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La più famosa vendita al dettaglio, il “Black Friday“, è diventata ormai parte integrante di molti periodi di festività. Questa tradizione ha radici più oscure di quanto si possa immaginare!

 

 

Black Friday: da Crash finanziario a Shopping Mania

Il primo uso registrato del termine Black Friday non venne applicato allo shopping ma alla crisi finanziaria: in particolare al crollo del mercato dell’oro statunitense avvenuto il 24 settembre 1869.

Due spietati finanzieri di Wall Street, Jay Gould e Jim Fisk, lavorarono insieme per acquistare tutto l’oro della nazione, sperando di far alzare il prezzo alle stelle e venderlo per guadagni sorprendenti. Quel venerdì di settembre la cospirazione venne svelata, mandando la borsa in caduta libera e costringendo chiunque alla rovina, dai baroni di Wall Street ai poveri agricoltori del Paese.

 

 

La storia più comunemente accettata però dietro la tradizione del Black Friday la collega a un’intuizione avuta da rivenditori e negozianti: dopo un anno intero di attività in perdita (in rosso), i commercianti incominciarono a pensare che presumibilmente avrebbero tratto profitto (e tornare in “black”, nero) il giorno dopo la festività del Giorno del Ringraziamento (il quarto giovedì di novembre), perché gli acquirenti di ritorno dalle dispendiose vacanze avrebbero apprezzato comprare merce scontata a buon prezzo.

 

 

Negli ultimi anni però è emersa un’altra origine del termine, che dà una svolta particolarmente brutta alla tradizione.

Questa teoria sostiene che nel 1800 i proprietari delle piantagioni di cotone meridionali degli Stati Uniti potevano acquistare schiavi a prezzo scontato il giorno dopo il Ringraziamento. Sebbene questa versione delle radici del Black Friday abbia comprensibilmente portato alcuni a chiedere un boicottaggio della festività, in realtà non ha basi storiche accertate.

 

 

La vera storia del Black Friday non è così solare e allegra come sembra.

Negli anni ’50, la polizia della città di Philadelphia usò per la prima volta questo termine per descrivere il caos che seguì le festività del Giorno del Ringraziamento, quando orde di acquirenti e turisti si riversarono in città prima della grande partita annuale di football della Marina Militare.

Non solo i poliziotti di Philadelphia avrebbero potuto prendersi il giorno libero, avrebbero anche dovuto lavorare turni extra occupandosi della folla e del traffico. Ovviamente pensando anche ai taccheggiatori che si avvantaggiarono del clamore nei negozi, per aumentare il mal di testa delle forze dell’ordine.

Il trambusto di quegli anni non bastò a placare il trend. Nel 1961 il Black Friday aveva ormai preso piede a Philadelphia talmente tanto che si provò, senza successo, a cambiarne il nome in Big Friday per rimuovere le connotazioni negative degli anni precedenti. Il termine però non si diffuse nel resto dello stato e dopo il 1985 Black Friday diventò di uso comune a livello nazionale.

 

 

L’epoca d’oro del Black Friday

Alla fine degli anni ’80 i rivenditori avevano ormai trovato il modo di trasformare il Black Friday in qualcosa di positivo: il risultato fu il concetto di “dal rosso al nero” fondato sull’idea che il giorno dopo la festività del Ringraziamento ci fosse l’occasione per i negozianti americani di ottenere un profitto.

 

Il significato del Black Friday rimase quindi ancorato al concetto di “profitto positivo“, facendo dimenticare ben presto le radici più oscure del termine acquisite a Philadelphia.

 

Da allora, il trend di dedicare una giornata alle offerte e a prodotti scontati si è trasformata in un evento di più giorni, generando altre festività dedicate agli sconti come la Small Business Saturday durante il fine settimana e il sempre più famoso Cyber Monday per i prodotti tecnologici.

Dopo il primo incontro gratuito con “I pericoli della rete”, Mogliano Rugby 1969 ricorda il secondo appuntamento in programma, in cui questa sera si parlerà di “Internet Consapevole”.

 

L’incontro si terrà presso il Teatro dell’Istituto Salesiano Astori di Mogliano Veneto.

