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Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Anche dal punto di vista religioso soprattutto per i credenti la situazione è confortante. Oltre al Duomo Santa Maria Assunta, Chiesa madre del paese che si trova in centro e della quale abbiamo a lungo parlato e dettagliatamente, a Mogliano ci sono altre Chiese, tutte Parrocchie, una per ogni Quartiere Residenziale del Comune, che durante il giorno sono sempre aperte. A sua volta ogni Parrocchia è affidata alla cura di uno o più Sacerdoti sempre a disposizione dei loro fedeli per le Confessioni e per qualsiasi altra necessità.

 

A me sembra utile indicarle tutte una per una per segnalarle ai cittadini che vogliono esprimere la loro fede e volessero recarsi nella chiesa più vicina alla loro residenza ogni domenica per assistere alla messa o per pregare in qualsiasi altra circostanza. L’ordine nell’elenco è ovviamente casuale e non rispetta alcun diritto di precedenza. Sono tutte di costruzione abbastanza antica e molto accoglienti e silenziose da favorire il raccoglimento più profondo.
1) Parrocchia Sacro Cuore di Gesù nel Quartiere Ovest in via Torino
2) Parrocchia San Carlo nel Quartiere Est in Piazza della Repubblica
3) Parrocchia San Marco E. nel Quartiere Nord-Est in via Ronzinella
4) Parrocchia Sant’Elena Imperatrice a Zerman in via della Chiesa
5) Parrocchia S. Teonisto a Campocroce in via della Chiesa
6) Parrocchia Sant’Antonio di PD Quartiere Marocco in via Marignana
7) Parrocchia Cuore Immacolato di Maria nel Quartiere Mazzocco.

 

N.B. Per la celebrazione della S. Messa la domenica e per altre circostanze religiose ufficiali è disponibile anche la Chiesa del Collegio Astori dove ci si può recare in tutte le Feste Comandate.
Per conoscere gli orari delle Sante Messe sia domenicali che giornaliere il Centro Pastorale sito in via A. De Gasperi 1, il cui n° di tel. è 041.5900375 o 334.2590290, nelle ore d’ufficio fornisce tutte le informazioni necessarie.

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Quella di Mogliano Veneto è una stazione ferroviaria solo di transito. Vuol dire che arrivano in continuazione dei treni provenienti da Treviso e diretti a Mestre e viceversa, si fermano qualche minuto, aspettano che scendano dal treno i passeggeri che devono scendere, fanno salire quelli invece che devono viaggiare e dopo ripartono proseguendo il loro percorso. Tra quelli che vengono e quelli che vanno il numero dei treni è sempre ingente durante l’arco della giornata ed i passeggeri in attesa numerosi. In compenso però bisogna riconoscere che ci sono sempre parecchi treni in transito o almeno un numero sufficiente a soddisfare le esigenze dei viaggiatori moglianesi, che sono in prevalenza studenti e operai che devono recarsi a scuola o sul posto di lavoro.

 

La stazione di Mogliano fa centro di raccolta anche per tutti gli studenti e gli operai che risiedono nei paesini del circondario di Mogliano, Gardigiano, Peseggia, Cappella e perfino Zero Branco. E dall’altro versante il Colmello, Marcon, Gaggio e Dese.
Avere una stazione del treno in loco è una comodità utilissima per chi si serve delle ferrovie dello Stato per i suoi spostamenti. Inoltre Mogliano occupa una posizione di privilegio avendo la possibilità di utilizzare le numerose corse di autobus di linea che percorrono uno ogni ora la tratta Venezia-Treviso e viceversa. Recentemente è stato istituito
anche un servizio di pullman, di andata e ritorno, che da Mogliano porta i possibili clienti a Marcon presso il centro commerciale Carrefur.

Continuano gli eventi delle “Città in Festa”, il ricco programma che coinvolge, con svariate iniziative, Venezia, le isole e la terraferma.

 

 

Questi gli eventi di oggi, mercoledì 24 aprile:


MESTRE CARPENEDO

– Festa del 25 aprile 2019 Trivignano, zona antistante villa Ca’ da Mosto

 

MARGHERA
– Primavera 2019 al Parco Catene

 

 

Questi gli eventi di domani, giovedì 25 aprile:


VENEZIA MURANO BURANO

Festa del Bocolo a cura della Croce Rossa Italiana Comitato di Venezia Piazza S. Marco
– Regata dei Traghetti del 25 Aprile. Partenza fronte Arsenale lungo Canal Grande con arrivo in Pescheria a Rialto

 

FAVARO
– Favaro in fiore 2019. Piazza Pastrello, piazzale Don V. Agnoletto e via San Maurizio
– Favaro e dintorni. Spazi – Sguardi – Emozioni, presso la sala consiliare della Municipalità in Piazza Pastrello 1.

