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Ennesimo significativo e tempestivo intervento delle radiomobili della Polizia locale, in servizio di controllo del territorio tra Carpenedo e Favaro Veneto: nei giorni scorsi, in pieno pomeriggio, una pattuglia del Nucleo Pronto impiego del Servizio Sicurezza urbana, impegnata a pattugliare la dorsale che da piazza Carpenedo arriva fino a piazza Pastrello, giunta in prossimità dell’intersezione tra via San Donà e via Monte Civetta, è stata allertata da un passante che, in maniera concitata, spiegava che era in corso un’aggressione in strada, anche con l’uso di un’arma da taglio.

 

Gli agenti hanno raggiunto subito il luogo della rissa, soccorrendo un uomo, successivamente identificato come un 30enne di nazionalità albanese, che camminava in mezzo alla strada con il volto tumefatto e ricoperto di sangue. Altre due persone alla vista degli agenti hanno invece iniziato a scappare di corsa.

 

È scattato quindi un inseguimento, al termine del quale gli operatori sono riusciti a bloccare uno dei sospetti: un 25enne di nazionalità albanese. Il compare invece era riuscito a far perdere le proprie tracce. Giunti i rinforzi, è stato individuato, seguendo l’itinerario degli aggressori per scappare, un cacciavite senza manico lungo 16 cemtimetri con evidenti tracce di sangue sulla superficie.

 

Anche le testimonianze raccolte subito dopo hanno suffragato quanto già appariva evidente: i fuggitivi hanno aggredito a calci e pugni la vittima per strada utilizzando anche il cacciavite sequestrato. Il ferito, che ha sporto denuncia-querela nei confronti dei picchiatori, è stato trasportato in ospedale da un’ambulanza del Suem 118, dove gli è stata riscontrata la frattura del setto nasale.

 

Il complice del fuggitivo, un 22enne sempre di nazionalità albanese, è stato individuato nei giorni successivi al pestaggio: entrambi gli autori sono stati denunciati per lesioni aggravate in concorso.

Il monumento è tornato a risplendere come 94 anni fa, quando il 4 novembre 1923 venne inaugurato sul sagrato della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. Il sindaco Luigi Brugnaro mercoledì pomeriggio ha riconsegnato alla cittadinanza il Monumento ai Caduti di Carpenedo, oggetto di un restauro che si è concluso nelle scorse settimane. Alla cerimonia erano presenti anche la vicesindaco Luciana Colle, gli assessori Paola Mar e Massimiliano De Martin, i presidenti della Municipalità di Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte, e di Favaro Veneto, Marco Bellato, oltre che il consigliere delegato allo Sport Matteo Senno e i consiglieri comunali Lorenza Lavini e Deborah Onisto. Presenti anche i labari e i gonfaloni di Assoarma Mestre, oltre che la Banda Musicale Ccrt di Tessera, che ha concluso l’evento con l’inno di San Marco.

 

 

Brugnaro: “Hanno sacrificato la vita per la nostra libertà, difendiamola giorno per giorno”

L’operazione di pulitura e recupero è stata finanziata dall’amministrazione comunale e permette ora alla cittadinanza di tornare a godere del monumento, rivestito in pietra d’Istria, realizzato dall’architetto-scultore Francesco Stecca: “Sono venuto qui perché desideravo che questo momento e questo monumento potessero rivelarsi prima di tutto un simbolo di libertà non solo da ‘dichiarare’ ma anche da ‘realizzare’ – ha dichiarato il sindaco Brugnaro dopo la benedizione del parroco don Gianni Antoniazzi – Questo restauro si è caratterizzato per tanti rimpalli di responsabilità, poi alla fine ci siamo stufati e abbiamo deciso di mettere sul piatto noi i soldi stanziando 20mila euro. Il recinto, l’area verde e tutto ciò che vedete sono stati recuperati con attenzione, anche per questo chiedo che il monumento venga rispettato da tutti. Simboleggia il sacrificio di chi ha perso la vita per la nostra libertà durante le due guerre mondiali. La stessa operazione l’abbiamo compiuta a Venezia con il monumento alla Partigiana davanti ai Giardini della Biennale, perché sono convinto che la libertà vada difesa giorno per giorno e la sua importanza la si scopra solo nel momento in cui la si perde. Ognuno di noi faccia un esame di coscienza chiedendosi quanto stia dando alla propria comunità. Al tempo – ha concluso il primo cittadino – sacrificarono addirittura la vita”.

 

 

 

La cerimonia è stata aperta dalle parole del consigliere delegato allo Sport Matteo Senno: “Sono orgoglioso di aver portato avanti questa operazione di restauro – ha sottolineato – Ho ritenuto doveroso ridare dignità a quello che è un simbolo di tutte quelle persone che, con altruismo e amore per la propria terra, hanno sacrificato la vita in nome della libertà. È importante ricordarlo tutti i giorni dell’anno, perché bisogna conoscere il passato per vivere bene il presente e progettare con lungimiranza il futuro. Sono questi i valori da insegnare ai bambini a scuola per farli crescere come cittadini con la C maiuscola”.

