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Rimane costante anche nella stagione estiva l’impegno della polizia nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Nel pomeriggio di venerdì 5 luglio, a seguito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Chioggia hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio P.R., italiano del ‘53.

 

In particolare, l’uomo veniva osservato fare la spola da un bar di viale San Marco a un magazzino nella zona adiacente ai “Murazzi”, muovendosi con una bicicletta elettrica all’interno delle callette che attraversano la zona vecchia di Sottomarina Lido, percorso ottimale per spostarsi in maniera discreta; questo comportamento, considerati i precedenti del soggetto, ha subito insospettito i poliziotti, che hanno iniziato a seguirlo. 

 

Poco dopo l’uomo è stato visto intrattenersi con un paio di avventori per pochi secondi, con modalità tipiche assimilabili ad uno scambio di stupefacenti. Per tale motivo, subito dopo, è stato bloccato dagli agenti. L’uomo ha messo allora in essere una breve resistenza, cercando inoltre di disfarsi di due dosi di cocaina, gettate dentro un tombino; tentativo reso vano dagli operatori di Polizia. 

 

La successiva perquisizione domiciliare e del magazzino permetteva poi di rinvenire altre 25 dosi di cocaina, per un peso di quasi 13 grammi, confezionate e pronte per lo spaccio. Nel corso del controllo si è altresì rinvenuto del denaro contante, frutto dell’attività illecita posta in essere da P.R..

 

L’uomo è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e accompagnato dapprima presso il Commissariato di PS di Chioggia e, una volta avvisato il magistrato di turno di quanto accaduto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Nella mattinata di ieri, sabato 6 luglio, si è svolta l’udienza del processo per direttissima presso il Tribunale di Venezia. Il Giudice Monocratico, convalidato l’arresto, ha disposto per P.R. la misura dell’obbligo di dimora a Chioggia, in attesa dell’udienza prevista per il prossimo settembre.

Nel pomeriggio di domenica 16 giugno personale della Squadra Volante della Questura è intervenuto in via Colombo a Mestre per la segnalazione di un uomo che aveva aggredito un autista dell’ACTV.

 

Gli Agenti, intervenuti prontamente sul posto, hanno rintracciato e fermato l’aggressore, che risultava essere un cittadino tunisino N. O. di 35 anni, che all’atto del controllo manifestava un atteggiamento oltraggioso  e violento nei confronti degli Agenti intervenuti.

 

L’uomo si è tolto la maglietta con fare provocatorio, riferendo testuali parole:

“Lasciatemi andare via, uccidetemi, andate a ‘fanculo”

 

In seguito si è scagliato violentemente contro un Agente, colpendolo al viso.

 

Nella circostanza, al fine di preservare la sua e altrui incolumità, gli operatori di Polizia hanno applicato le manette di sicurezza al cittadino tunisino che non desisteva dal suo intento, continuando a dimenarsi con forza, urlando, sputando e cercando di colpire con dei pugni gli Agenti costretti ad usare anche le fascette in velcro in dotazione.

 

Nel caos della situazione, un altro Agente è stato colpito alla schiena e al volto, sporcandosi col sangue della ferita alla mano del tunisino.

 

Una volta bloccato, il soggetto è stato trasportato con fatica all’interno dell’autovettura di servizio e accompagnato presso la sede della locale Questura. Durante il tragitto ha colpito più volte e violentemente con la testa il divisorio in plexiglass dell’autovettura di Polizia.

 

Nemmeno una volta giunto presso gli Uffici l’uomo ha desistito dal suo atteggiamento scatenato, tanto da rendere necessario l’intervento di altri operatori di Polizia, in presenza dei quali continuava nel suo comportamento violento, aggressivo e non collaborativo, offendendo gli agenti e cercando ripetutamente di colpirli. Tanto che gli stessi si sono visti costretti a far uso dello spray urticante.

