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Pulcini gettati vivi tra i rifiuti. I piccoli uccelli trovati nei tetti vanno consegnati ai Cras

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Zanoni e Bigon (PD): “Pulcini gettati vivi tra i rifiuti, l’assessore  Corazzari scriva ad associazioni di categoria e professionisti: i piccoli di uccelli trovati nei tetti in restauro vanno consegnati ai Cras”
“A Verona una trentina di pulcini gettati nei sacchi della spazzatura; a Loria, nel Trevigiano, un’altra dozzina abbandonati in un parco dentro uno scatolone. Perché tanta superficiale crudeltà, perché non vengono consegnati ai Cras (Centri di recupero per animali selvatici)? Mi appello all’assessore Corazzari: faccia una campagna informativa, scriva ad associazioni di categoria e professionisti”. La richiesta è dei consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon, commentando sconcertati due casi analoghi emersi a poche ore di distanza. “A Borgo Trento sono stati trovati presumibilmente nel corso di lavori di ristrutturazione di qualche tetto e c’è chi ha pensato di sbarazzarsene tra i rifiuti come fossero cartacce. Menomale che una passante si è accorta della loro presenza sentendo i rumori provenire dai sacchi della spazzatura ed ha allertato le Guardie zoofile dell’Oipa che hanno affidato i pulcini ai volontari dei Cras. Tuttavia le probabilità che riescano a sopravvivere sono molto basse. Episodi come questi dimostrano da un lato la totale mancanza di empatia, senso civico e rispetto per la natura,  dall’altro dovrebbero far riflettere sull’importanza dei Centri, presenti uno per ogni provincia tranne Belluno, e sulla necessità di finanziarli in maniera adeguata”.
“Invitiamo l’assessore all’Ambiente Corazzari a informare associazioni di categoria, liberi professionisti affinché facciano a loro volta un’opera di sensibilizzazione nei cantieri: chi trova pulcini, nidi o uova ha il dovere di contattare i Cras; contribuiranno a salvaguardare quel poco di natura che resiste attorno a noi nonostante tutto ed eviteranno possibili denunce.  Ricordiamo che la fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato e la sua distruzione è sanzionata penalmente dall’articolo 30 della legge 157/92, inoltre l’abbandono e distruzione dei nidi rientrano nell’articolo 544 bis del Codice penale: chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”.

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