, sentiti libero di scrivere e testare più annunci per lo stesso gruppo. Questo si chiama fare Test A / B e una volta fatto ti permette di mantenere gli annunci con i migliori risultati.

 

SUGGERIMENTI PER LA SCRITTURA

Quindi, quando si scrivono annunci, è buona norma includere le parole chiave nel titolo dell’annuncio. Gli utenti di Internet consultano rapidamente i risultati della ricerca e questo attirerà la loro attenzione. Inoltre, l’inserimento di una CTA aiuterà l’utente  a fare click rispetto a un semplice testo descrittivo. Infine, includi nell’annuncio ciò che ti differenzia dalla concorrenza.

 

USA LE ESTENSIONI

Gli annunci hanno limiti di carattere: 25 per il titolo e 35 per le altre due righe. Per aggiungere ulteriori informazioni, le estensioni annuncio sono molto utili. Ad esempio, puoi utilizzare le estensioni di call-out per aggiungere alcune parole di impatto sul tuo prodotto o servizio, utilizzare l’estensione di recensioni per creare fiducia con i tuoi potenziali clienti o persino aggiungere un’estensione di località per la tua attività locale. Statisticamente, gli annunci con estensioni hanno un CTR migliore (percentuale di click: rapporto tra il numero di clic e il numero di impressioni) rispetto a quelli senza, quindi sono assolutamente da utilizzare.

 

FAI UNA LANDING PAGE FATTA BENE

La Landing Page, la pagina collegata all’annuncio, ha un ruolo cruciale. Innanzitutto, questa pagina influenza il punteggio di qualità dei tuoi annunci. Se la tua pagina è ben strutturata, Google ti darà un punteggio di buona qualità. E allo stesso modo, gli utenti di Internet che arrivano su una pagina ordinata rimarranno lì più a lungo e saranno più propensi ad acquistare i tuoi prodotti. Il design, l’ergonomia e i testi sono quindi tre criteri da ricordare per avere una pagina orientata alla conversioni e che abbia un buon punteggio di qualità. 

 

MONITORA I TUOI RISULTATI

Sei sei arrivato fino a qui, ti meriti l’ultimo suggerimento per avere una campagna Adwords performante: monitora i tuoi risultati. A seconda dei tuoi obiettivi definisci i KPI. Se ad esempio hai un sito di e-commerce, dovrai monitorare il numero di conversioni e il suo tasso. Se hai un blog, dovrai guardare il tempo che i visitatori di AdWords passano sul tuo sito o la frequenza di rimbalzo. Questi indicatori ti permetteranno di affinare la tua campagna nel tempo.

Spero che questo articolo ti sia servito. Naturalmente puoi approfondire questa lettura con il supporto di Google Adwords e altre risorse (libri, articoli di blog, ecc.). L’argomento è vasto e un articolo ovviamente non è abbastanza per approfondirlo tutto. 

Quando si parla di Instagram ci si scontra con pareri e teorie diversi. Secondo alcuni può essere utile solo alle aziende che hanno prodotti facili da vendere. Secondo altri le potenzialità sono sfruttabili anche per settori meno diffusi come i B2B.

Viene allora spontaneo chiedersi: “Instagram è utile per la mia attività?”Per capire l’importanza di essere presente su questo social network è bene analizzare nel dettaglio quale è il comportamento degli utenti e per cosa lo utilizzano.

Secondo uno studio, gli utenti usano Instagram per cercare ispirazione e idee nuove riguardo le proprie passioni e i propri interessi, così come per trovare nuovi prodotti o servizi. La maggior parte di loro, dopo aver visto un’immagine compie un’azione, per esempio visita il sito, acquista un prodotto nello shop online, si iscrive alla newsletter…

 

Instagram – insieme a Facebook – è uno dei social network più utilizzati al mondo, con circa un miliardo di utenti attivi al mese, 19 milioni solo in Italia. Oggi qualsiasi azienda che si rispetti investe buona parte del proprio budget su Instagram, e includere Instagram nella propria strategia di Marketing è un’ottima idea per 5 motivi.

 

1. Instagram è basato sullo storytelling

Tutti amiamo le storie, ne siano continuamente attratti. Da un punto di vista di business, raccontare una storia coinvolgente è un ottimo modo per creare una connessione emotiva con il pubblico, condividere novità e aggiornamenti.
I contenuti visivi sono il modo migliore per raccontare il brand al pubblico e creare una relazione.

 

2. Ci consente di individuare un pubblico profilato

Dal 2016, esiste la possibilità di creare un profilo business, uno strumento estremamente utile per accedere ai dati statistici e ricavare così maggiori informazioni sui follower.

Il pubblico può essere inoltre profilato usando hashtag rilevanti per il settore di riferimento e lavorando su contenuti esclusivi, focalizzati su uno specifico ambito. Inoltre, investendo un minimo di budget si possono creare delle inserzioni ad hoc in modo da ampliare la nostra fanbase e raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti.

Un profilo aziendale permette di creare inserzioni pubblicitarie. Dal momento che Instagram è proprietà di Facebook, è possibile impostare le sponsorizzazioni  o direttamente da Instagram oppure dal Business Manager di Facebook.

