La storia della regina Geltrude d’Ungheria
Il morso dei serpenti, la febbre d’estate, la regina d’Ungheria. Cosa c’entrano malattie, serpi e sovrani con il primo agosto?
Secondo la tradizione veneta, il primo agosto è consigliato bere un bicchiere di vino bianco a digiuno. Nei tempi antichi serviva scaramanticamente per proteggersi dal morso dei serpenti presenti nelle campagne e dalla febbre di Agosto, dovuta forse al troppo caldo, al sudore e alla fatica durante i grandi lavori estivi dei contadini.
La tradizione continua ancora oggi in tutto il Veneto.
E la regina d’Ungheria? È una vicenda che si perde nei secoli senza particolari riscontri storici.
Nei 1300, la regina d’Ungheria, Gertrude, stava viaggiando da Quarto d’Altino in direzione di Padova. Arrivata a Mogliano, la nobildonna fu colta da un attacco di febbre malarica, fu ospitata nel convento benedettino femminile e venne affidata alle cure della badessa.
Purtroppo ogni cura sembrava inutile, la febbre persisteva e il primo di agosto Gertrude perse conoscenza.
La badessa, allora, provò una “terapia” alternativa: nella cantina del convento stava fermentando il mosto dell’uva primaticcia di S. Anna, allora molto diffusa e coltivata. Un “goto” di quel liquido dolce e frizzante fu portato alla regina e, come per miracolo, la sera del primo di agosto le sue condizioni di salute migliorarono. Pochi giorni dopo poté, guarita, riprendere il suo viaggio per Padova.
Nel frattempo si diffuse la notizia dei miracolosi effetti della cura anche in tutto il territorio della Marca. Così da quel giorno di tanti secoli fa, fino ad oggi, la tradizione del “goto de bianco” ha continuato ad avere fino ad oggi i suoi numerosi seguaci come buon augurio di tanta salute.
Crediti fotografici: Cesare Bison
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