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A Gabriele poco importa che oggi sia la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Esattamente come non gli importa in tutti gli altri giorni. Importa però ad Alessandra e Marco, i suoi genitori. E a sua sorella. Anche quella parte di mondo che oggi “si sovviene” di come esistano persone autistiche, domani tornerà a pensare ad altro, al netto dell’emergenza da Coronavirus.

 

Alessandra e Marco, no. Esattamente come fanno ogni giorno. Gabriele ha 14 anni ed è nato già speciale, con un percorso travagliato, come ricorda Alessandra, causato da alcuni problemi di salute. Non mangiava, non dormiva “e noi eravamo focalizzati sul fatto che crescesse normalmente”. “A un certo punto, però, ci siamo accorti che il suo sguardo si muoveva dappertutto, senza posarsi mai su noi genitori. Gabriele non parlava, non cercava mamma e papà”.

 

L’ambiente intorno, inconsciamente, sottovaluta il problema tra un “vedrai che parlerà” e un “non tutti i bambini sono uguali, sei esagerata”. Ma una mamma “sente”, anche quando non vede. Quasi schiacciata da un mondo che non vuole ascoltarla, con la sola eccezione di Marco, a due anni porta Gabriele da una logopedista. Ogni tanto ci vuole anche una botta di fortuna, nella vita, e Alessandra viene indirizzata subito da una neuropsichiatra. Il distretto sanitario fa quello che può, allora come adesso, in realtà, e Alessandra si rivolge al privato. Gabriele ha più o meno due anni.

 

Comincia così un percorso incredibile, fatto di fatica, difficoltà e progressi. Gabriele grazie alla terapia Aba (Applied Behaviour Analysis-Analisi Applicata del comportamento), comincia la sua relazione con genitori e famiglia, con gli specialisti che lo seguono, “imparando” a comportarsi e a stare tra la gente.

 

Ma che significa “imparare a comportarsi”? Dov’è scritto che quelli “giusti” siamo noi? Perché le nostre convinzioni – e convenzioni –  dettano le regole per cui Gabriele sembra inevitabilmente fuori dagli schemi? E se imprigionati in un mondo assurdo di preconcetti fossimo proprio noi?

 

In una società che accetta a malavoglia la diversità, c’è voluta anche una Carta dei Diritti delle persone affette da autismo, adottata dal Parlamento Europeo nel maggio 1996, per mettere un po’ d’ordine. Ma nemmeno questo interessa a Gabriele.

 

Lui ha stupito tutti, specialisti compresi, dimostrando di saper leggere e scrivere. Scansiona testi brevi o lunghi in assoluta velocità. Quando tu sei alla prima pagina, lui ha già finito. Perché tu leggi, mentre il suo incredibile cervello si accende in modalità scanner on, e ti lascia al palo.

 

Bastava trovare la chiave. Alessandra e Marco l’hanno trovata: “Se ti rendi conto che la felicità di tuo figlio è il bene più prezioso che hai, devi dargli la strada giusta. Lui è il centro. Intorno, in concordanza, girano gli altri: specialisti, genitori, famiglia, amici, insegnanti”.

 

Gabriele è un ragazzino fortunato perché nessuno ha mai pensato di negare o nascondere la sua unicità. È attorniato, protetto e supportato dai suoi Avengers, ed è proprio grazie alla loro eroica tenacia che ha trovato il suo personalissimo modo di comunicare col mondo: “Ogni giorno è una sorpresa – dice Alessandra – i bambini autistici hanno tutto dentro, ma non sanno come dirtelo. Gabriele è un miracolo. Abbiamo scoperto che sapeva già leggere, giorno dopo giorno abbiamo imparato a seguirlo, perché lui conosceva già tutto, anche l’ironia”.

 

Intorno a Gabriele è nata l’Associazione Famiglie e Abilità, la cui mission è “dimostrare che le persone con disabilità possono contribuire a rendere la vita migliore. Preziosi donatori di futuro!”. Se volete seguire le imprese di Gabriele e dei suoi eroi, fate un giro per la loro pagina Facebook. Gabriele vi accoglierà e vi porterà a incontrare un mondo meraviglioso, fatto d’amore e di una specialissima bicicletta, ma questa è un’altra storia.