Moderatore della serata sarà il Dott. Paolo Marson (TMC Srl), relatori Daniele Taiani (1xG), Diego D’accolti (Polizia Postale), Federica Benassi (Esperta comunicazioni in famiglia), Athos Cauchioli (ex. Hacher), Michele Gandolfi (Investigatore) e Emanuele Milani (Zanschin Tech).

 

Chi volesse maggiori informazioni può telefonare al numero 041.5902706. Per fini organizzativi è gradita prenotazione telefonica.

Oggi, 17 novembre, alle ore 18, in area Samsung Unieuro del centro commerciale Auchan Porte di Mestre, si terrà l’evento “HDblog Galaxy Fold Tour” in collaborazione con Samsung e HD Blog.

 

Galaxy Fold è il primo smartphone pieghevole di Samsung, nonché uno dei primi al mondo di questo tipo. 

 

Cinque gli appuntamenti fissati in tutta Italia per la presentazione di questo nuovo modello, di cui solo due nel nord Italia (a Milano e a Mestre). Un appuntamento imprescindibile quindi per tutti gli appassionati di tecnologia e telefonia quello di domenica pomeriggio all’interno del punto vendita Unieuro, dove, in area Samsung, un formatore esperto, Giovanni Ferrarese, intervistato e coadiuvato da un blogger del sito HD Blog, presenterà il prodotto.

 

Gli esperti risponderanno a tutte le vostre domande, vi faranno vedere e provare il nuovo smartphone e si potrà discutere sulle ultime novità tecnologiche. Durante l’evento saranno anche offerti alcuni gadget a tutti i presenti e saranno girati alcuni video con chi vorrà partecipare alla prima recensione open di HDblog fatta dagli utenti. 

 

Il nuovo Samsung Galaxy Fold è prenotabile presso il punto vendita Unieuro.

Questa piccola guida racchiude l’abc delle attività per ottimizzare efficacemente il ranking di qualsiasi sito, apparire nei primi risultati di ricerca ed essere visibili ai clienti.

 

L’insieme delle tecniche e delle attività necessarie per risalire il ranking dei motori di ricerca viene definita SEO (Search Engine Optimization).

 

Segui queste 10 regole per scalare la SERP e migliorare il posizionamento Google del tuo sito web:

 

1. Offrire contenuti di valore

Il fattore principe che guida un sito web al vertice della classifica di Google sono i contenuti, originali e in grado di generare traffico rispondendo a necessità dell’utente.

 

2. Scelta delle keyword corrette

Determinante è l’uso del “clustering”, ovvero creare gruppi di contenuti che spieghino sotto più punti di vista uno stesso argomento. La ricerca delle parole chiave deve partire da quelle più generiche e arrivare a quelle specifiche, individuando keyword correlate e long tail keyword.

 

3. Ottimizzare il sito per il mobile

Rendere il sito compatibile con telefonini, tablet e smart device, ovvero essere “mobile friendly”, è ormai diventato un must per chiunque voglia raggiungere le prime pagine sui motori.

 

4. Presenza di backlink

La popolarità di un sito in rete è in parte misurata da qualità e dalla quantità di backlink e menzioni che possiede.

 

5. Una buona User Experience

Il RankBrain di Google tiene in considerazione le principali metriche utente per valutare quanto sia interessante un contenuto o un insieme di contenuti come tempo di permanenza e pagine visitate.

 

6. Titoli in pagina

I tag “Title” e “Description” sono elementi chiave di qualsiasi strategia SEO, perché vengono utilizzati dai motori per definire e recepire i contenuti in pagina.

 

7. Pubblicare una sitemap

La sitemap XML in particolare, è diventata indispensabile per velocizzare l’indicizzazione del sito. Ogni motore di ricerca ha una funzionalità apposita per segnalare o caricare la sitemap.

 

8. URL, permalink e struttura

Per consentire una corretta indicizzazione da parte dei motori di ricerca è meglio evitare URL con molti parametri e nomi di pagine generici o incomprensibili.

 

9. Video e multimedia

Oltre al testo, all’interno dei contenuti è importante includere immagini, audio, video, slide show, brochure, documenti ed in genere elementi multimediali.

 

10. Recensioni e commenti

Un forum all’interno del sito, abilitare i commenti in pagina, consentire ai visitatori di lasciare recensioni agli articoli che scrivi o ai prodotti che vendi, permette agli utenti di interagire tra l’oro e con l’azienda.

