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Questa è la storia di una povera cagnolina abbandonata e della tenerezza, la capacità e la buona volontà di un gruppo di volontarie.

 

La cagnolina, ormai randagia, è stata avvistata verso la fine di agosto nella zona di Zelarino Mestre, ma nonostante le molte attenzione non è stato possibile prenderla. La cagnolina nel suo errare si è poi spostata nella zona di Marocco di Mogliano e poi infine a Zerman.

 

Il suo vagabondare nel territorio è stato seguito con amore e attenzione da un gruppo di volontarie che, portandole cibo, carezze e affetto hanno cercato di farsela amica con lo scopo di toglierla dalla strada e dagli stenti e portarla in un luogo sicuro.

 

L’obbiettivo comunque era quello di prenderla senza metodi invasivi o violenti. Finalmente la cagnolina si è lasciata prendere e ora è sotto controllo Usl per poi essere adottata.

 

Il lieto fine di questa storia si scriverà solo quando una famiglia buona si presenterà per accogliere nella sua casa questa povera bestiola e le donerà la sua protezione e il suo affetto.

Kaos, il cane eroe del terremoto verificatosi nel 2016 in centro Italia, ieri è morto, probabilmente ucciso da sconosciuti.

 

Kaos era un pastore tedesco di proprietà dell’addestratore Fabiano Ettore ed era considerato un eroe perché aveva contribuito attivamente al salvataggio di molte persone sepolte sotto le macerie di Amatrice e Norcia.

 

Il sospetto è che sia stato avvelenato con dei bocconi perché il cane fino a poco prima stava benissimo. Il proprietario è senza parole per la cattiveria dimostrata verso il suo animale che tanto bene aveva fatto agli uomini.

 

I Carabinieri stanno indagando per capire come si siano svolti i fatti e l’eventuale responsabile di questo delitto.

 

Fonte: La Nuova Venezia

Ieri sera, in un bar di via San Donà a Mestre, una giovane donna è stata più volte morsa da un cane di grossa taglia.

 

Il cane gli è stato aizzato contro da una coppia visibilmente alterata dall’alcol. Tutto è iniziato all’entrata dell’uomo nel locale, che è andato a sbattere barcollando contro il tavolo della donna.

 

Ne è nata una discussione che è poi degenerata quando l’individuo, spalleggiato dalla compagna, ha aizzato il suo cane contro la donna, che l’ha morsa in più punti del corpo.

 

All’arrivo della Polizia il cane è stato aizzato anche contro i militi, tanto che è stata chiamata la polizia veterinaria, che ha portato l’animale in una struttura protetta.

 

La coppia è stata arrestata e processata per direttissima. La donna aggredita si trova ancora all’ospedale dell’Angelo per accertamenti.

 

Fonte: VeneziaToday

È stato condannato a quattro mesi di reclusione l’uomo che nel 2013, durante una lite, gettò il cagnolino della propria compagna dalla finestra.

Fortunatamente, il povero animale – caduto dal terzo piano di un condominio di Chirignago – atterrò sui sottostanti magazzini, riportando solo una lieve contusione.

Poco dopo le 20.30 di ieri, i vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi del ponte Saetta a Caorle per un’auto finita nel canale dopo la perdita di controllo della conducente, che viaggiava insieme a un cane. La donna, una tedesca, è riuscita a venire fuori autonomamente dalla Fiat Panda ed è stata soccorsa da un’imbarcazione in navigazione. Anche il cane è riuscito a mettersi in salvo, guadagnando la riva. Le squadre dei pompieri arrivate da Portogruaro e da Mestre con il nucleo sommozzatori e l’autogru hanno operato per il recupero dell’auto, completamente sommersa. La donna, spaventata e infreddolita, è stata assistita dal personale del Suem 118.

Non è un lupo, né un ibrido, ma un cane, l’animale avvistato e catturato il 23 marzo scorso nella zona di Passo delle Fittanze, in Comune di Erbezzo, nel Parco regionale della Lessinia, con il coinvolgimento dei Carabinieri Forestali, delle Guardie del Parco della Lessinia e della Polizia Provinciale di Verona.

 

Lo hanno accertato le analisi del dna, realizzate dall’Ispra, e richieste dall’assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Veneto, per fugare ogni dubbio sulle caratteristiche dell’animale, in una fase storica nella quale la presenza del lupo nell’area desta preoccupazioni.

 

“Ringrazio per l’efficienza e la tempestività – dice l’Assessore Giuseppe Pan – tutti i protagonisti di questa operazione, che dimostra come l’attenzione delle Istituzioni alla questione della presenza dei lupi in Lessinia sia sempre alta, anche per quanto riguarda il rischio di ibridazione. Proprio il potenziale rischio di ibridazione – aggiunge Pan – accentua la necessità di porre attenzione alla corretta gestione dei cani, evitando e contrastando il fenomeno dei cani vaganti, a maggior ragione dove si registra la presenza del lupo”.

 

L’animale, all’avvistamento, presentava dimensioni medie e un aspetto vagamente “lupoide”, con un comportamento “strano”: si aggirava nella zona, è stato visto rovistare in un cassonetto dell’immondizia ma, allo stesso tempo, aveva un atteggiamento “timoroso” e non si avvicinava alle persone. Sottoposte le fotografie dell’animale a numerosi esperti, il giudizio prevalente è stato che si trattasse di un cane, da catturare quindi in applicazione della legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo canino; visto però il fenotipo e il comportamento particolari, e il fatto che alla cattura non risultava microchippato, si è deciso di richiedere anche le analisi genetiche.

 

Si tratta di un cucciolo, femmina, di taglia medio piccola (circa 15 chili), che appariva affamato e che, dopo il trasferimento al Canile sanitario di Verona, ha manifestato un comportamento tranquillo e confidente. Qui è stato quindi sottoposto alle verifiche sanitarie di routine, microchippato, e sarà presto disponibile per l’adozione.

Per quanto riguarda l’accesso con i cani sulle aree pubbliche e di uso pubblico – compresi giardini, parchi e le spiagge -, l’ordinanza comunale jesolana n. 69 del 28 giugno 2016 comporta l’obbligo del guinzaglio e la disposizione della museruola, o di altri strumenti contenitivi, in caso di necessità.
La sanzione prevista per chi non rispetta tali disposizioni è di € 200.

A tal fine, si informa che da ieri, nei giorni festivi anche sull’arenile sono stati disposti dei controlli con personale della polizia locale in borghese, a cui sono state date direttive di sanzionare anche queste condotte illecite.

Anche a Casale sul Sile si sono registrate lunghe code per votare, causa il tempo rubato nei seggi per strappare dalle schede il tagliando anti frode.

In un seggio del centro è scoppiato un tafferuglio a causa di una signora che pretendeva di votare in compagnia del suo cane, cosa proibita.

Gli agenti presenti hanno cercato di dissuaderla, ma nulla da fare, la signora molto indispettita se ne è andata senza votare.

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