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Ancora un tempestivo intervento da parte degli agenti della Polizia locale. Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 17, più radiomobili del Servizio sicurezza urbana sono intervenute in via Carducci a Mestre; questo a seguito della segnalazione di una lite tra un cittadino di origini magrebine e alcuni tossicodipendenti. All’arrivo delle pattuglie l’uomo di nazionalità tunisina, poi risultato avere 41 anni, è stato visto lasciare cadere a terra la catena e la mazza di legno che brandiva contro i suoi interlucotori per poi scappare di corsa.

 

A quel punto è scattato l’inseguimento: sul posto sono intervenuti i rinforzi e la zona è stata battuta palmo a palmo. Dopo circa un’ora il fuggitivo è stato individuato nei pressi di piazzetta Battisti e bloccato in via Filzi. Alla sua vista gli agenti l’hanno subito riconosciuto: si trattava di A.B.J., più volte identificato per i suoi comportamenti violenti.

 

Il 41enne ha cercato di sottrarsi al controllo con violenza e per questo motivo, dopo una colluttazione con gli uomini in divisa, è stato ammanettato. La mazza e la catena, invece, sono state subito sequestrate; però non erano gli unici oggetti pericolosi che l’uomo possedeva: perquisito, dalle sue tasche è spuntato anche uno scudiscio in legno e cuoio, anch’esso requisito.

 

Portato nella sede del Servizio Sicurezza urbana della Polizia locale, dopo gli accertamenti e il prelievo delle impronte A.B.J. è stato denunciato per resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale, oltre che per porto di strumenti atti a offendere.

Ora per non pagare un pranzo si ricorre anche alla pistola. È successo alcune sere fa, nel ristorante Unico sito in viale Ancona a Mestre.
Un gruppetto di cinque uomini dell’est si sono riuniti nel ristorante per consumare una cenetta in buona compagnia e bere qualche birra.
Tutto normale, almeno fino al momento di pagare il conto, quando in cassa uno del gruppetto ha estratto una pistola minacciando il cassiere.
Dopodiché il gruppetto se l’è data a gambe per le vie della città, facendo perdere le proprie tracce e lasciando il conto non pagato.

 

Insomma, siamo giunti all’assurdo ormai: minacce a mano armata per non pagare il conto di quello che si è mangiato.
Il fatto è stato denunciato e le forze dell’ordine stanno indagando.

 

Fonte: Venezia Today

“È inaccettabile che chi difende se stesso e la propria famiglia nella propria casa dall’aggressione dei malviventi, rispetto a questi ultimi sia meno tutelato dalle norme e, addirittura, corra più rischi di essere punito. L’approvazione di questa legge sulla legittima difesa, fortemente voluta dal vicepremier Matteo Salvini, rappresenta essenzialmente un atto di giustizia”.

 

Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l’approvazione definitiva, da parte del Senato, del disegno di legge sulla legittima difesa.

 

“Concordo con Salvini: è stata combattuta e vinta una battaglia di civiltà – conclude il Governatore –. Quello italiano non è un popolo di pistoleri. Per la stragrande maggioranza è fatto di persone perbene, che hanno a cuore la propria casa, i propri congiunti, le aziende per le quali hanno a lungo lavorato e sacrificato: non hanno forse il diritto di proteggere quello che hanno di più caro? La risposta non può che essere sì e ancora sì. E finalmente questa legge consentirà di farlo”.

Si susseguono gli interventi delle radiomobili della Polizia locale del Comune di Venezia in tutti i quartieri della terraferma, nell’ambito del programma straordinario di controllo serale del territorio.

 

Le pattuglie del dispositivo di prevenzione sono ripetutamente intervenute in aree o microzone sensibili, in particolare:

– in via Rio Cimetto, nell’area verde di fronte alla chiesa di Santa Barbara, in cui talvolta viene segnalata la presenza di personaggi sospetti, è stato sorpreso un cittadino di nazionalità nigeriana in possesso di diversi grammi di marijuana. Lo spacciatore ha tentato invano di liberarsi dello stupefacente al momento del controllo;

– al quartiere Altobello sono stati quotidianamente posti in essere interventi di controllo di giovani soggetti problematici per la sicurezza urbana. In un’occasione, nel corso di tali controlli, in Piazzale Madonna Pellegrina, è stato rinvenuto un arnese provvisto di lame e martelletto, utilizzabile per effrazioni;

– in una tenda all’interno del bosco di Mestre, in zona quartiere Pertini, sono stati trovati due coltelli illecitamente detenuti da una persona individuata, anche se al momento del controllo non era presente;

– sanzioni sono state elevate sia lungo la via Terraglio che lungo la via F.lli Bandiera, a carico dei clienti che si intrattenevano o stavano contattando prostitute presenti sul posto;

– un veicolo rubato è stato invece rinvenuto in via Cherso, località Gazzera.

 

Particolare attenzione è stata poi posta al controllo del sottopasso ferroviario che congiunge le vie Dante e Rizzardi, del parco Catene, dei pubblici esercizi che presentano profili problematici, dell’area di via Salettuol, del parco Albanese, dei parchetti di via Mestrina e via Costa, dell’area del centro commerciale La Piazza dopo la chiusura.

 

Tutti i quartieri e le frazioni sono oggetto di controllo, anche in chiave di prevenzione dei reati predatori, da parte delle radiomobili della Polizia locale.

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