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Dopo la tragedia dell’acqua alta del 12 novembre, Venezia si sta risollevando grazie soprattutto alla tenacia dei veneziani.

 

Purtroppo ora stanno venendo fuori i danni incalcolabili al patrimonio artistico e culturale della città, dove ben duecento sono gli edifici danneggiati.

 

La Basilica di San Marco ha subìto danni visibili. Uno tra i tanti sono le tessere dei mosaici pavimentali, che si stanno staccando, ma anche danni occulti come quelli subìti dalle colonne attaccate dalla salsedine lasciata dall’acqua del mare.

 

Danni gravissimi ha subìto anche il Conservatorio Benedetto Marcello, che ha visto importantissimi spartiti sommersi dalla marea.

 

La forza con cui l’acqua è arrivata potrebbe aver danneggiato la stabilità di molti campanili veneziani. Purtroppo l’acqua salata è penetrata nei muri delle chiese e degli edifici storici, provocando danni alla loro stabilità nel prossimo futuro.

 

L’isola di Pellestrina è totalmente in ginocchio, solo oggi un solo supermercato ha riaperto; tutto il resto rimane chiuso e danneggiato dall’acqua.

 

A Murano le fornaci sono spente, con danni economici ingentissimi, e a Burano la situazione non è certamente rosea.

 

Comunque anche questa volta la Serenissima ce la farà con buona pace del Mose che, secondo alcuni esperti, avrebbe salvato la città se fosse stato operativo.

Un’antica leggenda viene tramandata sulla Basilica di San Donato di Murano e il Bottazzo di Sant’Albano ed in particolare sul rilievo scolpito che raffigura il leone marciano ed una botticella.

 

La leggenda narra che nell’anno 1000 alcuni pescatori buranelli videro galleggiare miracolosamente un sarcofago di marmo, che inutilmente cercarono di portare a riva. Ci riuscirono solo quattro bambini perché puri d’animo.

 

Aperta la cassa vi trovarono le spoglie mortali di Sant’Albano, di S. Domenico, di S. Orso e un barilotto di vino. Da quel giorno i tre santi divennero i protettori di Burano.

I buranelli però ben presto scoprirono che il barilotto, se posto vicino alle spoglie di Sant’Albano, versava ottimo vino senza mai esaurirsi.

 

Gli abitanti della vicina Murano, gelosi di questo dono, si recarono di notte a Burano e rubarono il barilotto miracoloso che però lontano dalle spoglie di Sant’Albano smise di versare vino.

 

I buranelli sbarcarono a Murano per riprendersi  il barilotto che miracolosamente versava vino in continuazione, ma i muranesi per non  restituirlo lo murarono nella parete della basica di San Donato e li è rimasto.

 

La domanda che in molti si pongono è, se si riuscisse a liberare il barilotto e riportarlo a Burano vicino alle spoglie del santo, riprenderebbe a versare vino per tutti?

Arriva anche nell’isola di Murano, a partire da martedì 7 maggio, il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.

 

I rifiuti, suddivisi nelle diverse tipologie (carta, cartone e tetrapack; vetro, plastica e lattine; rifiuto residuo) potranno essere smaltiti con il sistema della raccolta “porta a porta” o dell’“auto-conferimento”.

 

 

Le modalità della raccolta

Il sistema “porta a porta” prevede il passaggio giornaliero, dal lunedì al sabato (domeniche e festivi esclusi), tra le ore 8.30 e le 12, degli operatori Veritas, direttamente presso le abitazioni, con le seguenti modalità di raccolta:

• carta, cartone e tetrapak (lunedì, mercoledì e venerdì);

• vetro, plastica, lattine (martedì, giovedì e sabato);

• rifiuto residuo (da lunedì a sabato).

 

Lo smaltimento in “auto-conferimento” può essere effettuato, dalle ore 6.30 alle ore 8.30, sempre osservando lo stesso calendario quotidiano (carta, cartone e tetrapak il lunedì, mercoledì e venerdì; vetro, plastica e lattine il martedì, giovedì e sabato; rifiuto residuo da lunedì a sabato), presso questi cinque punti di raccolta:

• Fondamenta Serenella

• Fondamenta Venier (calle del Cimitero)

• Fondamenta Manin (Ponte San Pietro)

• Fondamenta Navagero

• Fondamenta Santi (convento santi Teresa e Giuseppe).

