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Domani pomeriggio, alle ore 18.30, a Marzaro Abbigliamento verranno sorteggiati i 3 premi messi in palio dal concorso fotografico Autunno Margherini DOC.

 

Tutti i partecipanti hanno comunque vinto buoni sconto del 20% per acquisti all’Ottico Dall’agnola e Marzaro Abbigliamento e del 10% al negozio Passaparola calzature, validi fino al 31.12.2020 e ottenibili mostrando dallo smartphone la foto pubblicata nel Gruppo Facebook.

 

I premi in sorteggio domani sono:

• un paio di occhiali da vista (Ottico Dall’Agnola)

•una tuta FILA (Marzaro Abbigliamento)

• un buono acquisto da 50€ (Passaparola calzature).

 

Di seguito riportiamo le 3 foto finaliste del concorso lanciato dal Gruppo Facebook Margherini DOC.

 

foto di Lucio Vanin

foto di Miky Giumiky

foto di Nadia De Lazzari

Ieri alle 11.30, nella sede del Museo M9 a Mestre, si è svolta la conferenza stampa di presentazione delle Prefinali nazionali di Miss Italia 2019.

 

Erano presenti alla manifestazione il Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, l’assessore al Turismo del Comune di Jesolo Flavia Pastò, la patron di Miss Italia Patrizia Merigliani, Miss Italia 2018 Carlotta Maggiorana, il presidente di Vela Piero Rosa Salva e il consigliere di M9 District Amerigo Restucci.

 

È stata inoltre comunicata la giuria, composta da tre donne: l’attrice Caterina Marino, la scrittrice Silvana Giacobini e Samanta Togni.

 

Alla manifestazione parteciperanno 187 candidate, 23 delle quali già ammesse alla finale del 6 settembre su Rai Uno nella trasmissione condotta da Alessandro Greco nel Palazzo del Turismo di Jesolo.

 

 

Photo Credits: FB @cittadijesolo

Miss Italia arriva a Venezia e si immerge nella Bellezza di una città unica. E, nel cuore di Mestre, le miss del celebre concorso, attese nel Museo M9, vivranno momenti di pura cultura, contemporanea e multimediale.

 

Domenica 18 agosto, alle 21, in Baia di Forte Marghera, in occasione dell’ultima selezione regionale di Miss Italia, sarà scelta la Miss che rappresenterà la Città di Venezia alle finali nazionali che si svolgeranno a Jesolo.

 

Promossa dalla patron della manifestazione Patrizia Mirigliani e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, “Miss Venezia – M9 2019”  rappresenta un momento concreto della partnership tra il concorso e la città riconosciuta in tutto il mondo come simbolo di inestimabile bellezza e unicità.

 

 

Cultura e test interattivo per affermarsi

Domenica 18, in attesa dell’evento in Baia di Forte Marghera, le Miss visiteranno M9, il più grande museo multimediale sulla storia del Novecento in Italia costruito a Mestre. La visita guidata, preceduta da una spiegazione curata dagli storici di M9, sarà seguita da un coinvolgente test interattivo sui contenuti del museo e costituirà parte integrante della selezione per la conquista della fascia di “Miss Venezia – M9 2019”, assegnata da una giuria in cui sarà presente anche un rappresentante di M9.

 

 

A chi si rivolge il concorso

Possono iscriversi ragazze di età compresa tra i diciotto e i trent’anni, nate e/o residenti nella Città Metropolitana di Venezia.

La vincitrice sarà ammessa alla finale nazionale di “Miss Italia 2019”, quindi è promossa direttamente alla serata televisiva di Rai1.

 

Iscrizioni

Occorre compilare il modulo online sul sito ufficiale dell’evento nazionale, oppure inviare un messaggio al 393.3352362 .

Le iscrizioni saranno chiuse alle ore 12 di sabato.

 

 

Rispetto per Venezia

Gli organizzatori del prestigioso concorso Miss Italia aderiscono alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione comunale di Venezia, #EnjoyRespectVenezia per orientare i visitatori verso l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente, del paesaggio, delle bellezze artistiche e dell’identità di Venezia e dei suoi abitanti.

