Nel nuovo film di Ivano de Matteo Stefano Accorsi si rivela un padre che, dopo la morte della moglie è alle prese con un tormentato rapporto con la figlia
Rifarsi una vita dopo la morte della moglie può essere legittimo, specie dopo aver accumulato un dolore immane, ma quello che arriva dopo diventa un girone dantesco, irto di violenza risentimenti e vendette. È la reazione della figlia Sofia (Ginevra Francesconi) nei confronti della nuova compagna Mariella (Michela Cescon) che squarcia la pellicola in due, rilasciando interrogativi inquietanti. Da brivido.
Una rappresentazione intensa, tesa e volitiva che indaga e mette in luce le relazioni familiari e i conflitti, rovistando nelle coscienze ma anche nelle possibili reazioni che ognuno di noi potrebbe avere dopo eventi luttuosi che scompaginano le esistenze e tutte le conseguenze che questo può portare, inevitabilmente.
Ineluttabile e sofferto, il plot che avvolge il film, che girovaga ovviamente dalle parti di “Adolescence”, pur mantenendo la barra dritta e una sua vera identità.
Nel segno di un’autentica contemporaneità che non mancherà di testimoniare urgenze e drammi familiari, narrati senza sconti
Intravisti per voi di Mauro Lama
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