Si può comprendere la rilevanza delle immagini per la SEO e, quindi, per il buon posizionamento di un sito andando ad analizzare alcune statistiche recenti.

Pensate che la modalità di ricerca di Google Immagini detiene – da sola – circa il 27% delle query totali generate dagli utenti sui primi 10 motori di ricerca usati negli USA.
Milioni sono infatti gli utenti che sfruttano quotidianamente questa risorsa, che consente di atterrare in un sito da una (Google) immagine.

 

Il riconoscimento delle immagini usato da Google è pertanto un segnale di pertinenza imprescindibile per un’indicizzazione efficace del contenuto della pagina stessa.
Le immagini sono uno strumento potente, utilizzabile per attrarre traffico organico sul sito attraverso il motore di ricerca parallelo di Google Immagini. Nel caso di uno shop online, poi, possono essere una leva estremamente efficace per incrementare le conversioni, ovvero gli acquisti!

 

I primi passi per ottimizzare le immagini per la SEO

1. Scegli immagini possibilmente univoche, da marcare in modo adeguato, personalizzandone titolo e descrizione pertinenti con il contesto della pagina in cui sono pubblicate.

2. Un semplice metodo di ottimizzazione delle immagini è nominare il file media.
Usa delle keyword scelte con cura, riconducibili all’immagine stessa, così da posizionarla in Google Immagini.
Ometti le stop words (es. le preposizioni) e utilizza una struttura di URL con separazione di parole chiave con trattini o underscore.

3. Molto utile è il tag alt, detto anche testo alternativo, ovvero il testo di parole chiave che dà significato a una grafica, a una foto e a un qualsiasi contenuto visual inserito in una pagina. Questo testo compare quando il sito non riesce a mostrare l’immagine a causa di un problema, come per esempio una scarsa connessione. Inserendo il tag alt, si eviterà che in casi come questo l’utente visualizzi solo uno spazio bianco di errore.

 

Questo è l’abc dell’ottimizzazione immagini per la SEO. Se desideri avere ulteriori informazioni e posizionarti al meglio in Google Immagini, puoi contattare WTN, agenzia di comunicazione con oltre vent’anni di esperienza nel settore digital!

Mogliano Rugby 1969 organizza due incontri gratuiti per svelare e spiegare i percorsi segreti di Internet ai genitori, nella date:

• 13 novembre 2019, con “I pericoli della rete”

• 20 novembre 2019, con “Internet consapevole”.

 

Gli incontri si terranno al teatro dell’Istituto Salesiano Astori di Mogliano Veneto.

A moderare le serate il Dott. Paolo Marson (TMC Srl). Relatori Daniele Taiani (1xG), Diego D’accolti (Polizia Postale), Federica Benassi (esperta in comunicazioni in famiglia), Athos Cauchioli (ex. Hacher), Michele Gandolfi (Investigatore) e Emanuele Milani (Zanschin Tech).

 

Maggiori informazioni: 041.5902706.
Per fini organizzativi è gradita la prenotazione telefonica.

 

Nato nel 2008 e diventato oggi il sistema più utilizzato al mondo, Google Chrome consente di navigare su internet collegando il proprio PC con le pagine web e gli altri client connessi alla rete.

 

Google Chrome funziona su PC, Mac e anche su dispositivi mobili come Android e iOS. Trattandosi di un browser sviluppato da Google è inoltre da sottolineare la sua connessione a tutti i servizi sviluppati dal colosso di Mountain View.

 

Chrome ha infatti innumerevoli funzioni. Altre possono essere aggiunte con le estensioni, tuttavia non sempre sono conosciute dai meno esperti o da chi non vuole perdere troppo tempo tra impostazioni e personalizzazioni.

 

Di seguito, le tre più utilizzate.

 

Lingue

Chrome propone di tradurre automaticamente le pagine web scritte in una lingua diversa dall’italiano, potendo inoltre escludere le lingue che già si conoscono, come ad esempio l’inglese.

 

Scaricare video

Se vuoi salvare sul computer un video visto su un sito per poterlo guardare offline, Flash Video Downloader è un’estensione di Chrome che analizza la pagina su cui si trova il video, risale al suo file e ti dà la possibilità di scaricarlo.