 

Multe ai trasgressori

Da martedì 7 maggio sarà vietato esporre i rifiuti all’esterno delle proprie abitazioni in qualsiasi momento della giornata: per i trasgressori sono previste sanzioni che partono da 167 euro.

 

Con Murano (dopo Venezia, Giudecca, Burano e Mazzorbo) va a completarsi il nuovo sistema di raccolta rifiuti, che porta a migliorare nettamente il decoro e le condizioni igieniche del centro storico lagunare. Vengono inoltre allontanati in questo modo topi e gabbiani che, frugando tra i rifiuti in cerca di cibo, creavano non pochi disagi a cittadini e visitatori.

 

 

L’APP scoasse

È possibile scaricare sul proprio smartphone l’APP scoasse, contenente le mappe di tutti i punti di raccolta rifiuti, i servizi igienici, le fontane e tante altre informazioni utili.

 

Per ulteriori informazioni sulla raccolta dei rifiuti nel centro storico e isole si possono consultare le pagine web di Veritas.

Alle 12.30 di ieri, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Terranova nell’isola di Burano, a Venezia, per un principio di incendio di un’abitazione.

 

I pompieri sono accorsi con due autopompe lagunari riuscendo a spegnere le fiamme, che si sono propagate da un contatore elettrico alla parte lignea della casa.

 

Il proprietario, nel tentativo di spegnere le fiamme, è rimasto leggermente intossicato ed è stato preso in cura dai sanitari del Suem 118.

 

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’abitazione sono terminate dopo due ore circa.

 

 

È partito questa mattina anche a Burano e a Mazzorbo il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta; questo interesserà le 2006 utenze delle isole, con 15 netturbini impiegati a coppie. Dalle otto gli ispettori Veritas erano già per le calli e campielli a informare i cittadini e a rassicurare l’utenza sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

 

Per avere il polso della situazione e verificare direttamente come andassero le prime ore di avvio della nuova modalità di conferimento; anche la consigliera comunale Francesca Rogliani insieme al Direttore per i servizi ambientali di Veritas, Federico Adolfo, si sono recati a Burano in sopralluogo.

 

Un’attività particolarmente importante considerate alcune resistenze della popolazione. “Siamo tutte persone educate, mettiamo il doppio sacchetto ai rifiuti – erano i commenti tra gli abitanti apparsi sull’uscio di casa alla vista dei netturbini. Teniamo ‘nette’ anche le strade. Prima puliamo fuori e poi in casa”.

 

 

L’iniziativa

“Quella di Burano è una realtà molto particolare – ha spiegato infatti Federico Adolfo – basta camminare per le calli per vedere quanto gli abitanti tengano alla cura e al decoro della loro isola e contribuiscano attivamente a tenerla pulita. Sono cittadini virtuosi ed era dal ’93 che si mettevano i rifiuti in strada o appesi ai ganci delle porte. Credo tuttavia che non ci sia motivo per cui il sistema non debba funzionare.

 

La nuova modalità di raccolta dei rifiuti, introdotta in tutto il centro storico di Venezia (Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello) e alla Giudecca ha portato risultati molto importanti nell’aumento della raccolta differenziata + 7%, nella diminuzione degli interventi di derattizzazione (-30%) e nella riduzione della presenza di gabbiani (ne sono rimaste 456 coppie delle 2000 presenti in passato).

 

 

La situazione

Va tuttavia considerato che a Burano la maggior parte delle case sta al piano terra, che le abitazioni sono piccole, non ci sono scale o sottoscala e le persone non hanno altri spazi per tenere i rifiuti se non la propria casa. Proprio per questo, con le valutazioni e i risultati dei prossimi giorni, potremo considerare eventuali azioni migliorative”.

 

Anche la consigliera Francesca Rogliani, che si è soffermata ad ascoltare le istanze dei cittadini, ha garantito un impegno dell’Amministrazione a monitorare il sistema di raccolta per ridurre al minimo il disagio ai cittadini. Quello che è certo è che non verrà tollerato l’abbandono di rifiuti per strada a disposizione di topi e gabbiani. Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni partiranno da 167 euro.

 

 

Il primo giorno

Già dal primo giorno di avvio il nuovo sistema sembra comunque ben assimilato dai buranelli. Molti hanno portato personalmente i rifiuti nei punti di raccolta in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo) dove le barche – lo ricordiamo – stazioneranno da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo.

