Home / Posts Tagged "convegno"

A seguito del convegno dei Verdi europei per l’Europa, tenutosi ieri sera a Mestre, riportiamo in versione integrale l’intervento di Eugenia Fortuni

 

Desidero portare la voce delle donne in Europa, in particolare delle madri. La voce delle donne italiane che diventano madri oggi.
Abbiamo molto da dire.
Abbiamo da raccontare fatiche, frustrazioni e abbiamo priorità che vogliamo inserire con forza nell’agenda politica europea.

 

Non si può pensare di parlare di femminismo senza parlare di ciò che accade alle donne quando diventano madri.

Scomparire.
La donna quando diventa madre rischia di scomparire.
Scompare trai suoi familiari perché tutti gli occhi sono rivolti al bambino.
Scompare al lavoro perchè non è più produttiva.
Scompare nella rete sociale perché non appare più.

 

Quando vado a trovare le donne dopo il parto a casa, ho l’impressione che uno dei motivi principali per cui vengo chiamata, e per cui il mio lavoro di doula è emergente come professione in Italia, sia che la donna, la neo-mamma ha bisogno di essere vista, ascoltata, valorizzata.

Pensiamo a una giovane laureata. Ha studiato per almeno 18 anni, di cui gli ultimi 5 all’università, e saranno stati particolarmente impegnativi. Magari ha qualche specializzazione, o master, quindi altri due anni di impegno e investimento economico.
Avrà poi passato altri 2 o 3 anni a trovare un lavoro, che molto probabilmente stabile non è. Sarà invece una precaria, una lavoratrice flessibile in altre parole. La retribuzione on conseguenza non sarà così alta come sperato al momento dell’iscrizione al corso di laurea.

 

Quindi:
Ha studiato a lungo.
Ha procrastinato la soddisfazione pecuniaria a data da definirsi.
Non ha un lavoro stabile, ma magari si sta adoperando per stabilizzarsi.
E nel frattempo il tempo è passato , saremo verso i 30 anni… ed ecco apparire naturale desideri di diventare madre che hanno la maggior parte delle donne. Non tutte, non voglio generalizzare.
La donna si trova a un bivio, nel mezzo del cammin di sua vita.
Diventare madre e rischiare di scomparire o consolidare ciò che ho con fatica costruito fino a quel punto?

 

Io voglio immaginare con le donne, con le madri un futuro prossimo in cui non ci sia questo bivio. In cui una donna che sceglie di avere figli non debba scomparire .
Desidero un’Europa che si occupi di questi temi. Che ponga nei suoi obiettivi quello di costruire standard di welfare che gli statu devono applicare.

 

Così anche per l’educazione.
Credo che questo sia un tema fondamentale per il futuro dell’Unione.
Dobbiamo essere ambiziose e costruire un sistema educativo che abbia delle linee comuni, degli standard comuni: sogno un sistema di educazione e istruzione europeo! Ecco come tenere insieme l’Europa, ecco come costruire un’identità comune, una forte solidarietà: attraverso la scuola, l’università e i servizi per l’infanzia.
E naturalmente mi lego qui anche quanto detto prima, perché servizi per l’infanzia significa servizi per le famiglie e quindi per le donne che diventano madri.

 

Per chi come me fa parte di quella generazione che ha iniziato a girare l’Europa durante l’università, è impensabile vedere come
non-europei popoli come gli inglesi, gli scandinavi, i francesi, ma anche gli slovacchi, i rumeni, i croati… chi si ostina a star fuori dall’unione o addirittura a volerne uscire , è anacronistico, miope e anche pericoloso.

 

Ma c’è molto da fare per costruire insieme un’Europa federale di servizi comuni. Che venga percepita da cittadini e cittadine al servizio dei contribuenti.

 

Mi immagino insomma un’Europa di welfare.
Un welfare comunitario e generativo.
Ciò che desidero generare è la solidarietà.
Cioè la coesione sociale che porta pace e benessere, e porta capacità di accogliere e prendersi cura.
Degli europei e di chi desidera diventarlo.

