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Premio al Prof. Mercuri: AIDR celebra l’innovazione nella cura delle malattie rare infantili

1 minuti di lettura

La Fondazione AIDR ha espresso le sue congratulazioni al professor Eugenio Maria Mercuri, direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna e del Bambino del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, per il prestigioso Premio ricevuto dalla Fondazione Nicola Irti. Il riconoscimento premia la sua carriera dedicata allo studio e alla cura delle patologie neurologiche dell’età evolutiva, con un focus particolare sulle malattie rare

ROMA. La cerimonia di premiazione si è svolta presso l’Aula Brasca del Policlinico Gemelli di Roma, celebrando l’impegno del professor Mercuri verso i piccoli pazienti e le loro famiglie, spesso coinvolte in percorsi assistenziali complessi.

Da anni, la Fondazione AIDR collabora attivamente con il reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Gemelli, supportando le iniziative promosse dal team del professor Mercuri. L’obiettivo comune è sensibilizzare l’opinione pubblica e fornire sostegno ai bambini affetti da patologie complesse, che spesso comportano un impatto sociale significativo a causa della loro cronicità e del grado di compromissione.

Secondo i dati forniti dal Policlinico Gemelli, ogni anno oltre 5.000 bambini vengono seguiti nei reparti pediatrici. Un dato significativo è che più del 50% di questi pazienti proviene da altre regioni d’Italia o dall’estero, evidenziando una notevole mobilità sanitaria. Questa mobilità comporta sfide economiche, organizzative e psicologiche per le famiglie coinvolte.

«Il professor Mercuri rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento della neuropsichiatria infantile a livello internazionale», ha dichiarato Mauro Nicastri, presidente della Fondazione AIDR. «Proprio per questo, già nel 2016 abbiamo voluto istituire l’Osservatorio Sanità Digitale AIDR, guidato dal cardiologo interventista Andrea Bisciglia, consapevoli che la trasformazione digitale della sanità non fosse più una prospettiva futura ma una necessità concreta per migliorare l’efficacia delle cure e la qualità della vita dei pazienti».

Nicastri ha inoltre sottolineato l’importanza del progetto “Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita”, nato dalla collaborazione tra Fondazione Policlinico Gemelli, associazione Trenta Ore per la Vita, Casa Ronald McDonald Italia e Istituto Giuseppe Toniolo. Questa iniziativa prevede la creazione di una struttura dedicata ad accogliere bambini e famiglie durante i percorsi di cura, offrendo un ambiente sicuro e accogliente. L’obiettivo è garantire ospitalità dignitosa, continuità assistenziale e un maggiore supporto alle famiglie che affrontano lunghi e impegnativi percorsi terapeutici.

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