 

 

La statua venne costruita per glorificare i caduti della Prima guerra mondiale, incisi sui tre lati del monumento, ma, in seguito, venne dedicata anche a chi perse la vita durante il secondo conflitto mondiale, i cui nomi sono stati aggiunti sulla parte frontale del basamento. Il restauro conservativo ha riguardato non solo le parti lapidee e bronzee, ma anche la recinzione e l’area verde circostante.

 

 

Le attività di controllo del territorio svolte dal Corpo di Polizia locale in tutti i quartieri della terraferma mestrina hanno portato, nel pomeriggio di ieri, all’ennesimo arresto in flagranza di reato. Una radiomobile del Servizio Sicurezza urbana, verso le ore 14.30, ha notato la presenza di fronte alla chiesa di Carpenedo, all’intersezione tra le vie Garibaldi e San Donà, di un noto spacciatore della Sierra Leone.

 

Al controllo degli agenti, il pusher, che si era accorto della presenza dell’unità cinofila, ha reagito spingendo un pubblico ufficiale e fuggendo lungo una via interna. Durante la fuga, lo spacciatore ha lanciato un involucro con qualche decina di grammi di marijuana all’interno del cortile di una scuola materna, nel tentativo di liberarsi dello stupefacente. L’inseguimento del sospetto si è concluso dopo un paio di minuti.

 

La perquisizione del reo ha consentito inoltre di rinvenire tre ulteriori bustine di marijuana pronte per lo spaccio al minuto.

Il successivo controllo del telefono cellulare ha permesso di accertare che il cittadino della Sierra Leone, T.A. di anni 24, aveva un appuntamento con un cliente proveniente dall’interland mestrino.

 

Il reo, già tratto in arresto sempre dalla Polizia locale di Venezia nel maggio scorso, è stato nuovamente arrestato e trasferito nella camera di sicurezza del Corpo a Piazzale Roma.

Dopo avere trascorso la notte in cella lo spacciatore è stato condotto innanzi al giudice, ove si trova tuttora.

Continuano gli eventi delle “Città in Festa”, il ricco programma che coinvolge, con svariate iniziative, Venezia, le isole e la terraferma.

 

Questi gli eventi di oggi, sabato 29 settembre:

 

VENEZIA MURANO BURANO
– Giacomo Puccini, Madama Butterfly presso Teatro La Fenice, ore 15.30
– “VIII Festival Organistico Internazionale Gaetano Callido”, Concerto del Vespro presso Basilica di San Giorgio Maggiore, ore 17
– Silent Party in Campo Santa Margherita. Per info: www.happy2gether.it
– “I luoghi di Baldassare”, Festival Galuppi e della Musica – Wolfgang Amadeus Mozart, evoluzione di un genio – Venezia Scuola Grande di San Rocco, ore 20.30
– L’Albero della Vita Campo San Polo Venezia, dalle 7.30 alle 20
– Festa del Mosto, tradizionale pigiatura del vino e assaggio del mosto, concerti, sfilate, intrattenimenti ludico culturali.
– Festa dei Ragazzi in occasione della festività del Rosario in piazza Galuppi Burano
– Premio Archimede presso Sala San Leonardo Venezia

 

MESTRE CARPENEDO
– Rugby nei Parchi – promuovere lo sport parco San Giuliano Mestre
– Università Popolare di Mestre campagna pubblicitaria – Piazzette Coin
– Presentazione del Basket Mestre Piazza Ferretto, ore 17
– “Dire Fare Creare Festa della Creatività in via Verdi” musica, laboratori, poesia e tanto altro, dalle ore 14.30 alle 23

 

CHIRIGNAGO ZELARINO
– “Grande Guerra volti momenti relitti” presso Forte Mezzacapo Zelarino. Per info: www.fortemezzacapo.com.

Continuano gli appuntamenti estivi in città del progetto “Ocio Ciò, Città Anziani e Sicurezza”. Il nuovo appuntamento con “Ocio che si balla!” è per martedì 26 giugno, al PalaPlip di Carpenedo, dalle ore 15 alle 18: aggregazione, contrasto alla solitudine, musica, danza e informazioni utili per non essere vittima di truffe e furti saranno gli ingredienti principali del pomeriggio danzante sotto le note di Gianni “one man one band” .

 

Il calendario estivo proseguirà poi martedì 10 e 24 luglio, 7 e 21 agosto, offrendo così, ai giovani della terza età, un’ulteriore opportunità di incontro e di socializzazione. Gli operatori del Comune di Venezia saranno disponibili per dare e ricevere informazioni. In particolare, i partecipanti saranno invitati a tenere alta l’attenzione nei confronti di sconosciuti che si presentano alla porta di casa per i motivi più svariati, da fantomatici “controlli” non richiesti alla “verifica” delle bollette del gas, della luce o dei rifiuti: il consiglio in questi casi è di lasciare sempre queste persone fuori dalla porta e di chiamare il 113 o il 112 per chiedere un intervento delle Forze dell’ordine.

 

Gli appuntamenti di “Ocio che si balla”, a ingresso libero, sono promossi dall’Osservatorio alle Politiche di Welfare – Ufficio Programmazione Sanitaria Progetti Salute e Sicurezza della Direzione Coesione Sociale, in collaborazione con i volontari amici di “Ocio Ciò” .