 

Altri cittadini hanno invece aspettato che il netturbino suonasse alla porta di casa tra le 8.30 e le 12 e ritirasse i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. I rifiuti sono quindi stati caricati su motochiatta con compattatore, portati a Sacca Fisola e poi a Fusina pronti per essere smistati.

 

 

Prossimi obiettivi

Il prossimo obiettivo sarà l’estensione del nuovo sistema di raccolta anche nell’isola di Murano a partire dal 7 maggio. Dopodiché il traguardo successivo sarà la raccolta differenziata del rifiuto umido. “Un progetto che richiede sforzi organizzativi notevoli – commenta Adolfo – ma che una città come Venezia merita”.

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina al Museo del merletto di Burano all’anteprima della mostra “Pittura di luce. Burano e i suoi pittori”. A illustrare il percorso espositivo sono state le curatrici della mostra, Chiara Squarcina ed Elisabetta Barisoni.

 

La mostra

La mostra espone opere di pittori buranelli come Gino Rossi, Umberto Moggioli e Pio Semeghini; questi nel primo decennio del secolo scorso furono protagonisti del movimento artistico veneziano di Ca’ Pesaro, al centro di un vivace dibattito sull’arte moderna.

 

La storia

In quegli anni l’isola divenne una sorta di luogo idilliaco dove ritrarre “en plein air” la natura, i paesaggi sospesi tra acqua e cielo, i colori delle sue case e i suoi abitanti. La fine di questa prima stagione artistica arrivò con lo scoppio della Prima guerra mondiale. Ma la storia della pittura e dei pittori a Burano continuò per buona parte del secolo; questo sempre a fianco dell’avventura dei “capesarini”, fra i quali troviamo anche il trevigiano Nino Springolo e il veneziano Fioravante Seibezzi.

 

Le parole dell’assessore

“Spesso, fuori Venezia, la grande tradizione della pittura di Burano non è conosciuta, se non dagli addetti ai lavori. Era importante quindi che i tesori di artisti di Burano custoditi dai Musei civici di Venezia non fossero esposti solamente a Ca’ Pesaro, ma tornassero a casa in quest’isola, come omaggio ai pittori che hanno raccontato nei loro quadri questo luogo straordinario ma anche ai suoi abitanti”, ha dichiarato l’assessore Venturini.

 

Ringraziando la Fondazione Musei civici per aver organizzato la mostra, l’assessore Venturini ha poi aggiunto: “Questa esposizione è un altro importante tassello del percorso di riscoperta e valorizzazione della ricchezza immateriale di Burano. Non solo luoghi e paesaggi, ma uno straordinario patrimonio di tradizioni che non può andare perduto e che resta al centro delle attenzioni dell’Amministrazione comunale”.

 

Nel corso della mattinata l’assessore Venturini ha inoltre fatto visita, al Centro Galuppi, agli anziani del “Progetto sollievo isola di Burano”; avviato due anni fa grazie alla collaborazione con l’associazione Alzheimer Venezia per venire incontro alle esigenze dei pazienti che abitano nell’isola e che soffrono di Alzheimer o di altre forme di demenza e offrire loro attività mirate per rallentare il decadimento cognitivo senza costringerli a spostarsi ogni giorno a Venezia.

 

Info

L’esposizione sarà visitabile dal 6 aprile 2019 all’8 gennaio 2020.

Per maggiori informazioni sulla mostra vi invitiamo a visitare il sito del Museo del merletto.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello e la Giudecca, da martedì 16 aprile è partita anche a Burano e Mazzorbo la raccolta dei rifiuti porta a porta.

 

“Continua la rivoluzione che abbiamo avviato nel 2015 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – una rivoluzione che ha visto i cittadini rispondere positivamente, a vantaggio di tutta la collettività. Vogliamo rendere la città sempre più pulita, uniformando le modalità di gestione dei rifiuti. È giusto che tutti, residenti o visitatori che siano, abbiano le stesse opportunità, compresi coloro che abitano nelle Isole. Per questo motivo non ci fermeremo qui e a breve introdurremo il porta a porta anche a Murano. La nostra è una politica ambientale che guarda non solo all’igiene pubblica, ma anche a favorire l’aumento del tasso di riciclo degli scarti, in un’ottica di economia circolare. Del resto sono i numeri a darci ragione. Con l’introduzione del porta a porta in centro storico, a fine 2018 le richieste di derattizzazione sono diminuite di quasi un terzo e il tasso di differenziata appare in miglioramento”.

