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Sparatoria al rave di Aarau, morta una 22enne italiana. Meloni: «Fare piena luce sull’accaduto»

3 minuti di lettura

La vittima è Maria Spinelli, originaria di Atri. Cinque i feriti, tra cui due cittadini italiani. Arrestato un 43enne svizzero: gli investigatori lavorano ancora per chiarire il movente

SVIZZERA. È morta a soli 22 anni Maria Spinelli, giovane italiana originaria di Atri, in Abruzzo, rimasta vittima della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante un rave party ad Aarau, nel Canton Argovia, in Svizzera.

La ragazza, che lavorava in Svizzera, è stata raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre si trovava nell’area della Pferderennbahn di Schachen, dove era in corso la settima edizione dell’Aarauer Rave. L’evento aveva richiamato circa 3.000 persone.

La sparatoria è avvenuta poco dopo le 2.30, quando la serata stava ormai volgendo al termine e numerosi partecipanti si stavano dirigendo verso l’uscita. I primi spari, secondo alcune testimonianze, sarebbero stati inizialmente scambiati per fuochi d’artificio o petardi. Poi, in pochi istanti, la situazione è precipitata nel panico.

«Abbassatevi, stanno sparando!»: è stata questa, secondo il racconto di un partecipante, la frase che ha fatto comprendere ai presenti la gravità di quanto stava accadendo. La folla ha cercato riparo mentre sul posto venivano richiesti i soccorsi. Per Maria Spinelli, però, non c’è stato nulla da fare.

Cinque feriti, due sono italiani

Oltre alla giovane italiana, altre cinque persone sono rimaste ferite: quattro uomini e una donna, tutti di età compresa tra i 24 e i 27 anni. Tra loro ci sono anche due cittadini italiani.

Secondo le informazioni disponibili, i due connazionali hanno già potuto fare ritorno a casa, mentre gli altri feriti non sarebbero in pericolo di vita.

La polizia ha raccolto le testimonianze dei feriti e di altri partecipanti al rave e ha chiesto a chiunque abbia realizzato fotografie o video durante la serata di consegnare il materiale agli investigatori.

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di individuare tracce di munizioni riconducibili a due differenti armi. Una delle tipologie individuate sarebbe compatibile con armi lunghe, mentre altre tracce sembrerebbero riconducibili a munizioni calibro 9 millimetri.

Arrestato un 43enne svizzero

Nelle ore successive alla sparatoria le indagini hanno registrato una svolta con l’arresto, da parte della polizia cantonale, di un uomo svizzero di 43 anni. Secondo quanto riportato dalle autorità, sarebbe al momento considerato l’unico autore del reato.

Restano tuttavia da chiarire il movente e le circostanze precise che hanno portato alla sparatoria. Nelle prime fasi dell’inchiesta gli investigatori avevano preso in considerazione tre possibili piste: un attacco terroristico, una sparatoria indiscriminata oppure un episodio legato alla criminalità, compresa l’ipotesi di una vendetta nell’ambiente della malavita.

La polizia cantonale argoviese ha mobilitato un’importante operazione investigativa. Considerata la vicinanza del luogo alla frontiera tedesca, distante circa 20 chilometri, nella ricerca dei responsabili erano state coinvolte anche le autorità della Germania.

Secondo gli investigatori, il sospettato o i sospettati si sarebbero comunque allontanati dal luogo della sparatoria prima dell’arrivo della polizia.

Il cordoglio di Giorgia Meloni

La tragedia ha suscitato profondo cordoglio anche in Italia. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il proprio dolore per la morte della giovane connazionale.

«Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera», ha dichiarato Meloni.

La presidente del Consiglio ha rivolto un pensiero anche agli altri feriti, sottolineando la presenza di due cittadini italiani tra le persone coinvolte, e ha assicurato l’attenzione del governo sugli sviluppi della vicenda.

«Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche», ha aggiunto Meloni, esprimendo fiducia nel lavoro delle autorità svizzere affinché sia possibile ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.

Farnesina al lavoro per assistere le famiglie

Anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito direttamente la vicenda. Il Ministro ha ricevuto una telefonata dal suo omologo svizzero Ignazio Cassis, che ha espresso le condoglianze del governo elvetico per la morte della cittadina italiana e garantito la collaborazione nelle indagini.

La Farnesina ha inoltre attivato una task force, guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna e inviata ad Aarau, con il compito di assistere le famiglie degli italiani coinvolti e mantenere i contatti con le autorità svizzere.

Resta ora da ricostruire con precisione la dinamica della sparatoria e, soprattutto, capire perché una serata che doveva essere un momento di musica e aggregazione si sia trasformata in una tragedia. Gli organizzatori dell’Aarauer Rave si sono dichiarati «scioccati, sconvolti e tristi» per quanto accaduto.

L’inchiesta prosegue mentre la comunità italiana in Svizzera si stringe attorno alla famiglia di Maria Spinelli, la giovane che ha perso la vita in una notte di festa diventata improvvisamente teatro di violenza.

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