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Attivato un finanziamento di emergenza con plafond di 10 milioni di euro a tasso fisso

 

Banca Prealpi SanBiagio serra le fila e scende in campo con Fidi Impresa & Turismo Veneto – la cooperativa di garanzia del Sistema Confcommercio e Confturismo della Regione Veneto – per sostenere in maniera concreta il settore del turismo e del commercio del territorio colpito dalle conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus.

 

L’accordo con Fidi Impresa prevede l’immediata attivazione di un finanziamento di emergenza da parte di Banca Prealpi SanBiagio, con iter semplificato e un plafond di 10 milioni di euro a tasso fisso all’1,20% fino a 18 mesi e all’1,50% fino a 36 mesi. L’importo finanziabile varia a seconda della dimensione dell’azienda, fino a un massimo di 120mila euro. Sono previsti tempi brevi per le istruttorie che avranno luogo entro il tempo massimo di 6 giorni. A beneficiarne potranno essere tutti gli albergatori, commercianti, professionisti e operatori del comparto servizi ricompresi all’interno del territorio di competenza della Banca, per sostenere le necessità finanziarie sopravvenute a causa del diffondersi del COVID-19.

 

«Il comparto turistico e commerciale sta subendo in modo particolarmente grave le conseguenze economiche del contagio da COVID-19 – ha dichiarato Carlo Antiga, presidente di Banca Prealpi SanBiagio – La media delle disdette si aggira attorno al 40%, con il rischio di compromettere anche la stagione estiva. Abbiamo scelto di intervenire rapidamente a sostegno del settore, siglando un accordo con Fidimpresa e attivando questo finanziamento di emergenza che si inserisce nella serie di misure che la nostra Banca, in accordo con la capogruppo Cassa Centrale, sta mettendo in atto per rispondere con tempestività ed efficacia all’emergenza. Banca Prealpi SanBiagio, forte dei propri valori e dello storico legame con il territorio, vuole infatti mettersi al servizio della comunità e mettere a disposizione tutti gli strumenti necessari per superare insieme, nel più breve tempo possibile, questa fase di criticità».

 

«Abbiamo aderito alla proposta di Banca Prealpi SanBiagio, ha dichiarato Massimo Zanon, Presidente di Fidimpresa, in quanto l’impegno assunto come Confidi è quello di intervenire con prontezza e tempestività in favore delle imprese del Veneto, come peraltro già dimostrato, ad esempio, in occasione dell’eccezionale mareggiata del 12 novembre scorso. L’obiettivo è di intervenire per assicurare liquidità necessaria affinché le nostre imprese possano mantenere gli impegni assunti in questo momento di grande contrazione degli incassi che auspichiamo essere transitorio».

 

Nei giorni scorsi, Banca Prealpi SanBiagio aveva infatti già attivato anche altre misure di sostegno alle famiglie, alle imprese e agli artigiani del territorio. In particolare per i soggetti danneggiati dall’emergenza Coronavirus, è prevista una moratoria integrale per i privati (capitale e interessi) sulle rate dei mutui, una moratoria per le imprese sulla quota capitale delle rate dei mutui e una proroga fino a 120 giorni degli anticipi import in essere per le imprese.

Sequestrati dagli agenti del Corpo jesolano oltre 400 articoli contraffatti occultati da venditori abusivi all’intero di alcune cabine spiaggia presenti sull’arenile

 

L’attività di contrasto al commercio abusivo sull’arenile continua a dare i suoi frutti. Un intervento importante nella mattina di ieri, mercoledì 28 agosto alla presenza del Comandante Claudio Vanin ha permesso al Corpo di Polizia locale di Jesolo di procedere al sequestro di oltre 400 articoli contraffatti.

