La Casa dei Tre Oci di Venezia diventa il palcoscenico perfetto per rappresentare la prima retrospettiva postuma della fotografa scomparsa a 97 anni sul tramonto del 2021.
Sabine Weiss (Saint – Gingolph, 1924 – Parigi 2021) riunisce scatti d’autore intimi e profondamente curiosi raccolti con dovizia di particolari e sensibilità da Virginie Chardine che ne cura l’essenza.
L’istante è catturato con la luce che non ti aspetti da Sabine che ha il dono implacabile di planare oltre il soggetto rappresentandone la quintessenza emotiva.
La vocazione perpetua al concretizzarsi dell’istante regna sovrana, raffigurata nell’esperienze del campo della moda per Vogue e delle arti visive nonché ritratti di pittori, scultori, musicisti, iconici clochard e matrimoni gitani.
La serie che raffigura bambini “scattatii” al cospetto del proprio compito genera alta emozione ed empatia come fosse un refolo di vento in primavera. Uno spazio significativo è dato dai suoi click realizzati in Italia e successivamente a New York dove la fotografa era arrivata in compagnia del marito Hugh nel 1955.
Il percorso approda piacevolmente negli anni 80 e 90 quando Weiss all’età di 60 e 70 anni girovaga tra Portogallo,Polonia, Bulgaria, Egitto e Birmania.
Chiude la mostra una piacevole appendice fornita da un documentario dove troviamo la stessa artista che racconta esperienze di vita e passione.
Quella della fotografia, strumento per raccontare e raccontarsi.
Sabine Weiss- La poesia dell’istante. Casa dei Tre Oci Venezia, proprogata fino al 1 novembre 2022
22/21 Eventi di Mauro Lama
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