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C’era anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sabato 15 giugno, alla serata finale di “Vivi la Piazza – 2° Memorial Michael Groppello” a Marghera, manifestazione patrocinata dal Comune di Venezia, che per un mese ha portato numerose associazioni sportive a esibirsi nel rettangolo verde appositamente allestito in Piazza Mercato, in particolare con tornei di calcio a 5, ma lasciando spazio anche a diverse altre discipline sportive.

 

“Voglio ringraziare molte persone questa sera – ha dichiarato il primo cittadino – e parto dagli arbitri, perché il rispetto delle regole è fondamentale, poi tutti i giocatori, il pubblico che ha riempito la Piazza nel corso di questo mese, gli organizzatori e infine la Curva Sud, di cui Michael faceva parte. Come Comune abbiamo intitolato la Curva Sud allo Stadio Penzo proprio a Michael e, dopo decenni, le abbiamo anche dato una sede in via Fratelli Bandiera, perché ha continuato a tener alta la bandiera del Calcio Venezia e ha fortemente creduto che Venezia dovesse continuare a puntare sul calcio professionale. Il fatto di continuare a fare calcio in modo etico – ha poi affermato il sindaco, tornando a riferirsi al Memorial Groppello – è uno dei motivi per cui sono qui: ringrazio i giocatori che si sfideranno nella finale di questa sera. A loro dico vinca il migliore!”.

 

Alle premiazioni era presente, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il presidente della Commissione consiliare allo Sport, Matteo Senno, che ha poi commentato sul suo profilo Facebook: “Una bella serata di sport, musica, aggregazione e sociale nel nome di Michael.
Ci manchi amico mio❤ – Un grazie allo staff e a tutti i volontari!”

 

Una parte del ricavato della kermesse sarà devoluto in beneficenza alla Comunità educativa per minori Santa Maria di Fatima, casa alloggio di Campalto, per costruire un campo da gioco adiacente alla struttura. Altri fondi andranno invece ad Ambulanza Veterinaria, realtà nata di recente come mezzo di soccorso per animali, visto che il sogno del giovane tifoso Michael Groppello era di diventare veterinario.

 

 

Photo Credit: Facebook @Brugnarosindaco

Oggi puntuale alle 13 è arrivato alla Club House dei campi da rugby di via Colelli il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
È stato accolto dal candidato sindaco Davide Bortolato e dai numerosi cittadini intervenuti.
Brugnaro, con i suoi soliti modi gioviali, ha raccomandato a tutti di andare a votare, affermando inoltre da cittadino moglianese che Venezia a Mogliano sono una unica grande famiglia.
Dopo gli abbracci tutti si sono seduti per una spaghettata in allegria e amicizia.

L’indennità di mandato del sindaco Brugnaro, pari a 300mila euro, è stata accantonata e come promesso sarà devoluta ad associazioni cittadine.

È quanto confermato ieri dal sindaco stesso.

 

Inoltre, è stato istituito un fondo di solidarietà ad hoc. La delibera è stata già approvata.
L’intenzione è quella di dare sostegno ai cittadini bisognosi e alle famiglie in difficoltà.

 

Va fatto sapere che Brugnaro, durante il suo mandato, ha pagato di persona tutte le spese sostenute dal Comune per il sindaco. A carico del Comune pesano soltanto due voli aerei.

 

 

Fonte: ilgazzettino.it

Il monumento è tornato a risplendere come 94 anni fa, quando il 4 novembre 1923 venne inaugurato sul sagrato della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. Il sindaco Luigi Brugnaro mercoledì pomeriggio ha riconsegnato alla cittadinanza il Monumento ai Caduti di Carpenedo, oggetto di un restauro che si è concluso nelle scorse settimane. Alla cerimonia erano presenti anche la vicesindaco Luciana Colle, gli assessori Paola Mar e Massimiliano De Martin, i presidenti della Municipalità di Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte, e di Favaro Veneto, Marco Bellato, oltre che il consigliere delegato allo Sport Matteo Senno e i consiglieri comunali Lorenza Lavini e Deborah Onisto. Presenti anche i labari e i gonfaloni di Assoarma Mestre, oltre che la Banda Musicale Ccrt di Tessera, che ha concluso l’evento con l’inno di San Marco.