 

 

 

Il calcio italiano, dati alla mano, rappresenta una delle principali industrie dell’economia del Paese. Eppure il settore del nostro calcio professionistico presenta evidenti difficoltà: la spesa per il calciomercato in Italia, pur risultando equiparabile ai livelli delle leghe estere più facoltose, presenta un giro di affari complessivo ben inferiore; e ancora l’elevatissima dipendenza dalle televisioni in termini di ricavi e stadi in genere non di proprietà e poco funzionali alla generazione di ricavi, contribuiscono a rendere la sostenibilità finanziaria dei club traballante.

 

Questo è lo scenario che il management delle aziende sportive ha oggi di fronte; management a cui è richiesto di dare nuove risposte e trovare soluzioni, affinché la visione di breve periodo legata al risultato sportivo e alla “felicità” del tifoso sappia coniugarsi con quella di lungo periodo, legata invece alla vita di un club finanziariamente stabile nel tempo.

 

Attorno a questi temi si snoderà il convegno “Le sfide del calcio italiano”, in calendario martedì 7 maggio alle ore 16, in Aula Magna “Guido Cazzavillan” del Campus San Giobbe, Università Ca’ Foscari Venezia. L’incontro, promosso e organizzato da Invenicement Ca’ Foscari, Associazione studentesca in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sarà l’occasione per fare il punto proprio sulle sfide a cui oggi sono chiamati i dirigenti sportivi.

 

A discuterne saranno alcuni ospiti d’eccezione, a partire da Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Area sport FC Internazionale, Paolo Bedin, direttore generale L.R. Vicenza, Tommaso Bianchini, Marketing Manager dell’ACF Fiorentina, e ancora Andrea Di Biase, giornalista di Calcio e Finanza, e Vincenzo Flores, direttore dell’Area audiovisivi della Lega nazionale professionisti Serie B. Moderano l’incontro Moreno Mancin, docente di Economia aziendale del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e Paride Rossi, responsabile eventi Invenicement ETS.

 

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito di Ca’ Foscari.

“La sicurezza è uno dei temi cruciali per il futuro di Carbonera”. Così il candidato sindaco della lista del Centro Destra di Carbonera, Federica Ortolan, presenta l’appuntamento in programma venerdì 3 maggio, alle ore 20.45 presso la sala alternativa in via Cardinal Callegari a Vascon di Carbonera.

 

Ospiti e relatori del convegno saranno gli assessori regionali Roberto Marcato e Federico Caner, che illustreranno le novità normative introdotte dalla nuova legge sulla legittima difesa approvata il mese scorso dal Governo.

 

“Si tratta di un’occasione importante per i cittadini di Carbonera di poter approfondire le novità sulla legittima difesa – sottolinea Ortolan – ma anche per riuscire a parlare di sicurezza a 360 gradi. La sicurezza infatti non si basa soltanto sulla prevenzione, ma anche sull’idea più generale di garantire la sicurezza di tutti i cittadini negli spazi pubblici del comune”.

 

Su questo tema, il programma della Lista Civica Ortolan per il prossimo mandato amministrativo, ha progetti importanti ai quali sarà dedicato un assessorato: “Nell’intento di rendere il nostro territorio più sicuro verrà dato specifico incarico ad un assessore di occuparsi di promuovere e monitorare la sicurezza del territorio – continua Ortolan – vogliamo garantire ai cittadini sia gli strumenti necessari quali deterrente al verificarsi di reati, sia le misure di prevenzione al verificarsi di incidenti in luoghi pubblici”.

