Un’occasione unica per approfondire la conoscenza di questa antica civiltà
SPOLETO. Mercoledì 13 e giovedì 14 novembre 2024, il Teatro Caio Melisso di Spoleto, in Umbria, ospiterà il convegno di interesse nazionale dal titolo “Sulle tracce dei Longobardi”. L’evento, organizzato dall’Associazione Italia Langobardorum, ente gestore del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia – I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, si propone come un importante momento di riflessione scientifica rivolto non solo agli specialisti, ma a una platea ampia ed eterogenea.
L’obiettivo principale del convegno è condividere con il grande pubblico le nuove scoperte e conoscenze legate alla civiltà dei Longobardi. Dopo numerose iniziative di successo incentrate sulla promozione, la divulgazione e l’educazione culturale legate al sito UNESCO, l’Associazione Italia Langobardorum torna a puntare i riflettori sulla ricerca scientifica. Saranno presenti studiosi di rilevanza internazionale, con interventi che spazieranno dalla geopolitica del VI secolo alle pratiche funerarie, dall’architettura religiosa longobarda alle forme di insediamento, fino alla presenza dei Longobardi nei musei. Verranno inoltre presentati una serie di case studies focalizzati sui sette gruppi monumentali appartenenti al sito seriale UNESCO.
“Questo convegno – spiega Danilo Chiodetti, Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum – vuole essere una finestra sul passato alla scoperta di una cultura, quella dei Longobardi, che tanto ha dato al nostro territorio e alla nostra società. Grazie agli studiosi e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, si avrà modo di analizzare in senso trasversale tematiche connesse sia alle sette componenti del sito seriale UNESCO, sia a contesti al di fuori di essi, ma relativi alla presenza longobarda nel nostro Paese. Auspico che questo convegno possa essere un’occasione di condivisione e di arricchimento ed accendere in tutti noi una rinnovata passione per la storia”.
“L’archeologia è una disciplina in continua evoluzione perché lo stato delle nostre conoscenze, e le relative interpretazioni, dipendono in buona parte dalla casualità dei rinvenimenti – afferma Angela Maria Ferroni, P.O. Ministero della Cultura – La candidatura del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-77 d.C.)’ ricomprese significativi complessi monumentali, su alcuni dei quali le opinioni degli studiosi non erano allora sempre concordi. Una rilettura delle stesse evidenze, a 13 anni dall’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale, e un confronto con i numerosi beni, che negli anni sono stati indagati anche in altre aree dell’Italia longobarda, appare quindi un momento significativo e doveroso, che non potrà che innalzare il livello della conoscenza su queste gentes che rinnovarono l’antichità classica, rafforzando i valori che hanno portato al riconoscimento UNESCO”.
Il convegno si articolerà in due giornate di studio. La prima, intitolata “I Longobardi in Italia. Un possibile quadro delle conoscenze”, vedrà gli interventi di sei specialisti che si concentreranno su argomenti trasversali della storia longobarda in Italia, tra cui storiografia, contesti funerari, integrazione etnica, architetture residenziali e religiose, produzioni artistiche e patrimonio museale. L’obiettivo è fornire una panoramica completa e dettagliata dello stato della ricerca, mantenendo un taglio divulgativo accessibile a un pubblico ampio.
La seconda giornata, dal titolo “Le sette componenti del sito seriale UNESCO. Stato delle ricerche e prospettive”, sarà invece dedicata alla trattazione di specifiche case studies riferite ai sette gruppi monumentali del sito seriale UNESCO e ai rispettivi territori. L’obiettivo è fornire un quadro esaustivo non solo delle ricerche in corso, ma anche della programmazione a medio e lungo termine delle attività scientifiche e divulgative promosse da diversi attori nelle aree di pertinenza.
In entrambe le giornate sono previste sessioni di flash talks, con interventi brevi che amplieranno la panoramica storico-archeologica offerta dal convegno, includendo anche contesti e territori non compresi all’interno del sito seriale UNESCO dei Longobardi in Italia.
Il programma scientifico del convegno è stato definito da un comitato scientifico composto da esperti di rilievo nel campo degli studi longobardi. Oltre alle conferenze, il convegno offrirà l’opportunità di partecipare ad attività collaterali gratuite aperte al pubblico, come visite guidate alla mostra “Trame longobarde” presso il Museo del Tessuto e del Costume e attività laboratoriali sulla tessitura. In alcuni ristoranti sarà inoltre possibile gustare “piatti longobardi”, ispirati alle tradizioni alimentari di questo antico popolo.
In preparazione al convegno, sabato 9 e domenica 10 ottobre, a Palazzo Mauri di Spoleto, si terranno due iniziative intitolate “Aspettando i Longobardi”: la presentazione del libro di Achille Battaglia, “La storia dei Longobardi nel Ducato di Spoleto, raccontata ai più piccini e ai grandi ancora bambini”, e “Prima che il gallo canti”, una giornata dedicata al gaming con un gioco di ruolo fantasy ambientato nell’Italia dei Longobardi.
Il convegno “Sulle tracce dei Longobardi” è organizzato dall’Associazione Italia Langobardorum con il contributo del Ministero della Cultura, il patrocinio di Archeologia Barbarica, SAMI – Società degli Archeologi Medievisti Italiani e CISAM – Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, e il supporto di Archeologia Viva e TourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto “Longobardi in viaggio verso nuovi scenari”, finanziato dalla Legge 77/2006 del Ministero della Cultura, che promuove la tutela e la fruizione dei siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
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