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Al via a Burano e a Mazzorbo il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta”

È partito questa mattina anche a Burano e a Mazzorbo il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta; questo interesserà le 2006 utenze delle isole, con 15 netturbini impiegati a coppie. Dalle otto

È partito questa mattina anche a Burano e a Mazzorbo il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta; questo interesserà le 2006 utenze delle isole, con 15 netturbini impiegati a coppie. Dalle otto gli ispettori Veritas erano già per le calli e campielli a informare i cittadini e a rassicurare l’utenza sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

 

Per avere il polso della situazione e verificare direttamente come andassero le prime ore di avvio della nuova modalità di conferimento; anche la consigliera comunale Francesca Rogliani insieme al Direttore per i servizi ambientali di Veritas, Federico Adolfo, si sono recati a Burano in sopralluogo.

 

Un’attività particolarmente importante considerate alcune resistenze della popolazione. “Siamo tutte persone educate, mettiamo il doppio sacchetto ai rifiuti – erano i commenti tra gli abitanti apparsi sull’uscio di casa alla vista dei netturbini. Teniamo ‘nette’ anche le strade. Prima puliamo fuori e poi in casa”.

 

 

L’iniziativa

“Quella di Burano è una realtà molto particolare – ha spiegato infatti Federico Adolfo – basta camminare per le calli per vedere quanto gli abitanti tengano alla cura e al decoro della loro isola e contribuiscano attivamente a tenerla pulita. Sono cittadini virtuosi ed era dal ’93 che si mettevano i rifiuti in strada o appesi ai ganci delle porte. Credo tuttavia che non ci sia motivo per cui il sistema non debba funzionare.

 

La nuova modalità di raccolta dei rifiuti, introdotta in tutto il centro storico di Venezia (Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello) e alla Giudecca ha portato risultati molto importanti nell’aumento della raccolta differenziata + 7%, nella diminuzione degli interventi di derattizzazione (-30%) e nella riduzione della presenza di gabbiani (ne sono rimaste 456 coppie delle 2000 presenti in passato).

 

 

La situazione

Va tuttavia considerato che a Burano la maggior parte delle case sta al piano terra, che le abitazioni sono piccole, non ci sono scale o sottoscala e le persone non hanno altri spazi per tenere i rifiuti se non la propria casa. Proprio per questo, con le valutazioni e i risultati dei prossimi giorni, potremo considerare eventuali azioni migliorative”.

 

Anche la consigliera Francesca Rogliani, che si è soffermata ad ascoltare le istanze dei cittadini, ha garantito un impegno dell’Amministrazione a monitorare il sistema di raccolta per ridurre al minimo il disagio ai cittadini. Quello che è certo è che non verrà tollerato l’abbandono di rifiuti per strada a disposizione di topi e gabbiani. Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni partiranno da 167 euro.

 

 

Il primo giorno

Già dal primo giorno di avvio il nuovo sistema sembra comunque ben assimilato dai buranelli. Molti hanno portato personalmente i rifiuti nei punti di raccolta in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo) dove le barche – lo ricordiamo – stazioneranno da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo.

 

Altri cittadini hanno invece aspettato che il netturbino suonasse alla porta di casa tra le 8.30 e le 12 e ritirasse i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. I rifiuti sono quindi stati caricati su motochiatta con compattatore, portati a Sacca Fisola e poi a Fusina pronti per essere smistati.

 

 

Prossimi obiettivi

Il prossimo obiettivo sarà l’estensione del nuovo sistema di raccolta anche nell’isola di Murano a partire dal 7 maggio. Dopodiché il traguardo successivo sarà la raccolta differenziata del rifiuto umido. “Un progetto che richiede sforzi organizzativi notevoli – commenta Adolfo – ma che una città come Venezia merita”.

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