 

Durante l’intera permanenza presso gli Uffici, N.O. non ha calmato la sua agitazione e, sebbene disteso per terra e assicurato con le manette di ordinanza e con le fasce in velcro, ha continuato a dimenarsi e a sputare contro gli Agenti.

 

Accortisi che la ferita alla mano dell’aggressore continuava a sanguinare, i poliziotti hanno richiesto l’intervento di personale medico del 118 SUEM, che ha provveduto a trasportare il soggetto presso l’ospedale SS Giovanni e Paolo di Venezia, per le cure del caso.

 

Durante il trasporto lo straniero non ha smesso di essere aggressivo e violento con gli Agenti e nemmeno con personale sanitario, sputando contro chiunque si avvicinasse e colpendo all’occhio destro un infermiere, che per quanto patito si è occupato dei dovuti accertamenti clinici per attivare l’eventuale profilassi medica.

 

Presso il pronto soccorso, il soggetto ha mantenuto il suo stato di agitazione e di aggressività costringendo il personale medico a sedarlo per poterlo assistere.

 

Dai successivi accertamenti clinici è risultato che lo stesso presentava un tasso alcolemico di 1,6 g/l nonché risultava essere positivo all’assunzione di sostanza stupefacente del tipo Cocaina.

 

Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti hanno proceduto all’arresto del cittadino tunisino, poiché resosi responsabile dei reati di tentata rapina, lesioni, minacce e oltraggio a Pubblico Ufficiale.  

 

Dell’avvenuto arresto è stata data comunicazione al P.M. presso il Tribunale Ordinario di Venezia, che ha disposto che l’arrestato venisse trattenuto presso le locali celle di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida e del contestuale giudizio con rito direttissimo da tenersi la mattinata seguente.

 

Per le percosse subite, anche gli Agenti intervenuti sono ricorsi alle cure mediche presso l’ospedale di Mestre, dal quale sono stati dimessi con una prognosi di tre giorni s.c. per contusioni post traumatiche da colluttazione.

 

Lo straniero risulta avere svariati precedenti per reati contro il patrimonio, al persona e in materia di stupefacenti, risultando inoltre non ottemperante all’Ordine del Questore di Venezia a lasciare il territorio dello stato italiano.

 

Nel processo tenutosi lunedì 17 giugno, il giudice ha convalidato l’arresto, comminando al cittadino tunisino la pena di due anni e due mesi di reclusione e 440 euro di multa, pena sospesa con conseguente immediata scarcerazione, e ha emesso il divieto di dimora nella regione Veneto.

Gli agenti, grazie al loro intuito, hanno deciso di concentrare l’attenzione su di lui, facendo ancora una volta centro. Ennesimo arresto da parte del Servizio Sicurezza urbana della Polizia locale; verso le 17 di domenica 5 maggio è stato ammanettato un 20enne di nazionalità albanese per detenzione di droga ai fini di spaccio.

 

Il controllo è scattato alla Gazzera, dove gli agenti della radiomobile, in servizio di controllo in zona, hanno notato due giovani giudicati sospetti. Il loro comportamento ha indotto gli operatori a chiedere l’intervento dell’unità cinofila, che ha contribuito a individuare nelle tasche di uno dei due, entrambi ventenni di nazionalità albanese, dell’hashish per uso personale. Peggio è andata per il suo coetaneo, che in un portapastiglie custodiva 6 dosi di cocaina confezionate e pronte per essere vendute.

 

Al termine degli accertamenti in loco, le pattuglie della Polizia locale hanno raggiunto Mirano per perquisire la residenza del giovane. Anche in questo caso il fiuto di Lapo, l’unità cinofila del Corpo, non ha tradito contribuendo a sequestrare un sacchetto di cocaina con una cinquantina di dosi nascosto nell’impianto di condizionamento. Il ventenne è stato quindi arrestato. Ieri, davanti al giudice, la misura è stata convalidata e il giovane è stato posto in custodia cautelare in attesa del processo.