 

Gran finale a Jesolo

Miss Italia 2019 andrà in onda venerdì 6 settembre su Rai 1 in prima serata, in diretta da Jesolo.

Si svolgerà sabato 27 luglio dalle ore 16.30 presso i Bagni Clodia di Sottomarina (VE) una delle tappe venete delle selezioni ufficiali di Miss Grand Prix, concorso nazionale di bellezza femminile che nelle precedenti edizioni ha visto primeggiare svariate modelle divenute poi starlette del mondo dello spettacolo. Durante il pomeriggio si terranno inoltre spettacolari performance artistiche, per un evento unico e imperdibile.

 

La giuria voterà le concorrenti che sfileranno nelle classiche uscite in abito da sera, costume da bagno e T-shirt ufficiale, assegnando i seguenti titoli in palio: Miss Grand Prix auto, Miss Grand Prix talento, Miss Grand Prix calcio, Miss Grand Prix fitness, Miss Grand Prix moto.

 

Ricordiamo che le iscrizioni sono aperte e gratuite all’indirizzo mail: [email protected]

Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

È possibile inoltre seguire il concorso sulla pagina Facebook Miss Grand Prix e su Instagram @missgrandprix.

 

I partner della manifestazione sono: Ducati Moto, Caffè Mokambo, Bes – Beauty e Science, Legea, New Faces & Stars, Marie Ange di Costa. Media partner: Eva 3000, Vip, A tutto Gossip.

Imperdibile appuntamento quindi con l’estate, la moda e la bellezza sabato 27 luglio ai Bagni Clodia.

 


AGGIORNAMENTO DEL 26 LUGLIO 2019, ORE 17.18

A seguito delle avverse condizioni meteo previste per domani, l’evento è stato rinviato a sabato 3 agosto.

Il tema su cui riflettere è “Un viaggio non comincia con la partenza, ma molto prima”.

 

La scadenza del bando della XII edizione del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, inizialmente prevista per il 30 aprile 2019, è stata prorogata al 22 maggio. Gli studenti degli istituti superiori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Slovenia e Croazia sono ancora in tempo per partecipare al prestigioso concorso; promosso dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti con la collaborazione di Montura. L’obiettivo è quello di stimolare la riflessione dei ragazzi su temi legati ai molteplici interessi di Giuseppe Mazzotti e oggi ancora fortemente attuali.

 

 

Chi è Giuseppe Mazzotti

 

Mazzotti fu una figura di spicco del panorama culturale trevigiano nel Novecento; si occupò in modo innovativo di montagna e tutela del paesaggio, patrimonio architettonico locale (le ville venete in primis), arte e artigianato, enogastronomia. Gli ambiti a cui dedicò il proprio interesse e il modo in cui affrontò le questioni ad essi legate ne fanno un personaggio di spiccata attualità, ancora capace – a 38 anni dalla scomparsa – di incuriosire e stimolare il pensiero critico dei più giovani.

 

Il Premio

 

Quest’anno il Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, che affianca lo storico Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” dedicato a scrittori affermati, invita i ragazzi a riflettere sul tema “Un viaggio non comincia con la partenza, ma molto prima”; questo realizzando un componimento scritto (per concorrere nella Sezione letteraria) o un video (per concorrere nella Sezione video).

 

Per ciascuna sezione sono previsti tre premi del valore di euro 600,00 (primo classificato), 400,00 (secondo classificato) e 200,00 (terzo classificato). È inoltre previsto un Premio di istituto del valore di 1.000,00 euro finalizzato all’attività didattica che le scuole degli studenti premiati si contenderanno nel corso della giornata delle premiazioni.

 

La prova

 

Questa prova è prevista al Palazzo dei Trecento di Treviso il 19 ottobre 2019; ci sarà un quiz che li metterà alla prova nella conoscenza delle tematiche mazzottiane: “Montagna: cultura e civiltà”, “Esplorazione – viaggi” e “Finestra sulle Venezie” (che rappresentano le sezioni di gara della XXXVII edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”).

 

Info

 

Bando e regolamento sono consultabili sul sito www.premiomazzotti.it.

