Il Progetto Polis di Poste Italiane ha permesso l’attivazione di colonne di ricarica per auto in numerosi Comuni della Marca Trevigiana con meno di 15 mila abitanti
Treviso – Venticinque colonnine sono già attive presso 13 uffici postali della Marca: Cavaso del Tomba, Cimadolmo, Tarzo, Cessalto, Cornuda, Fonte, Gaiarine, Mareno di Piave, Nervesa della Battaglia, Quinto di Treviso, Santa Lucia di Piave, Sernaglia della Battaglia e Spresiano.
L’iniziativa rientra nel Progetto “Polis” di Poste Italiane che ha come obiettivo quello di permettere la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti.
Di prossima attivazione anche le colonnine già installate all’esterno degli uffici postali di Anzano, Ponzano, Caerano San Marco e Fregona.
Il programma di installazione passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e le istituzioni locali, dove ogni comune interessato potrà fornire, senza alcun onere a carico dell’amministrazione, un ulteriore servizio a cittadini e turisti, incentivando la mobilità sostenibile.
In questo quadro complessivo, Poste Italiane si è impegnata ad attivare entro il 2026 10mila punti di ricarica elettrica 2x22kW tipo Quick, con una significativa quota di FAST DC da 50kW. In questo modo, viene data attuazione all’incentivo alla mobilità sostenibile tramite l’installazione di un’infrastruttura di ricarica (IDR) per veicoli elettrici presso i parcheggi (privati di Poste Italiane o pubblici) in prossimità di uffici postali.
“Poste Italiane – si legge in una nota – continua nel suo impegno per la sostenibilità attraverso azioni concrete che ogni giorno diminuiscono il suo impatto sul pianeta, puntando all’utilizzo di energie rinnovabili per gli edifici e per la flotta aziendale dimostrando ancora una volta di essere al servizio dell’Italia,creando valore per le comunità territoriali e nell’interesse del sistema Paese”.
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