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L’obiettivo della Run for Children è importante, Treviso è pronta ad andare di corsa per sostenerlo           

 

L’obiettivo è sempre lo stesso: far vincere la solidarietà. Inizia il conto alla rovescia in vista della terza edizione della Run for Children, manifestazione a carattere ludico-motorio, aperta a tutti, che percorrerà le strade del centro storico di Treviso nella serata di mercoledì 11 settembre.

 

Nata nel 2017 a sostegno del progetto Giocare in corsia

La Run for Children è nata due anni fa per sostenere il progetto della LILT “Giocare in corsia”. E il successo è stato immediato: 1144 partecipanti nel 2017, 1206 l’anno scorso. I volontari di “Giocare in corsia” dal 1994 sono impegnati a portare il gioco nei reparti di pediatria degli ospedali di Treviso e Conegliano. Il sostegno della Run for Children è importante: nelle prime due edizioni la manifestazione ha raccolto e interamente devoluto a “Giocare in corsia” oltre 23 mila euro.

 

«Conosciamo l’impegno dei volontari di “Giocare in corsia” – spiegano Gian Luca Sacilotto e Fabio Simionato, organizzatori della Run for Children insieme alla società sportiva H.Robert Running Team -. Sappiamo con quanta serietà e preparazione operano per portare il sorriso ai piccoli ospiti dei reparti di pediatria di Treviso e Conegliano. Le prime due edizioni della Run for Children sono state un successo, l’atmosfera era bellissima. Pensiamo che l’evento possa crescere ancora: più saremo, l’11 settembre, e più doneremo”.

 

Partenza da Piazza Indipendenza alle 19.30

La partenza della Run for Children avverrà alle 19.30 da Piazza Indipendenza. Il percorso sarà di 8 chilometri e si svilupperà interamente in centro storico. L’interpretazione della Run for Children sarà assolutamente libera: i partecipanti potranno correre o camminare.

 

Iscrizioni già aperte

Le iscrizioni – al costo di 10 euro – sono già aperte in otto punti di raccolta: Farmacia Calmaggiore (via Calmaggiore 24, Treviso), Tato Bar (viale Brigata Treviso 34, Treviso), Cappelletto (Piazza dei Signori 10, Treviso), Farmacia Santarello (via Trento Trieste 23, Zero Branco), Mio Mio Run (via Padre L. Tezza 6, Conegliano), Passsport (via Ortigara 84, Signoressa), LILT – Giocare in corsia (via Ospedale 1, Treviso), Treviso Assicura (viale Vittorio Veneto 3, Treviso).

 

È anche possibile iscriversi online attraverso il portale B4RUN SERVICE all’indirizzo www.b4run.com (pagamento con carta di credito, paypal o bonifico).

 

L’iscrizione comprende l’esclusiva t-shirt ufficiale dell’evento, gadget offerti dalla LILT e dagli sponsor, pettorale simbolico, assicurazione e ristoro finale all’arrivo.

La veneziana, iridata di corsa in montagna long distance nel 2017, è autrice di un gran finale e schianta la concorrenza. Prima vittoria femminile nella storia della manifestazione. Sul podio assoluto anche il trevigiano Ivan Geronazzo e il bellunese Nicola Tonet.

 

 

Woman power alla 47.ma edizione della Camignada poi siè refuge, la storica gara di corsa in montagna proposta dalla Sezione Cadorina di Auronzo del Club alpino italiano. Ieri, sul tracciato di 35 chilometri da Misurina ad Auronzo, con passaggi ai rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia e transiti ai laghi di Cengia, in Val di Cengia e Val Marzon, si è infatti imposta Silvia Rampazzo.

 

 

La veneziana di Noale, ingegnere ambientale, campionessa mondiale di corsa in montagna long distance nel 2017, ha portato a termine la propria fatica in 2h56’02”, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro assoluto della Camignada. Una vittoria, la sua, che rappresenta un unicum nella storia della manifestazione e che è maturata nel finale quando, a due chilometri dal traguardo, ha raggiunto e superato Ivan Geronazzo, il trevigiano che fino ad allora aveva guidato la corsa ma che ha pagato il finale pianeggiante. Rampazzo davanti a tutti, dunque, con Geronazzo a 13″ e il bellunese del Comelico Nicola Tonet a completare il podio assoluto, staccato di 2’40”. Il podio maschile ha visto il terzo posto di un altro bellunese, Tiziano Gandus mentre su quello femminile insieme alla Rampazzo son salite la trevigiana Silvia Serafini e la bellunese Francesca Di Sopra.