 

 

 

Foto credit: FB @cri.venezialido

Continuano gli eventi delle “Città in Festa”, il ricco programma che coinvolge, con svariate iniziative, Venezia, le isole e la terraferma.

 

Questi gli eventi di domani, sabato 20 aprile:


VENEZIA MURANO BURANO

• Musica barocca stravagante-requiem di n. Jommelli nella Chiesa Anglicana di San Giorgio, campo San Vio

LIDO PELLESTINA
Lido in Primavera. Piazzale del Casinò

MESTRE CARPENEDO
• “Arte in mostra a Mestre: Colori in città”. Mostra delle opere dei soci dell’associazione “La Torre”, in via Palazzo.

 

Foto credit: FB

Domenica 31 marzo si svolgerà la 16^ Treviso Marathon, con un percorso di 42,195 km. La maratona, la cui partenza è fissata alle ore 9.30 presso la località Fiera di Treviso, darà modo ai partecipanti di godere di alcuni punti storici della città e del fiume Sile.

 

Per l’occasione saranno applicati i seguenti divieti di circolazione:

• dalle 6 alle 11.30 su strada Callalta e viale 4 Novembre
• dalle 6 alle 18 in Prato Fiera, via Martiri e Santambrogio di fiera
• dalle 9 alle 11.30 divieto nell’ultimo tratto di via 4 Novembre, viale Nino Bixio, Borgo Cavalli, Borgo Mazzini, piazzale Burchiellati, viale Burchiellati, piazzale Fra Giocondo, viale D’Alviano, Borgo Cavour, via Canova, Calmaggiore, piazza dei Signori, via 20 Settembre, Corso del Popolo, Riviera Santa Margherita, Riviera Garibaldi, viale Tasso strada Postumi.

 

Saranno predisposti anche vari divieti di sosta con rimozione, dalle 6 del 30 marzo alle 24 del 31 marzo, in tutte le strade e le piazze toccate dalla maratona.

Per i consiglieri di minoranza di Verso il Domani, l’ennesima variante dell’Amministrazione Giuliato senza visione né progettualità, che condanna Casale all’immobilismo e all’impossibilità di progettare il proprio sviluppo

 

Pianificazione inesistente, lottizzazioni (o piani di urbanizzazione) che non diventeranno realtà, nessuna progettualità né visione di sviluppo del territorio: sono queste le caratteristiche salienti con cui, secondo i consiglieri di minoranza di Verso il Domani ‐ Stefania Benetti, Bruna Battaglion e Martina Simionato ­‐ può essere sintetizzata la variante urbanistica numero 7 al Piano degli interventi approvata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Casale sul Sile.

 

 

L’abbiamo ribattezzata la variante con il morbillo ‐ spiegano i consiglieri di Verso il Domani ­‐ perché la prima caratteristica che emerge dalla variante approvata è la mancanza di qualsiasi strategia e scelta di pianificazione organica del territorio, come mostra anche graficamente la variante che si presenta con un territorio punteggiato di pallini rossi. Una fatto che dimostra come questa amministrazione abbia scelto di utilizzare la variante urbanistica solo come mezzo per rispondere a richieste puntuali, seppur legittime, dei cittadini, anziché come strumento di pianificazione e progettazione del territorio nel suo insieme, stravolgendo, come ha fatto in più occasioni il senso stesso di questo strumento.”

 

 

Nella variante approvata, inoltre, nelle uniche aree per cui l’amministrazione comunale aveva definito un minimo di progettualità, sono stati gli stessi proprietari a sconfessare le scelte dell’amministrazione comunale per insostenibilità economica degli interventi, dimostrando ancora una volta la incapacità di pianificazione e la definizione dei parametri di perequazione economica degli interventi da parte dell’amministrazione stessa.