 

Due possibilità: netturbino a domicilio o rifiuti ai punti di raccolta

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato in precedenza nei sestieri del Centro storico. I cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa (da lunedì a sabato, festivi esclusi) e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. In alternativa, potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas, dove i cittadini potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo).

 

Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole, con sanzioni che partiranno da 167 euro. In questi giorni la novità è stata illustrata alla cittadinanza con un pieghevole in italiano e in inglese, con tutte le istruzioni per non incorrere in errori.

 

L’APP Scoasse

Alla campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge l’APP “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione nel maggio scorso, è stata scaricata già da migliaia utenti. L’APP propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese). Una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, consente anche di visualizzare sulla mappa della città la posizione e gli orari dei punti di raccolta dei rifiuti, quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione di notifica, che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

Dopo molti anni anche a Venezia prende vita il dibattito sul cambiamento climatico.

 

  • Quali sono i rischi che la città corre?
  • La fragilità della laguna di Venezia come fronteggerà l’innalzamento del livello del mare?
  • Cosa succederà se la politica non deciderà di affrontare il problema con una visione a lungo termine?

La Regione Veneto ed il suo capoluogo devono fare i conti urgentemente con questa emergenza. Dopo anni di allarmi
inascoltati, i danni cominciano ad essere sempre più visibili.

In questa occasione ci sarà il contributo di 6 validi esperti di varie discipline attinenti.

Il Convegno sarà preceduto dalla visione di un estratto dal documentario MEDITERRANEO BOLLENTE di Eugenio Manghi.

Introdurrà GIOVANNI ANDREA MARTINI, Presidente della Municipalità Venezia Murano Burano, che dà ospitalità.

Interverranno:

PAOLO PERLASCA Dottore Forestale, WWF Venezia e Territorio,
ANDREA BERGAMASCO Oceanografo, Primo Ricercatore CNR ISMAR
GIANMARIA SANNINO Oceanografo, responsabile del laboratorio di modellistica climatica e impatti dell’ENEA.
FRANCESCO RECH del Servizio Meteorologico ARPAV
DANIELE PERNIGOTTI Divulgatore e Consulente ambientale
FRANCESCO BOSELLO Economista, Dipartimento Scienze e Politiche Ambientali Università di Milano e CMCC.

 

Sarà possibile seguire la diretta collegandosi a Facebook sulle pagine: “WWF Venezia e territorio” e “Venice Calls”
Si fa inoltre presente che per gli insegnanti l’iniziativa è riconosciuta come attività di formazione in servizio; per i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali la partecipazione è riconosciuta quale formazione professionale.

La Direzione Coesione sociale del Comune di Venezia rende noto che, da martedì 26 marzo, sono state pubblicate le graduatorie provvisorie dei “Bandi di concorso – anno 2018 – per 57 alloggi comunali siti in Venezia centro storico ed isole – 29 alloggi destinati ai nuclei familiari con reddito medio-basso (categoria A) e 28 alloggi destinati ai nuclei familiari giovani con età inferiore a 31 anni (categoria B)”.

 

Le info

 

Le graduatorie sono scaricabili in formato Pdf dal sito del Comune di Venezia alla pagina www.comune.venezia.it/node/16504.

 

 

Per esigenze di tutela e nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento UE 2016/679 e dalla deliberazione della Giunta comunale 150 del 15 maggio 2018, in cui si approvano i criteri e le modalità organizzative del sistema di tutela dei dati personali del Comune di Venezia. Le posizioni degli idonei, in entrambe le graduatorie, sono individuate attraverso l’indicazione del numero di protocollo generale dell’istanza di partecipazione al bando e sono redatte in 2 versioni: una in ordine progressivo di data di presentazione della domanda online (o presso gli uffici) e una in ordine di punteggio. Le posizioni dei nominativi con medesimo punteggio sono collocate, in base a quanto previsto dai bandi, in ordine alfabetico.

