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L’amministrazione comunale casalese ricorda alla cittadinanza che, come previsto dall’Art.29 del Codice della Strada, va assolutamente curata la manutenzione di piante e siepi private confinanti con strade e aree pubbliche.

 

I proprietari hanno l’obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale, che nascondono la segnaletica o che compromettono visibilità e sicurezza stradale.

 

Sarà intensificata la vigilanza: chi viola tali disposizioni è soggetto a sanzioni amministrative.

In merito all’ordinanza sindacale nr. 1782 dell’11 giugno 2019 relativa all’abbattimento d’urgenza di alberi pubblici vincolati ubicati in aree cittadine lungo il PUT e “zona A – centro” del Comune di Treviso, a tutela della incolumità, da un esame veloce dell’ordinanza e delle schede relative alle piante oggetto di abbattimento sono emerse alcune criticità relative alla presenza e alla gestione di fauna selvatica, che inducono LAV Treviso a chiedere di riconsiderare il provvedimento.

 

LAV Treviso si permette di far osservare quanto segue:

• alcune specie di uccelli nidificano nelle cavità degli alberi “vecchi” e/o deperenti; cavità che vengono trovate o create (vedere ad esempio il picchio);

• la carenza di “vecchi alberi” genera carenza di siti e/o possibilità di nidificazione. Questa carenza può solo in parte venir surrogata dall’apposizione di scatole nido;

• non a caso le più moderne prescrizioni forestali (anche nei boschi produttivi!) prevedono il rilascio di un certo numero di piante “vecchie” per ettaro, allo scopo di fornire i siti adeguati;

• pertanto, ferma restando la necessità di abbattere gli alberi che costituiscono un oggettivo pericolo alla pubblica incolumità, si potrebbe auspicare il rilascio delle piante vecchie, site in posti dove non c’è passaggio di persone, (ad esempio tra le mura e il canale), anche tagliando alcuni rami laterali per alleggerire la chioma e diminuire così la probabilità di schianto o rovesciamento;

• si richiede comunque, – termina Massimo Vitturi, responsabile area animali selvatici per la LAV – ove possibile, di eseguire le opere di abbattimento al di fuori del periodo di nidificazione, quest’anno in ritardo a causa delle temperature fredde fino a pochi giorni fa, e delle conseguenti cure parentali

 

Dati i tempi ristretti per un esame approfondito della documentazione, chiediamo una proroga dei tempi di esecuzione dei lavori e la possibilità di un incontro per discutere della questione.

Gli alberi sono importantissimi per la nostra sopravvivenza non solo perché ci danno frutti, legno, stabilizzano il terreno, danno rifugio agli animali ma sono indispensabili per l’aria che respiriamo.

 

Tra i materiali che ne ricaviamo c’è la cellulosa, un impasto colloso che opportunamente trattato diventa un foglio leggero, la carta. E tra gli alberi più adatti a produrre la carta c’è sicuramente il pioppo, populus, l’albero dalla forma classica, con un grande tronco e un folto ombrello di foglie, a forma di cuore, ha una crescita rapida, ovvero in 12/15 anni è adulto quindi pronto per essere abbattuto. In natura potrebbe vivere anche 200/300 anni e riprodursi attraverso i suoi semi, una quantità infinita di alberi.

 

L’uomo ha inventato tantissimi tipi di carta, dal cartone alla carta carbone, dalla velina alla vellutata e anche alla carta termica. Questa è rivestita da un reagente al calore che contiene Bisfenolo A. La testina della stampante viene surriscaldata e sfiorando il foglio fa avvenire la reazione tra colorante e reattivo generando l’immagine. Oggi la carta termica è usata principalmente per stampare gli scontrini fiscali. Negli ultimi anni si è parlato molto delle nocività del Bisfenolo A, BPA, per la sua presenza nei bicchieri di plastica e in altri contenitori per alimenti.

 

Il BPA, Bisfenolo A, o 2,2-bis (4-idrossifeni) propano, è una sostanza chimica utilizzata come base per produrre plastiche in policarbonato e resine sintetiche. Questa sostanza ha una bassa tossicità acuta, ma appartiene a un gruppo di sostanze pericolose che possono avere sull’organismo effetti simili agli ormoni, chiamate “interferenti endocrini”. Si tratta di composti chimici in grado di avere effetti su tutti i processi collegati agli ormoni. Anche i rivestimenti interni delle lattine contengono BPA: per evitare il rilascio di metalli.