 

Un cambio di passo evidente rispetto all’attuale amministrazione, che in tema di sicurezza ha lasciato alquanto a desiderare: “Nonostante le lamentele da parte dei cittadini sull’assenza delle forze dell’ordine, l’attuale amministrazione ha optato per la dislocazione del comando della Polizia locale al di fuori del comune che ha aumentato la percezione di insicurezza fra i cittadini.  Senza dimenticare i furti e le spaccate registrate nel territorio comunale: un fenomeno su cui vogliamo assolutamente mettere un freno garantendo tranquillità ai nostri cittadini ed esercenti”.

Un dibattito dal respiro internazionale per fare il punto sulle modalità di tutela e fruizione del luogo simbolo di Venezia in cui arte, storia e fede convivono da 900 anni: “San Marco, la Basilica nel Terzo Millennio” è il convegno che avrà luogo il 13 aprile 2019 alle ore 15.30 a Palazzo Ducale a Venezia, su iniziativa della Procuratoria di San Marco.

 

 

I temi

 

La mezza giornata di lavori si compone di un momento di riflessione sulle condizioni attuali della basilica di San Marco, su cosa è stato fatto in questi anni per mantenere il suo splendore, e di una tavola rotonda che guarderà al suo futuro, alle nuove modalità di tutela e di fruizione sostenibile ed inclusiva. Verrà evidenziato il ruolo della Procuratoria nella gestione del monumento, e dell’aiuto da parte di Stato e privati, a partire dalle iniziative già intraprese a quelle in via di progettazione.

 

La notevole pressione turistica (nel 2018 sono stati 5,5 milioni i visitatori entrati in basilica) costituisce insieme un’opportunità ed un rischio: essa impone l’urgenza di pensare a una “fruizione sostenibile” del patrimonio di San Marco che lo renda godibile anche per le generazioni future in un suo rinnovato messaggio culturale e spirituale, in un mondo che è radicalmente cambiato e si appresta ad affrontare sfide globali. Quasi fosse un simbolo di queste sfide, l’acqua alta è causa di aggressioni crescenti negli ultimi anni, dovute ad eventi climatici sempre più estremi e frequenti (l’episodio del 29 ottobre scorso è solo l’ultimo di questi). L’invasione dell’acqua salata mette a rischio mattoni, marmi, mosaici, colonne, e richiede interventi mirati e straordinari di salvaguardia.

Questi ed altri i temi che saranno affrontati nel convegno.

 

I presenti

 

I lavori saranno introdotti dagli interventi di Carlo Alberto Tesserin, Primo Procuratore di San Marco; S.E.R. Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; arch. Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia; on. Gianluca Forcolin, vice Presidente della Regione del Veneto; on. Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato per la famiglia e disabilità.

Gli argomenti

 

A seguire, sul tema “Tutelare, conservare ed innovare: la Basilica di San Marco come organismo vivente”, vi saranno le relazioni degli architetti Mario Piana, attuale Proto della Basilica di San Marco, e di Ettore Vio, proto emerito, che per l’occasione presenterà la pubblicazione da lui curata “San Marco. La Basilica di Venezia. Arte, storia, conservazione”, un’opera di grande cura editoriale in tre volumi, edita da Marsilio, che raccoglie i contributi di oltre 60 studiosi, massimi esperti della materia.

 

 

Saggi e splendide immagini ripercorrono con rigore scientifico la storia della Basilica e dei suoi capolavori d’arte, permettendo di scoprirne anche gli angoli più remoti. I tre volumi di Marsilio rappresentano una fotografia precisa e millimetrica dello stato di salute della basilica oggi, alla luce degli studi più recenti in ambito spirituale, religioso, artistico e architettonico, sociale, nonché un punto di riferimento fondamentale sugli interventi di restauro compiuti negli ultimi anni con le migliori tecnologie disponibili.

 

La tavola rotonda “Le sfide del terzo millennio” sarà condotta dal giornalista Bruno Vespa. Interverranno: il dott. Pierfrancesco Pacini, Presidente dell’Associazione Fabbricerie Italiane; Mons. Antonio Meneguolo, già Arcidiacono del Capitolo della Basilica di S. Marco; l’ing. Pierpaolo Campostrini, Direttore CORILA e Procuratore di San Marco; l’arch. Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e laguna; il prof. Peter Schreiner, bizantinista all’Università di Colonia e Monaco.

