Un eroe dei code talkers Navajo
Era uno degli ultimi testimoni della crittografia bellica; con lui se ne va un pezzo di storia.
La nazione Navajo e gli Stati Uniti d’America piangono la scomparsa di John Kinsel Sr., uno degli ultimi code talkers (e il più longevo) che hanno contribuito in modo significativo alla vittoria degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Kinsel è deceduto nel weekend all’età di ben 107 anni, lasciando solamente due sopravvissuti tra i code talkers: Thomas Begay e Peter MacDonald, entrambi nonagenari.
Un eroe della seconda guerra mondiale
Kinsel, residente di lunga data a Lukachakai, Arizona, vicino al confine con il New Mexico, è stato uno dei circa 400 membri della nazione Navajo che utilizzarono la loro lingua nativa, il Dine, per creare un codice che ha garantito comunicazioni sicure per le forze armate statunitensi. Questo codice, che i nemici non riuscirono mai a decifrare, si rivelò fondamentale in diverse campagne nel Pacifico, tra cui le sanguinose battaglie di Iwo Jima, Guadalcanal, Tarawa, Peleliu. I code talkers inviarono migliaia di messaggi mai codificati dagli avversari, indicando i movimenti delle troppo giapponesi e le loro tattiche.
Arruolatosi nei Marines nel 1942, Kinsel servì nel nono reggimento e nella terza divisione, partecipando a operazioni cruciali contro le forze giapponesi. La sua esperienza e il codice che contribuì a sviluppare furono determinanti per il successo degli Alleati.
Un’eredità di coraggio
Per decenni, il contributo dei code talkers rimase segreto, anche all’interno della comunità Navajo. Solo nel 1968, con la declassificazione del progetto, Kinsel e i suoi compagni furono finalmente riconosciuti per il loro coraggio. In un’intervista del 2015, Kinsel raccontò di come la sua missione fosse rimasta sconosciuta per lungo tempo, non solo al pubblico, ma anche alla stessa nazione Navajo. Dopo la declassificazione, ricevette il medaglione onorario dei code talkers, un simbolo di riconoscimento del suo eroismo. «Un grande riconoscimento, sì» ricordava con emozione egli stesso.
Il giorno dei Code Talkers Navajo
Ogni anno, il 14 agosto, gli Stati Uniti celebrano il Giorno dei Code Talkers Navajo, un tributo alla loro straordinaria eredità. La storia di Kinsel e dei suoi compagni è stata inoltre raccontata nel film “Windtalkers” del 2002, che ha mostrato in che modo il loro coraggio abbia grandemente contribuito alla vittoria contro le potenze dell’Asse.
Il riconoscimento delle autorità
Il presidente della nazione Navajo, Buu Nygren, ha espresso le sue condoglianze e riconosciuto l’impatto storico delle azioni di Kinsel. Crystalyne Curley, portavoce della nazione Navajo, ha sottolineato che «oltre alla sua eredità di guerriero, Kinsel era un orgoglioso uomo Navajo che ha difeso i valori della sua eredità servendo il suo paese con distinzione». Carl Slater, delegato del consiglio governativo Navajo, ha definito Kinsel «un eroe americano», ricordando il suo impegno nel condividere la storia dei code talkers con le future generazioni.
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