La nuova linea metropolitana C della capitale che unisce sostenibilità, cultura e innovazione
ROMA. La Linea C della Metropolitana di Roma rappresenta il futuro della mobilità della nostra capitale perché doterà la città di un’infrastruttura all’avanguardia nell’ambito della mobilità sostenibile. Si tratta di una metropolitana moderna, al servizio di una città che non può prescindere da un’infrastruttura strategica e d’eccellenza. Un’opera che “fa la storia”, in tutti i sensi.
Infatti, oltre alle strutture futuristiche di cui è dotata, ha riservato degli spazi espositivi per reperti archeologici, diorama, mega schermi illustrativi sia dei siti archeologici sia sulla storia di Roma nei secoli.
Aspetto unico del progetto della Linea C della Metropolitana di Roma sono dunque le archeostazioni, veri e propri musei diffusi che collegheranno le principali aree culturali della città attraverso un percorso arricchito dai reperti archeologici, rinvenuti durante gli scavi: oltre a San Giovanni, operativa, saranno archeostazioni Porta Metronia, Colosseo/Fori Imperiali, Venezia.
Sono state completate e aperte al pubblico il 16 dicembre 2025 le stazioni di Porta Metronia e Colosseo – Fori Imperiali, mentre sono in corso i lavori per la stazione Venezia. Sono in fase di progettazione esecutiva le stazioni di Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano e Clodio/Mazzini.
Sono invece in fase di progettazione definitiva le stazioni di Auditorium e Farnesina. Il progetto prevede complessivamente 4 stazioni di interscambio: con la Linea A nelle stazioni di San Giovanni e Ottaviano, con la Linea B presso la fermata Colosseo e con le ferrovie locali FL1/FL3 presso la fermata Pigneto.
La linea attraversa Roma, collegando la città da Sud-Est a Nord-Ovest, connettendo la periferia al centro. Attraversa quartieri storici della città come Centocelle, Pigneto, Appio Latino e il Centro Storico, per poi arrivare al quartiere Della Vittoria nei pressi della Farnesina. È lunga circa 29 km, circa 20 km in sotterraneo e circa 9 km in superficie, per un totale di 31 stazioni, dalla fermata Monte Compatri/Pantano a Farnesina.
L’esecuzione del progetto procede per tratte funzionali. Al momento è già in funzione la tratta che dal capolinea a Pantano, nel comune di Monte Compatri, arriva a San Giovanni, verso il centro: un percorso di 19 km di linea, con 22 stazioni e 1 deposito officina già funzionanti.
Ma anche l’arredo urbano che queste nuove stazioni hanno creato, stanno cambiando la città.
Basta pensare alla nuova stazione Colosseo, che con le sue rampe si adatta all’aspetto collinare del luogo e che rende meno caotiche l’entrate e le uscite dei fruitori del servizio.
Anche la via dei Fori Imperiali ha cambiato volto, grazie alla chiusura del traffico ai mezzi privati e alla possibilità di poter camminare anche sul suolo stradale. Il paesaggio sia dei Fori che gli sguarci del Colosseo e dell’altare della Patria sono così più nitidi e apprezzabili sia dal turista che dal normale cittadino.
Inoltre il fatto che la situazione sia meno caotica crea un deterrente per coloro che intendono delinquere tra la folla. Quindi le persone si sentono anche più serene e possono dedicarsi alle foto e alla fruizione delle bellezze romane senza il timore di essere importunati o borseggiati.
Inoltre continua il progetto della pulizia della città, sia nei siti più importanti, come questo, sia nei quartieri, dove addirittura si vedono mezzi ed operatori ecologici anche nelle ore notturne.
Orgogliosi quindi di essere italiani, quando l’eccellenza diventa normalità nella nostra capitale, vetrina del nostro Paese per migliaia di turisti da tutto il mondo.
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