 

Per informazioni:
Comune di Venezia – Ufficio Programmazione Sanitaria progetti Salute e Sicurezza, via Costa Mestre (Venezia) Tel. 041 2749658 oppure 348 3901439

E-mail: [email protected]

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, ha approvato durante l’ultima seduta il progetto definitivo dei lavori di restauro, adeguamento funzionale, normativo e riordino dei forti Manin, Carpenedo, Gazzera, Tron, Mezzacapo, Pepe e Rossarol.

 

Nello specifico i lavori, che avranno un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziati dal Bando periferie, avranno come obiettivo la tutela e conservazione degli immobili con consistenza strutturale ed edilizia gravemente compromessa (ad esempio la Casa del maresciallo a Mezzacapo, con copertura crollata e l’Ex archivio Militare a Carpenedo, con travi marcite e ampi tratti di copertura collassati), il risanamento e consolidamento strutturale, ai fini della sicurezza e della salubrità dell’uso (Capannone a Mezzacapo e il Corpo di guardia a Gazzera) e l’accessibilità in sicurezza ai compendi fortilizi con un’importante azione di contrasto alla progressiva invasione da parte della vegetazione infestante.

 

In base quindi alla consistenza complessiva dei beni oggetto di intervento che occupano una superficie pari a 82mila metri quadri coperta in un contesto di oltre 1,4 milioni di metri quadri di aree pertinenziali, sono stati formulati, dopo una puntuale condivisione con la Soprintendenza, i seguenti interventi ritenuti prioritari:

 

FORTE MAZZACAPO

Casa del Maresciallo: recupero con ricostruzione parziale della copertura, sostituzione degli infissi ammalorati, predisposizione della dotazione impiantistica di base, per possibile utilizzo a tipo foresteria
Capannoni: consolidamento strutturale, cinturazione sottogronda, fasciatura con piatti in acciaio, per messa in sicurezza del manufatto
Batteria: rifacimento parziale della guaina di copertura deteriorata
Garitte: posizionamento a terra di 3 in quanto pericolanti

 

FORTE CARPENEDO

Ponte d’accesso: rifacimento completo piano di calpestio
Ex Archivio Militare: ripristino con rifacimento copertura recupero degli elementi lignei in buono stato, manto in lamiera su tavolato ligneo, consolidamento strutturale,ricostruzione della falda crollata su due piazzole di tiro, apposizione degli infissi dell’ambito chiuso alle intemperie, impianto elettrico
Traversone d’attacco: recupero del marciapiede esterno

 

FORTE GAZZERA

Traversone centrale/Batteria: rifacimento completo guaina di copertura
Caponiera: spazzolatura e trattamento antiruggine e installazione reti anticaduta calcinacci
Corpo di guardia: recupero funzionale e risanamento interno
Traversone centrale e d’attacco: recupero del marciapiede esterno

 

FORTE TRON

Ponte: integrazioni puntuali pianodi calpestio e integrazioni al parapetto
Corpo di guardia: misure antintrusione, chiusura forometrie
Forte: eliminazione vegetazione e arbusti infestanti e delle puntellazioni permanenti

 

FORTE PEPE

Casa del Maresciallo e Corpo di Guardia: messa in sicurezza con puntellazioni permanenti
Batteria, Casa del Maresciallo e Corpo di Guardia: eliminazione vegetazione e arbusti infestanti
Recinzione su via Triestina: rifacimento recinzione

 

FORTE ROSSAROL

Ponte d’accesso: integrazione del piano di calpestio e parapetto
Batteria: eliminazione vegetazione e arbusti infestanti e puntellazioni permanenti

 

FORTE MANIN

Batteria: eliminazione vegetazione infestante
Recinzione: rifacimento recinzione
Polveriera: manutenzione della copertura e chiusura forometrie
Ponte: messa in sicurezza

Continuano gli eventi delle “Città in Festa”, il ricco programma che coinvolge, con svariate iniziative, Venezia, le isole e la terraferma.

 

Questi gli eventi di domani, sabato 28 aprile:

VENEZIA MURANO BURANO
– Musiche al tempo dei Dogi Festival di musica antica – Chiesa di San Rocco

LIDO PELLESTRINA
– Giornata della Sicurezza e del soccorso – 3° edizione, ore 10-18, P.le Santa Maria Elisabetta

MESTRE CARPENEDO
– Teatro, Prosa – Carta Canta, ore 21, Teatro Toniolo
– Mostra Pittura – Vittorio Ruglioni, fino al 9 maggio – Galleria Luigi Sturzo Associazione “La Fornace”
– Un’ora con chi è solo in ospedale, corso per volontari ospedalieri. Per info e iscrizioni tel. 041959359 – [email protected]

 

 

Per tutte le iniziative in programmazione al Centro Culturale Candiani consultare la pagina: www.culturavenezia.it/candiani
Per maggiori informazioni, si invita comunque a consultare i seguenti siti:   live.comune.venezia.itwww.culturavenezia.it

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