Ricorre oggi, 2 aprile, la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo in cui case e palazzi sono soliti colorarsi di blu. Di blu, oggi, l’Amministrazione comunale di Mogliano ha colorato anche la sua principale fontana.

 

L’assessore alle Politiche sociali Giuliana Tochet motiva così la scelta di tale gesto: “La fontana di piazza Caduti si tinge di blu proprio come il pezzo di puzzle che rappresenta l’autismo. Già nel 1963, quando ancora l’autismo era considerato una malattia psichiatrica, questo puzzle conteneva un pezzo con un bambino in lacrime, a significare la grande sofferenza che isola dal mondo i bambini affetti da autismo.
Nel 2005 l’AUTISM SPEAKS, prima associazione per l’autismo, ha usato un pezzo di puzzle blu come proprio logo e quale simbolo di richiamo all’infanzia. All’epoca si pensava però che solo il sesso maschile fosse colpito da autismo; con gli anni si capì che non era così, anche il sesso femminile lo era! Inoltre fu chiarito che non si tratta di una malattia. Gli autistici sono come degli stranieri che non comprendono il nostro linguaggio”.

 

Nel 2007 l’ONU decide di dedicare una giornata all’autismo e fissa la data del 2 aprile.

 

A causa del particolare momento epidemico che stiamo vivendo, sono sospese tutte le iniziative collegate a questa ricorrenza, fra cui l’inaugurazione del nuovo spazio educativo nella Barchessa di Villa Torni (al Gris) che si chiamerà “Minions”, prevista per oggi – alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità e Servizi sociali Manuela Lanzarin, del sindaco di Mogliano Davide Bortolato e dell’assessore alle Politiche sociali Giuliana Tochet – organizzata da ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).

 

La Presidente e fondatrice del laboratorio “Addolciamo l’Autismo”, Stefania Ruggiero, spiega che in questo nuovo laboratorio i bambini autistici della pre-adolescenza troveranno tutti i pomeriggi professionisti specializzati ad accompagnarli nel loro percorso di crescita, dando risposte e sollievo alle famiglie con questa difficoltà.

 

Il nuovo laboratorio si collocherà nel più ampio progetto di rivalutazione dell’Istituto Gris promosso dall’Azienda ULSS, che lo riqualificherà come secondo polo regionale per l’autismo.

 

Il laboratorio “Addolciamo l’Autismo”, ormai noto a Mogliano Veneto, sta svolgendo attività di volontariato preparando dolci e pane per coloro impegnati nell’emergenza Coronavirus.

“Vi chiediamo tolleranza per i ragazzi con autismo che, per esigenza, escono con i genitori nei nostri territori. Avvisate di portare la documentazione comprovante la patologia con loro in modo da giustificarne l’uscita. Ovviamente devono comunque rispettare le condizioni normali dei Dpi. Abbiamo già concordato questa linea con il Prefetto.”

 

Questo il messaggio che i 94 Sindaci della Marca hanno ricevuto giovedì 19 marzo dal primo cittadino di Treviso Mario Conte che, dopo essersi confrontato con il Prefetto Maria Rosaria Laganà, ha allentato la misura restrittiva sulle passeggiate e sulla mobilità, per le famiglie con figli autistici.

 

“Avevo chiesto al Sindaco Conte, che è stato anche un volontario della nostra Fondazione,  di poter intercedere con il Prefetto di Treviso al fine di poterci aiutare nella gestione quotidiana dei ragazzi e delle ragazze con autismo – spiega Mario Paganessi, Direttore della Fondazione – Non stiamo chiedendo assistenti o educatori a casa, che al momento noi sconsigliamo come strada da percorrere. Abbiamo chiesto di poter però avere dei gradi di libertà nella gestione quotidiana dei ragazzi certificati con Legge 104 art. 3 comma 3 per poterli portare in bicicletta e/o in una passeggiata, nel rispetto delle regole di sicurezza imposte dalla attuale situazione e naturalmente senza abusarne. Sono stato poi ricontattato, in serata, per la conferma che sarà possibile passeggiare, entro 1 km di distanza da casa, nel rispetto delle regole sopra menzionate e muniti di autocertificazione e copia Legge 104 con specificato art.3 comma 3.”