 

 

1140 i concorrenti al via, celebrando Paul Grohmann

La 47.ma Camignada ha conosciuto, ancora una volta, una grande partecipazione: i concorrenti partiti dalle sponde del lago di Misurina sono stati infatti 1140. Una bella soddisfazione per la storica manifestazione auronzana che quest’anno ha presentato una novità nella prima parte del tracciato. Una novità legata alla celebrazioni per i 150 anni dalla prima ascensione per la via normale alla Cima Grande di Lavaredo, ascensione compiuta dall’alpinista viennese Paul Grohmann il 21 agosto del 1869. Per onorare la memoria di Grohmann, dopo il via da Misurina la Camignada non è salita per il consueto sentiero ma ha percorso il sentiero 105, dedicato proprio a Grohmann, sentiero che tocca la malga Rinbianco, la Val de l’Arghena e Forcella Col di Mezzo prima dell’arrivo al rifugio Auronzo. Si è trattato di una novità che ha allungato il tracciato di 1 un chilometro e mezzo e che ha incontrato il favore dei partecipanti.

 

Il prossimo anno tornerà la Val Giralba

Quest’anno, nonostante gli sforzi profusi da numerosi volontari nella realizzazione di un sentiero alternativo a quello reso impraticabile dalle frane verificatesi nell’estate del 2015, la Val Giralba non si è potuta percorrere. Nel 2020, però, sarà la volta buona per tornare sul tracciato originale e quindi toccare anche i rifugi Comici e Carducci, oltre ad Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia. «La tempesta Vaia dello scorso autunno ha causato non pochi problemi al nostro territorio ma ora i problemi sono risolti e tra qualche giorno la Val Giralba sarà riaperta» ha promesso il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher. «Quindi nel 2020 la Camignada tornerà sul tracciato storico. Una bella notizia per questo evento che costituisce un patrimonio importante per tutta la comunità auronzana».

 

I risultati

Classifica maschile: 1. Ivan Geronazzo (AlpStation team trail) 2h56’15”; 2. Nicola Tonet (Atletica Comelico) 2h58’44”; 3. Tiziano Gandus 2h59’51”; 4. Samuele Majoni (Atletica Cortina) 3h02’29; 5. Apollonio Larese Filon (Us Tre Cime Auronzo) 3h02’38”; 6. Giovanni Corà (Aim Gsd) 3h4’45”; 7. Ivano Molin (Team Scarpa) 3h08’21”; 8. Dario Betton 3h12’54”; 9. Riccardo Noro (Cai Rovigo) 3h14’35”; 10. James Gray (Inghilterra) 3h15’17”.

 

Classifica femminile: 1. Silvia Rampazzo (Tornado) 2h56’02”; 2. Silvia Serafini (Tornado) 3h17’55”; 3. Francesca Di Sopra (Atletica Comelico) 3h23’05”; 4. Marianne Moretti (Atletica Cortina) 3h48’03”; 5. Valentina Michielli (Body Evidence) 3h50’38”.

 

La Camignada Kids

Intanto, sabato 3 agosto, con partenza e arrivo al palazzo del ghiaccio di Auronzo, si è svolta la terza Camignada Kids, manifestazione per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, memorial Enrico Vecellio Taiarezze. Sono stati duecento i piccoli podisti che si sono cimentati sul tracciato di 3 chilometri attorno al lago di Santa Caterina.

 

Per tutte le informazioni sulla Camignada si rimanda al sito.

Lignano Sabbiadoro si riconferma, per il quarto anno consecutivo, tra le tappe ufficiali della The Color Run #LoveTourSabato 27 luglio ritorna la 5 km non competitiva più colorata del pianeta organizzata, in Italia, da RCS Sports & Events / RCS Active Team.

 

La città friulana ospita la suggestiva versione sunset della nuova edizione di The Color Run #LoveTour, quest’anno tutto ispirato all’amore e alle sue infinite sfumature, sentimento che caratterizza questa corsa di così grande successo: la più popolare running series al mondo presente in oltre 50 paesi e in 200 città che ha coinvolto dal suo debutto nel 2011 oltre 6 milioni di persone.