 

 

In due lottizzazioni (via Ca’ Polverin) l’amministrazione Giuliato si è infatti trovata costretta a concedere l’aumento dell’indice di edificabilità e la proroga del tempo di realizzazione delle opere richieste dalla proprietà. In una terza lottizzazione (via della Libertà), invece, in cui la variante prevedeva opere di perequazione importanti per l’intero quartiere (realizzazione di 30 parcheggi pubblici, sistemazione di due incroci pericolosi, realizzazione della passerella pedonale sul canale Bigonzo) sono stati gli stessi proprietari dell’area a chiedere di riconvertire l’area da residenziale ad agricola perché le richieste delle opere pubbliche da realizzarsi tramite perequazione erano troppo alte rispetto alla sostenibilità economica dell’intervento privato. Una richiesta che l’amministrazione non ha accolto, con l’unico risultato che, nonostante la variante preveda la realizzazione dei lavori, le opere destinate a tutto il quartiere non saranno mai realizzate perché la proprietà non potrà certo permettersi di attuare gli interventi in perequazione a quelle condizioni economicamente non sostenibili.

 

 

A rendere questa incapacità di programmazione ancora più evidente è il fatto che per questa variante urbanistica sono state presentate 67 osservazioni, di cui solo 22 ritenute accoglibili o parzialmente accolte. Il non accoglimento di tutte le altre osservazioni da parte dell’Amministrazione Giuliato è stato giustificato con questa (più che bizzarra) formula: “L’osservazione non è accoglibile, la richiesta viene rinviata d’ufficio alla prossima variante al PI, senza ulteriori attività a carico dell’osservante”.

 

 

Una motivazione con cui l’Amministrazione Giuliato prospetta una nuova variante che, con questi presupposti, si annuncia ancora una volta acritica e priva di qualsivoglia progettualità.

 

 

“Proprio la mancanza di metodo e di visione è l’aspetto che più contestiamo di questa variante ­‐ continuano Benetti, Battaglion e Simionato ‐ Crediamo che lo strumento della variante urbanistica debba essere utilizzato per pianificare lo sviluppo futuro del territorio, non per risolvere i problemi del presente, rispondendo a richieste puntuali, prive di qualsivoglia visione di insieme. Con questa variante, e con quelle che l’hanno preceduta, l’amministrazione Giuliato ha stravolto le norme e ha permesso di attuare edificazioni con interventi diretti che sono l’esatto contrario di una corretta ed equa pianificazione del territorio. È una scelta senza metodo che condanna Casale all’impossibilità di progettare il proprio sviluppo. È il contrario di una politica urbanistica che deve avere invece come obiettivi primari la pianificazione, la tutela dei cittadini e del territorio, il suo sviluppo armonico orientato alla realizzazione di servizi e alla valorizzazione degli aspetti più peculiari

Sono ormai tre giorni che i valori dei Pm 10 a Treviso sono fuori controllo e hanno sforato i limiti consentiti.
Permane pertanto in città il divieto di circolazione alle auto Diesel euro 1, 2, 3 e 4 e per quelle a benzina euro 1 e 2. Tuttavia, dal momento che non si prevede un miglioramento della situazione dell’aria, il blocco continuerà a esserci.

 

Fonte: Oggi Treviso

I moglianesi hanno scritto e pubblicato molto, ma mai nessuno ha scritto della città e della sua storia amministrativa. Ora finalmente una stimata giornalista cittadina, Luciana Ermini, ha colmato questa lacuna, portando alle stampe Ritratto di città. Sogni – Vittorie – Sconfitte.

 

Il libro è “un esame della storia amministrativa della città, sul modo di gestire la cosa pubblica. Ciò ha comportato un lungo lavoro di ricerca”: sono queste le parole della Ermini all’Eco  di Mogliano, di cui ne è direttore. “Non ci sono giudizi, racconto ciò che è successo”, precisa poi.

 

Dal libro, ben curato nella veste grafica da Arcari Editore, si comprende facilmente come ogni amministrazione che si è succeduta nei decenni passati, sino ad arrivare agli anni Sessanta dello scorso secolo, si è sforzata di avere progetti ambiziosi e spesso all’avanguardia, per realizzare servizi per la città e per i cittadini.

 

In definitiva si tratta di una cronaca storico giornalistica sullo sviluppo sociale ed economico della città degli ultimi sessant’anni, con qualche accenno anche ai primi anni del Novecento.

 

Il tutto è mirabilmente esposto in circa 200 pagine accompagnate da un eccezionale supporto fotografico tratto dall’archivio di Cesare Bison.

