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L’importanza degli alberi

Gli alberi sono importantissimi per la nostra sopravvivenza non solo perché ci danno frutti, legno, stabilizzano il terreno, danno rifugio agli animali ma sono indispensabili per l’aria che respiriamo.   Tra i materiali che ne ricaviamo c’è

Gli alberi sono importantissimi per la nostra sopravvivenza non solo perché ci danno frutti, legno, stabilizzano il terreno, danno rifugio agli animali ma sono indispensabili per l’aria che respiriamo.

 

Tra i materiali che ne ricaviamo c’è la cellulosa, un impasto colloso che opportunamente trattato diventa un foglio leggero, la carta. E tra gli alberi più adatti a produrre la carta c’è sicuramente il pioppo, populus, l’albero dalla forma classica, con un grande tronco e un folto ombrello di foglie, a forma di cuore, ha una crescita rapida, ovvero in 12/15 anni è adulto quindi pronto per essere abbattuto. In natura potrebbe vivere anche 200/300 anni e riprodursi attraverso i suoi semi, una quantità infinita di alberi.

 

L’uomo ha inventato tantissimi tipi di carta, dal cartone alla carta carbone, dalla velina alla vellutata e anche alla carta termica. Questa è rivestita da un reagente al calore che contiene Bisfenolo A. La testina della stampante viene surriscaldata e sfiorando il foglio fa avvenire la reazione tra colorante e reattivo generando l’immagine. Oggi la carta termica è usata principalmente per stampare gli scontrini fiscali. Negli ultimi anni si è parlato molto delle nocività del Bisfenolo A, BPA, per la sua presenza nei bicchieri di plastica e in altri contenitori per alimenti.

 

Il BPA, Bisfenolo A, o 2,2-bis (4-idrossifeni) propano, è una sostanza chimica utilizzata come base per produrre plastiche in policarbonato e resine sintetiche. Questa sostanza ha una bassa tossicità acuta, ma appartiene a un gruppo di sostanze pericolose che possono avere sull’organismo effetti simili agli ormoni, chiamate “interferenti endocrini”. Si tratta di composti chimici in grado di avere effetti su tutti i processi collegati agli ormoni. Anche i rivestimenti interni delle lattine contengono BPA: per evitare il rilascio di metalli.

 

Del fatto che sia presente nella carta termica quasi nessuno si preoccupa eppure il momento di maggior rilascio tossico avviene alla se emissione, quando la cassiera lo stacca dalla macchina stampante, ancora tiepido, e lo consegna al cliente. Il contatto avviene attraverso l’epidermide.

 

Per tutti i gruppi di popolazione al di sopra dei tre anni la carta termica è la seconda fonte principale di esposizione BPA dopo i prodotti alimentare confezionati. Per fare 1 albero pronto per essere tagliato ci vogliono 12/15 anni. L’acqua necessaria è circa 30.000 litri. Dunque 1 albero + 30.000 litri di acqua = 70 kg di carta. Se una persona beve 2 litri di acqua al giorno, per berne 30.000 litri avrà bisogno di 41 anni!

 

In un mondo dove tutto è gestibile con un’applicazione, si producono ancora quintali di carta potenzialmente nociva quanto basterebbe sostituire questo ciclo malefico “albero acqua spazzatura” con uno più virtuoso del “compro e memorizzo su un file”. Oggi i dati vengono trasmessi per via elettronica all’Agenzia delle Entrate, dunque lo scontrino viene stampato solo per il cliente finale. Sarebbe meglio che questo fosse inviato con un sms oppure su un’App, oppure sulla tessera fedeltà, sarebbe tutto sotto controllo e gli alberi ringrazierebbero.

 

Silvia Moscati

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