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Superstrada pedemontana veneta. Puntualizzazioni su presunto rinvenimento metalli in capelli residenti

2 minuti di lettura

 

 

 

In relazione a dichiarazioni di un esponente della lista “Europa Verde” secondo la quale tracce di alluminio e ferro sarebbero presenti nell’organismo dei residenti di località attigue alla galleria di Malo della Superstrada Pedemontana Veneta attualmente in costruzione, la struttura di progetto della SPV puntualizza quanto segue:

 

Si apprende esclusivamente dai giornali che analisi che alcuni residenti di Vallugana hanno fatto sui capelli, avrebbero portato al rinvenimento di elevate tracce di metalli. Alla Regione non è stato comunicato nulla in merito.

Tuttavia, anche senza sollecitazioni dirette, diversamente da quanto affermato, i controlli ambientali su Pedemontana si fanno, ed anche in contraddittorio, e per il tramite di ARPAV, massima autorità ambientale.

 

Come già più volte riferito, il piano di monitoraggio ambientale di un’opera come Pedemontana è decisa in sede di valutazione di impatto ambientale. In questo caso il piano contenente il tipo di analisi e i monitoraggi da effettuare, prima della costruzione, durante il cantiere e dopo la costruzione per tre anni, lo ha deciso il Ministero dell’ambiente con la VIA dell’opera.

 

Tali indagini sono effettuate dal Concessionario, sotto la diretta sorveglianza del responsabile ambientale e poi trasmesse al nostro ufficio. La Regione, al fine di controllare ancora più efficacemente l’operato del concessionario ha sottoscritto una convenzione onerosa con ARPAV per analisi in contraddittorio, mirate a verificare sia le risultanze che le modalità di esecuzione dei prelievi. Tutte le analisi del concessionario, trimestralmente, vengono inviate al Ministero dell’Ambiente, che a sua volta effettua la verifica che tutto venga svolto come da piano approvato.

 

Quindi i controlli in campo ambientale vengono svolti con la seguente catena: concessionario, Regione con ARPAV, Ministero dell’Ambiente.

 

Ovvio che ogni esito non conforme alla normativa porta a misure correttive nella conduzione del cantiere.

 

Le eventuali segnalazioni esterne di sindaci o cittadini, qualora supportate da circostanze fondate, hanno sempre portato a supplementi di indagini, per non lasciare nulla di intentato.

 

Ad esempio, nell’autunno del 2019, a seguito degli allarmi lanciati dai cittadini di Vallugana, sempre solamente a mezzo stampa, sulla elevata concentrazione di PM10, abbiamo disposto controlli aggiuntivi in loco con una centralina di ARPAV dedicata, fissa, posizionata nel cortile di uno dei residenti per oltre 90 giorni in periodo di piena attività del cantiere. Non sono stati rilevati dati preoccupanti, come relazionato da ARPAV. È già programmata una nuova stagione di monitoraggio a partire da quest’autunno, per coprire la stagione peggiore per le concentrazioni delle polveri sottili nell’aria.

 

Anche sui superamenti dei rumori sono state disposte particolari indagini approfondite, soprattutto in Vallugana; qui purtroppo alcuni cittadini, sempre nel 2019, dopo essersi fortemente lamentati in Municipio, non si sono resi disponibili a far entrare i tecnici nella propria abitazione per effettuare i rilievi, riferiscono, consigliati dai propri avvocati.

Come su ogni dato, la fonte è importante, e la certificazione dello stesso pure, oltre ovviamente alla connessione causale.

 

Quindi i dati devono essere trattati correttamente per quello che sono e letti nel giusto contesto, per risalire alle cause.

Come si può vedere, non ho mai considerato che i cittadini stessero esagerando, nè che tutto fosse causato da un barbecue, come ironicamente riportato da un quotidiano on line. In presenza di allarmi la Regione ha sempre operato per approfondire.

 

Stiamo facendo di tutto per giungere il prima possibile alla conclusione della costruzione della galleria e la buona notizia è che sui 6 km circa nella canna sud mancano 2,3 km e in quella nord 2 km circa. Entro l’estate del 2021 miriamo a completare tutti gli scavi.

 

Quanto alla sicurezza del cantiere, lo SPISAL è già molto presente con controlli molto accurati ed opera pienamente anche attraverso il gruppo interforze coordinati dalle prefetture, anche in relazione al protocollo di legalità.

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