 

“Siamo molto felici di questa attenzione riservata alle famiglie di ragazzi con autismo, e chiediamo a tutti gli altri Sindaci della Marca di aiutarci in questo momento difficile per tutti ma, credeteci, molto duro per chi ha un figlio autistico a cui è difficile, per non dire impossibile, spiegare la situazione e cercare di contenere una iperattività tipica di questi soggetti. Anche per questo, abbiamo attivato qualche giorno fa, uno sportello online di supporto psicologico, già raggiunto da oltre 70 famiglie. Ognuno, in questa fase, faccia la sua parte”, conclude Paganessi.

Sabato 26 ottobre test di gradimento a Villorba

 

L’estate ci ha da poco salutato, portandosi dietro il successo di Gelato Fondente, il “gelato che scioglie il cuore”. Un progetto che ha visto coinvolti ragazzi con autismo e persone con altre patologie, nella realizzazione di un ottimo gelato di qualità, prodotto negli spazi di Cooperativa Alternativa, e distribuito nell’originale Fiat 500 pop up.

 

Molto stimolante è anche l’autunno di Fondazione Oltre il Labirinto, che da anni ha sviluppato numerosi percorsi di inclusione lavorativa legati all’ambito food (ricordiamo l’etichettatura delle bottiglie di prosecco, la realizzazione di cesti di Natale, i famosi “biscoti zaeti”, la pasta fresca) e che sta per lanciare un nuovo progetto che vede coinvolta un’altra eccellenza del territorio trevigiano.

“Cuore Fondente di Nonno Andrea” è pronto a stupire

Nasce con il marchio “Cuore Fondente di Nonno Andrea” una nuova linea di creme spalmabili alle nocciole e cacao. Il progetto vede coinvolti nello studio della ricetta l’esperto Giancarlo Tonolo che da anni supporta la formazione nei nostri laboratori, Sonia Salvadori l’anima dello sviluppo prodotti della azienda agricola Nonno Andrea e la Fondazione Oltre il Labirinto che con Carlo Giustini ne coordinerà gli aspetti logistici.

 

Il progetto si basa sull’idea di creare una linea di prodotti di altissima qualità che possa aggiungersi all’attuale portfolio di Nonno Andrea, che sta già conquistando il mondo. Il processo di etichettatura e imballo sarà affidato ai ragazzi con autismo della Fondazione e con la vendita del prodotto saranno sostenuti i percorsi di autonomia avviati dalla Fondazione, come il laboratorio polifunzionale a Vascon.

Degustazione gratuita in anteprima

Sabato 26 ottobre, durante la festa per la “giornata della zucca” nel punto vendita di Nonno Andrea a Villorba verranno fatte assaggiare gratuitamente 2 creme selezionate per ricevere un primo ritorno di gradimento. Dopo il test di gradimento da parte dei consumatori, la produzione vera e propria è poi prevista entro metà novembre.

 

La crema sarà realizzata con ingredienti di alta qualità, utilizzando nocciole del Piemonte IGP che compongono il 40% della ricetta, una quantità che renderà la crema tra le più ricche e genuine sul mercato. Sarà realizzata, inoltre, una versione completamente vegana senza l’utilizzo di conservanti e olio di palma.

 

 

“È un progetto che sposa in pieno la nostra missione, che da dieci anni si basa nel realizzare progetti di vita per i ragazzi, superare l’ottica emergenziale e assistenzialistica e valorizzarne le risorse, le abilità e le potenzialità, costruendo per loro un percorso abilitativo e inclusivo – spiega Mario Paganessi direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. – È solo preparando per tempo la loro formazione alla vita, la loro inclusione sociale e lavorativa e il loro futuro con e senza genitori, che possiamo davvero superare il muro del “genitori per sempre”. Nello staff di “Nonno Andrea” abbiamo trovato dei partner eccezionali, sensibili e competenti, e di questo siamo molto grati”.