 

Il centro nevralgico della manifestazione sarà il Color Village, posizionato a Lignano Pineta in Piazza Marcello D’Olivo, che aprirà alle 15.30 di sabato 27 Luglio e che, fino alle 23.00 circa, offrirà un ricco palinsesto di intrattenimento offerto dall’Organizzazione e dai numerosi Partner di The Color Run. Non mancherà il warm up offerto a tutti i partecipanti con il contributo di una trainer esperta come Eleonora Biliotti

 

Le partenze, come di consueto scaglionate, inizieranno dal lungomare Alberto Kechler alle 18.30. Lungo il percorso saranno posizionati punti dai diversi colori, un punto schiuma, un punto bolle e non mancherà il suggestivo passaggio in spiaggia che permetterà ai color runner di percorrere un tratto della corsa sulla sabbia prima di arrivare al traguardo.

 

Una volta arrivati al termine del percorso, i partecipanti rientreranno nuovamente al Color Village dove le attività proseguiranno dal tramonto fino a tarda sera con gli attesissimi color blast, i lanci di colore dal palco verso il pubblico, per un’atmosfera ancora più emozionante e coinvolgente.

 

A riscaldare l’atmosfera ci penserà Chiara Giorgianni, speaker dell’edizione 2019 del Love Tour che, sulle note della musica di Radio Italia – radio Partner ufficiale dell’evento – sarà affiancata dal dj Stefano Fisico.

 

L’intrattenimento continuerà grazie poi alla presenza di tre gruppi musicali che sul palco di Lignano Sabbiadoro si esibiranno per tutti i partecipanti del Love Tour 2019:  il gruppo musicale italiano Balaklava dalle sonorità non convenzionali ma decisamente uniche, il duo Distylla che porterà sul palco il loro singolo Mojito e il gruppo de Imarchiati che si era già esibito a Parma, la tappa antecedente.

 

Pronti ad esibirsi anche gli Arketype Performers, un duo di artisti e coreografi noti per la qualità e versatilità delle loro performances e la loro capacità di coinvolgere il pubblico; da anni, dei veri professionisti nel settore dell’intrattenimento curando eventi di ogni tipo per diversi brand, da TV e fashion shows a spot pubblicitari e live performances.

 

Quota di iscrizione

11.99 € per ragazzi di 8 – 13 anni // 20.99 € per team di 4 persone // 23.99 € per l’iscrizione individuale. 

  

Info e iscrizioni

sito ufficiale

 

Partner dell’evento

EBAY // OPPO // FLYING TIGER COPENAGHEN // COLORERIA ITALIANA // VITASNELLA // MISURA // ALOE VERA.

Città di Lignano Sabbiadoro, Comune di Torino, Comune di Milano – Arexpo, Comune di Parma.

Media Partner: Radio Italia, radio ufficiale // La Gazzetta dello Sport.

Charity Partner: Lega Italiana Fibrosi Cistica e ONE.

 

Tante anche le partnership attivate a livello locale tra operatori e associazioni sportive si segnalano: la Società LIGNANO PINETA con i suoi stabilimenti balneari, il Camping Sabbiadoro, l’OVER BUG LINE RUGBY – la squadra giovanile di rugby di Codroipo in provincia di Udine –, Citta Fiera di Udine, Lignano Sabbiadoro Gestioni SpA (LiSaGest) e  il Consorzio Lignano Holiday.

 

Photo Credits: LaPresse

A tre mesi dall’evento, adesioni in crescita del 15%. Dopo il successo del 2018, promette di crescere anche la 10K.

 

Il primo indizio è datato 8 marzo: 608 donne iscritte nell’arco di 24 ore, approfittando della quota promozionale prevista nel giorno più rosa dell’anno. L’altro è più recente, risale a pochi giorni fa, ed è il raggiungimento dei 1500 iscritti alla mezza maratona. A poco meno di 90 giorni da domenica 13 ottobre, data della sesta edizione della Mezza di Treviso – International Half Marathon, le adesioni hanno già raggiunto una quota di tutto rispetto: il 15% in più rispetto allo stesso periodo della scorso anno.

 

La corsa verso l’appuntamento con la mezza maratona di Treviso prosegue dunque a pieno ritmo. L’obiettivo è migliorare i pur ottimi livelli di partecipazione delle ultime stagioni. Nel 2018, con oltre 2.100 arrivati, in rappresentanza di 17 regioni e oltre 50 province, l’evento organizzato da Salvatore Bettiol e dallo staff di Bettiol Sport Events si è confermato la gara Fidal più partecipata della Marca e una delle più popolari del Veneto.