 

 

Brugnaro: “Hanno sacrificato la vita per la nostra libertà, difendiamola giorno per giorno”

L’operazione di pulitura e recupero è stata finanziata dall’amministrazione comunale e permette ora alla cittadinanza di tornare a godere del monumento, rivestito in pietra d’Istria, realizzato dall’architetto-scultore Francesco Stecca: “Sono venuto qui perché desideravo che questo momento e questo monumento potessero rivelarsi prima di tutto un simbolo di libertà non solo da ‘dichiarare’ ma anche da ‘realizzare’ – ha dichiarato il sindaco Brugnaro dopo la benedizione del parroco don Gianni Antoniazzi – Questo restauro si è caratterizzato per tanti rimpalli di responsabilità, poi alla fine ci siamo stufati e abbiamo deciso di mettere sul piatto noi i soldi stanziando 20mila euro. Il recinto, l’area verde e tutto ciò che vedete sono stati recuperati con attenzione, anche per questo chiedo che il monumento venga rispettato da tutti. Simboleggia il sacrificio di chi ha perso la vita per la nostra libertà durante le due guerre mondiali. La stessa operazione l’abbiamo compiuta a Venezia con il monumento alla Partigiana davanti ai Giardini della Biennale, perché sono convinto che la libertà vada difesa giorno per giorno e la sua importanza la si scopra solo nel momento in cui la si perde. Ognuno di noi faccia un esame di coscienza chiedendosi quanto stia dando alla propria comunità. Al tempo – ha concluso il primo cittadino – sacrificarono addirittura la vita”.

 

 

 

La cerimonia è stata aperta dalle parole del consigliere delegato allo Sport Matteo Senno: “Sono orgoglioso di aver portato avanti questa operazione di restauro – ha sottolineato – Ho ritenuto doveroso ridare dignità a quello che è un simbolo di tutte quelle persone che, con altruismo e amore per la propria terra, hanno sacrificato la vita in nome della libertà. È importante ricordarlo tutti i giorni dell’anno, perché bisogna conoscere il passato per vivere bene il presente e progettare con lungimiranza il futuro. Sono questi i valori da insegnare ai bambini a scuola per farli crescere come cittadini con la C maiuscola”.

 

 

La statua venne costruita per glorificare i caduti della Prima guerra mondiale, incisi sui tre lati del monumento, ma, in seguito, venne dedicata anche a chi perse la vita durante il secondo conflitto mondiale, i cui nomi sono stati aggiunti sulla parte frontale del basamento. Il restauro conservativo ha riguardato non solo le parti lapidee e bronzee, ma anche la recinzione e l’area verde circostante.

 

 

Piazza Civica scioglie le riserve e sigla l’accordo programmatico con Davide Bortolato come sindaco di Mogliano Veneto.
L’annuncio al termine dell’incontro di questa mattina a Ca’ Farsetti con Luigi Brugnaro. Le parole del primo cittadino veneziano hanno contagiato i candidati, trovando importanti sinergie su tantissimi temi a partire da sicurezza, trasporti, ambiente, sport, cultura e turismo. Costruire una forte relazione con i comuni limitrofi sarà una priorità di Bortolato sindaco, a tutto vantaggio dei cittadini moglianesi.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ricevuto questa mattina a Ca’ Farsetti il questore uscente di Venezia, Vito Danilo Gagliardi, e il nuovo questore Maurizio Masciopinto.

 

Il primo cittadino ha ringraziato Gagliardi per il lavoro svolto, augurandogli buon lavoro nel suo nuovo incarico di prefetto e ha dato il benvenuto al nuovo questore a nome della città.

 

Maurizio Masciopinto, 59 anni, napoletano, fino a qualche giorno fa ha retto la questura di Brindisi.

Oggi al forum Ansa era ospite Luigi Brugnaro, attuale sindaco di Venezia, che ha dichiarato: “Mi ricandiderò a fare il sindaco con la mia lista Brugnaro Sindaco, ma spero di allargare la mia compagine. Se la Lega deciderà di presentare un proprio candidato combatteremo”.

In merito all’inquinamento, Brugnaro ha dichiarato: “Noi stiamo sviluppando le barche ibride, abbiamo già un battello. Il Lido sarà la prima isola al mondo completamente elettrificata”.

La flotta Actv può contare da oggi su altri 28 nuovi autobus di ultima generazione. I mezzi, che si aggiungono ai 31 entrati in servizio a fine luglio scorso e che andranno a sostituire altrettanti vecchi autobus Euro 2, sono stati presentati questa mattina nel parcheggio del centro sportivo di Zelarino alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del direttore generale del gruppo Avm Giovanni Seno, e del presidente di Actv Spa, Luca Scalabrin. Presenti inoltre, tra gli altri, gli assessori comunali Simone Venturini e Giorgio D’Este, la consigliera della Municipalità di Chirignago Zelarino Luisa Rampazzo e l’amministratore unico di Vela Spa Piero Rosa Salva.

 

I nuovi mezzi, tutti diesel di ultimissima generazione Euro 6, sedici da 12 metri e dodici da 18 metri, in allestimento urbano e extraurbano, sono dotati di tecnologie all’avanguardia che garantiscono prestazioni ottimali sia in termini di consumi che di emissioni atmosferiche.