 

“Per noi da sempre è una emozione veder nascere un prodotto nuovo e ci ripaga di tanti sacrifici, qui oltre allo sviluppo c’è anche la grande emozione di poter allargare il perimetro di produzione e distribuzione includendo ragazzi svantaggiati e poter ricavare degli utili da reinvestire nel sociale” chiude Sonia Salvadori Responsabile “ricerca e sviluppo” Nonno Andrea.

Il ricavato sarà destinato a Oltre il Labirinto, fondazione che si occupa di persone affette da autismo

 

AIS Veneto rinnova il suo impegno nel sociale con la bottiglia di Alba Vitæ 2019, l’iniziativa benefica che ogni anno nel periodo natalizio si occupa di mettere in vendita una tiratura limitata di alcuni dei migliori vini della Regione, per sostenere una realtà sociale del territorio. L’azienda coinvolta per questa nona edizione è Bonotto delle Tezze con il suo Malanotte DOCG 2010, imbottigliato in formato magnum e di cui saranno disponibili solo 700 bottiglie

 

Il ricavato della vendite verrà devoluto alla Fondazione Oltre il Labirinto, che si dedica a bambini, ragazzi e adulti con autismo.

 

Il Malanotte è legato all’omonimo borgo medievale situato a Tezze di Piave, non lontano da Conegliano (TV). Si tratta di un vino monovitigno prodotto a partire dai grappoli dell’autoctono raboso Piave, fulcro del lavoro di Bonotto delle Tezze che da anni si impegna nella sua valorizzazione. Le uve del Malanotte 2010 sono state raccolte manualmente durante una vendemmia tardiva e parte di queste – tra il 15% e il 30% – sono state fatte appassire in fruttaio. Particolarità di questa edizione limitata è l’affinamento del vino per 8 anni tra botti grandi, piccole e acciaio, il doppio rispetto ai tempi minimi previsti dal disciplinare. 

 

“Per AIS Veneto questo appuntamento è diventato un’importante occasione di dialogo con il territorio regionale – commenta Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – che non passa solo attraverso la valorizzazione della migliore tradizione enologica veneta, ma anche attraverso il sostegno a iniziative meritevoli come quella della Fondazione Oltre il Labirinto. Il progetto di Alba Vitæ è cresciuto molto in questi nove anni e ogni edizione è stata in grado di innescare una grande gara di solidarietà, che siamo fiduciosi si ripeterà anche in questa occasione.”

 

Con i fondi raccolti dalla vendita delle magnum di Malanotte 2010 l’associazione Sommelier potrà finanziare la costruzione di un laboratorio polifunzionale, che funzionerà come punto di appoggio e di lavoro per le attività organizzate da Oltre il Labirinto negli spazi di Alternativa Ambiente di Vascon di Carbonera.

 

“Alla maggiore età i ragazzi con autismo sono meno tutelati e supportati dai servizi socio-sanitari, – afferma il Direttore della Fondazione Mario Paganessi – ma con questi laboratori li aiutiamo ad acquisire delle competenze professionali per poter iniziare una vita di autonomia. Oggi facciamo un altro passo in avanti, grazie a questa iniziativa di AIS Veneto”.

 

L’edizione limitata del Malanotte 2010 sarà acquistabile fino a fine gennaio al costo simbolico di 50 eurotramite la pagina web di AIS Veneto e ritirandolo presso la sede di una delle sette delegazioni provinciali. 

Fondazione Oltre il Labirinto ha inaugurato il nuovo Laboratorio Polifunzionale per l’Autismo ospitato all’interno della cooperativa Alternativa Ambiente a Vascon di Carbonera.

 

Il nuovo spazio si aggiunge ai laboratori di pasticceria, gelateria e alle serre che ospitano da oltre 5 anni attività di inclusione di persone con autismo, sempre negli spazi della cooperativa Alternativa Ambiente.

 

Il laboratorio nasce con l’idea di poter garantire a ragazzi e ragazze con autismo uno spazio protetto e funzionale dove poter svolgere attività di inclusione sociale, piccole attività lavorative, attività ludiche, di svago, laboratori artistici ed attività di tipo terapeutico. 