 

Confermato il percorso tra centro storico e Restera, con passaggio in Piazza dei Signori

Merito di un’organizzazione collaudata, guidata da un ex atleta come Bettiol che nell’arco della carriera ha corso e fatto esperienze ad altissimo livello sulle strade di mezzo mondo, ma anche di un percorso di gara che ogni anno attira nuovi appassionati, proponendo il connubio tra le bellezze del centro storico di Treviso e il fascino della Restera, la strada arginale che accompagna il corso del Sile sino all’ingresso in città. Tra i piatti forti di un percorso ormai consolidato, il passaggio in Piazza dei Signori. Un momento sempre molto atteso dai partecipanti alla Mezza di Treviso, che quando arrivano nel “salotto buono” della città sentono ormai avvicinarsi il traguardo.

 

Se il percorso di gara della Mezza di Treviso, anche quest’anno, non cambierà, resta pure confermata la posizione di partenza e arrivo: il lungo rettilineo di viale Bartolomeo D’Alviano, ai piedi delle mura, come nelle ultime due stagioni, ospiterà sia l’inizio della corsa che la fine.

 

Da sottolineare anche la particolare collocazione in calendario. Una mezza maratona il 13 ottobre diventa, per molti atleti, un test ideale sulla strada di avvicinamento ad una maratona autunnale. Tra le ragioni del successo della Mezza di Treviso, c’è sicuramente anche questo.

 

“Due pullman di atleti verranno dalla Puglia, abbiamo già iscritti da Sicilia, Campania e Sardegna – ha spiegato Bettiol -. La Mezza di Treviso è un evento sportivo, ma anche un’ottima occasione per fare turismo in una città bellissima. Il percorso sarà lo stesso di sempre: per gli atleti è il massimo, perché coniuga scorrevolezza e spettacolarità. Non l’abbiamo mai cambiato, anche questo è indice di credibilità organizzativa”.

 

“La Mezza di Treviso è un esempio di ottima organizzazione – ha aggiunto il sindaco Mario Conte, affiancato dall’assessore allo Sport Silvia Nizzetto -. La qualità organizzativa va a vantaggio di tutti: di chi la corre, di chi accompagna gli atleti e anche di chi non è interessato all’evento e non vuole subire disagi. La mezza maratona di Treviso risponde perfettamente a queste esigenze e la nostra amministrazione comunale non può che sostenere un evento con queste caratteristiche. Io la correrò anche quest’anno”.

 

Negli ultimi mesi, alle tradizionali attività promozionali in giro per l’Italia, ospiti dei più importanti eventi podistici, Bettiol e il suo staff hanno affiancato un ricco programma di allenamenti collettivi, allo scopo di avvicinare quante più persone possibile alla corsa. Così si sono impegnati con successo nell’organizzazione della “5 alle 5”, la corsa all’alba che a Treviso, il 7 giugno, ha coinvolto oltre 2.500 partecipanti e a Padova, il 5 luglio, ha debuttato con il coinvolgimento di circa 600 tra runners e camminatori. L’obiettivo del 2020 è portare la “5 alle 5” a Roma.

 

Ora l’attenzione del comitato organizzatore di sposta decisamente sulla mezza maratona. E sulla 10 chilometri che l’accompagnerà. Una corsa aperta a tutti (su un percorso che in parte ricalcherà quello della mezza maratona) ma che, pur senza classifiche ufficiali, sarà cronometrata come una vera gara.

 

Le iscrizioni alla mezza maratona proseguiranno sino al 31 agosto al costo di 26 euro, per poi aumentare. La quota d’iscrizione alla 10K (15 euro) rimarrà invece invariata sino al 10 ottobre. Tra mezza maratona e 10K, Treviso si prepara ad andare di corsa: appuntamento al 13 ottobre.

MoohRun® 6 diventa realtà. L’ok allo svolgimento a Treviso della nuova edizione della corsa muccata anche per il 2020 è arrivato nei giorni scorsi, dopo un incontro con i vertici di Ca’ Sugana. “Il nostro più sincero ringraziamento va al sindaco di Treviso Mario Conte che continua a sostenerci e a credere nella filosofia di MoohRun”, dicono dal Direttivo.“Ci piacerebbe infatti che l’edizione del prossimo anno fosse prima di tutto una festa per la città. Fino ad oggi abbiamo lavorato in collaborazione con Treviso Marathon che sentiamo di ringraziare per il lavoro svolto, gomito a gomito, in questi anni. Insieme siamo cresciuti molto”.