A seguito di una presunta segnalazione di lite in famiglia, domenica 14 aprile, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a Mestre, in via Gazzera Alta. Giunti sul posto, gli operatori hanno trovato all’interno della casa indicata, una trentenne colombiana.

 

La donna, ha riferito agli agenti di aver avuto un litigio con il fidanzato e di stare bene. L’atteggiamento eccessivamente sbrigativo della ragazza ha insospettito gli uomini della volante che al contrario hanno deciso di approfondire il controllo.

 

Quando i poliziotti hanno visto un pezzo di cellophane sul pavimento, tagliato a forma circolare, tipicamente utilizzato per il confezionamento della droga hanno chiesto alla ragazza spiegazioni.

 

La donna ha risposto in modo elusivo, senza saper giustificare la presenza del cellophane. A questo punto gli agenti hanno effettuato un controllo della stanza, rinvenendo un etto di cocaina e alcune dosi già confezionate, il materiale per il confezionamento delle stesse, sostanza da taglio, un bilancino elettronico, vari telefoni cellulari e la somma in contanti di circa 1.600 euro, immediatamente posti sotto sequestro.

 

La donna al momento dell’arresto ha tentato di fuggire, sferrando calci e pugni agli agenti che la bloccavano.

 

Per tale motivo, informata l’Autorità giudiziaria, è stata arrestata oltre per il reato di detenzione per fini di spaccio anche per di resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale e condotta al carcere femminile della Giudecca a disposizione dell’A.G.

Continuano i controlli della Polizia locale in tutto il territorio comunale con i pattugliamenti notturni. Ieri sera il Servizio sicurezza urbana del Corpo ha organizzato una serie di posti di blocco volanti tra Mestre e Marghera, perpetuando gli accertamenti che già 24 ore prima avevano caratterizzato la terraferma.

 

I risultati dell’operazione non si sono fatti attendere: gli agenti hanno infatti denunciato un 26enne di nazionalità nigeriana per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a un controllo in piazzetta San Francesco nell’area del quartiere Piave. Grazie all’apporto dell’unità cinofila sono state anche sequestrate 7 dosi di cocaina pronte per lo spaccio rinvenute nelle vicinanze.

 

 

Un giovane è stato invece segnalato all’autorità giudiziaria per possesso di arnesi da scasso, dopo essere stato colto in flagrante da una pattuglia accorsa nella zona di Carpenedo grazie alla segnalazione di alcuni residenti.

 

Passando alle infrazioni al Codice della strada, in via Castellana, un conducente è stato sorpreso al volante con patente scaduta, mentre sono stati contestati 4 verbali per mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Sui 70 veicoli sottoposti ad accertamenti, nel mirino sono finiti anche due automobilisti sprovvisti di documenti di guida al seguito.

 

Continuano le attività di sicurezza della Polizia Locale nel territorio di Marghera, anche in borghese. Ieri sera è stato bloccato in flagrante un 29enne di nazionalità nigeriana senza fissa dimora e con permesso di soggiorno per motivi umanitari: verso le 23:45 è stato visto dagli agenti mentre raggiungeva, in bicicletta, una donna di 35 anni nella zona compresa tra via Rizzardi e via Fratelli Bandiera e le vendeva una dose di cocaina in cambio di 25 euro. Gli operatori a quel punto sono intervenuti e sono riusciti a recuperare sia la dose di stupefacente che le banconote.

 

Stante il nervosismo del sospetto, il 29enne è stato sottoposto a perquisizione personale, al termine della quale gli è stato sequestrato un pericoloso tubo in ferro di 33 centimetri per 2 di diametro che il giovane custodiva nello zaino e di cui non era in grado di giustificare il possesso. Durante gli accertamenti sono stati inoltre requisiti 615 euro in banconote occultate, oltre che nel portafoglio e nelle tasche dei pantaloni, anche all’interno delle solette delle scarpe.

