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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Erika Baldin, Consigliera regionale m5s, candidata alle prossime elezioni regionali nella circoscrizione di Venezia e Sara Visman, Consigliera comunale in carica e candidata sindaca del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Venezia

 

«Siamo all’assurdo. Sono mesi che invochiamo chiarezza e organizzazione, e adesso l’unica risposta concreta data alle famiglie, per evitare che i figli possano rischiare la salute e avere disagi a causa dei mezzi troppo affollati, è l’ultima imbarazzante uscita del sindaco di Venezia Brugnaro: “Portate i figli a scuola in auto o mandateli in bici, così abbiamo tempo di organizzarci”. Se non fosse un problema gravissimo, ci sarebbe da pensare a uno scherzo mal riuscito. Invece è il risultato di una evidente incapacità di programmazione, di organizzazione e, per quanto riguarda soprattutto la Regione, di coordinamento».

 

Inizia così l’affondo di Erika Baldin (nella foto qui affianco), consigliera regionale e candidata del M5S e Sara Visman (in foto di copertina), candidata sindaca di Venezia per il Movimento 5 Stelle sul fronte del trasporto pubblico e del ritorno a scuola, che prosegue: «Da tempo chiediamo che Regione, Comune, aziende di trasporto, istituti scolastici e categorie si confrontino assiduamente per trovare – e provare – meccanismi, orari e gestione di mezzi (anche con l’introduzione della telematica) che garantiscano il funzionamento del trasporto pubblico alla ripresa delle scuole, nonché l’elasticità necessaria ad evitare il collasso. Il tempo passa e si continua a brancolare nel buio. Con nuove perle di saggezza: mentre si sottolinea la paura che il ponte della Libertà e piazzale Roma, nelle ore di punta, si intasino di mezzi, si invitano però le persone a usare le auto private. Che non causeranno ingorghi o code perché, grazie a una magica ordinanza elettorale del sindaco, voleranno a mezz’aria, come nei film di fantascienza».

«Questi signori – aggiungono Visman e Baldin –sono rimasti per settimane intere a baloccarsi con i numeri della capienza e lamentandosi a vuoto contro il governo. Ma si sapeva che il problema esisteva comunque, 100% o 80%, e che andava gestito con stress test e preparazione. Ora invece scivoliamo impreparati verso l’emergenza, e le soluzioni verranno prese con l’acqua alla gola, come al solito».

 

«Un altro tema fondamentale, su cui insistiamo da mesi, è quello della sicurezza e dei controlli. Mascherine, gel a bordo dei mezzi, procedure di salita e discesa, controllo del numero di utenti, distanziamento alla fermate, rischio-ressa. Tutti argomenti lasciati sul tavolo senza agire davvero. Come dimostrano le dichiarazioni del presidente di Actv che si chiede – pure lui – chi farà i controlli, affermando che non spettano a loro. Frasi che lasciano basiti – affermano la candidata sindaca e la consigliera regionale – come se i problemi si volessero schivare e non risolvere. Proprio come se, in questi mesi, nessuno si fosse messo attorno a un tavolo per discutere di chi dovesse farli, questi controlli. Ed evitare che l’inizio della scuola, sul fronte del TPL, si trasformi in un incubo».

Una festa del Redentore “romantica” che ha messo in luce una Venezia resiliente e, come ogni anno, ha rinnovato i legami fondamentali con i valori della Città e della tradizione. Si è tenuta sabato 18 luglio, la “Notte famosissima” di Venezia, con festeggiamenti diffusi e in sicurezza, secondo le limitazioni imposte per il contrasto alla diffusione del Covid-19.

 

Manifestazione che, anche quest’anno, ha visto scendere in campo tante forze, dalla Polizia locale ai Carabineri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, agli operatori Veritas e Avm con il supporto della Protezione civile. Il coordinamento è stato svolto da Vela e dal Comune di Venezia, con un monitoraggio costante, per la prima volta, attraverso gli strumenti della Smart control room nella sede del Tronchetto, che ha fornito un punto di osservazione capillare dal quale poter intervenire in modo tempestivo in caso di emergenza.

 

 

 

145 gli agenti di Polizia Locale impegnati, coadiuvati da oltre 40 volontari della Protezione civile

L’evento, viste le particolari disposizioni imposte dalla normativa anticontagio, ha richiesto un importante sforzo organizzativo per garantire la sicurezza, l’ordine pubblico, la mobilità delle persone e la pulizia della città.