 

Personalizzare il browser con un tema grafico

Google Chrome pone attenzione anche all’aspetto estetico del browser, lasciandotelo personalizzare. Per esempio puoi scegliere un’immagine di sfondo alla barra di ricerca di Google, facendo click in basso a destra sul simbolo a forma dell’ingranaggio.
In Google Chrome è quindi possibile cambiare il tema, installandolo dalla galleria ufficiale del Chrome Web Store.

In questo articolo elencheremo i 5 errori SEO più comuni, in cui capita di incappare durante l’analisi di un sito web.

 

1.     Mancanza di contenuti di qualità

Il primo motivo che non fa funzionare la strategia SEO è la mancanza di contenuti originali e di qualità sul sito. Assicurarsi pertanto che il sito web pubblichi serve a offrire agli utenti delle pagine che meritano di essere visitate. Presentare invece contenuti non originali, testi copiati dai siti dei competitor, articoli pieni di errori grammaticali possono convincere il pubblico ad abbandonare il tuo sito web e penalizzarti nel posizionamento presso i motori di ricerca.

 

2.     Assenza di keyword efficaci

L’attività di selezione delle keyword non si limita alla ricerca di parole chiave con il volume maggiore, ma riguarda un complesso di valutazioni che prendono in considerazione fattori quali le reali esigenze del sito, i suoi utenti e il posizionamento rispetto ai competitor.

 

3.     Avere un sito non mobile friendly e non responsive

Non aver ancora provveduto a ottimizzare il sito per i dispositivi mobile e non avere un sito mobile friendly né un design responsive che si adatta ai vari display è sicuramente un fattore che può penalizzare in partenza la campagna SEO, oltre che far perdere traffico organico in considerazione del Google mobile first index.

 

4.     Ignorare gli aggiornamenti di Google

Il primo errore in tal senso è non tenere il passo degli aggiornamenti di Google e del suo algoritmo, che generano modifiche in grado di influenzare anche in modo significativo i risultati di ricerca dei siti.

Già nella fase di impostazione della strategia SEO bisogna essere flessibili e pronti a correggere il tiro al netto di eventuali novità di Google, che è il punto di riferimento di questa attività.

 

5.     Essere impazienti

Anche la pazienza è una dote fondamentale per chi cerca di ottenere il massimo dalle proprie campagne SEO: per iniziare a vedere degli effetti concreti e duraturi bisogna preventivare un tempo di attesa di almeno 3 mesi, anche se qualche segnale incoraggiante può comparire già prima.

La SEO è un’attività a medio-lungo termine, che necessita dei giusti tempi di pianificazione e di raccolta dei risultati: solo entrando in questa ottica si può evitare di cadere nella tentazione di ritenere fallita una campagna dopo solo poche settimane, o di cambiare continuamente aspetti tecnici al sito senza capire se le modifiche precedenti possano concretamente essere vincenti.

 

 

Desideri avere ulteriori informazioni o approfondire le tecniche per ottimizzare la SEO del tuo sito? Contatta WTN, web agency con sede a Mogliano Veneto e Roma, con esperienza ventennale nel settore digital!

Le nuove tecnologie nel corso degli anni hanno creato tantissimi dubbi e perplessità nel loro utilizzo. Gli utenti infatti, talvolta sono un po’ spaventati dalle grandi innovazioni che le tecnologie hanno messo al servizio dell’uomo. È anche vero che però, oltre ai grandi pericoli, ci sono degli enormi vantaggi che alla fine hanno spinto le persone a utilizzare la rete nel proprio quotidiano usando la tecnologia a 360 gradi. Dagli elettrodomestici, alla gestione della vita quotidiana, le comunicazioni e addirittura i pagamenti, tutto il giorno vengono distribuiti attraverso la nuova tecnologia. È evidente che questo comporta dei rischi, ma rispetto alle grandi opportunità che sono state possibili, di fatto la scelta è stata più che automatica.

