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Il direttore e tutta la redazione de ilnuovoteraglio.it esprimono profondo cordoglio alla gloriosa Arma dei Carabinieri per i gravissimi fatti di Roma che hanno visto la morte di un Carabiniere ucciso a coltellate da un extracomunitario. L’augurio è che al più presto il responsabile di questo gravissimo fatto venga assicurato alla giustizia.

Nella notte del 27 giugno scorso, F.R., 46 anni di Treviso, ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco ai danni di una donna, prostituta solita a svolgere la propria attività in zona Terraglio tra Mogliano e Mestre.

 

I due si erano conosciuti qualche anno prima in relazione all’attività compiuta dalla ragazza, della quale F.R. era cliente abituale. Ne era nato un rapporto di conoscenza, travisato nel tempo dell’uomo, che riteneva di aver instaurato un legame sentimentale con la donna senza esserne corrisposto. Divenuto sempre più violento nel tempo, l’aggressività di F.R. ha avuto il suo culmine nell’episodio del 27 notte, in cui ha attentato alla vita della ragazza e dell’uomo che stava con lei, esplodendo diversi colpi di pistola contro la vettura a bordo della quale stavano viaggiando i due. Alcuni proiettili hanno colpito il mezzo sulla portiera, su un fanalino e su un parafango. Uno in particolare ha attraversato completamente l’intero abitacolo, solcando il cruscotto, con una traiettoria che non ha attinto le parti offese per pochi centimetri.

 

Le indagini della Polizia veneziana, coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia e condotte in collaborazione con la Squadra Mobile trevigiana, hanno consentito di acquisire elementi di responsabilità a carico dell’uomo.

 

Per questa ragione, nella mattinata di oggi la Squadra Mobile di Venezia ha eseguito un provvedimento cautelare che ha disposto la custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP presso il Tribunale Ordinario su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di F.R., ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. L’indagato era già ristretto in carcere per analogo episodio compiuto nella provincia trevigiana.

“Ancora una volta dobbiamo esprimere un plauso a chi quotidianamente e senza sosta opera a tutela dei cittadini per bene, sbarrando la strada alle nuove mafie, all’immigrazione in mala fede e incontrollata e ai mercanti di morte. Nell’apprezzare il lavoro che, oggi, stanno svolgendo i Carabinieri nella zona di San Donà e sul nostro litorale c’è il grazie di tutti i Veneti a loro e a tutte le Forze dell’ordine”.
È questo il commento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia alla notizia del blitz dell’Arma che ha portato a ricostruire la struttura del pericoloso sodalizio criminale dedito allo spaccio di droga, comprendente diversi stranieri, alcuni dei quali arrestati e altri indagati.
“Stiamo ancora misurandoci con i sistemi di indiscriminata accoglienza delle politiche degli anni passati – prosegue Zaia – e ancor oggi sicuramente troveremo persone dalla comprensione facile e dal buonismo a buon mercato che diranno che i problemi per la sicurezza sono altri. Noi, invece, ringraziamo chi si sta impegnando alacremente come i nostri Carabinieri perché il problema esiste. Il litorale veneto è meta in questi mesi estivi di milioni di turisti, è uno dei nostri fiori all’occhiello. L’operazione di oggi lo rende più pulito in tutti i sensi”.

Ieri pomeriggio, i Carabinieri di Treviso hanno solennemente celebrato la “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma. Alla S. Messa, celebrata nella chiesa di S. Francesco da padre Andrea Massarin, hanno partecipato le massime autorità della provincia e un’ampia rappresentanza di militari in servizio e in congedo con i loro familiari.

 

 

Alla cerimonia erano presenti anche le vedove e gli orfani di militari deceduti, dal momento che la ricorrenza coincide con la “giornata dell’orfano”.

 

 

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando il pontefice Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la cristianità celebra la presentazione di Maria Vergine al Tempio.