I fatti

Intorno alle 7.30 gli agenti sono intervenuti sull’arenile in prossimità del 1° accesso al mare di via Altinate per la segnalazione di venditori abusivi intenti a nascondere la mercanzia all’interno di alcune cabine spiaggia. Con l’assistenza di un operatore del Consorzio è stato effettuato un controllo riscontrando la presenza di numerosi teli da mare, capi di abbigliamento e occhiali da sole. Molti dei prodotti riportavano marchi di note griffe contraffatte. Gli agenti hanno provveduto al sequestro della merce, oltre 400 pezzi, che è stata poi depositata presso il Comando di Polizia locale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Avviata un’indagine per risalire all’identità dei commercianti abusivi

A seguito dell’intervento è stata avviata un’indagine per risalire all’identità dei venditori abusivi e accertare l’eventuale responsabilità di soggetti terzi nell’occultamento della merce contraffatta, per la quale si configurerebbe il reato di favoreggiamento.

Torna, venerdì 12 aprile, nelle vie e nei negozi del centro di Mestre, dalle ore 15 alle 23; l’appuntamento con lo shopping e l’intrattenimento “Happy Friday speciale Primavera”. Ad animare le strade e le piazze principali della città ci saranno anche questa volta mercatini, musica, shopping e animazione in chiave primaverile; il tutto nell’ambito della rassegna “Le Città in Festa”.

 

Il centro di Mestre

In Piazza Ferretto ci saranno due spettacoli. Alle ore 17 e alle 18.30 sarà la volta di “Artime Quartet” che spazia, con la sua classica formazione del quartetto d’archi, dal barocco al pop-rock. La proposta concertistica prevede un alternarsi di brani che hanno segnato la storia della musica pop italiana in una veste tutta nuova ed elegante: due violini, viola, violoncello e voce per omaggiare la musica d’autore. In Via Mestrina invece ci sarà musica dal vivo con “David Voice 88” e gli “Altergo”. I mercatini invece animeranno Via Palazzo, con l’ormai tradizionale “Mercato dei portici”; lì saranno proposti oggetti originali e artigianali. Mentre nella Piazzetta Coin ci sarà “L’orto in piazza”.

 

 

Le altre vie coinvolte

L’“Happy Friday speciale Primavera” sarà presente in: Via Mestrina, Via Palazzo, Via Rosa, Piazza Ferretto, Via Ca’ Savorgnan, Via Paolo Sarpi, Via Caneve, Via Torre Belfredo, Calle Del Sale, Corte e Calle Legrenzi, Via Cappuccina, Riviera Magellano, Piazzetta Toniolo, Piazzale Donatori di Sangue, Via Poerio, Via Cesare Battisti, Galleria Matteotti, Galleria Teatro Vecchio, Via San Rocco, Piazzetta Pellicani, Via San Girolamo, Via Carducci, Via Manin, Largo Divisione Julia, Piazzale Leonardo da Vinci, Via Olivi, Via Allegri, Piazzetta Zorzetto, Galleria Barcella, Piazza Barche, Riviera XX Settembre, Via Verdi, Via Fapanni, Corso del Popolo, Piazzetta Coin.

 

 

Come raggiungere il centro in auto

Se si raggiunge il centro di Mestre in auto si può parcheggiare nei piazzali e negli stalli strisce blu; inoltre la sosta è gratuita. Sono escluse le aree di Marghera, San Giuliano (Porta Rossa, Blu e Gialla), Piazzale Roma e Vega (vie Pacinotti, Ferraris e dell’Elettrotecnica). Inoltre, tramite i coupon distribuiti dagli esercizi aderenti all’iniziativa, la prima ora al Park Costa (per sole autovetture-no Gpl aperto h24) e al Park Candiani sarà gratuita.

I provvedimenti presi con le più buone intenzioni dalle istituzioni a volte hanno l’effetto contrario. È il caso dei posteggi con sensori istituiti a Mestre, che in alcune zone hanno contribuito ad ammazzare il commercio.

 

Parliamo di via Verdi e Riviera XX Settembre, dove i pochi parcheggi esistenti sono stati, come in tutte le zone centrali di Mestre, muniti di sensori che fanno scattare l’arrivo dei vigili se entro un quarto d’ora dall’inizio del posteggio non si è provveduto a pagare la sosta.

