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Sport e libertà: l’impegno della campionessa veneta Alessandra Cappellotto per le cicliste afghane

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Oggi, domenica 23 ottobre 2022, grazie al forte impegno dell’Unione Ciclistica Internazionale, le ruote delle cicliste afghane torneranno a girare tutte assieme ai Campionati Afghani di Ciclismo femminile su strada che si svolgeranno ad Aigle, in Svizzera.

Sono 49 le cicliste che partecipano alla gara, ognuna con il proprio racconto, ma tutte con lo stesso obiettivo: riprendere in mano la loro vita e la loro libertà; le atlete che hanno deciso coraggiosamente di scappare dall’Afghanistan dopo l’instaurazione del regime talebano saranno protagoniste di questo significativo evento. Al via, ci saranno quindi anche le cicliste di Road to Equality, associazione veneta fondata dall’ex campionessa Alessandra Cappellotto.

Road to Equality è un’associazione sportiva dilettantistica veneta fondata da Alessandra Cappellotto che, attraverso il ciclismo, promuove l’emancipazione femminile nei Paesi in via di sviluppo e in tutti quelli in cui le donne non godono di diritti.

Un traguardo importante quindi, una coraggiosa iniziativa: «Sarà una bellissima festa perché hanno già vinto la solidarietà e l’accoglienza. I Campionati d’Afghanistan si svolgeranno nella culla e sede mondiale del ciclismo e sono il modo migliore che l’UCI e il mondo dello sport ha per festeggiare, ma anche per ringraziare le tantissime persone che hanno aiutato queste ragazze, come ha fatto Road To Equality, che sono orgogliosa di poter rappresentare domenica», esprime così la sua approvazione e il suo entusiasmo Alessandra Cappellotto.

L’evento è organizzato da UCI, con la collaborazione della Federazione Ciclistica Afghana, del Comitato Organizzatore del Tour du Pays de Vaud e del Comune di Aigle. Le organizzazioni mondiali hanno voluto mandare così un potente messaggio che possa essere chiaro a tutti: la libertà, così come lo sport, è un diritto fondamentale, sacro e inviolabile.

«Si erano lasciate a fine agosto 2021 sotto il muro di cinta dell’aeroporto di Kabul, davanti all’Abbey Gare. Questa gara dona soprattutto la possibilità alle atlete di ritrovarsi e abbracciarsi. Erano incredule, impaurite, stremate, disperate e si ritrovano oggi come persone nuove: giovani donne libere, atlete orgogliose di fare lo sport che amano» spiega Alessandra.

La gara è inziata questa mattina alle 9.30, con partenza ed arrivo presso l’UCI World Cycling Centre: le ragazze si sfideranno su un percorso composto da due giri di un circuito di 28,5 km con un dislivello di 72 m, per un totale di 57 km con un dislivello di 144 m. Il gruppo attraverserà così le città di Aigle, Yvorne, Rennaz e Vouvry, nella regione dello Chablais nel Vaud.

La premiazione è prevista a mezzogiorno presso il prestigioso centro sportivo: «Vorrei ringraziare l’UCI, il Presidente Lappartient e il presidente della Federazione Ciclistica afghana Fazli Ahmad Fazli. Viva il ciclismo, questo ciclismo» conclude Alessandra Cappellotto.

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