 

Del fatto che sia presente nella carta termica quasi nessuno si preoccupa eppure il momento di maggior rilascio tossico avviene alla se emissione, quando la cassiera lo stacca dalla macchina stampante, ancora tiepido, e lo consegna al cliente. Il contatto avviene attraverso l’epidermide.

 

Per tutti i gruppi di popolazione al di sopra dei tre anni la carta termica è la seconda fonte principale di esposizione BPA dopo i prodotti alimentare confezionati. Per fare 1 albero pronto per essere tagliato ci vogliono 12/15 anni. L’acqua necessaria è circa 30.000 litri. Dunque 1 albero + 30.000 litri di acqua = 70 kg di carta. Se una persona beve 2 litri di acqua al giorno, per berne 30.000 litri avrà bisogno di 41 anni!

 

In un mondo dove tutto è gestibile con un’applicazione, si producono ancora quintali di carta potenzialmente nociva quanto basterebbe sostituire questo ciclo malefico “albero acqua spazzatura” con uno più virtuoso del “compro e memorizzo su un file”. Oggi i dati vengono trasmessi per via elettronica all’Agenzia delle Entrate, dunque lo scontrino viene stampato solo per il cliente finale. Sarebbe meglio che questo fosse inviato con un sms oppure su un’App, oppure sulla tessera fedeltà, sarebbe tutto sotto controllo e gli alberi ringrazierebbero.

 

Silvia Moscati

Ieri mattina, muniti di stivaletti di gomma e giacca a vento, oltre 600 bambini di 26 prime elementari delle scuole primarie del Comune di Venezia hanno partecipato all’iniziativa “Un albero per ogni bambino” al bosco di Franca, sito tra Favaro e Dese.

 

Il bosco di Franca, dedicato a Franca Jarach e ai ragazzi desaparecidos durante la dittatura in America latina tra gli anni 1976 – 1983, si compone di un’area a bosco, di radure, di zone umide. Ha un’ippovia e un percorso ciclopedonale.

 

Da oggi l’area a bosco sarà arricchita di 26 nuove piante: farnie, carpini, aceri, ma anche noccioli, e arbusti come il sambuco e il biancospino. I bambini, con le loro maestre e l’aiuto dei lavoratori di pubblica utilità impiegati nell’ente parco, hanno assistito alla piantumazione dell’alberello dedicato alla loro classe e gli hanno dato un nome. Un pero è stato chiamato Diamante, nella speranza che duri per sempre.

 

La manifestazione, giunta alla XVII edizione è stata promossa dall’associazione Bosco di Mestre, in collaborazione con l’Istituzione Bosco e grandi parchi, l’assessorato alle Politiche educative e gli itinerari educativi comunali.

Questa sera, alle ore 18.00, la Biblioteca comunale di Preganziol in collaborazione con la Bio-Fattoria Rio Selva, propone la conferenza di Francisco Merli Panteghini sui buoni motivi per abbracciare e difendere gli alberi della propria città con azioni concrete.

 

L’ingresso è gratuito.

 

Seguirà poi, sabato 2 marzo, dalle 9.30, in Bio-Fattoria Rio Selva l’attività didattico-pratico sul tema delle potature.

 

Per informazioni: +39 338 7681270 (Rachele)

 

Il M5S, da sempre schierato a difesa delle aree agricole e boschive e soprattutto dell’enorme consumo di suolo a fini commerciali del territorio comunale, appoggia la richiesta promossa dal comitato dei cittadini di Tessera C.R.I.A.A.Ve, che chiede di trovare degna dimora a quegli alberi che saranno strappati alla terra dove dimorano da decenni, per fare spazio a ulteriori aree a parcheggio. È proprio questo, infatti, uno degli obiettivi descritti nel Masterplan 2021 per l’espansione dell’aeroporto Marco Polo di Tessera, che sarà realizzato da SAVE.

 

Secondo quanto riportato dai criteri in nome dei quali SAVE dichiara di operare per la sostenibilità ambientale della nuova aerostazione, si legge che “dal punto di vista di strutture e infrastrutture, l’impegno delle ricerche e degli studi progettuali è stato rivolto alla minima occupazione di suolo rispetto alla capacità necessaria per i flussi di passeggeri e merci dello scalo”.