 

La mandria muccata resta però con “gli zoccoli” ben ancorati a terra: “Raggiungere i 3mila partecipanti alla gara dell’anno scorso ci ha riempito di gioia, entusiasmo e soddisfazione. Siamo consapevoli che il lavoro da fare sarà molto”.

 

MoohRun® 6 raccoglie la sfida ed è pronta a diventare più di una corsa: “Per il primo anno il nostro evento sarà indipendente dalle altre manifestazioni”, fanno sapere gli organizzatori. “La scelta del Prato Fiera si è dimostrata per noi ideale. Contiamo sul fatto che questa soluzione possa essere adottata anche nel  2020”. Gli organizzatori insomma sono già al lavoro per la nuova edizione, che si preannuncia ricca di novità. 

Nel frattempo è partito il countdown per la Special Edition. Il 29 settembre presso Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD) si terrà la MoohRun Cheese Edition 2 realizzata in collaborazione con Caseus Veneti. Tutte le informazioni nel sito.

 

 

 

IL PROGETTO #LBiV

MoohRun® è ormai un evento podistico ben conosciuto, non solo in Veneto, ma anche in altre regioni d’Italia, ed è arrivato, nella versione “Original”, alla 5^ edizione. In totale, comprendendo le edizioni speciali di MoohRun® (Elvis Edition; Rainbow Edition; Flower Edition; Cheese Edition e la LBIV Xmas MoohRun) La Butto in Vacca® ha fatto correre più di 15.000 persone in 5 anni.

 

Una mandria solidale

Solo nel 2019 MoohRun ha donato 7500 euro in beneficenza, raccolti tramite le iscrizioni alla corsa. L’assegno di 2500 è andato alle associazioni ‘Un Cuore per tutti’, ‘Una mano per un Sorriso for Children’ e Dynamo Camp – Right to happiness. Da quando è nata MoohRun ha donato complessivamente in beneficenza 35mila euro.

 

 

Photo Credits: Christian Gallimberti e Alessio Rizzato

Giovedì 4 luglio si terrà la 5^ edizione della “Conscio Run – Have Fun”, corsa non competitiva per atleti e famiglie organizzata dall’ASD Conscio Run.

 

Due i percorsi proposti:

• un tracciato di 5,99 km adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini, per camminare e per correre
• il percorso di 9,99 km tutti da correre, in mezzo al verde.

 

Dalle 18.30 saranno aperte le iscrizioni in loco, alle 19.30 partenza dagli impianti sportivi di Conscio, in via Chiesa 20. A fine corsa c’è la possibilità di farsi una doccia rinfrescante. Poi intrattenimento con Pasta Party e musica.

 

Partecipazione record per la quinta edizione della corsa che venerdì 7 giugno percorrerà le strade del capoluogo della Marca. Partenza alle 5 del mattino dalle mura. All’arrivo caffè e brioches per tutti. Correrà anche il sindaco Conte.

 

Treviso mette la sveglia all’alba. Tutto pronto per la quinta edizione della “5 alle 5”, l’ormai tradizionale corsa in orario antelucano organizzata da Salvatore Bettiol e dallo staff della Mezza di Treviso.

 

I numeri sono da primato: 2536 iscritti. Battuto, di poco, il record di partecipazione del 2018. E, curiosamente, anche questa volta le donne saranno nettamente più degli uomini (1531 contro 1005).

 

Correranno tra gli altri il sindaco di Treviso, Mario Conte, runner appassionato (ha partecipato anche all’ultima 100 chilometri del Passatore), e il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, che guiderà parte dei relatori del convegno “1st Treviso Lung Day”, in programma nel weekend al Ca’ Foncello. Un modo per ricordare a tutti l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione di numerose patologie, tra cui quelle polmonari.

 

Mario Conte non sarà l’unico sindaco al via: annunciato anche Matteo Guidolin, “primo cittadino” di Riese Pio X (appena riconfermato) e leader del popolare gruppo “Los Massadores”, che alla “5 alle 5” schiererà pure Dimitri Trinca, Andrea Roncato e Mauro Berti.

 

Tra le iscritte figura inoltre Anastasia Dantchinova, ex nazionale russa di mezzofondo (ha partecipato ai Mondiali di cross di Torino 1997), da tempo residente nella Marca. Oggi corre (e pattina) solo per diletto. Anche per lei, così come per gli altri 2500 iscritti, la “5 alle 5” sarà un puro divertimento, senza bisogno del cronometro.