 

Come fare ricorso

 

I ricorsi potranno essere presentati da oggi, 27 marzo, alle ore 13 del 25 aprile prossimo utilizzando l’apposito modulo e seguendo la procedura online collegandosi all’indirizzo: https://portale.comune.venezia.it/bandi/accedi, previa registrazione a http://www.cittadinanzadigitale.it, seguendo le apposite istruzioni per la compilazione e dovrà essere intestato al richiedente che ha presentato la domanda.

 

 

In alternativa, il modulo per i ricorsi potrà essere compilato presso gli uffici del Comune di Venezia – Servizio Bandi e Gestione inquilinato, Santa Croce, 353 – Venezia.

 

 

Lo sportello per i ricorsi sarà attivo nelle giornate di martedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 11. In questo caso il richiedente potrà presentarsi, previo appuntamento telefonico, munito di valido documento di riconoscimento e del codice fiscale. In caso di persona delegata, questa dovrà presentarsi munito di: delega scritta, valido documento di riconoscimento, una fotocopia del documento di riconoscimento e codice fiscale del richiedente.

 

I contatti

 

Riguardo i ricorsi, per appuntamenti e/o informazioni saranno attivi lunedì e giovedì dalle 9 alle 11 i numeri telefonici del Comune di Venezia – Servizio Bandi e Gestione Inquilinato: 041.2747879, 041.2747890.

 

 

In ogni caso, informazioni utili saranno reperibili sul sito del Settore Risorse Finanziarie e Abitative https://www.comune.venezia.it/node/16504.

Non c’è festa di Carnevale senza la tradizionale sfilata dei carri allegorici e il Carnevale di Venezia 2019 ne proporrà ben 5 quest’anno.

 

Si inizia oggi, venerdì 1° marzo, al Lido di Venezia alle 16.15. Il ritrovo è in piazzale Bucitoro. Alla manifestazione prenderanno parte 6 carri di grandi dimensioni e 300 figuranti che percorreranno tutto il Gran viale per arrivare intorno alle 17 nel palco allestito nella piazzetta di via Lepanto per le premiazioni. L’iniziativa, promossa da Vela, con la collaborazione dell’associazione Catene 2000, la Proloco Lido e Pellestrina e le associazioni del Lido, vedrà momenti musicali e d’intrattenimento con il gruppo Astrocicli, le majorettes e la banda di Pellestrina.

 

Prenderà invece il via alle ore 15 di domani, sabato 2 marzo, la sfilata dei carri di Marghera, uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale in Terraferma.

La manifestazione, promossa da Vela in collaborazione con l’associazione Marghera 2000, vedrà la partecipazione di 7 gruppi di figuranti e 18 carri mascherati con una media di 50 figuranti ciascuno.

 

Il ritrovo è in via Fratelli Bandiera bassa: il percorso prevede poi l’attraversamento di via Bartolomeo Benvenuto, piazzale Gar, via Avesani, piazzale della Concordia, piazza Mercato, via Cesare Rossarol, via Angelo Toffoli, piazzale Giovannacci, via Giorgio Rizzardi, piazza San’Antonio, piazza Mercato. Premiazioni per tutti i gruppi dalle 17 alle 18.

 

Per informare i residenti delle vie interessate, gli organizzatori hanno distribuito nei giorni scorsi un’informativa, scusandosi per l’eventuale disagio arrecato.

 

A Campalto i festeggiamenti inizieranno alle 13.34 in piazzale San Benedetto con il concerto della scuola Gramsci e il coro Serenissima. Dalle 14.30 inizierà poi la parata. Le prime a sfilare saranno una quarantina di Harley Davidson “mascherate”,  cui seguiranno 15 auto storiche. Sarà poi il momento dei carri, che dopo 18 anni torneranno a rallegrare le vie di Campalto. Musica, majorette, clown, giocolieri per un totale di 24 attrazioni. La festa continuerà in piazzale San Benedetto con un concerto rock and roll anni ‘60 per poi proseguire con lo spettacolo di 5 mangiafuoco e dj set.

 

I carri allegorici a Burano saranno il 5 marzo, martedì grasso. Lo stesso giorno a Zelarino alle 14.45, all’altezza del centro commerciale si svolgerà la 52. edizione del Carnevale dei ragazzi, con animazione e i dolci della tradizione. I 10 carri allegorici con oltre 800 figuranti si muoveranno lungo via Castellana per arrivare infine in corrispondenza del palco allestito di fronte alla chiesa di Zelarino.

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