 

“È la dimostrazione – ha sottolineato Scalabrin – di un’amministrazione efficiente ed efficace che, come promesso, sta portando avanti un percorso di rinnovamento della flotta Actv, che aveva raggiunto un’età media di 14 anni”. I nuovi autobus, per un investimento di circa 8 milioni di euro, in parte da risorse del gruppo AVM e in parte da fondi nazionali deliberati dalla Regione Veneto e da fondi POR-FESR – ha poi spiegato Seno – sono tutti dotati di porte USB per poter ricaricare i dispositivi elettronici, di un apposito sistema di abbattimento degli inquinanti per minimizzare le emissioni in atmosfera e di un circuito audio-video per seguire il percorso fermata per fermata sia tramite vocalizzazione sia con immagini sui monitor a bordo. Sui cinque nuovi autobus da 18 metri destinati alla linea 5 Aerobus, che collega Venezia e l’aeroporto Marco Polo, sarà inoltre attivato a breve, in via sperimentale, un servizio gratuito di WiFi. “Riteniamo che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 – ha aggiunto Seno – il 75% dei nostri utenti viaggerà su autobus nuovi e che entro il 2023 i nuovi mezzi saranno circa 200. Per il 2019 è previsto l’acquisto di altri 147 autobus e nel 2020 di 30 full electric per Lido e Pellestrina”.

 

“Un grazie di cuore – ha sottolineato il sindaco Brugnaro – al gruppo Avm, dai vertici dell’azienda a tutti i dipendenti. Abbiamo collaborato con i sindacati, accogliendo anche le critiche che a volte abbiamo ricevuto, per migliorare le condizioni di lavoro del personale e continueremo a farlo per garantire a tutti di lavorare nel migliore dei modi. Vogliamo che la mobilità resti in capo a una società in house, perché questa è una scelta che valorizza il tessuto urbano ed extra urbano della città. Ringrazio anche Atvo con la quale abbiamo realizzato il biglietto unico per la città metropolitana, che sta funzionando, e con la quale collaboreremo per la gestione del contributo di accesso alla città, nella logica di programmare gli arrivi in centro storico e dare più spazio a tutta la città metropolitana”.

 

“Sono risultati – ha aggiunto il primo cittadino – resi possibili dall’opera di efficientemento del Comune e della Città metropolitana, che è partita dal mettere in equilibrio i bilanci e che ci permette ora di programmare gli investimenti futuri per le aziende partecipate. Il meccanismo della città integrata sta cominciando a funzionare”. Il sindaco ha poi concluso ricordando la necessità di insistere su un’educazione generale all’uso del mezzo pubblico, rivolta soprattutto ai giovani: “Questi mezzi sono beni di tutti e bisogna insegnare a trattarli meglio di come tratteremmo le cose di casa nostra, portando così avanti tutti insieme un’azione civica collettiva di rispetto della nostra città. È anche questo un modo per valorizzare non solo le risorse di tutti ma anche il lavoro di chi su questi mezzi opera ogni giorno”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è intervenuto ieri mattina alla cerimonia di apertura delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini, che si è svolta ieri, martedì 26 febbraio, nella Sala del Piovego di Palazzo Ducale.

 

Morosini è stato un personaggio tra i più importanti e significativi della storia della Repubblica veneziana e delle sue tradizioni marinaresche e nel giorno della sua nascita, avvenuta nel 1619, si è voluto dare il via alle celebrazioni che continueranno per tutto l’anno in vari punti, palazzi e musei della città, attraverso mostre, convegni, incontri, concerti (è possibile consultare il programma su www.francescomorosini.it).

 

“La questione artistica impatta fortemente – ha esordito il sindaco Brugnaro – perché ci ricordiamo di Morosini grazie a dipinti e varie rappresentazioni artistiche, ma non dobbiamo dimenticare che è stato un grande guerriero e un doge che ha conquistato il dogado attraverso le sue gesta, le sue capacità, il suo coraggio. Vorrei ricordare che non molti anni fa c’era chi, a Venezia, voleva che la Marina Militare andasse via dall’Arsenale. Voglio ricordarlo perché sono dati politici importanti questi e durante la mia campagna elettorale mi sono invece battuto perché questo non avvenisse. Morosini rappresenta Venezia quale repubblica libera e autonoma: era un uomo che non aveva paura di sporcarsi le mani, come diplomatico a Creta e poi come grande condottiero militare. Per onorarlo e avere la sua guida è stato fatto doge, perché a quel tempo c’era la meritocrazia a Venezia, e questo ci deve essere di esempio anche oggi.