 

   

Venerdì 7 giugno avrà luogo la quinta edizione della corsa organizzata dall’ex maratoneta azzurro Salvatore Bettiol. Partenza alle 5 del mattino dalle mura. All’arrivo caffè e brioches per tutti. Iscrizioni ancora aperte: l’obiettivo è arrivare a quota 2500. Correrà anche il sindaco Conte. 

 

Treviso è pronta a mettere la sveglia per andare a correre. Venerdì 7 giugno, lungo le vie della città, torna la “5 alle 5”, l’ormai tradizionale manifestazione podistica organizzata da Salvatore Bettiol e dallo staff della Mezza di Treviso.

 

Se l’idea è vincente, i numeri lo sono ancora di più. La quinta edizione della “5 alle 5” è avviata a stabilire un nuovo record di partecipazione: gli iscritti al momento sono oltre 2.300, ma la prenotazione dei pettorali va avanti. L’obiettivo è superare i 2.515 iscritti del 2018.

 

Ha garantito che sarà al via anche il sindaco Mario Conte, runner appassionato, reduce dall’esperienza della 100 chilometri dal Passatore. Correranno inoltre il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, e alcuni relatori del convegno “1st Treviso Lung Day” che inizierà poco dopo al Ca’ Foncello. Un modo per ricordare a tutti l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione di numerose patologie, tra cui quelle polmonari.

 

 

Il percorso

 

La “5 alle 5” sarà l’occasione per andare alla scoperta, in un orario inusuale e da una prospettiva insolita, di angoli noti e meno noti di Treviso. Per gettare uno sguardo diverso a strade e piazze che scandiscono la nostra quotidianità. Per assaporare nuove sensazioni nella cornice di una città ancora addormentata.

 

La partenza avverrà alle 5 in punto dal Bastione San Marco, sulle mura cittadine. Il percorso – 5,6 km messi in sicurezza dai volontari del Ser – si svilupperà nel cuore del centro storico, andando da Borgo Cavour a Piazza dei Signori, dalla Pescheria alla zona delle riviere, da Corso del Popolo al Duomo, per poi tornare al punto di partenza.

 

Sarà una grande festa, anche se dai toni bassi per non disturbare il sonno altrui. E all’arrivo i partecipanti saranno accolti da una grande colazione di gruppo, servita dagli Alpini del gruppo “Città di Treviso”, con tè, caffè e brioche appena sfornate.

 

 

 

 

Distribuzioni di pettorali e t-shirt ufficiali

Tutti i partecipanti alla “5 alle 5” riceveranno un pettorale personalizzato, sia pure simbolico, non trattandosi di una gara, e una splendida t-shirt tecnica Diadora, quest’anno di colore rosso. Giovedì 6 giugno, al negozio Sportler di Silea, nuovo partner della manifestazione, dalle 8 alle 20, la distribuzione di pettorali e t-shirt. Poi, per tutti, occhio alla sveglia.

 

Sarà anche una tappa d’avvicinamento alla Mezza di Treviso, la mezza maratona internazionale del 13 ottobre, anch’essa organizzata da Salvatore Bettiol e da Bettiol Sport Events, e abbinata ad una 10 chilometri aperta a tutti. Per ulteriori informazioni: www.lamezzaditreviso.com.

 

 

Le strade e le piazze dell’edizione 2019 della “5 alle 5”

Mura cittadine, Bastione San Marco (partenza) > Borgo Cavour > Via Canova > Via Calmaggiore > Via Indipendenza > Via Martiri della Libertà > Piazza San Leonardo > Via Palestro > Via Pescheria > Via San Parisio > Via San Francesco > Via Alessandro Manzoni  > Via Sant’Agostino > Borgo Cavalli > Via San Girolamo > Via Carlo Alberto > Via San Leonardo > Piazza Santa Maria dei Battuti > Via Sant’Agata > Via Gualpertino da Coderta > Riviera Garibaldi > Riviera Santa Margherita > Corso del Popolo > Via Diaz > Via San Nicolò > Viale Cesare Battisti > Piazza Duomo > Via Canova > Borgo Cavour > Mura cittadine, Bastione San Marco (arrivo).