 

3. Una strategia di marketing richiede visual content 

Per la sua natura visual, Instagram ha il più alto tasso di coinvolgimento medio rispetto ai principali canali Social, ed è arrivato a battere persino Facebook e Twitter. Le foto e i video infatti sono i contenuti con il più alto tasso di interazione online. Per questo Instagram è una piattaforma importantissima per coinvolgere i fan e fare in modo che interagiscano con i contenuti pubblicati, ed entrare in relazione con il nostro business.

 

4. È perfetto per analizzare le mosse dei concorrenti

Solitamente i profili business sono pubblici. Questo ci consente di ottenere una grande quantità di informazioni sulle attività dei nostri concorrenti.
Dall’analisi delle loro attività possiamo capire che tipo di approccio usano per interagire con un target simile al nostro, quali sono i contenuti più interessanti per la loro community e gli hashtag usati.
Il confronto è utile per individuare nicchie scoperte nel nostro settore, scegliere un tono di voce che ci permetta di differenziarci dagli altri e creare dei contenuti unici e distintivi.

 

5. È un bacino di feedback e statistiche

Instagram è una miniera di informazioni utili sui nostri clienti, per questo va sfruttato al meglio.

Il primo passo è lavorare sulle statistiche che abbiamo a disposizione grazie al profilo business. Osservando i post e le storie che gli utenti pubblicano sulla piattaforma possiamo avere preziosi feedback sui nostri prodotti, sul modo in cui è percepito il nostro brand  e sugli interessi del nostro pubblico.

In molti casi gli utenti stanno già condividendo le loro esperienze con i prodotti acquistati da noi, commentando con amici e follower: cerchiamo allora di sfruttare queste informazioni per capire quali sono i punti di forza del nostro brand e chi sono i fan più attivi, che potrebbero diventare testimonial.

 

Concludendo, aprire un profilo Instagram e sfruttare al massimo tutte le potenzialità che offre è consigliato a tutte le aziende.

È partito da poco un nuovo anno, e ci sono già molte novità di cui parlare, per quanto riguarda il settore della tecnologia e in particolare quello dei giochi, sia nel campo del gaming, sia per quanto concerne il gambling.
La grande notizia riguarda naturalmente la
nuova uscita di Sony del prodotto tanto atteso per questo 2020: stiamo naturalmente parlando della nuova Playstation 5. La notizia ha fatto ovviamente il giro del mondo, visto che si tratta di una piattaforma dove c’è tantissima attesa e le aspettative sono naturalmente molto alte. Secondo alcune indiscrezioni e rumors piuttosto accreditati, negli ambienti del mondo gamer, l’attesa potrebbe terminare già durante le prossime settimane, visto che qualcosa inizia a muoversi in casa Sony, già a partire da febbraio, con un lancio che riguarda un evento in programma a New York, il prossimo 16 febbraio 2020. 

 

 

Come sarà il nuovo modello di PS5

Che sia una notizia reale o meno, poco importa, visto che sono trapelate già alcune informazioni su come sarà la nuova PS5 che riguardano ad esempio il kit di sviluppo, i comandi con il controller che dovrebbe avere, almeno secondo Wired, l’assistente vocale integrato, attraverso l’utilizzo di un microfono ambientale, la cui funzione sarà quella di far interagire l’utente, il quale verrà assistito durante le sue partite. Importanti innovazioni anche per quanto concerne la linea del design, come era già stato annunciato da Sony durante lo scorso anno. Notizia già confermata, visto che sono apparse su Twitter le prime immagini sull’aspetto della nuova console. Una console che naturalmente strizza l’occhio alle ultime tendenze, nel campo tecnologico della videoludica, come era auspicabile, in risposta anche alle ultime uscite della casa Nintendo. 

 

La risposta da parte del colosso Sony non è mancata e sarà una cosa di cui si parlerà di certo nei prossimi mesi, se non di più, senza nulla togliere a tutte le altre piattaforme di gioco. Tra i giochi più praticati di questi ultimi anni, si attesta senza dubbio il comparto del gambling, cioè del gioco d’azzardo. Si va dai giochi tradizionali da casino fino alle scommesse NetBet che consentono di puntare sugli eventi sportivi, versioni digitali dei classici gioco d’azzardo dove la fortuna da sempre stuzzica gli audaci. 

 

 

Il gioco online oggi

Nel gioco in versione digitale e multimediale, è un software tarato su un certo numero di vincite a simulare la pallina che ruota sulle caselle numerate, con lo stesso esito in termini di statistiche e di possibilità di vincita; gioco dove come tutti sanno è preferibile scegliere la sua formula classica, la quale a differenza della versione americana, ha un numero inferiore di caselle, che riduce di fatto la possibilità di errore e quindi aumenta le chance di vittoria. C’è tutta una formula in termini di piazzamento delle puntate e di strategia, basata sulle griglie numeriche, e sulle puntate che possono essere esterne quanto interne. La cosa fondamentale è interpretare questo gioco nella sua concezione ludica e di divertimento, giocando con moderazione e nei limiti del gioco d’azzardo legale. Le premesse per un anno di grandi novità e di innovazioni per il comparto della videoludica ci sono tutte, visto che siamo solo all’inizio di questo 2020. 

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