 

Questa è anche l’occasione per festeggiare i 35 anni de L’Eco di Mogliano, di cui Arcari Editore ne è l’editore storico.

 

Spiace solo notare la mancanza del patrocinio del Comune di Mogliano.

Scambiare conoscenze che riguardano la trasformazione di entrambe le città e del loro territorio con particolare interesse al cosiddetto waterfront della laguna. Questo l’obiettivo della visita di tre giorni a Venezia compiuta da una delegazione olandese composta da 22 membri tra cui architetti, urbanisti, ingegneri, sviluppatori immobiliari, rappresentanti della confederazione olandese per l’industria, rappresentanti dell’industria dell’intrattenimento e dello spettacolo, documentaristi della televisione nazionale olandese, costruttori di navi, rappresentanti del Ministero degli affari economici, rappresentanti della delegazione di Stato dei reali Olandesi.

 

La delegazione è stata accolta e accompagnata nella sua visita dall’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin e dal presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo Beniamino Piro per prendere visione di alcuni progetti di trasformazione urbana che riguardano il territorio della Città di Venezia e confrontarsi su eventuali possibilità di collaborazione, scambio e business che possono giovare ad entrambe le città.

 

“Abbiamo promosso il nostro territorio senza parlare di turismo ma come occasione di sviluppo e possibilità di insediare nuove attività produttive e nell’ambito della ricerca – spiega l’assessore De Martin – Abbiamo accompagnato la delegazione a Forte Marghera, Porto Marghera, Parco San Giuliano per spiegare e illustrare gli importanti progetti che riguardano queste tre aree e sui quali questa amministrazione sta lavorando. Quindi, siamo stati a visitare alcune luoghi simbolo della città, come l’Arsenale e il teatro La Fenice. Nel corso del dialogo che abbiamo avuto con i componenti della delegazione olandese, è emersa una condivisone di vedute sui grandi problemi di realtà, seppur lontane, ma con le stesse dinamiche come, per esempio, il mantenimento dei residenti all’interno del perimetro delle città e soprattutto la volontà di dare un futuro ai giovani”.

 

Amsterdam è chiamata la Venezia del Nord. Entrambe stanno affrontando gli stessi cambiamenti e sono comparabili quando si tratta di eredità culturale, dimensioni, strutture economiche con università forti, un porto, un aeroporto e un centro città molto attraente.

 

“Venezia è una città che vuole crescere con progetti di sostanza – aggiunge De Martin -. L’obiettivo di questi tre giorni di incontro non è stato solo la ricerca di business ma la volontà di creare opportunità sul territorio a medio e lungo periodo chiedendo a persone importanti di portare progetti da promuovere ed esportare. Se molte difficoltà sono simili, non sempre tutti i mezzi sono uguali per risolverle. Per Venezia e per questa Amministrazione comunale è fondamentale concretizzare uno scambio di investimenti, mettendo in linea tutto ciò che noi stiamo facendo come buone pratiche per la promozione del territorio e per l’ambiente. Alla delegazione olandese è piaciuto molto il progetto del Lido “green island” perché hanno capito che stiamo agendo su questo tema con azioni concrete. Questa tre giorni di visita veneziana da parte della delegazione olandese è stata, inoltre, occasione anche per l’amministrazione di fare sintesi e squadra con le associazioni di categoria come Camera di Commercio, Confindustria, Ance e la nostre partecipate Actv, Veritas, Vela, Ive, Arsenale, Casinò, La Fenice che hanno contribuito attivamente nel dibattito raccogliendo utili elementi per creare occasioni di confronto e sviluppo sul tema immobiliare, strategico”.

 

“Torniamo in Olanda con importanti feedback e con un’ottima impressione su Venezia e sul lavoro che l’Amministrazione comunale sta svolgendo. La forza di questo territorio è la sua unicità e la capacità di poter offrire opportunità di investimento molteplici sia per quanto riguarda l’ambito legato al mare con la sua laguna che quello alla terraferma – ha sottolineato Carolien Gehrels, la capo delegazione olandese -. Ci siamo resi conto che esistono le possibilità di fare business assieme soprattutto con investimenti per quanto riguarda le aree di Porto Marghera e di Mestre dove le opportunità sono tante. Amsterdam e Venezia hanno, poi, scoperto di avere un grande punto in comune sul quale lavorare: il tema della residenza per il quale abbiamo convenuto servano per entrambe le città grandi investimenti per attrarre nuovi cittadini”.

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