 

I grandi rischi delle nuove tecnologie

La possibilità di poter fare un pagamento da qualunque posto ci si trovi dal proprio smartphone attraverso un sistema come PayPal oppure attraverso l’online-banking, ovviamente ha concesso uno spostamento di soldi sul digitale davvero molto ampio. Questo però nonostante i grandi siti e le multinazionali che sono le spalle di questo sistema di pagamento, talvolta ha comportato dei problemi di sicurezza con numerosi furti economici e addirittura a volta, delle fughe di dati davvero impressionanti. Queste realtà oggi giorno accade molto meno spesso che in passato, ma resta comunque una realtà difficile a cui far fronte. Un’altra cosa da considerare riguarda invece i furti d’identità. Questo è un altro grande limite delle tecnologie perché oggigiorno basta davvero poco per riuscire a recuperare, attraverso un sistema di hackeraggio, delle informazioni personali di una carta ed un sistema di pagamento. In questo modo, devi furti di identità sono stati tantissimi tanto che nel corso degli anni alla fine ci sono state delle grandi class action contro i sistemi di sicurezza internet.

 

Evitare i rischi delle nuove tecnologie? Ecco come fare

Per cercare di evitare questo tipo di problematiche, la cosa migliore resta sempre quella di affidarsi a siti sicuri. Molto spesso, tra i siti dubbi ci sono anche portali del mondo, ad esempio, dei giochi dove ci sono alcuni non certificati dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Da questi siti bisogna assolutamente diffidare. Invece, se ci si rivolge a un sito come casino.netbet.it che invece è garantito da quelle che sono le leggi statali ed europee, di certo non si corre alcun rischio. Però quando invece ci si rivolge a portali che non hanno questo tipo di crittografia e non proteggono i dati e i sistemi di pagamento, allora si può andare incontro a diverse problematiche.

 

I grandi vantaggi nell’utilizzo delle nuove tecnologie

Una volta parlato dei rischi che le nuove tecnologie mettono in campo con il loro utilizzo, è bene anche però sottolineare che ci sono dei vantaggi davvero immensi. In primis, quello degli acquisti che è possibile fare online facilmente, avendo a disposizioni un intero inventario. La comunicazione con persone che si trovano dall’altra parte del mondo, la fruizione di contenuti video, audio o di qualunque altro tipo di elemento proveniente dal mondo della cultura ne sono solo alcuni. C’è da dire inoltre, che la rete riesce anche a garantire un sistema completamente differente di diffusione che è in grado di viaggiare attraverso il tempo e lo spazio. Ci si può divertire giocando da casa propria, senza doversi recare in una sala giochi, si può fare una pratica burocratica facilmente e direttamente on line.

 

I vantaggi per le pubbliche amministrazioni

Le pubbliche amministrazioni sono quelle che hanno rivoluzionato attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie il rapporto con l’utenza. Significa più servizi, più informazione, più trasparenza. Questo ovviamente richiede ancora molti passi prima di completare il sistema. Basti pensare ai grandi limiti tecnologici che ancora oggi impediscono una diffusione internet che sia al 100%. Se è vero che in Italia, circa il 60% degli utenti è connesso alla rete, è anche vero però che il digital divide è ancora molto forte, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Quante volte siete andati a sbirciare Instagram e non siete riusciti a resistere a quella camicia così particolare? Oppure avete acquistato quel profumo di cui tanto parlano su Facebook? E la borsa che è apparsa sul profilo Instagram di Asos la scorsa settimana? 

 

Con internet l’approccio delle aziende al mercato ha iniziato a cambiare e con questo anche il sistema di vendita, sfruttando tutti quei canali social che supportano interazioni, fasi di pre-vendita e vendita diretta. Un legame shopping online e social network che ha dato il via a un fenomeno chiamato social commerce, ossia l’acquisto e la vendita di prodotti tramite social media.

 

I social network stanno acquisendo un ruolo sempre più centrale nella vita di ognuno: sono un utile sistema grazie al quale molte persone possono farsi un’idea sulle novità dell’ultimo momento, tenersi aggiornate, scambiarsi idee oppure dare un’occhiata ai prodotti in circolazione alla ricerca di nuovi spunti per prossimi acquisti. Pensiamo solo all’enorme awareness che deriva dalla condivisione di post e recensioni da parte di clienti soddisfatti e dalla viralità che questi mezzi rendono possibile.

 

Inoltre se consideriamo che il 74% dei consumatori dipende dai social per le sue decisioni di acquisto (studio realizzato dall’agenzia di digital marketing ODM Group), il social commerce non può che rivelarsi la scelta vincente per qualsiasi azienda.

 

Elenchiamo allora alcuni motivi per cui attuare una buona strategia di social commerce può rivelarsi la svolta decisiva per il vostro business.