 

Un progetto che si inserisce in un più ampio percorso di crescita portato avanti da Oltre il Labirinto onlus e da Alternativa Ambiente e che mira a portare i ragazzi coinvolti verso più elevati livelli di autonomia ed indipendenza. 

 

Il nuovo spazio di 60 mq sarà quindi sia un centro diurno per adulti con autismo, che uno spazio di attività terapeutiche per minori dai 2 ai 16 anni, ed è un passo concreto verso il progetto residenzialità che è in attesa di un parere da parte della Giunta Comunale di Carbonera. 

 

“Da questo autunno la Fondazione si farà promotrice ed offrirà, oltre al servizio ‘domiciliarità ABA’, attività di gruppo mirate a sviluppare nuove abilità socialispiega Lucia Piccin Analista del comportamento BCBA Il presupposto da cui partiamo sono le difficoltà relazionali che i soggetti autistici possono manifestare, associate alla comprensione di regole e comportamenti sociali, nonché le possibili difficoltà di generalizzazione. Le attività saranno quindi rivolte all’ampliamento della comunicazione, dell’interazione, del gioco, delle autonomie e delle emozioni. Il progetto vede il pieno coinvolgimento della famiglia fin dalle prime fasi di valutazione, attraverso colloqui conoscitivi e informativi e, successivamente, con incontri di restituzione.

 

Fondazione Oltre il Labirinto festeggia in questo 2019 i dieci anni di attività e presenza sul territorio. 

Molti i progetti che sono stati avviati in questo tempo, dall’Hugbike al Cooking4Autism, dal progetto “Gelato Fondente” al docu-film parole In-Superabili, solo per citare le attività più significative. 

 

La Fondazione è sempre stata affiancata dalle amministrazioni comunali, da Treviso a Conegliano, da Spresiano a Carbonera, a Godega di Sant’Urbano dove si trova la sede e un altro laboratorio. 

 

Molto importanti i progetti di formazione per insegnanti ed educatori, che hanno portato gli esperti e i professionisti della Fondazione nelle scuole, in aeroporto a Treviso e Venezia, con i Vigili del Fuoco.

 

In questi 10 anni la Fondazione ha assistito centinaia di famiglie in tutta Italia, con consulenze e supporto educativo e psicologico. Oggi, solo nella provincia di Treviso ha in carico sessanta famiglie a cui fornisce un servizio o una assistenza.

 

 “Come genitori vediamo davanti a noi un vuoto impressionante, un dolore lancinante: chi interverrà quando nostro figlio sarà adulto e cosa gli succederà quando non ci saremo più o non saremo più in grado di prendercene cura? La condizione senza spazio e senza tempo (spazi senza socialità ed inclusione o spazi definitivi) rimane il vero nodo insieme alla sostenibilità di un fattibile e dignitoso progetto di vita che eviti quello che oggi sembra un destino segnato dall’emergenza. In questa sfida solamente un’unione di forze e un necessario coraggio istituzionale sono le condizioni obbligatorie da cui partire” racconta Mario Paganessi, Direttore di Fondazione Oltre il Labirinto. 

 

La Cooperativa Sociale Alternativa Ambiente, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Oltre il Labirinto, da diversi anni inserisce all’interno della propria fattoria sociale un gruppo di 5 ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico che vengono coinvolti nelle diverse attività produttive della Cooperativa con l’obiettivo primario di dare loro dignità attraverso l’inserimento in un contesto adeguato alla loro età.

 

Le attività avviate all’interno di quest’area per l’autismo e i soggetti svantaggiati in genere, sono una scommessa per il futuro. Da una parte il nostro obiettivo, condiviso con la Fondazione, è inserire le persone che ci vengono affidate in un contesto di vita normale attraverso un percorso di integrazione. Dall’altra creare le condizioni perché ci sia un futuro vivibile per queste persone con una casa e una occupazione dignitosa”, ha spiegato Marco Toffoli, Presidente di Cooperativa Sociale Alternativa Ambiente.