Per informazioni: Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, tel. 0422 855609 – fax 0422 802070; e-mail [email protected]

Venezia si fa promotrice della cultura giovanile contemporanea con il concorso “Artefici del nostro tempo”. Lanciato dal Comune lo scorso 8 febbraio, il progetto è giunto alla sua realizzazione, con l’inaugurazione della mostra dei vincitori a Ca’ Pesaro e la premiazione dei primi tre classificati per ciascuna delle 6 sezioni del bando.

 

La risposta al bando è stata massiccia: sono state presentate complessivamente 2262 candidature (161 per la poesia visiva, 76 per la street art, 1286 per la pittura, 77 per i video clip musicali, 98 per il fumetto e 694 per la fotografia) da parte di autori tra i 18 e i 35 anni.

 

 

I vincitori del concorso

Le opere che si sono aggiudicate il primo premio sono:

 

• la poesia visiva Aversa FS – Poesia di Giovanni Vanacore di Alessandro Durso 

 

 

La Giuria concorda nell’assegnare il primo premio alla poesia visiva di Alessandro Durso, AVERSA FS – Poesia di Giovanni Vanacore, ritenendola un lavoro che manifesta un profondo messaggio poetico calibrato attraverso un testo connotato da un’originale scelta lessicale. Secondo la Giuria la scelta di utilizzare il video quale inedito supporto per una poesia visiva è apprezzabile, anche perché l’artista ha saputo piegare tale mezzo tecnologico alle proprie esigenze poetiche, rendendolo strumento atto a veicolare la propria voce nella sua migliore valenza espressiva.

 

 

il videoclip musicale Mostarda di Gloria Maria Gorreri 

 

 

La Giuria concorda all’unanimità nell’assegnare il primo premio al videoclip Mostarda di Gloria Maria Gorreri, ritenendolo lavoro che integra molto bene la canzone, la musica e il girato di immagini originali, corredate da bella fotografia. È opera complessivamente di buona fattura nell’esecuzione musicale, nelle riprese, e nel montaggio ben realizzati, molto piacevole alla visione e all’ascolto.

 

 

il dipinto 1.68 ricordo su misura di Gabriele Siniscalco

 

 

L’opera di Gabriele Siniscalco 1.68 Ricordo su misura viene premiata per l’originalità del progetto, la complessità della realizzazione, la tecnica di esecuzione e la suggestiva presentazione multimediale. La ricerca della tridimensionalità ed il movimento cinetico rendono il risultato artistico una sorta di grande e animato flip book.

 

 

il fumetto Il regalo di Emanuele Simoncini 

Motivazione della giuria: per l’originalità grafica, storia e messaggio buoni; regia che garantisce la leggibilità dell’opera ed espressività dei volti.

 

 

il lavoro di Street art Wait di Gioele Bertin 

 

 

La Giuria ne ha premiato la qualità del disegno, la composizione, il senso pittorico e cromatico. L’opera è declinabile su diversi supporti, dalla tela al muro.

 

 

la fotografia Il tempo dell’analisi di Valeria Annunziata Salvo 

 

 

La Giuria ha voluto premiare la capacità di aver saputo valorizzare, attraverso una tecnica impeccabile, gli aspetti apparentemente minori della natura, assunti a metafora dei valori nascosti da riscoprire.

 

 

“Tutto è nato da un incontro che ho avuto con il sindaco di San Paolo in Brasile – ha ricordato il sindaco Brugnaro – città che ospita un’altra famosa Biennale d’Arte, durante il quale è emersa la necessità di dare spazio ai giovani e alle nuove discipline artistiche. L’idea è di aprire la città alla creatività. Ecco allora che le prime opere classificate verranno esposte qui a Ca’ Pesaro, luogo in cui nel ‘900 si promuoveva l’arte moderna, e a rotazione al Padiglione Venezia, dove da tre anni a questa parte puntiamo ad esporre la miglior produzione della città. Ma tutte le 60 finaliste saranno visibili al pubblico anche a Mestre, che è il luogo della modernità. La città nel suo complesso vuole essere aperta ai giovani e vogliamo che la produzione culturale possa tornare ad esserne una parte integrante. Questo è il senso di ‘Artefici del nostro tempo’. Per l’anno prossimo contiamo di fare di più e meglio, nel senso che vogliamo trovare ulteriori spazi e spero anche di riuscire a portare alcune opere alla Biennale brasiliana”.