La grande manifestazione al femminile organizzata da Trevisatletica e Corritreviso con la partecipazione della LILT, pur penalizzata dal maltempo, ha offerto una mattinata di divertimento e solidarietà che ha coinvolto migliaia di donne 

 

Il bello delle donne è che nessuno può fermarle. Neanche la minaccia della pioggia. Treviso in rosa doveva essere, e Treviso in rosa è stata. Dopo il rinvio di due settimane fa, quando la domenica di brutto tempo avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità delle partecipanti, ieri mattina l’evento al femminile organizzato da Trevisatletica e Corritreviso si è regolarmente disputato.

 

Molte le assenze tra le 17.543 iscritte, ma il tempo tutto sommato ha retto: non è piovuto per una buona porzione della mattinata e solo la parte finale del gruppo è arrivata nella zona arrivo di Piazzale Burchiellati con gli ombrelli aperti. È stata una festa in rosa parzialmente bagnata ma felice, che ha coinvolto migliaia di donne.

 

C’era nonna Anna, classe 1923. La figlia Edi e la nuora Regina l’hanno spinta in carrozzina. Ma il traguardo ha voluto tagliarlo sulle proprie gambe. Poi ha dato appuntamento al prossimo anno: “S’el vol el Signor”.

E c’era la piccola Frida di 4 mesi, che non si è scomposta quando, poco prima del via, l’hanno appoggiata sulle ginocchia di nonna Anna e poi ha dormito beata in braccio a mamma Manola per tutto il tempo della corsa.

 

Treviso in rosa è fatta così: la prendi e la interpreti come vuoi. C’erano bambine spinte sul passeggino da mamme affaticate ma sorridenti. C’erano nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’è chi si è presentata al via con un ombrellone da spiaggia e chi, nonostante il tempo incerto, ha sfoggiato il look delle migliori occasioni.

 

C’erano Leo e Gianluca Pacini, i deejay di Radio Company, che hanno organizzato il riscaldamento a tempo di musica delle atlete, trasformando Piazzale Burchiellati in una gigantesca palestra a cielo aperto. E c’era l’assessore allo Sport Silvia Nizzetto, con il pettorale numero 2, che si è entusiasmata di fronte alla grande marea rosa: “Non c’è sole, ma il sole lo portiamo noi”, ha urlato al microfono. Mentre il sindaco Mario Conte, al suo fianco, sottolineava, insieme alle finalità benefiche di Treviso in rosa, il grande impegno dei volontari, “capaci di fermare la macchina organizzativa due settimane fa, com’era giusto che fosse, e poi di farla ripartire alla grande”.

 

È stata la grande domenica della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, al quale l’edizione 2019 di Treviso in rosa donerà un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati. “Abbiamo l’orgoglio di essere al fianco di Treviso in rosa sin dalla prima edizione – ha commentato la vicepresidente della sezione provinciale Nelly Raisi Mantovani -. L’anno scorso, 180 volontari della LILT trevigiana hanno accompagnato 582 persone a svolgere le cure oncologiche in vari ospedali della provincia. Un servizio gratuito e a disposizione di chiunque. Quando Treviso in rosa ci ha chiesto di dare un obiettivo all’edizione 2019, ci è venuto spontaneo pensare all’acquisto di un pulmino attrezzato per potenziare il nostro parco mezzi”.

 

Qualcuna delle partecipanti, dopo il via da Piazzale Burchiellati, ha corso sul serio. Come Katia Menegaldo, di Treviso, la prima a completare il percorso da 5 chilometri, anche se nel finale ha imboccato la strada sbagliata. O come Irene Furlan, di Preganziol, la più veloce sul percorso di 8 chilometri.  “Correre è un po’ come affrontare la malattia – ha detto subito dopo aver tagliato traguardo -. Devi cercare di essere il più forte possibile. E se, strada facendo, trovi qualcuno che cammina al tuo fianco, è tutto più semplice”.

 

Tra le 17.543 iscritte all’edizione 2019 di Treviso in rosa, provenienti da 15 regioni e 17 province, c’erano anche il sindaco di Vedelago Cristina Andretta, il capo di gabinetto della Questura di Treviso, Immacolata Benvenuto, l’ex sindaco di Ponte di Piave, Paola Roma, impegnata in una nuova “corsa” elettorale. E c’erano ben 205 gruppi. Il più numeroso? Quello della LILT, con 935 iscritte. Al secondo posto il Supermercato Maxì di Quinto (724), al terzo la Polisportiva Palextra di Olmi (493). A seguire, Ottica Soluzione Vista di Quarto d’Altino, Palestra Sport Team e Le Rose di Monigo.