 

Rilevante infatti il supporto delle Forze dell’ordine che hanno assicurato l’ordinato svolgimento della manifestazione anche con un presidio interforze nella Smart Contol Room al Tronchetto tra Polizia locale, Protezione civile, Polizia di Stato e Carabinieri.
Importante l’impegno da parte del Gruppo AVM per garantire i servizi di mobilità pubblica durante la notte.

 

Anche la pulizia della città ha richiesto un impegno forte e immediato del Gruppo Veritas. Sono entrati in azione dalle 20 circa 20 operatori, diventati una sessantina a partire dalle 2, con intervento proseguito fino alle 12 di domenica.

 

Agli tutti operatori coinvolti è andata la riconoscenza del primo cittadino Luigi Brugnaro, che ha voluto ringraziarli per l’impegno e la passione con cui si sono dedicati per la buona riuscita della Festa.

 

 

Le Regate del Redentore nel Canale della Giudecca

Il programma del Redentore è continuato nella giornata di ieri con le Regate dei giovanissimi su pupparini a due remi, di uomini su pupparini a due remi e infine uomini su gondole a due remi. Il via è alle 16 nel canale della Giudecca.

I vincitori nella gara uomini su gondole sono statiAndrea Bertoldini e Mattia Colombi dell’equipaggio rosso, nella gara uomini su pupparini Simone Costantini e Federico Busetto dell’equipaggio viola e nella gara giovanissimi su pupparini Luca Rigo e Giorgio Sabadin dell’equipaggio celeste.

 

 

 

Concluse le celebrazioni con la Messa votiva in ricordo delle vittime della peste

A chiusura dei festeggiamenti è avvenuta la tradizionale celebrazione liturgica celebrata del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia nella Basilica del Redentore, alla Giudecca, trasmessa in diretta su Antenna 3 Nordest (canale 13 del digitale terrestre) e in streaming sulla pagina Facebook di “Gente Veneta”.

La funzione ha ricordato la liberazione dalla pestilenza che colpì Venezia dal 1575 al 1577, causando quasi 50mila vittime.

“Chiedo scusa a tutti ma, a causa degli ultimi dati sull’aumento dei contagi, sono costretto a dirvi che annulliamo lo spettacolo pirotecnico del Redentore. Venezia è una città sicura e responsabile e non possiamo mettere a rischio la salute dei cittadini. Abbiamo cercato fino all’ultimo di realizzare uno degli spettacoli più belli al mondo e ringrazio tutti quelli che hanno lavorato con me. È stata una decisione difficile da prendere ma inevitabile. Prima vengono la salute e la sicurezza delle persone”, così ha annunciato questa mattina il Sindaco Luigi Brugnaro.

Rimarranno gli eventi: apertura del ponte votivo, le celebrazioni religiose, gli intrattenimenti musicali lungo le rive, i mini-concertini nei plateatici le regate in programma.

 

Silvia Moscati

In occasione dell’incontro a Roma tra il Presidente Mattarella e il Sindaco Brugnaro, +Mestre+Venezia invia al Presidente Mattarella una lettera aperta per richiamare il Sindaco al rispetto dell’espressione del pensiero dei cittadini, come garantisce la costituzione, anche di quei cittadini che non la pensano come lui.

 

+Mestre+Venezia coglie questa opportunità istituzionale per pubblicare una nuova lettera aperta al Presidente Mattarella firmata da tutti i comitati e le associazioni per il SÌ, per segnalare l’affronto alla democrazia al quale il nostro territorio è soggetto in queste settimane.

 

 

Questo il contenuto della lettera aperta:

 

APPELLO AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROF. SERGIO MATTARELLA

 

Egregio Sig. Presidente,

alcuni giorni or sono Le abbiamo indirizzato un appello sulla stampa affinché i cittadini del Comune di Venezia potessero votare INFORMATI al REFERENDUM del 1° dicembre prossimo sull’AUTONOMIA di Venezia e Mestre.

 

In tale appello scrivevamo che la devastazione provocata dalle forze della natura insieme all’ incuria degli uomini ci ha provocato un immenso dolore unito all’onta insopportabile, non solo per i veneziani ma per l’Italia intera, nel constatare che dopo più di 50 anni la città è ancora in grave pericolo.

 

Scrivevamo anche che coltiviamo la speranza che nessuno si sottragga al dovere di chiedersi se il modello di governo di Venezia non sia anch’esso corresponsabile dei risultati drammatici che sono sotto gli occhi di tutti. Perché a nostro avviso la risposta è sicuramente SÌ, esso è corresponsabile.

 

Va quindi riconosciuto il diritto di noi veneziani di decidere per la nostra città. Un diritto negato sin dal 1926.

 

Venezia infatti ha bisogno di un sindaco dedicato a tempo pieno ai propri problemi e non condiviso, ed anzi scelto da Mestre come avviene oggi.