La giornata si chiuderà con il concerto di musica sacra in Basilica “Passio Christi”, diretto dal maestro Marco Gemmani, a cura della Cappella Marciana.

Nella mattinata di martedì 4 dicembre si è tenuto, presso la sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, il convegno dal titolo “Il complesso paradigma assistenziale e gestionale delle patologie tumorali”, dedicato al sostegno delle figure di assistenza familiare dei malati oncologici, promosso dalle senatrice Roberta Toffanin, in collaborazione con FAVO (Federazione Italiana Volontariato Oncologico).

 

“I numeri delle persone colpite dal cancro e l’elevato impatto socioeconomico di questa patologia, anche in termini di costi da sostenere per il paziente e le famiglie, rendono necessaria l’azione legislativa mirata a riconoscere il valore sociale ed economico per l’intera collettività della figura del caregiver (assistente) familiare, la cui attività rappresenta ormai un servizio imprescindibile per il funzionamento dei sistemi sociosanitari. Con il disegno di legge a mia prima firma si è ritenuto quindi fondamentale il riconoscimento giuridico della figura del caregiver includendovi anche l’assistente familiare oncologico” – dichiara la senatrice Toffanin. Lo Stato ha il dovere di riconoscere, in termini economici, contributi previdenziali e assicurativi per chi deve rinunciare alla propria attività lavorativa per occuparsi del malato in famiglia, in termini di decontribuzione le spese sostenute e in termini di sostegno morale e psicologico attraverso corsi di formazione e di collaborazione con enti e associazioni. Gli ultimi studi evidenziano che, in mancanza del caregiver familiare, vero e proprio ammortizzatore sociale, lo Stato dovrebbe spendere annualmente cifre elevatissimo per l’assistenza.

 

“Sostenere e valorizzare la figura del caregiver familiare, costituisce dunque un vero e proprio investimento per la sostenibilità dei sistemi sanitari e come tale deve essere considerato” conclude la senatrice Toffanin.

Una giornata di convegno dedicata alle Rievocazioni Storiche richiama a Palazzo Ducale conservatori, operatori culturali, studiosi, amministratori e varie associazioni per discutere sulla tutela di un patrimonio immateriale importante.

 

Si terrà giovedì 06 dicembre, a partire dalle ore 09:30, l’incontro dal titolo Rievocazioni Storiche. Un patrimonio da salvaguardare”, promosso dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e da Vela Spa, nell’ambito degli incontriFARE TUTELA. Idee, ricerche, contributi”.

 

Ospitato presso la Sala del Piovego dell’incantevole Palazzo Ducaleil convegno costituisce un’occasione di confronto a livello nazionale sul tema generale dei beni etnoantropologici, con particolare attenzione alle rievocazioni storiche, a quegli eventi tradizionali cioè legati a pratiche e conoscenze materiali di lunga tradizione.

 

I lavori verranno aperti da Emanuela Carpani, Soprintendente ABAP Venezia-Laguna e da Giovanni Giusto, Consigliere delegato per la tutela delle tradizioni del Comune di Venezia. Per il Comune di Venezia, interverrà oltre  al Consigliere Giusto su “Politiche, misure ed eventi per la tutela delle tradizioni del Comune di Venezia“, l’Assessore al Turismo, Paola Mar, sul tema “La rete delle città d’arte e il turismo“.