 

Il 29enne, che essendo privo di precedenti specifici è stato segnalato all’autorità giudiziaria, è risultato essere in possesso di due telefoni cellulari (sequestrati anch’essi) che durante le operazioni continuavano a squillare ininterrottamente: erano per lo più giovani italiani che chiedevano un incontro per acquistare cocaina. Si allunga l’elenco di spacciatori scoperti in azione dalla Polizia locale a Marghera: per questo motivo nella città giardino si stringeranno ancora di più le maglie dei controlli nei prossimi giorni, sia in abiti civili che in divisa.

Continuano le attività di contrasto allo spaccio di strada di sostanze stupefacenti da parte della Polizia locale. Ieri sera, verso le ore 22, personale in abiti civili del Nucleo Operativo del Corpo ha avviato un servizio antidroga nei pressi della sala Bingo di Piazza XXVII Ottobre.

 

Le osservazioni del Nucleo svolte nelle serate precedenti avevano infatti messo in rilievo come in zona si aggirassero alcuni soggetti dediti al consumo di sostanze stupefacenti.

 

I sospetti degli agenti hanno trovato una prima parziale conferma da un incontro fugace e sospetto, con passaggio di denaro, tra due giovani nell’area parcheggio di fronte alla Sala Bingo.

 

Subito dopo quello che era apparso come uno spaccio di sostanze stupefacenti, il sospetto compratore si è allontanato velocemente a bordo di un’autovettura. Il presunto spacciatore è stato quindi fermato per un controllo più approfondito mentre stava per entrare nella sala Bingo.

 

Inequivocabili segni di nervosismo hanno spinto gli agenti a effettuare una perquisizione dell’uomo, che ha portato al rinvenimento di 8 involucri di cocaina da mezzo grammo ciascuno nascosti all’interno degli slip.

 

La cocaina, 50 euro ad involucro al dettaglio, per un valore complessivo di 400 euro, è stata sequestrata insieme alla somma di 320 euro, ritenuta provento di spaccio.

 

Lo spacciatore, un cittadino albanese, di 24 anni, dimorante a Mestre e privo di precedenti specifici, è stato denunciato a piede libero per il reato di spaccio.

Nuovo intervento antidroga della Polizia locale, questa volta a Marghera, all’interno del Bar Sport di via Trieste. Un cittadino tunisino, di 41 anni, con regolare permesso di soggiorno in Italia, è stato arrestato ieri sera per spaccio di cocaina. Il blitz è scattato alle ore 21.30 e ha visto coinvolti otto agenti del Servizio Sicurezza urbana e l’unità cinofila.

 

Da sere gli operatori di Polizia locale tenevano sotto controllo il locale, dove era stata notata una recrudescenza dello spaccio di sostanze stupefacenti e un aumento di soggetti magrebini. L’attenzione degli agenti si era in particolare concentrata su un uomo, già noto alle Forze dell’ordine come spacciatore, che era particolarmente attivo nell’incontrare persone dentro e fuori dal bar, in particolare nel giardino sul retro.

 

Proprio nel giardino è stato sorpreso ieri il pusher, che ha attirato subito l’attenzione del cane antidroga. Sottoposto a perquisizione, l’uomo, lo stesso che da giorni gli agenti monitoravano, è stato trovato in possesso di sei confezioni di cocaina da mezzo grammo ciascuna, già pronte per lo spaccio al minuto, nascoste all’interno dell’involucro di un accendino. Sequestrati dalla Polizia locale anche 650 euro, considerati provento di spaccio.

 

Lo spacciatore è stato quindi dichiarato in arresto e trasferito per la notte nella camera di sicurezza del Comando di Polizia locale. Questa mattina il pusher è stato condotto davanti al giudice per la convalida dell’arresto e il giudizio per direttissima.
Il locale sarà segnalato al Questore di Venezia per gli adempimenti di pubblica sicurezza.

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