 

E così pure Mestre ha bisogno di un’amministrazione ad essa interamente dedicata e che la liberi dal suo destino di dormitorio low cost, e dai problemi di droga ed impoverimento che l’affliggono.

 

Concludevamo chiedendo rispettosamente il Suo aiuto affinché i cittadini siano correttamente informati ed abbiano gli strumenti informativi necessari per decidere cosa votare nel prossimo referendum del 1° dicembre.

 

Non sapevamo però cosa Ella avrebbe potuto eventualmente fare e ci rimettevamo interamente alla Sua saggezza ed alla Sua rigorosa attenzione per il Suo ruolo istituzionale.

 

Abbiamo tuttavia letto sulla stampa che il prossimo 26 novembre Ella riceverà al Quirinale il sindaco di Venezia e ora sappiamo esattamente cosa chiederLe.

 

Forse Ella non è stato informato che il Sindaco, così come alcuni assessori del Comune hanno invitato ed invitano la cittadinanza a NON VOTARE.

 

Ebbene, Le chiederemmo solo di ricordare al nostro sindaco che un rappresentante delle istituzioni non può e non deve mai invitare a non votare.

 

Le chiederemmo di ricordargli che molti italiani hanno perso la vita per regalarci tale diritto e che alla loro memoria si deve deferenza e rispetto.

 

Le chiederemmo di ricordargli che chi rappresenta le istituzioni, e soprattutto il Comune, dovrebbe invece tendere ad educare i giovani alla democrazia e che l’elemento fondamentale di essa è costituito proprio dall’espressione del voto popolare.

 

Le chiederemmo di ricordargli che le istituzioni devono anche farsi carico di stimolare e rispettare l’espressione del pensiero dei cittadini come garantisce la costituzione, ed anche di quei cittadini che non la pensano come chi le rappresenta.

 

La ringraziamo signor Presidente, e ci auguriamo che anche grazie al Suo prezioso aiuto la cittadinanza di Venezia VOTI, e VOTI INFORMATA al prossimo referendum.

 

Con deferenza.

 

I comitati e le associazioni per il SÌ

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario generale Fp Cgil, Daniele Giordano, in merito alle dichiarazioni rilasciate in una intervista dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro

 

“Ancora una volta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in un’intervista giudica i servizi gestiti dal privato come più efficienti e meno costosi di quelli del pubblico. Sono dichiarazioni gravissime che confermano come chi dovrebbe organizzare servizi pubblici di qualità per i cittadini in realtà pensi a privatizzarli”, dichiara Daniele Giordano, segretario generale Fp Cgil. 

 

 

“Le dichiarazioni di Brugnaro sono in perfetta sintonia con lo smantellamento dei servizi fatta in questi anni, la riduzione del personale e la chiusura delle municipalità. 

Il sindaco dovrebbe invece occuparsi di organizzare servizi pubblici di qualità ed efficienti che sono tutt’altro che più costosi di quelli gestiti dal privato. 

Un esempio sono le scuole del comune che hanno tariffe per i cittadini al di sotto delle strutture private e garantiscono, come dicono tutti i dati, servizi di altissimo qualità. 

Un altro esempio dei danni fatti dalle privatizzazioni è senza dubbio l’Ospedale dell’Angelo, dove il canone al privato sta massacrando i servizi ai cittadini.”

 

 

“Come Cgil – conclude Giordano – continueremo a batterci per servizi pubblici di qualità e per tutti e per sconfiggere un idea vecchia e superata che dimostra come Brugnaro sia fermo alla linea politica della destra degli anni ’80, che non può in alcun modo rappresentare il cambiamento di cui c’è bisogno”. 

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa relativo all’interrogazione a firma dei consiglieri M5S Sara Visman e Davide Scano, presentata oggi al sindaco di Venezia e agli assessori competenti per Ambiente – Urbanistica – Edilizia e Patrimonio,  sulle questioni inerenti l’installazione dell’antenna Vodafone sulla Torre Piezometrica di Burano e sull’aggiornamento del Piano Comunale per gli impianti (Piano delle antenne) per la telefonia mobile.