 

La prima sezione del seminario, moderata da Leandro Ventura, direttore del Servizio VI della DG ABAP del MiBAC, svolge un inquadramento generale del tema e avrà uno sguardo su scala geografica più ampia, con riflessioni su esperienze toscane ed emiliane. La seconda parte, moderata da Alberto Toso Fei, scrittore e divulgatore veneziano, porrà il focus sulle tematiche veneziane. Venezia infatti conserva un passato ricco di feste e pratiche identitarie, alcune vive e praticate ancora oggi, come la Festa del Redentore, la Festa della Sensa, la Festa della Salute, e le regate, altre, in parte trasformate ma ancora caratterizzanti, come il Carnevale. Altre ancora sono messe a repentaglio, come nel caso dei natanti storici lagunari e la contestuale minaccia di perdita definitiva della conoscenza materiale, del saper fare, essenziale per le pratiche di manutenzione e fabbricazione.

Anche Vela, società del Gruppo AVM incaricata dal Comune di Venezia dell’organizzazione gli eventi tradizionali veneziani, ha aderito all’incontro nella logica di una sempre maggiore valorizzazione delle tradizioni locali identitarie.

 

L’accesso è libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected]

 

 

 

 

Una riflessione comune a ottant’anni dalla promulgazione

 

La presidente della commissione Cultura, Giorgia Pea, è intervenuta ieri pomeriggio a Palazzo Cavalli-Franchetti, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, alla tavola rotonda “I giuristi italiani e le leggi antiebraiche del 1938. Una riflessione comune a ottant’anni dalla promulgazione”.

 

Il convegno, promosso dalla Commissione Diritti umani del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia in collaborazione con la Commissione per la Storia dell’Avvocatura e la Commissione Diritti umani del Consiglio nazionale forense, è stato introdotto dal presidente dell’Ordine degli avvocati lagunari Paolo Maria Chersevani e moderato dall’avvocato Federico Cappelletti, coordinatore della commissione Diritti umani dell’Ordine. Si è concentrata l’attenzione sull’importanza del sistema giuridico come colonna del nostro vivere quotidiano, ricostruendo anche le ragioni per cui il Fascismo istituì le Leggi Razziali del 1938. Tra i momenti clou la lectio magistralis del presidente del Consiglio nazionale forense, avvocato Andrea Mascherin, e l’intervento del primo presidente della Corte suprema di Cassazione, Giovanni Canzio.

 

“Vi porto i saluti dell’Amministrazione comunale – ha dichiarato Giorgia Pea – perché è proprio grazie ad appuntamenti come questo che il Consiglio nazionale forense e l’Ordine degli avvocati possono esercitare al meglio il proprio compito che è, in primo luogo, quello di rinnovare e rinsaldare le ragioni su cui vive la nostra estesa e plurale comunità metropolitana. Un grazie particolare va al presidente della nostra Comunità ebraica, Paolo Gnignati, la quale tanto soffrì da quando, nel 1938, entrarono in vigore i provvedimenti odiosi e ignobili basati sulla discriminazione razziale”.

 

“Allora essi colpirono i cittadini di religione israelita – ha continuato Pea – impedendo loro i matrimoni misti e l’esercizio di particolari professioni, tra cui quella forense, fino a spingersi alla barbarie di richiedere il possesso di un attestato di non appartenenza alla razza ebraica, requisito che consentiva l’iscrizione dei bambini alle scuole pubbliche. È proprio su questo espetto su cui intendo concentrarmi: mai una decisione fu tanto orrenda e inumana volendo andare a colpire il libero accesso all’istruzione e, con esso, proprio il futuro dei giovani. Si comincia col negare il diritto all’istruzione e di lì a poco si arriva all’abominio del togliere la vita, attraverso l’Olocausto. Fu in seguito alla promulgazione di quelle leggi scellerate che l’organizzazione di una scuola ebraica diventò l’impegno culturale e finanziario più rilevante della Comunità di Venezia, dando vita a una sezione staccata dell’elementare di San Girolamo con gli stessi programmi dell’allora scuola statale, garantendo in tal modo l’istruzione negata dallo Stato a ventidue bambini dell’asilo e a ben cinquantasei nel primo ciclo scolare”.