Tuttavia il M5S non ci sta e ha depositato una mozione rivolta al Sindaco, affinché si faccia portavoce del disagio dei cittadini di Tessera e ricordi a SAVE la responsabilità che nutre verso il territorio che la ospita.

 

La preoccupazione del M5S riguarda il patrimonio verde di circa 1.200 esemplari, costituito in gran parte da alberi di pregio, per fare posto (molto probabilmente) a una riga di pioppi, come già fatto in un intervento precedente.

 

Nell’area dell’ex vivaio, sono presenti pini, cedri, faggi, querce, ippocastani, frassini, cipressi e molte altre essenze, che attualmente creano uno scudo naturale al continuo innalzamento dell’inquinamento atmosferico e acustico per tutti i cittadini che abitano nelle adiacenze dell’aerostazione.

Il M5S insiste che il Sindaco – quale responsabile della salute dei cittadini veneziani – possa e debba intervenire per la salvaguardia di tutto ciò che contribuisce a preservare un habitat salubre e gradevole.

 

La difesa di questo patrimonio arboreo rappresenta pertanto un punto focale della questione. “Se così non fosse, il patrimonio arboreo non sarebbe riconosciuto come fondamentale e difeso attraverso leggi specifiche a tutti i livelli amministrativi, da quelli locali a quelli internazionali”, commenta la consigliera comunale Sara Visman.

Realizzare un alberello in legno, ricavato dai tronchi delle migliaia di abeti travolti dal tornado di fine ottobre sulla Piana di Marcesina, sull’Altopiano di Asiago, diventa anch’esso un simbolo eloquente della rinascita, appena iniziata e molto difficile e costosa.

 

È quanto è stato fatto dai boscaioli dell’area, in collaborazione con il Comune di Enego e la locale Pro Loco, che hanno raccolto e intarsiato i resti di tanti alberi abbattuti, realizzando una scultura che verrà messa in vendita per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni e ai territori colpiti dalla catastrofe.

 

Oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, una di queste opere è stata consegnata al Presidente della Regione, Luca Zaia, da un messaggero del tutto particolare, il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, vicentino come gli ideatori dell’iniziativa.

 

“Oltre che la straordinaria maestria dei boscaioli dell’Altopiano – ha detto Zaia ricevendo l’alberello – questo lavoro d’intarsio porta con sé uno straordinario significato di rinascita, da parte di gente che, com’è nella tradizione dei veneti, ha cominciato a rialzarsi pochi istanti dopo la tragedia. Mi auguro davvero che la vendita che seguirà abbia uno straordinario successo”.

Questa è la proposta di Christian Badin del comitato “Preganziol Viva”

 

“Il 21 novembre è stata la Giornata nazionale degli alberi, nata per celebrare l’importanza che questi esseri viventi hanno avuto e continuano ad avere per la vita sulla Terra. Ma cosa possiamo fare per aiutarli? Tornare bambini e sporcarci le mani di terra. È un’occasione per cominciare a piantarne di nuovi e per riscoprire i boschi e le aree verdi del proprio territorio e imparare a proteggerle. Un albero per ogni bimbo appena nato: anche noi a Preganziol lanciamo la proposta di piantumare un albero per ogni nuovo nato residente nel Comune, coinvolgendo i genitori dei bambini nella scelta del tipo di pianta e dell’area in cui metterla a dimora. Ogni pianta porterà una fascetta con indicato il nome del bambino e un numero identificativo della pianta. Così ogni bambino crescendo potrà andare a vedere il suo albero, salutarlo, abbracciarlo e dire: quello è il mio albero, si chiama come me, creando un rispetto ed legame primordiale con la natura.

 

Inoltre aiuteremo noi stessi a toglierci da quel primato di una delle provincie più inquinate d’Italia.”

 

Christian Badin

 

Il Gruppo Despar scende in campo per partecipare attivamente alla ricostruzione delle aree del Veneto gravemente colpite dal maltempo dei giorni scorsi.

 

Ieri, a Venezia, l’Amministratore Delegato Arcangelo Francesco Montalvo e il Direttore Marketing Fabio Donà hanno incontrato a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, il Presidente Luca Zaia, al quale hanno illustrato l’iniziativa, che punta a coinvolgere i clienti degli oltre 150 punti vendita attivi nel solo Veneto.