 

 

La delibera di giunta del 30 aprile 2019 e la successiva determinazione dirigenziale n. 1316 del 19 giugno 2019, concede per 4 anni, a fronte del pagamento di un canone annuo di 19.900,00 euro, la parziale locazione della Torre Piezometrica (già gestita da Veritas) alla Vodafone spa per l’istallazione di una base radio per telecomunicazioni. Chiediamo in primis se questa concessione (locazione) sia anche, di fatto, l’autorizzazione a procedere con l’istallazione stessa. Perché, se così non fosse ci aspetteremmo che, la procedura per ottenere l’atto concessorio sia rispondente a quello che prevede l’art. 7 (pubblicazione dell’istanza e partecipazione) del “regolamento comunale per l’istallazione e l’esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H” approvato con delibera C.C. n. 109 del 30.07.2007. L’articolo prevede avvisi, oltre che all’albo pretorio, anche nelle sedi delle Municipalità, in loco e sul sito internet del Comune con espresse indicazioni che ogni cittadino, associazioni e comitati portatori di interessi collettivi o diffusi, possono presentare osservazioni.

 

Chiediamo inoltre se e quando, questa Amministrazione, abbia intenzione di riprendere in mano il regolamento succitato, visto che appare “antidiluviano” (2007) rispetto allo sviluppo che ha avuto la telecomunicazione e che sta risultando un colabrodo rispetto a quanto previsto dalla Legge 36/ 2001 art.8 comma 3 che consente al Comune di individuare siti sensibili circoscritti nei quali è possibile rigettare eventuali richieste di istallazione di apparecchi di telecomunicazione.

 

“I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.

 

È per l’inefficacia di tale regolamento che il Comune di Venezia con sentenza del Consiglio di Stato (pubblicata il 3/06/2019) ha perso contro una società di telecomunicazioni, alla quale aveva rigettato l’autorizzazione all’istallazione di una stazione radio base a Malamocco.

 

“Questa inefficienza dell’Amministrazione ci sta costando cara perché pone il territorio comunale alla stregua di una sorta di conquista del West”.

 

Senza indicazioni alternative e vincolanti il Comune si fa scavalcare da qualsiasi Gestore che entri nel panorama delle telecomunicazioni radio. E pensare che il Comune di Mogliano, dove risiede il sindaco, un Piano per le antenne efficace c’è, tanto da aver vinto un ricorso contro un Gestore di Telecomunicazioni proprio perché nel suddetto Piano si erano individuati, a monte, dei siti alternativi a quello proposto dal gestore stesso.” – dichiara la consigliera Sara Visman e conclude – “I cittadini di Burano, parte debole di tutta questa questione, hanno tutti i diritti di presentare una loro memoria come prevede l’art, 7 del regolamento comunale e il Comune è tenuto a fornire loro tutti gli strumenti per poterlo fare”.

C’era anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sabato 15 giugno, alla serata finale di “Vivi la Piazza – 2° Memorial Michael Groppello” a Marghera, manifestazione patrocinata dal Comune di Venezia, che per un mese ha portato numerose associazioni sportive a esibirsi nel rettangolo verde appositamente allestito in Piazza Mercato, in particolare con tornei di calcio a 5, ma lasciando spazio anche a diverse altre discipline sportive.

 

“Voglio ringraziare molte persone questa sera – ha dichiarato il primo cittadino – e parto dagli arbitri, perché il rispetto delle regole è fondamentale, poi tutti i giocatori, il pubblico che ha riempito la Piazza nel corso di questo mese, gli organizzatori e infine la Curva Sud, di cui Michael faceva parte. Come Comune abbiamo intitolato la Curva Sud allo Stadio Penzo proprio a Michael e, dopo decenni, le abbiamo anche dato una sede in via Fratelli Bandiera, perché ha continuato a tener alta la bandiera del Calcio Venezia e ha fortemente creduto che Venezia dovesse continuare a puntare sul calcio professionale. Il fatto di continuare a fare calcio in modo etico – ha poi affermato il sindaco, tornando a riferirsi al Memorial Groppello – è uno dei motivi per cui sono qui: ringrazio i giocatori che si sfideranno nella finale di questa sera. A loro dico vinca il migliore!”.

 

Alle premiazioni era presente, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il presidente della Commissione consiliare allo Sport, Matteo Senno, che ha poi commentato sul suo profilo Facebook: “Una bella serata di sport, musica, aggregazione e sociale nel nome di Michael.
Ci manchi amico mio❤ – Un grazie allo staff e a tutti i volontari!”

 

Una parte del ricavato della kermesse sarà devoluto in beneficenza alla Comunità educativa per minori Santa Maria di Fatima, casa alloggio di Campalto, per costruire un campo da gioco adiacente alla struttura. Altri fondi andranno invece ad Ambulanza Veterinaria, realtà nata di recente come mezzo di soccorso per animali, visto che il sogno del giovane tifoso Michael Groppello era di diventare veterinario.