Sono tante le associazioni che operano nel territorio comunale di Carbonera che si mettono in evidenza per intraprendenza e creatività. “Peccato – si lamenta un lettore con la nostra redazione – che non siano state adeguatamente supportate dall’amministrazione in carica in questi anni”.

 

La Lista Civica Ortolan, nel proprio programma, intende valorizzare il ruolo e i progetti delle associazioni operanti sul territorio di Carbonera.

 

Ne è un esempio la Fondazione “Oltre il Labirinto Onlus”, che già collabora attivamente da 5 anni con la “Cooperativa Alternativa Ambiente di Vascon”, che ha in progetto la realizzazione di una struttura dedicata a ragazzi con autismo, ma pronta per accogliere anche ragazzi con altro tipo di disabilità, nella quale potrebbero svolgere delle attività diurne volte alla loro inclusione. La stessa Fondazione ha avviato un’idea imprenditoriale molto originale: la creazione di un laboratorio di produzione di gelato con il marchio “Fondente” presso la Cooperativa Alternativa, dove i ragazzi si occupano della preparazione di coni e coppette, miscele e pulizie, semplici attività ma che per loro rappresentano molto.

 

Il progetto è stato presentato a Vascon presso la Cooperativa sabato 11 maggio, dopo l’anteprima di grande successo che si è tenuta a Treviso lo scorso 2 aprile, a cui ha partecipato anche il sindaco Mario Conte. L’idea prevede la vendita del gelato all’interno di una 500 Special appositamente allestita per la somministrazione.

 

La candidata Ortolan: “Quest’amministrazione si è dimostrata lontana e fredda con queste realtà”

“Queste iniziative, oltre a essere speranza per i ragazzi, sono anche prova di creatività ed imprenditorialità con ricadute positive sull’economia e sul lavoro per il territorio – dice Federica Ortolan, candidato sindaco della lista civica Ortolan – sono iniziative assolutamente da supportare perché danno valore aggiunto all’intera comunità che le ospita, supporto che non ci risulta essere stato invece offerto dall’amministrazione uscente. Pur essendo da anni all’attenzione della Giunta, l’iniziativa non è mai stata seriamente presa in considerazione. Il mancato sviluppo del progetto significherebbe perdere la possibilità che si innesti sul territorio una nuova ed originale realtà produttiva e la perdita di posti di lavoro per il ridimensionamento dell’attività già esistente”.

 

In ottica futura, la lista civica Ortolan ha inoltre un interessante e coinvolgente progetto su questa struttura: “Abbiamo intenzione di sviluppare, nell’ambito della struttura gestita dalla Cooperativa, un progetto complementare agli attuali campi da calcio mediante la realizzazione di campi dedicati ad altre discipline sportive (pallavolo, tennis, basket, ecc…), che potrebbero essere gestiti in collaborazione con le associazioni e lo stesso gestore della struttura. Una vera e propria cittadella dello sport nell’ambito di un progetto inclusivo che potrà solo dare benefici a tutta la comunità”.

Sabato mattina è stato inaugurato presso l’Istituto Costante Gris di Mogliano il laboratorio di pasticceria “Addolciamo l’Autismo” affiliato ad ANGSA Treviso, la cui Presidentessa Stefania Ruggero ne è stata e ne è l’anima e il motore instancabile.

 

“Addolciamo l’Autismo” è un laboratorio di pasticceria nato per aiutare e creare un futuro a giovani affetti da autismo. In questo laboratorio sette giovani autistici riescono a sfornare biscotti e dolci di ottima fattura. Il fine è quello di avviare una piccola attività commerciale e dare un futuro a giovani colpiti da questa sindrome.

 

All’inaugurazione erano presenti i rappresentanti di tutte le forze politiche cittadine, a dimostrazione che progetti di questo tipo non hanno colore, sono solo belli e unificanti per tutti.

 

Il laboratorio è sorto nel vecchio spaccio del Gris, chiuso ormai da anni ed affidato all’ANGSA dalla direzione del Gris. Il piccolo fabbricato è stato totalmente ristrutturato gratuitamente dall’architetto Davide Bortolato che ne ha curato la progettazione, mentre la realizzazione è stata opera del lavoro gratuito del corpo alpini di Mogliano.

