Le medaglie ormai quasi non si contano più. Alessandro Pege, Marco Mestriner, Mirko Bettega e Riccardo Canola sono i nomi dei quattro moschettieri che ai Mondiali per atleti trapiantati in corso a Perth, in Australia, hanno fatto incetta di medaglie d’oro.
PERTH – I Giochi Mondiali dei Trapiantati sono un grande evento sportivo con una grande valenza sociale. Aperti a chiunque abbia ricevuto un trapianto di qualunque organo o tessuto, vede la partecipazione di oltre 3.000 atleti per celebrare, attraverso lo sport, il dono della vita.

“”Questi ragazzi, tutti, di ogni disciplina, hanno una forza d’animo e capacità tecnico atletiche incredibili – commenta il presidente Luca Zaia. – Sono tornati alla vita dopo un trapianto e inanellano vittorie su vittorie ai mondiali per atleti trapiantati in corso a Perth. Dopo gli ori nel volley, ciclismo e nuoto, è arrivato anche quello del basket con il nostro trevigiano trapiantato di rene Marco Mestriner – già oro nel volley – nel quintetto iridato. Bravo Marco, una grande accoppiata”.

“Questa spedizione australiana – aggiunge Zaia – sta assumendo i contorni di un trionfo senza precedenti, che si traduce anche in un inno alla vita, che è rinata grazie a uno straordinario gioco di squadra anche fuori dai campi sportivi. È la squadra del sistema trapiantologico veneto, fatta di un associazionismo forte e ramificato, da un’organizzazione sanitaria perfetta, da medici e infermieri di prima categoria. Se fosse possibile – conclude – una medaglia d’oro andrebbe messa anche al collo di tutti loro”.

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