 

 

Photo Credit: Facebook @Brugnarosindaco

Oggi puntuale alle 13 è arrivato alla Club House dei campi da rugby di via Colelli il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
È stato accolto dal candidato sindaco Davide Bortolato e dai numerosi cittadini intervenuti.
Brugnaro, con i suoi soliti modi gioviali, ha raccomandato a tutti di andare a votare, affermando inoltre da cittadino moglianese che Venezia a Mogliano sono una unica grande famiglia.
Dopo gli abbracci tutti si sono seduti per una spaghettata in allegria e amicizia.

L’indennità di mandato del sindaco Brugnaro, pari a 300mila euro, è stata accantonata e come promesso sarà devoluta ad associazioni cittadine.

È quanto confermato ieri dal sindaco stesso.

 

Inoltre, è stato istituito un fondo di solidarietà ad hoc. La delibera è stata già approvata.
L’intenzione è quella di dare sostegno ai cittadini bisognosi e alle famiglie in difficoltà.

 

Va fatto sapere che Brugnaro, durante il suo mandato, ha pagato di persona tutte le spese sostenute dal Comune per il sindaco. A carico del Comune pesano soltanto due voli aerei.

 

 

Fonte: ilgazzettino.it

Il monumento è tornato a risplendere come 94 anni fa, quando il 4 novembre 1923 venne inaugurato sul sagrato della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. Il sindaco Luigi Brugnaro mercoledì pomeriggio ha riconsegnato alla cittadinanza il Monumento ai Caduti di Carpenedo, oggetto di un restauro che si è concluso nelle scorse settimane. Alla cerimonia erano presenti anche la vicesindaco Luciana Colle, gli assessori Paola Mar e Massimiliano De Martin, i presidenti della Municipalità di Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte, e di Favaro Veneto, Marco Bellato, oltre che il consigliere delegato allo Sport Matteo Senno e i consiglieri comunali Lorenza Lavini e Deborah Onisto. Presenti anche i labari e i gonfaloni di Assoarma Mestre, oltre che la Banda Musicale Ccrt di Tessera, che ha concluso l’evento con l’inno di San Marco.

 

 

Brugnaro: “Hanno sacrificato la vita per la nostra libertà, difendiamola giorno per giorno”

L’operazione di pulitura e recupero è stata finanziata dall’amministrazione comunale e permette ora alla cittadinanza di tornare a godere del monumento, rivestito in pietra d’Istria, realizzato dall’architetto-scultore Francesco Stecca: “Sono venuto qui perché desideravo che questo momento e questo monumento potessero rivelarsi prima di tutto un simbolo di libertà non solo da ‘dichiarare’ ma anche da ‘realizzare’ – ha dichiarato il sindaco Brugnaro dopo la benedizione del parroco don Gianni Antoniazzi – Questo restauro si è caratterizzato per tanti rimpalli di responsabilità, poi alla fine ci siamo stufati e abbiamo deciso di mettere sul piatto noi i soldi stanziando 20mila euro. Il recinto, l’area verde e tutto ciò che vedete sono stati recuperati con attenzione, anche per questo chiedo che il monumento venga rispettato da tutti. Simboleggia il sacrificio di chi ha perso la vita per la nostra libertà durante le due guerre mondiali. La stessa operazione l’abbiamo compiuta a Venezia con il monumento alla Partigiana davanti ai Giardini della Biennale, perché sono convinto che la libertà vada difesa giorno per giorno e la sua importanza la si scopra solo nel momento in cui la si perde. Ognuno di noi faccia un esame di coscienza chiedendosi quanto stia dando alla propria comunità. Al tempo – ha concluso il primo cittadino – sacrificarono addirittura la vita”.

 

 

 

La cerimonia è stata aperta dalle parole del consigliere delegato allo Sport Matteo Senno: “Sono orgoglioso di aver portato avanti questa operazione di restauro – ha sottolineato – Ho ritenuto doveroso ridare dignità a quello che è un simbolo di tutte quelle persone che, con altruismo e amore per la propria terra, hanno sacrificato la vita in nome della libertà. È importante ricordarlo tutti i giorni dell’anno, perché bisogna conoscere il passato per vivere bene il presente e progettare con lungimiranza il futuro. Sono questi i valori da insegnare ai bambini a scuola per farli crescere come cittadini con la C maiuscola”.

 

 

La statua venne costruita per glorificare i caduti della Prima guerra mondiale, incisi sui tre lati del monumento, ma, in seguito, venne dedicata anche a chi perse la vita durante il secondo conflitto mondiale, i cui nomi sono stati aggiunti sulla parte frontale del basamento. Il restauro conservativo ha riguardato non solo le parti lapidee e bronzee, ma anche la recinzione e l’area verde circostante.

 

 

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