Nel cuore della notte, quando l’alba che ha l’appuntamento fisso non è ancora arrivata e sta prendendo un caffè all’autogrill tu “hai puntato la sveglia”. Nooooo, questa volta non è per lavoro, dall’altra parte del mondo ci sono i giochi Olimpici ed è dura dormire.
Levatacce sistematiche ed esodi dal letto al divano, con il telecomando in mano, senza fare eccessivo rumore, con il tuo cane che ti osserva stranito.
Si consuma spesso in pochi minuti, ma dipende dalla competizione, si esulta e si freme, otto ore indietro o avanti, ma cambia nulla.
Al fascino della diretta non si può rinunciare, perché il differimento toglie pathos e adrenalina, qui o ci si alza o si lascia, il mattino può attendere e arriverà in un lampo e può essere che ti risvegli con il sonno addosso e senza medaglie.
Ma se punti la sveglia le regole sono chiare, nella saga della diretta conta esserci, null’altro.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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