 

In tutte queste sedi partirà una campagna di sensibilizzazione con una raccolta di fondi da destinare alla rinascita dei boschi travolti dalla furia degli elementi, accompagnata dallo slogan “Ripiantiamo da qui: c’è una ferita da sanare nelle nostre montagne. C’è una natura da aiutare. Per questo abbiamo deciso di creare un vivaio per far rinascere le nostre foreste”.

 

Le modalità dell’iniziativa sono descritte sul sito www.despar.it.

 

“Le immagini dei boschi veneti rasi al suolo dal vento – ha detto Zaia – sono tra le più impressionanti e dolorose di questa calamità e sono grato al Gruppo Despar per aver colto, con sensibilità sociale e ambientale, l’opportunità di aiutarci a sanare una ferita così grave. È significativo e consolante scoprire, giorno dopo giorno, quante grandi e piccole aziende si stiano attivando per dare il loro contributo alla rinascita. Una funzione sociale che, come anche nel caso del Gruppo Despar, si affianca alla valenza economica e qualitativa aziendale”.

 

Domani, dalle 10.00 alle 18.00, al parco di via Scoutismo una grande festa aperta a tutti i cittadini per celebrare i 25 anni di attività dell’associazione Amici del parco Arcobaleno

 

Sarà una grande festa, alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, la Festa degli Alberi di domani, sabato 27 ottobre. A cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Amici del Parco, presieduta da Fabiola Caramel, e insieme alle Associazioni APIO, Salviamo il Paesaggio-Mogliano Veneto, Altro Mercato e Quartiere Est, la festa si articolerà con varie iniziative a partire dalle ore 10.00 e fino alle 18.00.

 

“Questa Festa degli Alberi, in occasione della quale si celebrano i 25 anni di attività del parco Arcobaleno, è l’occasione per esprimere un sentito ringraziamento e profonda riconoscenza all’associazione degli Amici del Parco. Proprio grazie a loro, che quotidianamente se ne prendono amorevolmente cura, con l’aiuto di tanti volontari, questo Parco è oggi uno dei luoghi verdi più belli e accoglienti della nostra città. Uno spazio verde molto frequentato da tantissime famiglie e animato dalla presenza di numerosissimi bambini, per i quali abbiamo recentemente installato anche nuovi giochi più sicuri per il loro divertimento”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

Dopo una colazione equo-solidale, la festa inizia a partire dalle ore 10.00 con la cerimonia di consegna da parte dell’Amministrazione comunale di una pianta per ogni bambina e bambino nati nel 2017. A seguire, per concludersi alle 12.30, la donazione da parte dell’APIO degli alberi a ogni Associazione di quartiere, per metterli a dimora negli spazi verdi della città.

 

Dalle 16.00 alle 18.00 si festeggeranno i 25 anni di gestione del parco Arcobaleno, attività iniziata nel 1993, con un festoso brindisi insieme agli Amici del Parco, alle associazioni del territorio e a tutti i cittadini che vorranno partecipare.

 

Gli alberi ci aiutano a migliorare la qualità dell’aria e della vita, e pertanto gli spazi verdi sono importanti per il benessere della comunità. Ma il Parco Arcobaleno è anche un luogo che, grazie all’instancabile lavoro degli Amici del Parco in questi 25 anni, proprio perché mantenuto bello, pulito e animato rappresenta un ambiente accogliente dove socializzare e divertirsi in compagnia, per adulti e bambini. Grazie dunque agli Amici del Parco, da parte di noi tutti”, dichiara l’assessore all’Ambiente Oscar Mancini.

 

Per tutta la giornata, dalle 10.00 alle 17.00, gli spazi del parco ospiteranno “Barattiamo”, iniziativa dedicata allo scambio, al baratto, al riciclo, al riuso, al recupero e al dono. L’invito è di portare quello che a ciascuno non serve più e scambiarlo con qualcosa che può essere utile oppure semplicemente donarlo a chi può ancora utilizzarlo: vestiti, giochi, libri, giocattoli, utensili. Non è ammessa la vendita.

 

Info:

fabidel[email protected]

https://parcoarcobaleno.wordpress.com

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