Un festival che fa rivivere la musica nei luoghi per cui fu concepita, intrecciando arte, storia e paesaggio nelle più belle Ville Venete.
VENETO- Un avvio nel segno della qualità e della coerenza artistica ha segnato i primi appuntamenti di Serenissime Dimore, il festival ideato da Asolo Musica – Veneto Musica con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo. Un progetto che intreccia musica e architettura, restituendo al suono gli spazi per cui fu concepito: le Ville Venete, autentici scrigni di storia, arte e civiltà.

Le prime quattro serate hanno saputo raccontare, ognuna a modo suo, la relazione profonda tra la musica e i luoghi che la accolgono.
Il debutto, giovedì 2 ottobre a Villa Priuli Crisanti di Villa del Ferro (Val Liona), ha visto protagonista Raffaele Pe, tra i più apprezzati controtenori della scena internazionale, accompagnato dall’ensemble La Lira di Orfeo con il programma #SOLOMONTEVERDI. Madrigali e pagine sacre si sono fusi con l’eleganza rinascimentale della villa, creando un dialogo tra voce e architettura di rara intensità.
Il giorno successivo, venerdì 3 ottobre, il Teatro di Villa dei Leoni a Mira ha accolto Tre secoli e due mondi, un concerto che ha unito le corde delle chitarre giapponesi di Kiyoshi Shomura e Tomomi Kohno con l’oboe di Hansjoerg Schellenberger, il violino di Federico Guglielmo e l’ensemble I Solisti Filarmonici Italiani. Un raffinato incontro tra Oriente e Occidente, capace di fondere sensibilità culturali e sonorità distanti in un’unica trama musicale.
Sabato 4 ottobre, a Villa Giusti Suman di Zugliano, l’Ensemble Vanvitelli ha esplorato la vitalità del Barocco europeo, mentre domenica 5 ottobre, nella cornice di Villa Fracanzan Piovene di Orgiano, i Sonatori de la Gioiosa Marcahanno fatto rivivere il clima conviviale e brillante delle corti rinascimentali con il programma Balli italiani.
Dopo questo avvio entusiasmante, Serenissime Dimore proseguirà il suo itinerario nel fine settimana dal 9 al 12 ottobre, con un calendario ricco di proposte che intrecciano repertori, strumenti e ambienti suggestivi.
Giovedì 9 ottobre (ore 20.30) a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo, il gruppo Tiepolo Brass proporrà Architetture sonore, un viaggio tra la solennità del suono e l’armonia palladiana della villa, con musiche di Susato, Monteverdi, Gabrieli e Händel.
Venerdì 10 ottobre (ore 20.30), a Villa Giusti Suman, il soprano Martina Zaccarin e Luciano Russo al liuto daranno vita a Musica e poesia, un raffinato dialogo cameristico attraverso le pagine di Verdelot, Tromboncino e Cara.
Sabato 11 ottobre (ore 16), di nuovo a Villa Priuli Crisanti, David Brutti (cornetto) e Dario Carpanese (clavicembalo) presenteranno Musiche e canzoni da sonare, un itinerario tra Rinascimento e primo Barocco. Nella stessa giornata, alle 20.30, il Duomo di Santa Tecla a Este ospiterà l’unico concerto fuori dal circuito delle ville: la prima esecuzione moderna dell’oratorio Il Tobia di Josef Mysliveček, affidata all’orchestra Oficina Musicum diretta da Riccardo Favero, con Luca Scarlini come narratore. L’ingresso sarà libero e gratuito.
Domenica 12 ottobre (ore 11), Villa Rosa di Tramonte di Teolo accoglierà il violoncellista Gioele Gusberti e la clavicembalista Marija Jovanovich con il programma Settecento veneziano, dedicato a Platti, Vivaldi, Caldara e i fratelli Marcello. Nel pomeriggio (ore 17), a Villa Pojana di Pojana Maggiore, i Pifari del Doge chiuderanno la settimana con Echi veneziani, un affascinante mosaico sonoro di Orologio, Rossi, Merulo e Frescobaldi.
Oltre all’eccellenza degli interpreti e alla varietà dei repertori, ciò che distingue Serenissime Dimore è la sua profonda connessione con la storia delle Ville Venete. Nate tra Quattrocento e Settecento come segno tangibile del radicamento della Serenissima nell’entroterra, le ville furono centri di vita agricola, sociale e culturale: luoghi in cui convivevano l’attività dei campi e la raffinatezza delle arti. La musica, allora come oggi, non era semplice ornamento, ma parte integrante della quotidianità e della rappresentanza.
Il festival, in questo senso, non si limita a “ospitare” concerti, ma riporta la musica nei luoghi per cui fu pensata, restituendo continuità tra spazio e suono, tra memoria e presente. Ogni concerto diventa così un’esperienza immersiva, in cui l’ascolto si intreccia con la storia e l’architettura, offrendo al pubblico l’occasione di vivere la cultura delle Ville Venete come esperienza viva e condivisa.
I biglietti sono disponibili in loco un’ora prima dell’inizio dei concerti o in prevendita su www.boxol.it/asolomusica.
Per informazioni e prenotazioni: +39 392 4519244 | [email protected] | www.asolomusica.com.
Serenissime Dimore è realizzato da Asolo Musica – Veneto Musica, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e del Comune di Este, con il sostegno di Aermec, Hausbrandt Trieste 1892 e Luxottica, e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Ville Venete e dei Comuni di Este, Lonigo, Mira, Orgiano, Pojana Maggiore, Teolo, Val Liona e Zugliano.
Un festival che non solo celebra la musica, ma la restituisce alla sua casa originaria: le Serenissime Dimore del Veneto, dove arte, natura e storia continuano a dialogare con la stessa armonia di un tempo.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