 

 

“Un filo di speranza – ha rimarcato Pea – che la Comunità, con enormi sacrifici, volle garantire ai propri bambini e ai propri giovani per riaffermare i valori della vita rispetto ai venti di morte che percorrevano la nostra Città e l’intera Europa. La Comunità seppe profondere tutti i suoi sforzi proprio nel difendere la scuola, futuro di ogni società. Venezia, aperta e accogliente, ha espresso la propria vicinanza e solidarietà concreta ai concittadini ebrei, allora e in seguito. Anche quando, nel buio angoscioso del 1943 e del 1944, i migliori veneziani non ebbero timore di mettere a rischio la propria vita per salvare molti appartenenti alla comunità israelitica dalla deportazione”.

 

“Ogni anno, nel Giorno della Memoria – ha continuato la presidente della commissione Cultura -, Venezia fa sentire la sua concreta e sincera vicinanza agli ebrei, contribuendo com’è suo dovere a demandare la memoria diffusa nel nostro tessuto cittadino di una comunità che molto ha contribuito alla vita culturale ed economica della città. Una sensibilità riconosciuta a Venezia anche dal recente ‘Viaggio della Costituzione’, la cui mostra itinerante che celebra il settantesimo anniversario della Carta è stata ospitata di recente nel polo dell’innovazione culturale e tecnologica M9 di Mestre. Riconoscendo quanto da Venezia è stato fatto in tema di dialogo religioso, di apertura per cristiani, ebrei, musulmani, armeni, è stato riservato alla Città proprio l’articolo 8 della Costituzione sulle confessioni religiose ‘ugualmente libere davanti alla legge’. A questo proposito, mi sembra utile ricordare come Simon Luzzatto, un rabbino vissuto a Venezia nel XVII secolo, di fronte al pericolo che il permesso di risiedere in Ghetto non gli venisse rinnovato dalla Serenissima, scrisse un libro per dimostrare quanto questa minaccia fosse stupida e come andasse contro gli interessi concreti della Città e come sia sempre controproducente, allora come ai tempi della dittatura fascista o ai giorni nostri, introdurre limitazioni di qualsiasi genere in campo economico e lavorativo, privandosi dell’apporto che proviene da una parte ordinata, laboriosa e rispettosa delle norme del vivere in comune”.

 

“Chiudo – ha concluso Pea – ribadendo come alla radice della discriminazione di cui il nostro mondo è stato capace in passato, e di cui spesso ancora si rende colpevole, ci sia l’ignoranza. Quest’ultima è fonte di chiusura verso gli altri e fabbrica di ingiustificate paure. Solo la conoscenza è la precondizione per raggiungere quelle giuste valutazioni e quei corretti giudizi della realtà che ci possono mettere al riparo dal rischio di rivivere quanto i nostri padri furono costretti a subire a causa della follia umana”.

Questo sabato, a Padova, presso il Four Points by Sheraton in corso Argentina 5, a partire dalle ore 9.30 avrà luogo il convegno “Oltre questa Unione Europea per salvare l’Europa”, promosso e organizzato dall’On. Elisabetta Gardini (capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo).

 

Il convegno avrà all’ordine del giorno tutta una serie di temi aventi per oggetto il futuro politico dell’Unione Europea esaminata nei suoi vari risvolti, dalle nuove generazioni all’era digitale, al confronto Italia/Europa ai giovani 4.0, al contesto Italia, Europa e Mediterraneo, fino a un excursus storico nell’anno del Centenario della Grande Guerra. Ma non solo. Nel corso della giornata verranno affrontati anche argomenti di grande attualità. Si parlerà del disastro ambientale che ha coinvolto le regioni del Nord Est. Si parlerà di giustizia con riferimento alla riforma penale che tante polemiche ha suscitato. Si parlerà del tema “Quale Europa dopo il 26 maggio 2019”, data delle elezioni europee e poi ci si interrogherà sulla tutela da parte dell’Europa nei confronti della nostra industria, problema molto sentito in Veneto.