 

 

Ma il 21 novembre per l’Arma è un giorno storico anche poiché ricorre il 77° anniversario di un’epica battaglia combattuta lo stesso giorno del 1941, in Africa Orientale, ove un battaglione di Carabinieri si immolò nella difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Alla bandiera dell’Arma fu conferita una medaglia d’oro al valor militare.

 

In data odierna, il Comando provinciale Carabinieri di Treviso ha accolto in città 24 nuovi militari provenienti dagli istituti di formazione, incaricati di ripianare gli organici delle stazioni della Marca.

 

L’arrivo di queste nuove risorse consentirà un maggiore controllo del territorio ed è allo stesso tempo testimonianza dell’impegno profuso dell’Arma in tema di ordine e sicurezza pubblica, soprattutto alla luce delle recenti criticità causate dalle avverse condizioni meteo: una situazione in cui l’Arma non ha tardato a dimostrare immediata vicinanza alla popolazione colpita, attraverso le numerose operazioni di vigilanza e soccorso.

 

Nella mattinata di ieri il Prefetto di Treviso, la dottoressa Maria Rosaria Laganà, ha fatto visita alla sede del comando provinciale Carabinieri di Treviso.
Ricevuta dal comandante provinciale, il colonnello Gaetano Vitucci, l’incontro è proseguito dapprima in centrale operativa, unità
responsabile del coordinamento dei servizi di controllo del territorio e che assicura il pronto intervento, per poi concludersi con
la proiezione di un briefing sui compiti e l’organizzazione del comando provinciale di Treviso, alla presenza di tutti gli ufficiali che operano nella Marca, compresi quelli delle articolazioni speciali (NAS, NOE e Carabinieri forestali).
Nel corso dell’incontro, la dott.ssa Laganà ha espresso il proprio apprezzamento all’arma per la puntuale risposta alla richiesta di sicurezza dei cittadini in perfetta sintonia con le autorità provinciali e le altre forze di polizia.

Si è svolta oggi, nella sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Venezia a San Zaccaria, la Festa per il 204° anniversario dalla fondazione dell’Arma, alla presenza delle autorità civili, religiose e miliari, tra cui il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, la vicesindaco, Luciana Colle, e gli assessori comunali alla Coesione sociale, Simone Venturini, alla Sicurezza urbana e Polizia municipale, Giorgio D’Este.

 

La cerimonia si è aperta con onori al Gonfalone di Venezia e alla bandiera di guerra del IV Battaglione dei Carabinieri del Veneto; a seguire il vice prefetto vicario Sebastiano Cento ha passato in rassegna lo schieramento. È poi stato letto il messaggio augurale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quale è stato sottolineato quanto i carabinieri, grazie alla loro vicinanza alla gente e alla capacità di garantire l’ordine e la legalità, svolgano un ruolo cruciale per la coesione sociale e la convivenza civile.

 

Infine, ha preso la parola il comandante dei Carabinieri Claudio Lunardo, il quale, dopo aver ricordato i caduti per la patria e, in particolare, il vice brigadiere Cristiano Scantamburlo e la giovane dottoranda italiana Valeria Solesin, ha ringraziato le istituzioni cittadine con le quali l’Arma collabora, citando espressamente la Polizia municipale, per il rapporto di amicizia e reciproca stima, nonché l’importante collaborazione con i centri antiviolenza e il Soroptimist Club.

 

Intervallata da esecuzioni del tenore Francesco Grollo (La Canzone del Piave, l’Inno di Mameli), la cerimonia è proseguita con la consegna, da parte delle autorità presenti, degli attestati di riconoscenza ai militari che si sono distinti nell’esercizio delle proprie funzioni.

 

Un riconoscimento particolare è andato però anche agli studenti del Liceo artistico Guggenheim di Venezia, che hanno realizzato la campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne adottata in tutte le sedi del Comando provinciale di Venezia, e agli alunni della scuola media Convitto Foscarini e dell’Istituto comprensivo Pietro Loredan di Pellestrina, che hanno preso parte alla cerimonia odierna.

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