 

Questo provvedimento è aspramente criticato dai commercianti della zona, che sono una quarantina.

 

Arianna Gomirato, titolare della macelleria in via Verdi ci ha detto: “Via Verdi ormai è diventata zona morta. Intanto è zona piena di extracomunitari e frequentata da spacciatori e già questo svia molti clienti. Ora hanno messo i sensori ai pochi posteggi che costano € 1,30/ora: troppo cari”.

 

“I clienti non hanno il tempo di posteggiare e fare le spese dai commercianti della zona. La via poi è chiusa, vicina a piazza Ferretto dove non ci sono botteghe di vicinato. Per i residenti, molti dei quali sono anziani e si muovono poco a piedi o hanno bisogno dell’auto e di parcheggi facili, i negozi di via Verdi e di Riviera XX Settembre sono gli unici possibili”.

 

“Bisogna trovare delle soluzioni perché il commercio qui sta morendo. – conclude la Gomirato – Suggerisco per esempio di mettere i posteggi gratis per almeno due giorni la settimana. Questo porterebbe certamente un giovamento. In via Verdi hanno già chiuso due banche, speriamo che altri non le seguano”.

L’indagine della Guardia di Finanza ha portato alla luce un commercio illegale di petrolio libico, trasportato e sbarcato con documenti falsi.

Le navi che lo trasportavano, dopo una sosta a Malta in attesa del momento propizio per procedere, facevano scalo anche a Porto Marghera.

Il commercio era condotto da un’organizzazione maltese, libica e italiana, che nel periodo esaminato (giugno 2015 giugno 2016) ha portato a termine ben 31 viaggi illegali.

Le navi si dirigevano anche nei porti di Civitavecchia e Augusta, ma Porto Marghera è stato il punto di approdo fra i più preferiti.

Sono milioni i metri cubi di petrolio importati illegalmente e ben 11 milioni di euro l’IVA evasa.

 

Fonte: La Nuova Venezia

Riapre il negozio “Cannabis Store” in Strada Nova. Per avere il permesso di riaprire i gestori hanno dovuto togliere dagli scaffali i prodotti alimentari confezionati e le bevande.

 

Il negozio di canapa legale, il primo a Venezia, vende prodotti contenenti Cannabis ligth vale a dire senza potere psicotropo.

 

La previsione è l’apertura a Venezia di tre negozi di questo tipo.

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Stazione di Santa Lucia Venezia senza giornali e riviste ormai da due mesi. L’ edicola che da sempre forniva di quotidiani pendolari e viaggiatori di tutte le nazioni, ha chiuso.

La causa, la Società Grandi Stazioni che gestisce tutti i locali commerciali delle stazioni ferroviarie ha quintuplicato l’affitto al gestore dell’edicola. Da un canone di 3.000 euro mensili ne sono statti chiesti ben 15.000 naturalmente sempre mensili e l’edicolante ha abbassato le serrande.

 

Quella di Santa Lucia era l’edicola più importante della città. La società Grandi Stazioni è stata più volte contattata, ma non ha dato alcuna risposta

Una stazione come quella di Venezia senza un’edicola non è solo un danno per tutti viaggiatori, ma è anche un grosso danno d’immagine per la città.

 

Ma la situazione è grave in tutta la città perché molte rivendite di giornali si sono trasformate in rivendite di souvenir. E i giornali, ormai diventati illustri sconosciuti, chi li vende?

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La crisi del commercio al dettaglio investe ancora una volta Mogliano: il negozio storico di articoli sportivi Berton Sport in via Trevisanato chiude i battenti. Si tratta del sesto negozio che ha chiuso nel corso di quest’anno, segno di una depressione economica che riguarda il settore del commercio che, come riporta il Gazzettino, subirebbe anche le conseguenze della nuova viabilità.

 

In virtù di questa emorragia, è sempre più  necessario un piano ad hoc. L’assessore Fernando Minello sta attualmente lavorando al nuovo Piano del Commercio che riguarderà anche la disposizione delle bancarelle nei lunedì di mercato.

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