 

 

Dove vedere le 60 opere finaliste

Quest’ultime – come ha avuto modo di spiegare Giovanna Zabotti – saranno esposte, dal 15 giugno a rotazione, ogni 15 giorni, anche al Padiglione Venezia, nel corso della 58esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, mentre tutte le 60 finaliste saranno visibili a Mestre a partire dal 14 giugno, sempre fino al 24 novembre, tra il Centro Culturale Candiani e Forte Marghera (qui in particolare le 10 opere di Street Art, per gli spazi disponibili che consentiranno proiezioni e applicazioni su supporti diversi).

Ai primi tre classificati del concorso è andato inoltre un contributo pari a 3mila, 2mila e mille euro.

Si è conclusa la 7° edizione del concorso IBA Drinks 2019, tenutasi quest’anno presso la cittadina di Sarzana, all”Hotel “Al Sant Andrea”. Il concorso è stato come sempre organizzato dall’Associazione Italiana Bartender & Mixologist, quest’anno in collaborazione con Adesso Scuola e Tarros Group.

L’evento è stato patrocinato dalla Regione Liguria ed è durato due giorni.

La competizione era riservata agli allievi degli Istituti per i Servizi di Enogastronomiam, settore sala e vendita e ben 30 scuole si sono sfidate in tre tappe in tutta Italia. Quella del 15 e 16 aprile era aperta solo alle 15 finaliste, provenienti da tutta Italia, dal sud al nord.

I  partecipanti si sono cimentati sia in una prova teorica sia in una di pratica. Quest’ultima di difficoltà medio-alta, consisteva nel realizzare un cocktail IBA, misurato nei minimi dettagli dalla giuria.

La giuria tecnica è stata organizzata da Domenico Buondonno (AIBM Campania), Dorinel Vincenzo (AIBM Liguria), Giuseppe Cabona (AIBM Liguria), Gabriele Pagano (AIBM Liguria) Giuseppe Tommasino (AIBM Campania). Inoltre alcuni allievi dell’IPSEOA “G. Casini”, hanno supportato lo staff tecnico nella preparazione.

Il concorso nell’organizzazione è stato curato dal Coordinatore Nazionale Angelo Desimoni e da tutto lo Staff AIBM Liguria Ovest, insieme ai docenti Rino Liparulo e Domenico Canfora del “Casini” della Spezia.

Nella pomeriggio del 15 aprile, si ha dato inizio alla prima la prova pratica, che si è conclusa con una cena offerta da AIBM, preceduta, per chi voleva da una visita al centro storico di Sarzana.

Il giorno 16 i ragazzi si sono sfidati di prima mattina nel Crucibarman, con 71 domande da risolvere in massimo in 30 minuti. Successivamente si è svolta la seconda manche “shake&strain” e pausa libera con pranzo a Sarzana. Al rientro i partecipanti hanno partecipato allla Masterclass del Prof. Roberto Lauriana Esperto AIBM che ha spiegato la degustazione dei cocktail e la scheda di analisi estratta dal testo Il Manuale della degustazione dei cocktails, edito da Sandit.

Alla fine sono 8 le scuole finaliste che si sono giocati i primi tre posti ed i risultati sono questi:

1° posto: Bianca Di Lella, dell’Istituto Ferraris di Caserta (prof. Nicola Visca)

2° posto: Alessia Fornaro, dell’Istituto Marco Polo di Camogli (prof. Antonio Soricelli)

3° posto: Leonardo Vianello dell’Istituto Maffioli di Castelfranco Veneto (prof. Paolo Cavasin)

 

Per la parte teorica, i risultati sono i seguenti:

1° posto: Bianca Di Lella, dell’Istituto Ferraris di Caserta (prof. Nicola Visca)

2° posto: Andrea Michele Sileci dell’istituto K.Wojtila di Catania (prof. Massimo Pulvirenti)

3° posto: Vanessa Fortunato dell’Istituto Datini di Prato (prof. Adriano Leonetti)

Treviso rende omaggio al genere noir in occasione dei 90 anni dalla sua nascita con il Festival letterario “Treviso Giallo”
che si svolgerà il 12, 13 e 14 aprile 2019 nella Sala Palazzo dei Trecento, in Piazza dei Signori a Treviso

 

Treviso diviene per tre giorni la capitale del romanzo giallo e noir. A novant’anni dal lancio della prima collana di Arnoldo Mondadori (settembre 1929) dal titolo “I libri Gialli”, Treviso rende omaggio al genere letterario che ha riscosso tanto successo in Italia.

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile 2019, la sala Palazzo dei Trecento (Piazza dei Signori a Treviso) ospiterà la prima edizione del Festival letterario Treviso Giallo, organizzato dall’Associazione Accademia della Marca Trevigiana, con il patrocinio di MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Città di Treviso e in collaborazione con le Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Trieste, Università IULM Milano, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Udine.

 

 

Tre giorni d’incontri, dieci appuntamenti in programma, tavole rotonde, presentazioni di libri e interviste di approfondimento all’autore

Il Festival, sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Unico nel suo genere in ambito nazionale per l’impostazione scientifica che lo caratterizza, offre un approfondimento del genere giallo e noir che lo proietta a fianco dei maggiori festival europei. Saranno tre giorni d’incontri, presentazioni di libri attraverso interviste di approfondimento all’autore, tavole rotonde, alle quali parteciperanno scrittori, giornalisti, sociologi, criminologi, investigatori, magistrati, psicologi, psichiatri.

 

 

In concomitanza con il festival una mostra artistica dalla tematica noir

In concomitanza con il festival sarà realizzata una mostra artistica dalla tematica noir e sarà presentato il premio letterario dedicato al genere giallo e noir.

 

La valenza scientifica del Festival Letterario è supportata anche dalla presenza del Comitato scientifico composto dai maggiori esponenti e docenti delle Università e del mondo scientifico italiano: Elvio Guagnini (emerito Università di Trieste è il Presidente del Comitato), Sergia Adamo (Università di Trieste), Giulio Marra (già Università Ca’ Foscari Venezia), Pierluigi Granata (Università dell’Aquila), Francesco Sidoti (Università dell’Aquila), Fabrizio Fornari (Università di Chieti-Pescara).

 

L’obiettivo del Festival è valorizzare con un approccio accademico, che abbraccia unitariamente più discipline scientifiche, il genere letterario giallo e noir, nelle sue declinazioni peculiari. Infatti, Treviso Giallo ha la finalità di creare un preciso percorso metodologico che consente di fornire al pubblico una nuova chiave di lettura e interpretativa della letteratura gialla e noir, tesa soprattutto a far recepire le costruzione schematica e scientifica del genere giallo.

 

«Grazie al Festival Treviso Giallo – ha affermato Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso -, generi letterari come il giallo e il noir vengono esaltati nella loro connotazione scientifica e accademica anche attraverso i contributi di chi il giallo lo conosce alla perfezione. La nostra Città si sta dimostrando attenta alla lettura e alla scrittura, cercando sempre di ospitare rassegne e manifestazioni in grado di promuovere e approfondire tematiche, peculiarità e produzioni artistiche. Con il Festival del Giallo, Treviso va ad accogliere una manifestazione di livello assoluto».

 

«Si tratta senza dubbio di un obiettivo ambizioso – ha spiegato Lisa Marra di Linea edizioni, responsabile organizzativa del Festival Treviso Giallo – che ha però lo scopo di superare le stereotipate e superficiali concezioni del genere letterario giallo e noir, quasi sempre sottovalutato, comportando nel lettore una maggiore consapevolezza nella scelta dei testi e come sostenuto dagli scrittori De Cataldo, De Giovanni e Carlotto, nell’articolo “Come è noir quest’Italia” (Robinson, La Repubblica, dicembre 2018), si auspica un cambiamento di tendenza, un nuovo approccio culturale, una rottura degli schemi mentali imperanti, anche nelle Istituzioni culturali.

 

La letteratura “gialla” e “noir” trova quindi una sua fondamentale valenza nell’analisi della società contemporanea, nel trattare dilemmi concettuali propri dell’investigazione e come strumento di impegno civile, riprendendo il grande insegnamento di Leonardo Sciascia. «Sono molto felice per la nascita di questo Festival – ha continuato Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni culturali e al Turismo del Comune di Treviso – Sono una grande appassionata di romanzi gialli e sono orgogliosa del fatto che Treviso, città impegnata, grazie alla Giunta Conte, sul fronte della legalità, della sicurezza e della lotta alla criminalità, possa dare il via a questa rassegna.

 

Allo stesso tempo, il Festival omaggia anche il fatto che abbiamo, come territorio e grazie a scrittori straordinari, dato vita a un filone vero e proprio che i critici hanno definito “prosecco noir” e che apre anche all’unione del genere giallo con la promozione turistica del nostro territorio». «Così – ha affermato Pierluigi Granata, del Comitato scientifico del Festival Treviso Giallo -, si è creato un ponte ideale tra mondo accademico e questo genere letterario. Inoltre, come già accade in altri Paesi europei, si vogliono evidenziare gli aspetti teorici letterari e scientifici, propri delle scienze dell’investigazione, sottostanti a questa tipologia di opere letterarie».

Il bando e i moduli per le candidature – da presentare entro il 31 marzo 2019 – sono già scaricabili dal sito www.rotary2060.org

 

Un riconoscimento alla professionalità ma anche alla moralità di chi opera nella provincia di Venezia o nell’ambito della Città Metropolitana di Venezia: è questo, in sintesi “Virtuosi 2019: Premio Rotary per le Eccellenze al servizio della Comunità”, che sarà presentato venerdì 15 febbraio (alle 12) all’M9 Museo del Novecento di Mestre.

 

È la nuova iniziativa dei club Rotary di Venezia, Venezia Mestre Torre, Venezia Noale Dei Tempesta, Venezia Riviera del Brenta, Chioggia, Caorle, Portogruaro, S. Donà di Piave, Jesolo e l’Eclub (l’innovativa formula rotariana di affiliazioni e riunioni online, i cui soci possono risiedere in qualunque Paese del mondo). Dieci Club Rotary, tutti appartenenti al Distretto 2060 (che riunisce gli 89 Club triveneti), che hanno unito le forze – sostenuti anche dal Distretto stesso – per assegnare un pubblico riconoscimento a chi, con il proprio impegno nell’attività professionale e/o imprenditoriale a servizio della società civile, costituisce un vero esempio dei valori etici promossi dal Rotary International. Il premio sarà, infatti, conferito a chi – non rotariano né legato da vincoli di parentela a un socio Rotary – sarà segnalato dalla comunità e considerato meritevole per competenza e rigore morale a servizio della comunità stessa.

 

Riccardo De Paola, Governatore del Distretto Rotary 2060 che venerdì 15 febbraio presenterà l’iniziativa accanto ai presidenti dei Club veneziani coinvolti, afferma: “Il Rotary è prima di tutto impegno morale e oltre un milione di rotariani in tutto il mondo sono variamente impegnati in moltissimi progetti, che noi definiamo ‘service’, che pur se molto diversi tra loro sono tutti legati dal comune denominatore del “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Ce lo ha insegnato il nostro fondatore, Paul Harris, definendo il Rotary un “modello di vita che cerca di conciliare l’eterno conflitto tra il legittimo desiderio del proprio guadagno e il dovere di usarlo al servizio della comunità”. Ed è un modello di vita che siamo impegnati non solo a seguire ma anche a promuovere e a diffondere, convinti che esista una sorta di contagiosità dell’agire rotariano. Per questo sono particolarmente orgoglioso dell’iniziativa promossa dai club veneziani, che vogliono in questo modo evidenziare l’impegno dei professionisti che hanno scelto di andare, come noi, in direzione contraria alla crisi di valori che affligge il nostro Paese e il mondo intero. Ma anche sollecitare la comunità a riconoscerli e a segnalarli e, non da ultimo, a imitarli”.

 

Ulteriori informazioni verranno fornite durante l’appuntamento all’M9 di Mestre, aperto alla cittadinanza e al quale sono invitati i giornalisti interessati.

 

“Voi giovani siete gli Artefici del nostro tempo ed è giusto darvi tutte le occasioni possibili per dimostrare la vostra creatività, il vostro talento e la vostra vena artistica”. Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro annuncia l’apertura di un grande concorso rivolto a giovani artisti emergenti: “È con questo spirito che Venezia si mette in gioco – continua il primo cittadino – Artefici del nostro tempo diventa, quindi, un progetto ed un impegno concreto: un bando rivolto a chi abbia tra i 18 e i 35 anni, sia nato, risieda, studi o lavori in Italia e che abbia voglia di affrontare, attraverso l’arte, il tema dell’attualità del tempo che stiamo vivendo in linea con ‘May You Live in Interesting Time’, titolo della prossima Biennale Arti Visive 2019″.

 

Il concorso sarà suddiviso in sei sezioni: la poesia visiva, i video clip musicali, la street art, la pittura, il fumetto e la fotografia. L’opera vincitrice per ciascuna categoria verrà esposta al Museo di Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia e sarà oggetto di un evento presso il Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale durante il periodo della prossima manifestazione.

 

“Cari ragazzi, Venezia, città crocevia di popoli e di culture, che nella storia ha sempre dimostrato di essere fucina di grandi intellettuali, scopritori, artisti e avventurieri, oggi vi offre la più prestigiosa vetrina mondiale in tema di arte riservandovi uno spazio all’interno del suo Padiglione presso la Biennale. Siate veri ‘Artefici del nostro tempo’, Venezia è dalla vostra parte e vuole sostenervi”, conclude il sindaco Brugnaro.

 

Di seguito i caratteri principali del bando “Artefici del nostro tempo”, che è pubblicato integralmente sul sito del Comune.

 

Il progetto

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che sono o nati o residenti o che studiano o lavorano in Italia, e interessati ad affrontare attraverso la poesia visiva, i video clip musicali, la street art, la pittura, il fumetto e la fotografia, il tema dell’attualità del tempo che stiamo vivendo in linea con “May You Live in Interesting Time” titolo della prossima Biennale Arti Visive 2019.

 

Il progetto prevede la selezione di 10 opere di giovani artisti, realizzate da singoli artisti o collettivi di artisti per ciascuna discipline prevista dal bando. Ogni artista o collettivo può partecipare anche a più sezioni compilando un modulo di iscrizione per ciascuna disciplina artistica e per ciascuna opera proposta, presentando opere inedite (realizzate dal 2018 in poi) sul tema del progetto.

 

Gli obiettivi del progetto sono:

• diffondere le tendenze artistiche contemporanee delle nuove generazioni.

• dar modo ai giovani artisti di rappresentare i “tempi interessanti” come quelli che stiamo vivendo.

• promuovere giovani artisti emergenti nelle discipline della poesia visiva, dei video clip musicali, della street-art, della pittura, del fumetto e della fotografia offrendo loro opportunità di sviluppo per la propria carriera.

Discipline artistiche e tecniche

Poesia visiva: i testi devono essere in lingua italiana, inediti, e con lunghezza massima di 50 righe compreso il titolo e le spaziature. Può essere presentata una sola opera in formato PDF con definizione di almeno 300 dpi.

 

Video clip musicali: vanno indicati il titolo, l’autore, la durata, la risoluzione, il suono e lo studio dove è stato registrato. I registi, i produttori e gli artisti/musicisti devono essere in possesso delle regolari autorizzazioni e dei diritti/permessi/concessioni per il videoclip che si intende presentare. Si devono inviare registrazioni video in file HD h264 codec con una risoluzione minima di 1920 x 1080 .mov o .mkv per una durata massima di 6 minuti. Può essere presentata una sola opera. I video allegati alla domanda di partecipazione non dovranno superare i 120 Mb. Solo per le opere selezionate sarà richiesta copia del video in alta risoluzione.

 

Street Art: opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica da un singolo artista o da più artisti riuniti in collettivo. I lavori devono essere presentati in formato PDF con definizione di almeno 300 dpi ed essere accompagnati da una scheda tecnica che dia contezza della possibile trasposizione dell’opera su di una superficie da individuarsi successivamente a cura dei promotori dell’iniziativa. Può essere presentata una sola opera. Ai fini dell’esposizione delle opere selezionate sarà richiesto il bozzetto in originale e una riproduzione dell’opera nel formato massimo di due metri per due.

 

Pittura: opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica (olio, tempera, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, collage, stampa di vario tipo, tecniche miste, etc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, etc.). Le misure massime consentite sono di cm 200×200. I lavori devono essere presentati in un formato PDF con definizione di almeno 300 dpi. Potrà essere presentata una sola opera.

 

Fumetto: opere realizzate con qualsiasi tecnica manuale (acquerello, carboncino, retini…), digitale o mista. Il lavoro inviato, in numero massimo di 10 tavole, dovrà essere presentato in formato PDF con definizione di almeno 300 dpi. I personaggi e le storie dovranno essere originali e opera dell’ingegno degli artisti stessi.

 

Fotografia: su supporto digitale. Le immagini a colori o b/n devono essere presentate sotto forma di files digitali di 1080 pixel sul lato corto, con definizione di almeno 300 dpi in formato JPG. Può essere presentata una sola opera.

 

Non saranno accettati testi di incitamento alla violenza, a contenuto volgare, razzista e/o ad esplicito contenuto sessuale o pedopornografico.

Collaborazioni

Il progetto è realizzato dal Comune di Venezia in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, Padiglione Venezia della Biennale, Fondazione Teatro La Fenice, Fondazione Forte Marghera, Centro Culturale Candiani, Biblioteca VEZ Mestre, Hybrid Music, Istituzioni Bevilacqua La Masa, Bosco e Grandi Parchi e Centri di Soggiorno.

I requisiti per partecipare

Per candidarsi è necessario compilare il modulo d’iscrizione presso il portale e inviarlo entro il 21 marzo 2019:

1. compilando on line in ogni sua parte la scheda di partecipazione. È facoltativa la compilazione della sezione relativa a una breve biografia dell’autore/i (max 20 righe).

2. allegando il file relativo all’opera presentata che non deve superare la dimensione massima di 128 Mb (128 MegaByte).

3. allegando il file con un testo esplicativo dell’opera non superiore a 2.500 caratteri (spazi inclusi)

 

Con l’invio della scheda di partecipazione e dei file allegati (di cui al punto 1, 2 e 3) si intende pienamente e tacitamente accettato il bando in ogni sua parte.

La partecipazione è a titolo gratuito.

La selezione

La fase di selezione avverrà esclusivamente sulla base del materiale digitale inviato dai partecipanti al momento dell’iscrizione secondo le modalità definite nel modulo d’iscrizione.

 

La selezione delle opere candidate sarà effettuata a insindacabile giudizio dai componenti la giuria nel numero di tre per ogni disciplina artistica.

 

I nomi dei 60 artisti o collettivi di artisti selezionati (10 per ciascuna sezione artistica) saranno pubblicati sul sito www.comune.venezia.it entro il 5 aprile 2019. Tra questi verrà scelto il vincitore per ogni categoria artistica.

 

Ogni opera selezionata dovrà essere recapitata nella sua forma materiale entro il 19 aprile 2019 presso una sede di deposito che sarà comunicata.

 

I premi

Il primo classificato per ciascuna categoria riceverà un premio pari ad Euro 3.000,00; il secondo classificato pari ad Euro 2.000,00 e il terzo classificato pari ad Euro 1.000,00

Potrà essere attribuito un premio speciale in denaro a tre artisti che, pur non risultando vincitori nella propria disciplina, si sono comunque distinti e sono stati particolarmente apprezzati dalla giuria.

 

Esposizione delle opere

L’opera risultante vincitrice assoluta per ciascuna categoria verrà esposta presso Ca’ Pesaro Museo di Arte Moderna a Venezia e sarà oggetto di un evento presso il Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale in concomitanza con Biennale Arte 2019. Inoltre, le nove opere non risultate vincitrici assolute verranno esposte, in concomitanza con Biennale Arte 2019 e quindi per il periodo 11 maggio al 24 novembre 2019, presso i siti individuati all’interno del territorio comunale di Venezia.

Tutte le opere selezionate potranno essere pubblicate sia su catalogo e nel sito web www.comune.venezia.it.

 

Informazioni aggiuntive

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
[email protected]comune.venezia.it

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