 

Il nostro impegno, anche attraverso queste celebrazioni, è andare a raccontare nel concreto cosa c’è di Morosini in ognuno di noi, perché, se vogliamo definirci veneziani, un po’ di coraggio, sotto sotto, dobbiamo trovarlo, dobbiamo avere il coraggio di uscire dai soliti luoghi comuni. Ad esempio, è fondamentale dire che a Venezia è necessario per la sopravvivenza della città scavare i canali, i rii, i ghebi. Affermare il contrario è antistorico e antiscientifico, poiché proprio al tempo dei dogi è stato istituito il Magistrato alle Acque: la paura più grande dei veneziani era infatti l’interramento della Laguna, l’interramento dei canali. Anche oggi i canali devono tornare a essere navigabili, rappresentano la vita della città e se non abbiamo capito questo, significa che di Morosini non abbiamo capito nulla”.

 

La cerimonia di ieri ha avuto inizio con il saluto delle autorità coinvolte e si è concluso con la presentazione, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, di Poste Italiane e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, del francobollo celebrativo della ricorrenza sul tema morosiano, con annullo filatelico speciale e folder.

 

Al fine di coordinare le iniziative commemorative, è stato costituito un Comitato organizzatore formato da rappresentanti dei seguenti enti e amministrazioni: Fondazione Musei Civici, Archivio di Stato di Venezia, Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, Istituto di Studi Militari Marittimi (Museo Navale di Venezia) della Marina Militare, Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, Biblioteca Nazionale Marciana, Fondazione Giorgio Cini, Fondazione Querini Stampalia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini, Istituto Italiano dei Castelli – Sezione del Veneto, Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, Comitato francese per la salvaguardia di Venezia.

Prosegue l’impegno di Terna per l’efficienza e la sostenibilità della rete elettrica veneta. Nel quadro dell’accordo di Programma con la Regione del Veneto dello scorso gennaio, l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris ha incontrato il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per fare il punto sugli interventi che riguardano la rete cittadina. L’area di Venezia, infatti, è attualmente interessata da importanti attività di efficientamento delle infrastrutture elettriche.

 

Entro il mese marzo, è previsto l’avvio della demolizione dell’elettrodotto aereo Fusina 2 – Sacca Fisola per un totale di 6,5 Km e 24 sostegni elettrici eliminati, gran parte dei quali insiste attualmente nell’area lagunare. L’intervento in questione è possibile grazie all’entrata in esercizio delle linee in cavo 132 kV C.P. Sacca Serenella – C.P. Cavallino e Fusina 2 – C.P. Sacca Fisola fondamentali per garantire maggiore efficienza e sicurezza della rete elettrica della Laguna di Venezia.

 

Terna ha inoltre avviato in questi giorni i lavori propedeutici alla demolizione di un tratto della linea Villabona – Fusina 2 nella parte interferente con il Vallone Moranzani. Una volta conclusa la rimozione dei conduttori elettrici sarà possibile avviare lo smantellamento di circa 2 Km di elettrodotti e 9 sostegni. L’intervento consentirà anche la demolizione di ulteriori 3,6 Km di linee per un totale di 15 tralicci che interessano l’abitato di Malcontenta e l’area del porto Venice Ro – Ro.

 

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna – di poter condividere oggi, con il Sindaco Brugnaro, i risultati del proficuo percorso di collaborazione avviato con il Comune di Venezia. Terna sta completando importanti interventi di demolizione che aumenteranno la sostenibilità della rete elettrica locale e che si inseriscono appieno nel percorso tracciato dall’Accordo di Programma firmato con la Regione del Veneto lo scorso gennaio. Questo ci consente di guardare con ottimismo alle prossime sfide come il progetto di razionalizzazione tra Venezia e Padova, fondamentale non solo per l’area di Venezia ma per tutto il sistema elettrico regionale”.

 

Da anni ci eravamo posti questo obiettivo ed ora, dopo averne ribadita l’importanza anche all’interno del Piano strategico metropolitano, sono molto contento di vedere avviati interventi di straordinaria importanza per la Città di Venezia e il suo territorio. Punti fondamentali del nostro programma amministrativo che delineano l’azione strategica di ammodernamento e sviluppo che abbiamo per la Città – ha commentato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – La rimozione di uno dei tre fasci di tralicci segna una delle prime modifiche del paesaggio previsto dall’accordo Moranzani e consente anche di dare corso ad impegni importanti per il rilancio di Porto Marghera e del settore crocieristico, tra cui lo spostamento a Malcontenta delle 200 mila tonnellate di sedimenti scavati dai canali portuali, liberando così aree disponibili ad ospitare nuove attività produttive. Inoltre l’entrata in esercizio della linea di Sacca Serenella è quantomai fondamentale per il passaggio delle nuove navi commerciali.

Un grande risultato di squadra per il quale ringrazio la Regione del Veneto, Terna e tutti coloro che stanno lavorando con professionalità e competenza”.

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