 

In chiusura verrà delineato un quadro della situazione politica attuale. Le note conclusive del convegno saranno affidate all’On. Elisabetta Gardini.

 

Domani convegno a Treviso a partire dalle 14.30 presso il Palazzo San Leonardo

 

“Autonomia finanziaria dei Comuni: ci sono prospettive?”: è il titolo del convegno, promosso dall’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, in programma per domani, venerdì 26 ottobre, con inizio alle 14.30, a Treviso presso l’Aula Magna Universitaria di Palazzo San Leonardo in Riviera Garibaldi 13/E.

 

Dopo la riforma sul federalismo fiscale (legge 5 maggio 2009, n. 42) è intervenuta la crisi economica e una serie di interventi normativi di tendenza neo-centralista che hanno bloccato il processo di riforma federalista.

 

Ora ci sono nuove richieste di riprendere il processo per dare maggiore rispetto e valorizzazione alle autonomie locali con pronunciamenti sul piano giurisprudenziale da parte della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato che dimostrano una diversa sensibilità su questi temi.

 

Un ventaglio di esperti di prim’ordine si confronterà su quali prospettive reali ci sono per la realizzazione nel nostro Paese dell’autonomia comunale, in rispetto del dettato costituzionale (art. 5).

 

Il convegno si articolerà in due momenti. Nella prima, dalle 14.30 alle 17.00, dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali, si confronteranno gli esperti portando argomenti e valutazioni sul tema dell’iniziativa.

 

Seguirà alle 17.15 la tavola rotonda tra i sindaci trevigiani Marzio Favero (Montebelluna), Pieranna Zottarelli (Roncade), Fabio Chies (Conegliano), Roberto Bet (Codognè) e Silvano Piazza (vicesindaco di Silea).

 

 

PROGRAMMA

Ore 14.30

Apertura dei lavori:
Presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana Avv. Mariarosa Barazza

 

Saluti:
Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon

Sindaco del Comune di Treviso Mario Conte

Prefetto di Treviso Dott.ssa Maria Rosaria Laganà

 

Relazioni:

Ore 15.00 – La recente giurisprudenza della Corte Costituzionale sugli avanzi di amministrazione dei Comuni

Dott. Aldo Carosi

Ore 15.30 – Le sorti del federalismo fiscale Prof. Franco Gallo

Ore 16.00 – Il contenzioso avviato dai Comuni trevigiani Avv. Giacomo Quarneti

Ore 16.30 – La Corte dei Conti e la finanza locale Dott. Angelo Buscema

 

Moderatore: Prof. Luca Antonini

 

Ore 17.00 – Pausa

 

Ore 17.15 – Tavola rotonda

Marzio Favero – Sindaco di Montebelluna

Pieranna Zottarelli – Sindaco di Roncade

Fabio Chies – Sindaco di Conegliano

Roberto Bet – Sindaco di Codognè

Silvano Piazza – Vicesindaco di Silea

Unimusatti, Università Popolare Cesare Musatti, di via Palladio 3 a Marghera, organizza per il 27 ottobre, nella Sala Mabilia dell’Antica Scuola dei Battuti di Mestre, dalle ore 8.30 alle 12.30, il convegno “Diabete mellito: un approccio olistico alla persona secondo il modello bio-psico-sociale”.

 

Il convegno – a ingresso libero – è organizzato con la collaborazione dell’associazione Diabetici Venezia Mestre dott. Flavio Virgili, e con il patrocinio della Città di Venezia, della Regione del Veneto, dell’Ulss 3, della Società Scientifica S.I.M.P. Venezia e dell’Ordine degli Psicologi del Veneto.

 

La medicina olistica è quella medicina che si pone esplicitamente l’obbiettivo di curare l’essere umano nella sua globalità psico-fisica-sociale e spirituale nel suo ambiente materiale e immateriale di vita e di lavoro.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni