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Antenna su Torre Piezometrica a Burano e Piano delle antenne. M5S presenta un’interrogazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa relativo all'interrogazione a firma dei consiglieri M5S Sara Visman e Davide Scano.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa relativo all’interrogazione a firma dei consiglieri M5S Sara Visman e Davide Scano, presentata oggi al sindaco di Venezia e agli assessori competenti per Ambiente – Urbanistica – Edilizia e Patrimonio,  sulle questioni inerenti l’installazione dell’antenna Vodafone sulla Torre Piezometrica di Burano e sull’aggiornamento del Piano Comunale per gli impianti (Piano delle antenne) per la telefonia mobile.

 

 

La delibera di giunta del 30 aprile 2019 e la successiva determinazione dirigenziale n. 1316 del 19 giugno 2019, concede per 4 anni, a fronte del pagamento di un canone annuo di 19.900,00 euro, la parziale locazione della Torre Piezometrica (già gestita da Veritas) alla Vodafone spa per l’istallazione di una base radio per telecomunicazioni. Chiediamo in primis se questa concessione (locazione) sia anche, di fatto, l’autorizzazione a procedere con l’istallazione stessa. Perché, se così non fosse ci aspetteremmo che, la procedura per ottenere l’atto concessorio sia rispondente a quello che prevede l’art. 7 (pubblicazione dell’istanza e partecipazione) del “regolamento comunale per l’istallazione e l’esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H” approvato con delibera C.C. n. 109 del 30.07.2007. L’articolo prevede avvisi, oltre che all’albo pretorio, anche nelle sedi delle Municipalità, in loco e sul sito internet del Comune con espresse indicazioni che ogni cittadino, associazioni e comitati portatori di interessi collettivi o diffusi, possono presentare osservazioni.

 

Chiediamo inoltre se e quando, questa Amministrazione, abbia intenzione di riprendere in mano il regolamento succitato, visto che appare “antidiluviano” (2007) rispetto allo sviluppo che ha avuto la telecomunicazione e che sta risultando un colabrodo rispetto a quanto previsto dalla Legge 36/ 2001 art.8 comma 3 che consente al Comune di individuare siti sensibili circoscritti nei quali è possibile rigettare eventuali richieste di istallazione di apparecchi di telecomunicazione.

 

“I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.

 

È per l’inefficacia di tale regolamento che il Comune di Venezia con sentenza del Consiglio di Stato (pubblicata il 3/06/2019) ha perso contro una società di telecomunicazioni, alla quale aveva rigettato l’autorizzazione all’istallazione di una stazione radio base a Malamocco.

 

“Questa inefficienza dell’Amministrazione ci sta costando cara perché pone il territorio comunale alla stregua di una sorta di conquista del West”.

 

Senza indicazioni alternative e vincolanti il Comune si fa scavalcare da qualsiasi Gestore che entri nel panorama delle telecomunicazioni radio. E pensare che il Comune di Mogliano, dove risiede il sindaco, un Piano per le antenne efficace c’è, tanto da aver vinto un ricorso contro un Gestore di Telecomunicazioni proprio perché nel suddetto Piano si erano individuati, a monte, dei siti alternativi a quello proposto dal gestore stesso.” – dichiara la consigliera Sara Visman e conclude – “I cittadini di Burano, parte debole di tutta questa questione, hanno tutti i diritti di presentare una loro memoria come prevede l’art, 7 del regolamento comunale e il Comune è tenuto a fornire loro tutti gli strumenti per poterlo fare”.

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