Un artista potente tra speranza e dolore
Mogliano Veneto (TV). Fino al 30 marzo 2025 è possibile ammirare le opere del maestro bosniaco, italiano d’adozione, Safet Zec presso Il Brolo, Centro Arte e Cultura a Mogliano Veneto.
La mostra, dal titolo “Le anime e i corpi” è stata inaugurata sabato mattina 18 gennaio alla presenza delle autorità e di un numerosissimo pubblico e presentata da Giandomenico Romanelli che ha curato anche il testo del catalogo.
Safet Zec è considerato dalla critica internazionale un artista di straordinarie qualità espressive, e dalla potente comunicativa. Egli ha partecipato alla 60 ° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia con un percorso fuori dal tempo e dagli schemi.
Pittore e incisore, Safet Zec nasce nel 1943 a Rogatica, in Bosnia-Erzegovina. Dopo gli studi compiuti alla Scuola di Arti Applicate di Sarajevo e all’Accademia di Belle Arti di Belgrado, Zec diventa la figura centrale del movimento artistico chiamato “Realismo poetico”. Vive e lavora a Belgrado fino al 1989. A partire dai primi anni Novanta si impone come uno degli artisti più importanti del suo paese, presente nelle maggiori e più qualificate esposizioni internazionali. Costretto a fuggire dalla Bosnia nel 1992 a causa della guerra fratricida nella ex Jugoslavia che ha martoriato la sua terra, Zec ha trovato rifugio e accoglienza, prima a Udine e poi a Venezia dove, nel 1998, si è stabilito e ha potuto riprendere a vivere e lavorare creando un legame profondo con la città, divenuta a tutti gli effetti sua seconda patria.
Quelle di Zec sono opere dal segno personalissimo e inconfondibile, di notevole potenza che coinvolgono immediatamente chi le osserva. Una mostra da non perdere.
La mostra, organizzata dall’associazione “Oltre lo Sguardo” e dall’Assessorato alla Cultura di Mogliano Veneto, è aperta dal 18 gennaio al 30 marzo il venerdì pomeriggio (16-19), il sabato e la domenica (10,30-12,30/16-19). Ingresso libero.
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