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Ruzzante (LEU): «Camorra in Veneto, serve risposta politica»

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«Lo dico da anni e non mi stancherò mai di ripeterlo: la presenza mafiosa in Veneto e nel Nordest è un fenomeno che non può essere sottovalutato. C’è la tendenza a pensare alla mafia come qualcosa di esotico, che raramente interessa il nostro territorio o che interviene come mero fattore esterno. Invece la presenza ormai decennale, gli interessi e le di attività perseguite dalle famiglie mafiose dimostrano che c’è un tessuto socio-economico fragile e pronto a tessere relazioni illecite».

 

Così il consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), primo firmatario della mozione n. 219 “LA REGIONE INTERVENGA PER SUPPORTARE LE ATTIVITÀ DI CONTRASTO ALLE AGROMAFIE” approvata dal Consiglio regionale il 18 aprile 2017. Ruzzante è più volte intervenuto sul tema, con le interrogazioni n. 331 “Metodi mafiosi in Veneto. Quali iniziative intende intraprendere il Presidente della Giunta regionale?” del 28 marzo 2017, n. 423 “Continuano gli incendi di probabile natura dolosa: il Presidente della Giunta regionale si è reso conto che il territorio del Veneto è a forte rischio di radicamento della criminalità organizzata di stampo mafioso?” dell’1 settembre 2017, n. 503 “Emersione degli interessi ‘ndranghetisti in Veneto: la Giunta regionale attiverà specifici percorsi di intervento sulla c.d. “area grigia”? del 24 gennaio 2018.

 

«Il crack delle banche popolari, avvenuto in concomitanza agli strascichi della crisi economica, mette sotto stress una parte del sistema imprenditoriale veneto già in affanno. Con la stretta del credito da parte delle banche, alcuni imprenditori provano altre strade che possono portare all’incontro con le organizzazioni mafiose. Un fenomeno – ricorda Ruzzante – di cui si è parlato anche in Consiglio regionale, in occasione della presentazione del libro di Gianni Belloni e Antonio Vesco “Come pesci nell’acqua. Mafia, impresa e politica in Veneto” che ho promosso con convinzione».

 

«Un problema di questa portata richiede un intervento a 360° – conclude Ruzzante – per questo, ad esempio, ritengo importante che il consiglio regionale abbia approvato il mio emendamento al Defr volto a dare priorità  all’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie. È necessaria una risposta politica che non può limitarsi a potenziare gli strumenti di repressione e contrasto, comunque imprescindibili, ma deve guardare oltre e saper offrire un’alternativa al modello di sviluppo vigente».

 

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