 

1. Permette di instaurare un engagement autentico e duraturo

I social network permettono di instaurare una comunicazione più profonda tra brand e consumatore. 

Postando periodicamente contenuti è possibile mantenere aggiornati i propri followers e loro, a loro volta, possono interagire con il brand tramite likes, commenti, taggando amici e condividendo contenuti. I social permettono poi di rispondere pubblicamente e privatamente ad ogni persona con la possibilità di stabilire delle connessioni più profonde e autentiche che sono la base per instaurare un business ben consolidato e incrementare la notorietà del proprio brand.

Tramite piattaforme social è inoltre possibile coinvolgere direttamente i propri fans promuovendo attività e contest: ad esempio realizzando post che ritraggono i consumatori oppure condividendo delle loro foto in cui vengono chiaramente utilizzati i prodotti promossi. Così il cliente si sente speciale e il marchio acquisisce notorietà.

Il consumatore non sarà più solo un semplice acquirente ma si sentirà parte di una famiglia.

 

2. I clienti sono più felici

I social network permettono di condividere opinioni e recensioni tra clienti che, prima di effettuare un acquisto hanno modo di confrontarsi con altre persone. È un po’ come andare a fare shopping ricevendo dei suggerimenti: non ci si sente mai soli ma più sicuri e decisi primi di premere “click” su acquista. 

 

3. Crescono fiducia e lealtà nel consumatore  

Le persone si fidano di più di altre persone che del brand. Perciò avere molti consumatori che lasciano commenti e recensioni positive all’interno della propria pagina permette di renderla “più affidabile” agli occhi di altri potenziali acquirenti. Dall’altra parte ci sarà una possibilità in più che fans del prodotto già soddisfatti, viste le recensioni, possano ripetere l’acquisto nuovamente. 

Avere una pagina social perciò è fondamentale: 4 persone su 10 solitamente seguono il loro brand preferito: e ciò vuol dire buone possibilità di creare relazioni più consolidate e leali nel tempo.

 

4. Migliora la customer experience tramite sistemi di pagamento più immediati

Social network come Pinterest o Facebook permettono alle persone di acquistare direttamente in app anziché reindirizzare al sito web dove saranno costretti ad iscriversi ogni volta e compilare noiosi form. Fare shopping diventa così più immediato e semplice e quindi una passeggiata per qualsiasi utente potenzialmente interessato!

 

5. Permette di aumentare il valore medio dell’ordine

I social riescono a convincerci a spendere di più! Come? Sicuramente un fattore importante è che i consumatori possono acquistare in modo semplificato qualsiasi cosa con un solo click da telefono. Inoltre recensioni, testimonial/ influencers, discussioni e immagini che ci martellano giorno per giorno su qualsiasi piattaforma influenzano profondamente le nostre decisioni d’acquisto spingendoci a riempire il nostro “carrello virtuale” con facilità.

 

6. Favorisce condivisioni e suggerimenti tra utenti

È facile che un consumatore soddisfatto condivida la propria esperienza e suggerisca un brand tramite i social. Questo aiuta il marchio ad acquisire maggiore popolarità e consumatori a costo zero! Ovviamente è un’arma a doppio taglio: consumatori insoddisfatti possono diffondere cattive recensioni e opinioni diminuendo potenziali clienti. La chiave per gestire al meglio queste situazioni è offrire delle risposte/offerte giuste al momento giusto.

 

7. Riesce a raggiungere un pubblico globale

Una delle caratteristiche più importanti dei social media è che permettono di oltrepassare qualsiasi confine: di particolare importanza se il prodotto offerto si rivolge ad un pubblico internazionale (Facebook da solo conta più di 2 miliardi di utenti e la piattaforma è accessibile in 101 lingue).

Perciò milioni di persone da tutto il mondo possono discutere e scambiarsi opinioni riguardo un marchio espandendo il mercato e rendendolo globale diversamente rispetto al tradizionale e-commerce.

Ovviamente le opportunità di crescita tramite i social sono molteplici, il segreto è saperli gestire correttamente tramite un buon piano marketing rimanendo sempre aggiornati sui trend: le modalità d’acquisto online cambiano costantemente ed è importante essere sempre al passo con i tempi. 

 

 

Mariangela Schiavon

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