Nella splendida sala del Palazzo San Carlo, annesso alla Chiesa di San Carlo ai Catinari a Roma la giornalista Annalisa Mancini ha condotto la presentazione del libro di Alessandro Cartocci dal titolo: “Letture Romane ad usum… et amicorum. Luoghi, storia, memorie, curiosità” in cui l’autore ha racchiuso ben 250 pagine tutte dedicate alla splendida Roma.
ROMA. Dopo i ringraziamenti di rito ai padroni di casa: i Padri Barnabiti, ha preso la parola il Direttore del Centro Studi Storici, padre Giuseppe Moretti, del quale si è da poco festeggiato il 60° anno della ordinazione sacerdotale. Padre Moretti ha salutato gli intervenuti ricordando che il Palazzo San Carlo è uno scrigno di memorie, esso custodisce infatti l’Archivio storico, una ricca biblioteca risalente alla fine del XVI secolo e un polo museale.
Non ci poteva essere location più adatta per la presentazione di questo libro, composto da moltissimi articoli che, corredati da una ricchissima raccolta di belle immagini, costituiscono una carrellata di curiosità e aneddoti che appagano gli appassionati di storia locale con notizie inedite e documentate, su luoghi memorie e personaggi a volte poco conosciuti anche dagli stessi addetti ai lavori. Attraverso appunti, pensieri e osservazioni l’Autore coinvolge il lettore raccontando una Roma insolita, che non si finisce mai di scoprire.
Del libro hanno parlato anche la dott.ssa Sofia Barchiesi, storica dell’Arte, autrice di un libro sulla Galleria Borghese dove lavora, e il dott. Achille Ragazzoni, presidente del Comitato dell’Istituto per la storia del Risorgimento di Bolzano, consulente dell’Assessore alla Cultura Italiana della Provincia autonoma di Bolzano, membro della società Dante Alighieri e autore di diversi saggi di storia risorgimentale e nizzarda.
E infine il dott. Marco Ravaglioli, presidente del Gruppo dei Romanisti, ha espresso le conclusioni finali al termine dell’incontro.
L’ Autore, approfittando dei propri ricordi, dei suoi appunti e dei suoi studi, è passato da un argomento all’altro, di palo in frasca, come dice lui stesso, facendoci scoprire con le sue divagazioni, aspetti singolari e inediti della città.
Tra i tanti episodi è particolare la storia del terreno dove sorge oggi l’Ospedale san Camillo, le vicende di questo luogo di campagna, allora molto lontano dal centro della città, sono state molto complicate. Nel tempo vide arrivare ben 3 Papi, fu calpestato dalle truppe assedianti francesi nel 1849 e infine divenne una fattoria modello. Agli inizi del Novecento fu espropriato per procedere alla costruzione dell’Ospedale del Littorio, inaugurato da Benito Mussolini.
In altri articoli, che compongono le 250 pagine del volume, troviamo il racconto di una verità sconosciuta ai più, quella sul tragico errore del bombardamento del quartiere di san Lorenzo durante il 1943, o passando ad un argomento più leggero ritorniamo indietro nel tempo, con un ricordo di quello che era il tennis, la grande passione sportiva di Alessandro Cartocci, quel tennis degli anni 60/70 con i rari campi, con le racchette di legno e l’abbigliamento total white.
In altri articoli scopriamo che l’autore ha rilevato alcuni incredibili errori della toponomastica cittadina, in un altro articolo in cui passa in rassegna gli antichi caffè di Roma, apprendiamo una curiosità: l’origine dello squisito cornetto, abituale protagonista delle nostre colazioni.
Ma questi sono solo alcuni esempi delle tantissime notizie e curiosità contenute in questo libro godibile, simpatico e nello stesso tempo arguto e colto, pieno di immagini davvero sorprendenti, che accompagnano la freschezza narrativa e la spigliatezza dei racconti che lo compongono.
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