 

“La minaccia del maltempo ci ha fatto perdere la partecipazione di almeno due terzi delle iscritte, ma il bilancio della giornata è soddisfacente” – spiega Filippo Bellin, a nome delle società organizzatrici Trevisatletica e Corritreviso -. “Due settimane fa abbiamo fatto la scelta più difficile: rinviare una manifestazione di questa portata a 48 ore dal via. Ma non potevano fare diversamente: il 5 maggio le condizioni meteorologiche erano davvero pessime, molto peggio di oggi. Siamo comunque contenti. La macchina organizzativa ha risposto molto bene. Abbiamo trovato una location ampia e funzionale come Piazzale Burchiellati, che rappresenterà anche il futuro di Treviso in rosa. Il prossimo obiettivo? Le ventimila partecipanti, con il sole possiamo farcela perché, anche quest’anno, abbiamo dovuto rifiutare moltissime iscrizioni”.

 

“In tante si sta meglio che da sole”, scriveva Angelica, una ragazza che non c’è più, ricordata anche quest’anno dal gruppo Tegoine in Pink. Il senso di Treviso in rosa è anche questo: la condivisione. Di una festa, così come di un momento difficile. In tante si sta meglio che da sole, ed è per questo che Treviso in rosa punterà sempre più alto. “Considerando le dimensione della città, siamo senz’altro la corsa in rosa più partecipata d’Italia. Abbiamo un fantastico gruppo di volontari, tante associazioni e aziende che si supportano. In molti casi sono loro stesse a cercarci. Per Treviso in rosa è solo l’inizio”. E anche il sole, in futuro, tornerà a splendere.

 

Treviso punta la sveglia all’alba: venerdì 7 giugno torna la “5 alle 5”; l’ormai tradizionale corsa in orario antelucano che tanto successo ha incontrato nelle prime quattro edizioni, sino ad arrivare ai 2500 partecipanti dell’anno scorso.

 

La formula è vincente: sveglia in piena notte, ritrovo sulle mura cittadine, 5 chilometri di corsa in libertà lungo le vie del centro storico e poi al lavoro. Quella del 2019, dopo l’edizione bagnata del 2018, promette di essere un altro appuntamento da record.

 

“A un mese dall’evento siamo già a 1500 iscritti, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2018 – spiega l’ex maratoneta azzurro Salvatore Bettiol, organizzatore dell’evento insieme allo staff della Mezza di Treviso -. L’anno scorso abbiamo preso la pioggia, con un temporale che si è scatenato poco dopo del via, ma è stato lo stesso divertente. Sempre più gente si avvicina alla ‘5 alle 5’. Il successo mi ha convinto ad allargare l’iniziativa: il 5 luglio organizzeremo l’evento anche a Padova. Sarà un’altra grande festa, le iscrizioni sono già aperte”.

 

 

La “5 alle 5” significa anche colazione di gruppo, con caffè e brioche per tutti, una volta tagliato il traguardo. Non solo: l’iscrizione comprende l’omaggio di una splendida t-shirt tecnica (che per l’edizione 2019 sarà di colore rosso) realizzata da Diadora, tradizionale sponsor dell’evento trevigiano, quest’anno affiancato dal negozio Sportler.

 

Le corse all’alba sono una moda diffusa, ma che raramente, anche nelle città più grandi, arriva alle dimensioni della “5 alle 5”. Un gran numero di runners e camminatori è accomunato dal piacere di correre quando la città è ancora addormentata e le strade sono libere dal traffico e dai rumori. Nel silenzio ovattato dell’alba, la corsa diventa l’occasione per andare alla scoperta di luoghi noti e meno noti della città. Il fascino di Treviso, fa il resto.

 

Gli scopi non sono ovviamente agonistici, ma di semplice aggregazione: la “5 alle 5” è infatti aperta a tutti. La partenza avverrà, come sempre, sulle Mura cittadine, al Bastione San Marco. Il percorso si svilupperà per 5 chilometri, toccando gli angoli più suggestivi del centro storico: da Piazza dei Signori al Duomo, dalla Pescheria al Lungosile.

 

Sarà anche una tappa d’avvicinamento alla Mezza di Treviso, la mezza maratona internazionale del 13 ottobre, anch’essa organizzata da Salvatore Bettiol e da Bettiol Sport Events, e abbinata ad una 10 chilometri aperta a tutti.

 

Per ulteriori informazioni: www.lamezzaditreviso.com.

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