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L’IA avanza e le truffe online sono sempre più difficili da rilevare: coincidenza?

3 minuti di lettura

La storia continua a dimostrarlo con una forza sempre più sorprendente: l’innovazione tecnologica apre nuove frontiere e cambia la percezione dell’impossibile.

Non mancano gli esempi di sviluppi rivoluzionari in campi come la medicina, l’istruzione e l’energia. Ma, a fronte di queste applicazioni positive, non si può ignorare l’altra faccia della medaglia: la tecnologia ha contribuito anche ad alimentare le truffe online.

Non si parla più di trappole grossolane ma di vere e proprie campagne complesse e sofisticate. Uno dei principali fattori alla base di questo trend in crescita è il progresso dell’intelligenza artificiale (IA) e del calcolo quantistico. Queste nuove tecnologie stanno diventando gli strumenti preferiti dai truffatori, usati per creare attacchi sempre più convincenti e realistici.


L’IA e l’evoluzione delle truffe

Il fenomeno delle truffe online non è di certo nuovo, ma l’IA ha aperto una serie di nuove possibilità alle organizzazioni criminali. Il motivo è semplice: le campagne cyber criminali si basano spesso su contenuti volti a ingannare le vittime. Con l’ausilio dell’IA generativa, ad esempio, è possibile creare messaggi convincenti in grandi quantità. Così, l’aumento della portata massima teorica dei truffatori e l’affinamento della qualità del messaggio, non fanno che complicare la vita alle vittime, che ora più che mai faticano a individuare le truffe.


Truffe vocali: l’IA sa anche imitare la voce

Una grande preoccupazione riguardo l’applicazione dell’IA al mondo delle truffe, fa leva sulla capacità di questa tecnologia di imitare le voci altrui. Nelle campagne in questione, spesso ricondotte alla categoria del vishing (phishing vocale), i truffatori utilizzano brevi clip audio per clonare le voci delle persone.

Questi messaggi, costruiti ad arte, possono risultare molto credibili e tendono a raggiungere il loro scopo in maniera più efficace rispetto a un messaggio scritto. Un esempio comune di questo tipo di frode potrebbe vedere il truffatore impersonare un parente in difficoltà che ha bisogno di denaro per una cauzione o un riscatto: si cercherebbe così di far leva sulle emozioni del familiare messo nel mirino per farsi inviare del denaro.


Come proteggersi dalle truffe online

Se si riceve una chiamata o un messaggio vocale del genere, è importante resistere all’impulso di rispondere immediatamente. Si consiglia di mettere giù la chiamata e provare a telefonare direttamente alla persona che è stata raffigurata come in difficoltà. Andando dritti alla fonte, si può verificare se la questione sia o meno fondata.

Inoltre, per proteggersi da queste truffe, è fondamentale usare la rete internet e i dispositivi digitali in maniera prudente. Ad esempio, qualora si riceva un’e-mail o un messaggio sospetto, è sempre meglio contattare direttamente l’ente o l’individuo indicato come mittente, evitando però di utilizzare le informazioni di contatto presenti nel messaggio sospetto. Si dovrebbe poi evitare di cliccare su qualsiasi link presente nell’e-mail o nei messaggi sospetti, anche se all’apparenza sembrano legittimi o affidabili.

L’Identity Theft Resource Center, un’organizzazione specializzata nella protezione dell’identità con sede in California, consiglia ai consumatori di effettuare una serie di verifiche qualora si ricevano contatti improvvisi, di creare password forti e uniche e soprattutto di non condividere mai informazioni personali con estranei. Fondamentalmente, si tratta di applicare il buon senso. Questi passaggi sembrano semplici e intuitivi, ma possono fare una grande differenza nella protezione dalle truffe online.


Proteggersi con anti-malware e VPN

Per far fronte a queste minacce, diventa fondamentale l’uso di strumenti anti-malware avanzati. Le soluzioni di sicurezza moderne, come i servizi VPN, offrono funzionalità aggiuntive utili a bloccare i siti web che distribuiscono phishing e malware, offrendo così un ulteriore strato di protezione. Questi strumenti possono contribuire a mantenere al sicuro i tuoi dati (e i tuoi soldi).


Cosa fare in caso di truffa online

In Italia, se si sospetta di essere stati vittime di una truffa, è possibile contattare gratuitamente il 112 per segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine. In alternativa, anche la Polizia Postale mette a disposizione un modulo online sul proprio sito ufficiale.

Oggi l’ordinamento italiano riconosce i rischi delle truffe online: secondo l’articolo 640 ter del Codice penale, è possibile sanzionare chi manipola il funzionamento di un sistema telematico o informatico in qualsivoglia modo, o interviene indebitamente e in qualsiasi forma su dati, informazioni o software all’interno di tale sistema, al fine di ottenere un guadagno indebito a spese di altri. Ricevuta la denuncia del fatto, i magistrati dovrebbero quantomeno valutare l’avvio di indagini più approfondite.


Note finali

Le truffe online stanno diventando sempre più comuni e sempre più dannose. Secondo la Federal Trade Commission (l’agenzia governativa che ha lo scopo di tutelare i consumatori americani), nel 2022 sono state segnalate 2,4 milioni di frodi e i consumatori hanno riportato perdite per quasi 8,8 miliardi di dollari.

Tuttavia, nonostante i truffatori continuino a cercare nuovi modi per ingannare le persone e per privarle dei loro soldi, è possibile difendere la propria sicurezza con la giusta dose di consapevolezza e facendo uso degli strumenti tecnologici suggeriti in questo articolo. Gli alleati anti-malware, uniti a un atteggiamento prudente e informato, possono fare la differenza e contribuire alla protezione personale e dei propri cari.

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