 

Gli onori di casa sono stati fatti da Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano, che ha diretto con sapienza gli innumerevoli interventi delle autorità presenti. Un grandissimo numero di moglianesi è intervenuto all’inaugurazione a testimoniare la vicinanza della città al laboratorio ed ai magnifici ragazzi che ne sono l’anima.

Stefania Ruggiero, Presidente provinciale di A.N.G.S.A. Treviso onlus, comunica che l’11 maggio prossimo, alle 10.30, presso l’istituto Costante Gris di Mogliano si terrà l’inaugurazione del laboratorio di pasticceria.

Sarà presente all’evento l’assessore regionale alla Sanità, Servizi sociali, Programmazione socio sanitari, Manuela Lanzarin.

 

L’A.N.G.S.A. (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) ha posto in essere presso l’istituto Costante Gris di Mogliano il progetto “Addolciamo l’Autismo” , che consiste in un laboratorio di pasticceria gestito unicamente da soggetti affetti da autismo.

 

“Questo laboratorio – precisa la Ruggiero – vuole rappresentare un’occasione per dare un futuro lavorativo ai giovani autistici”.

Uno spiegamento di forze si è messo in moto a Roncade per organizzare le tante iniziative e celebrare la giornata mondiale per la consapevolezza sull’Autismo.

 

 

Chi contribuisce all’iniziativa

 

Oltre al Comune e alla Fondazione, si sono prodigati altri enti ed associazioni del territorio; tra questi: la biblioteca comunale, l’Istituto comprensivo di Roncade, Ala Autismo onlus, ANGSA Treviso onlus, i Comitati dei genitori di Roncade, Biancade, Musestre e quello della scuola primaria di Monastier, le associazioni Cielo Blu onlus, Colibrì, Le Ginestre e Roncade Nuoto.

 

 

Il programma e gli appuntamenti

 

Il risultato è un programma ricco di eventi che si spalma sui mesi di marzo e aprile; chiaramente il fulcro degli appuntamenti saranno nel weekend tra il 6 e il 7 aprile.

 

Già venerdì scorso si è tenuto uno spettacolo per le classi seconde nell’auditorium delle scuole secondarie; ma per tutto aprile, sono previsti laboratori, letture, proiezioni di cartoon e testimonianze nelle suole d’infanzia e primarie del comune. L’apice della manifestazione è previsto per sabato 6 e domenica 7 aprile.

 

Sabato pomeriggio, alle ore 14,30, si terrà la consueta “Camminata in Blu”; un percorso breve e simbolico cui possono partecipare grandi e piccini con partenza in piazza del Municipio e con arrivo nei pressi della biblioteca, dove si terrà un brindisi.

 

Domenica ci si sposterà all’impianto natatorio, dove si svolgeranno le inedite “Bracciate in Blu”; quest’ultima è la prima maratona di nuoto ispirata al tema della giornata, dalle 8,30 alle 11,30.

 

 

Le parole dell’assessore Leonardi

 

“Partendo dalla considerazione che l’autismo è una condizione che può aiutare a comprendere la diversità e che questa consapevolezza può arricchire mente e anima; il mio assessorato si è, sin dall’inizio del mandato, impegnato ad ascoltare e a confrontarsi con ‘le persone’”.

 

Queste le parole dell’assessore Sergio Leonardi che poi aggiunge:

 

“Si sono messe in relazione e condivise difficoltà e preoccupazioni ma anche  idee, spazi,  luoghi e competenze, valori capaci di generare comprensione, accoglienza e senso di appartenenza. Da questa consapevolezza il desiderio di una comunità eterogenea e comunicante, dove ciascuno ha un proprio posto stabile e funzionale. Una comunità che si compenetri di modi diversi che insieme generano valore aggiunto: il valore della conoscenza e dell’accoglimento delle diversità. Il gruppo di genitori e le associazioni, nel condividere il percorso, hanno voluto, per la maratona di nuoto, rivolgere un pensiero di ‘forza’ a Manuel Bortuzzo, giovane e promettente campione di nuoto rimasto paralizzato durante la sparatoria del 3 febbraio scorso”.

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